Pur con qualche rischio, e con uno sforzo ad impegno di più unità della “Rega”, a buon effetto il salvataggio posto in essere ieri pomeriggio per due scalatori che si erano trovati in grave difficoltà su una parete del Pizzo del Prévat, in territorio comunale di Quinto, sopra il Lago Tremorgio: nel corso dell’ascensione intrapresa durante la mattinata, ed una volta giunti attorno a quota 2’500 metri circa, uno dei rocciatori si era infatti sentito male; dopo breve sosta, e stante la permanenza di un problema non risolvibile, l’altro soggetto in cordata si era messo in contatto con la Centrale nazionale della “Rega” all’aeroporto di Zurigo-Kloten, e da qui erano stati interessati i responsabili della base di Locarno-Gambarogno frazione Magadino. Senza fortuna il primo tentativo di intervento: il pilota dell’elicottero, su cui era stato fatto saire anche uno specialista del “Soccorso alpino svizzero”, aveva dovuto desistere durante il viaggio, una volta giunto in corrispondenza dell’abitato di Biasca, causa temporale con grandine; stessa sorte per l’equipaggio di un secondo velivolo fatto decollare dalla base di Estfeld-Primocampo (Canton Uri), identico problema con il maltempo, missione interrotta ad Airolo e rientro. A quel punto, e dopo nuova valutazione delle condizioni meteo, nuovo tentativo da parte dell’equipaggio del primo elicottero con aggiramento della cella temporalesca e prima presa di contatto visivo con i rocciatori, in effetti provatissimi essendo rimasti fermi in parete per poco meno di tre ore; in volo stazionario, e con l’utilizzo del verricello, la calata del soccorritore sulla parete stessa ed il recupero prima di uno e poi dell’altro alpinista. Azione conclusa, e nessuna conseguenza per le persone.























































































