Home SPETTACOLI Troppe incognite all’orizzonte, annullato il programma di “CaronAntica”

Troppe incognite all’orizzonte, annullato il programma di “CaronAntica”

Non si dica che non ci hanno provato, non si dica che non ci hanno creduto. Ma, dopo l’annullamento della proposta inaugurale fissata a sabato 18 aprile con l’evento “Musica in cammino” su brani di Dietrich Buxtehude e di Johann Sebastian Bach, si trattava di prendere una decisione e, per di più, una decisione che risultasse compatibile con gli impegni prossimi di professionisti ben richiesti; ad una settimana soltanto dal secondo appuntamento, che era per l’appunto in calendario per sabato 16 maggio con un programma – in voce e strumenti – dedicato all’eclettica ed affascinante figura di Andrea Falconieri, liutista e cantante e viaggiatore attivo nella prima parte del ‘600, la resa all’evidenza e la rinuncia. Soppresso dunque per quest’anno, con promessa di riedizione nel 2021, l’evento “CaronAntica” che si sarebbe dovuto sviluppare ancora in quattro date per cinque concerti, in buona parte nella chiesa principale del borgo luganese: “Abbiamo sperato di potervi accogliere entro l’estate – commentano i promotori della manifestazione -, ma a causa del protrarsi della pandemia da Covid-19 e delle restrizioni conseguenti siamo costretti al rinvio direttamente alla stagione 2021. La nostra è una manifestazione giovane e dal grande valore artistico, un appuntamento in cui offrire al pubblico preziosi momenti di cultura e di bellezza, ed a titolo di piena gratuità”.

In coda, sull’annuncio di quella che s’ha da considerare come certezza ovvero il tradizionale “Concerto di Avvento” (sabato 28 novembre, ospiti l’“Ensemble concerto Scirocco” ed il “Coro Clairière” del “Conservatorio della Svizzera italiana”, una riflessione che permette di riportare vari campanile al centro dei rispettivi villaggi: “Mai come ora, dopo che siamo rimasti confinati nelle nostre case, comprendiamo come cultura ed arte sono di fondamentale importanza e di fondamentale conforto nelle nostre vive. Gli eventi culturali dal vivo sono insostituibili, e la magìa di un concerto dal vivo è unica”.