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Suoni ricercati e trasversali, a “Jazz in Bess” il trio di Tom Ollendorff

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Due sono i casi, se a 34 anni la tua biografia è più lunga di un “Parsifal” wagneriano: o hai un ottimo agente pubblicitario, o sei bravo. Bravo dalla bravura impressionante, e per lui depongono le collaborazioni instaurate nell’arco d’ormaii tre lustri, è Tom Ollendorff che a punta di un trio dall’originalità a tutta prova (l’emergente newyorkese Will Sach al contrabbasso ed il partenopeo Francesco Ciniglio alla batteria) si proporrà al pubblico di “Jazz in Bess” a Lugano – via Besso 42a, omonimo quartiere – nella serata di mercoledì 29 aprile, data ricavata all’interno di un “tour” mondiale connesso con il nuovo album dal titolo “Where in the world”. Londinese per nascita, cresciuto a Bath, rientrato sulla capitale per gli studi, Tom Ollendorff non esita nel riconoscersi tributario dell’israeliano Gilad Hekselman e nell’investire tempo e risorse per lo scavo su toni e suoni anche trasversali per origine e per fattura; virtuoso, insomma, anche per via delle peculiarità della chitarra da lui fatta costruire, e ricercatore in corso d’opera. Inizio ore 21.00, prezzi consueti, riduzioni secondo tessere.