Colto nelle scorse ore in flagranza di reato il soggetto – cittadino straniero di nazionalità non precisata, nessuna indicazione circa l’età, ignoto il suo “status” sul territorio nazionale italiano – che aveva scelto una zona boschiva sul confine tra Induno Olona (Varese) ed il capoluogo per sviluppare una lucrativa attività d’impresa nel ramo commerciale, sostanze stupefacenti di vario genere nell’assortimento della casa, ottima posizione trattandosi di area ex-industriale ed ex-artigianale e prossima ad un’importante arteria di comunicazione stradale. Lo spacciatore, ché di tale professione trattasi, è stato scoperto da agenti della Polizia di Stato in Varese mediante ordinaria osservazione dei movimenti: auto in viaggio, auto che si ferma lungo la strada ma in corrispondenza del nulla cosmico a parte rovi e vegetazione incolta, tizio che scende, tizio che punta diretto su una macchia di verde dalla quale spunta il rottame di un cancello, pacchetto curiosamente trovato all’impronta, pacchetto recuperato. A quel punto, intervento e conferma: 22 involucri contenenti cocaina, cui sono da aggiungersi – a titolo di comprova dell’attività del “pusher” – due telefoni cellulari e contanti per 1’055 euro. L’uomo è stato identificato ed associato alla casa circondariale “Miogni” in Varese.























































































