All’approssimarsi delle forze dell’ordine ha tentato la fuga, al momento del contatto ha opposto resistenza. Dell’arma che aveva con sé, nulla di meno che un fucile a pompa calibro 12 e con il colpo in canna, non ha potuto servirsi; il suo futuro, ad ogni modo, è dietro alle sbarre, per ora quelle della casa circondariale di Busto Arsizio (Varese). In carcere da mercoledì 17 giugno (di oggi l’informativa) un 27enne marocchino arrestato da effettivi dell’Arma dei Carabinieri, con l’appoggio di colleghii dello “Squadrone eliportato Cacciatori di Sardegna”, in zona boschiva e periferica del territorio comunale di Vergiate (Varese), area prossima a via Cascina Nuova e su cui da tempo erano in corso attività di osservazione circa i movimenti di soggetti a quanto pareva in fase di ricostituzione di un bivaccio per lo spaccio, in pratica quale riedizione di precedente attività stroncata in marzo quand’era stati tratti in arresto altri due nordafricani; tutt’altro che semplici l’accerchiamento ed il blocco del delinquente, nel cui zainetto sono poi stati trovati eroina (97 grammi), cocaina (16 grammi), hascisc (41 grammi), bilancini di precisione (due), materiale per il confezionameento delle dosi (abbondante), telefoni cellulari (sette), cartucce calibro 12 (12, cui sono dunque da aggiungersi quella in canna ed un’altra nel serbatoio dell’arma), ed infine 1’843 euro di cui è presumibile l’origine. Denunciato in concorso, inoltre, un 22enne parimenti nordafricano e che operava quale fidato collaboratore del 27enne; per il più giovane della neoricostituita batteria di spacciatori è stata attivata la procedura di espulsione dal territorio nazionale.






















































































