Home CULTURA Magliaso, in mostra la “Gibus” dalle mille vite e dalle mille strade

Magliaso, in mostra la “Gibus” dalle mille vite e dalle mille strade

Una storia personale affascinante, a partire dal nome di battesimo e dal soprannome, dietro alla figura di Gilberte Fauquex detta Gibus e che come “Gibus” (Scatizza-Fauquex per unione tra il proprio cognome e quello del marito, affermato ginecologo ticinese) opera in campo artistico, proponendosi a partire da lunedì 20 maggio – “vernissage” il giorno precedente, ore 11.00 – e sino a domenica 29 settembre negli ambienti della “Rivabella art gallery” di via Ressiga 17 in Magliaso. Quel che è noto: oltre 50 mostre fra personali e collettive, dal Ticino alla Svizzera all’Europa; soggetti ricorrenti, il nudo femminile, il paesaggio naturalistico e gli animali. Quel che è meno noto: di recente, ricerche tridimensionali con il “plexiglas”, materiale che nell’evento culturale di prossima inaugurazione sarà associato ai nuclei fondamentali della produzione pittorica dell’artista; inoltre, ampia produzione letteraria sia in italiano sia in francese, ed anche di queste tracce – novelle, favole per i bambini, romanzi e liriche – è stata individuata una selezione al fine di garantire spazio “ad un momento di incontro tra le passioni”.

Non solo, ed ecco quel che pochi sanno: Gilberte Fauquex da Martigny è figlia di un albergatore che con la famiglia cambiò varie sedi di esercizio della professione e così si chiama in onore della “Gilberte de Courgenay” interpretata da Anne-Marie Blanc nel celebre film di Franz Schnyder, proprio perché il padre si era trovato a gestire quell’albergo nel borgo giurassiano; il soprannome le viene da un altro personaggio proposto in celluloide, il “Petit Gibus” del film “La guerra dei bottoni”, regìa di Yves Robert, attore Martin Lartigue; quanto all’approccio alle singole forme espressive, esso consegue a studi specifici alla “Scuola superiore di arte” ad Aix-en-Provence (Francia), mentre a Martigny ebbe luogo l’inizio dell’attività imprenditoria con un negozio per oggetti artistici e di “bricolage” oltre con i corsi (pittura su legno e su ceramica, produzione di gioielli e smaltatura) tenuti ad un crescente numero di allievi nel corso degli anni. Insieme con l’arte, passioni per il “rally” (vari successi ad inizio Anni ’70) e, dopo il trasferimento (1975) in Ticino con il marito, la ripresa della tradizione di famiglia nella gastronomia, tra l’altro con la costituzione del gruppo delle “Gourmettes”, “che a quel tempo erano qui sconosciute”. Nel nuovo millennio, ed infine, dopo l’incontro con un sacerdote operante in Kenya, l’avvio di progetti benefici a supporto dell’associazione “Asante sana” (“Tante grazie”).

E insomma: vi càpita di passare alla “Rivabella art gallery”, c’è il caso che lì si trovi la stessa Gilberte “Gibus” Scatizza-Fauquex, e che possiate farvi raccontare altro qui non contemplato; sul personaggio c’è molto, molto ancora da sapere e da scoprire. Quanto alla mostra, visita possibile ogni giorno dalle ore 10.00 alle ore 18.00, ingresso gratuito, e per eventuali esigenze di gruppo è forse meglio un’informativa all’indirizzo “e-mail” residenza@rivabella.ch. Nell’immagine, risalente al 2005, Gilberte “Gibus” Scatizza-Fauquex durante una visita alle attività promosse in Africa.