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Locarnese: coltello alla gola di un avvocato, 52enne finisce in manette

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Un uomo, 52 anni, nazionalità non nota ed a quanto consta domiciliato nel Locarnese o quantomeno collegato al territorio per relazioni parentali, è stato tratto in arresto alcune settimane or sono – la rivelazione stasera da fonti Rsi – sotto accusa primaria di tentato omicidio nella persona di un avvocato operante nel citato distretto. Ignoti i motivi dell’atto violento (soldi?), conosciuto invece il contesto in cui tale episodio è maturato: il legale ed un medico si erano infatti presentati alla porta dell’appartamento in cui vivono gli anziani genitori del 52enne, a quanto consta per l’ordinaria necessità di constatare l’esistenza in vita e le condizioni di salute delle due persone; operazione non andata a buon fine causa intervento dell’uomo che – così standosi alla ricostruzione fornita – ha iniziato ad inveire ed a proferire minacce estrando poi una lama ed indirizzandola verso il collo del professionista; situazione che si presume sia stata constata da agenti della Polcantonale, la cui presenza sul luogo non era sfuggita. Il legale, per parte sua, era riuscito invece a mettersi fuori dalla portata di azione dell’esagitato, tuttavia ripresentatosi, stavolta con una telefonata concitatissima e densa a sua volta di minacce e di improperi. Scattate le manette, collezione di addebiti: oltre al tentato omicidio, le tentate lesioni gravi, la minaccia, l’ingiuria, l’esposizione della vita altrui a pericolo. Del “dossier” è titolare il procuratore pubblico Roberto Ruggeri. Lo stato psichico del 52enne sarà oggetto di verifiche.