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Cantonali: Schnellmann no, Schnellmann sì, il Plr punta sul “cognome sicuro”

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Niente Schnellmann nel Gran Consiglio prossimo; o, almeno, così constava sino a qualche ora fa, più nel segno di un ragionamento logico (apice raggiunto, in carriera politica, con l’ottima presidenza penultima del Legislativo) che nell’espressione di una rinuncia a proseguire oltre l’aprile prossimo, quando le primavere saranno 66. Ed invece quell’identità potrebbe ricomparire, sugli scranni di Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, nella legislatura 2027-2031: dalla prima scrematura di candidabili in quota Plr, fronte Lugano, di Schnellmann si è parlato ed il cognome Schnellmann è infine entrato nel lotto dei 10 in lizza. Piccola variante: non più Fabio, ma la di lui figlia Petra, 32 anni, da due lustri sulla breccia in àmbito comunale e che dovrebbe incarnare lo spirito della “nouvelle vague” nel fu partitone alla ricerca ora di profili duttili ed anche ambiziosi, vedasi il non indifferente problema generatosi qualche giorno fa quando Christian Vitta si dichiarò uscente dalla stanza dei bottoni dopo 12 anni di cavalcata in sella al Dipartimento cantonale finanze-economia. Nulla togliendosi al sicuro merito dell’emergente Petra, si potrebbe anche sostenere che al Plr luganese, non potendosi più contare sull’usato sicuro, hanno almeno scelto di puntare sul cognome sicuro; del resto, lo “slogan” personale di Petra Schnellmann è “Be the change you wish to see”, traducibile anche come “Ôl bèl vidée l’è poc lôntàan”.

Tra gli altri otto nomi – il nono sarà individuato a breve – spicca quello di Natalia Ferrara, granconsigliera in carica. Nella foto, a sinistra Fabio Schnellmann, a destra Petra Schnellmann.