Home SPIRITUALITA' “Unione femminile cattolica”, quel calice “popolare” che segna un secolo

“Unione femminile cattolica”, quel calice “popolare” che segna un secolo

Aperte domenica scorsa, alla casa “Montanina” di Blenio frazione Camperio ed in presenza di circa 70 fra associate ed ospiti, le celebrazioni per il secolo di vita dell’“Unione femminile cattolica ticinese”, realtà costituitasi a Lugano nell’ottobre 1921 quale esperienza di fede tra giovani ed ora ancorata su Corinne Zaugg (Mendrisio, presidente), sulle componenti il Comitato direttivo (Liliana Manea, Mendrisio; Anna Grandi, Vacallo; Rita Bertoldo, Capriasca frazione Lugaggia) e su Carmen Pronini (presidente onoraria). Alla giornata hanno partecipato anche delegati da varie presenze associative, tra cui Myriam Christen-Zarri per la “Lega delle donne cattoliche svizzere” e Maria Teresa Candian per la “Compagnia di santa Teresa”. Momento di particolare commozione durante la celebrazione liturgica, presieduta da monsignor Valerio Lazzeri vescovo di Lugano: sull’altare è comparso infatti anche il calice – conservato alla chiesa titolata al “Sacro cuore” in Lugano, e sempre presente nelle ricorrenze dell’“Unione femminile cattolica ticinese” – che venne acquistato nel 1922 con pubblica sottoscrizione avviata tra le iscritte, contributo-base pari a cinque centesimi di franco, 15’000 le adesioni registrate. In immagine, un momento della santa Messa celebrata da monsignor Valerio Lazzeri.

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