Quasi immediata e clamorosa svolta nelle indagini sull’incendio che attorno alle ore 3.10 di ieri, giovedì 25 giugno, a Lomazzo (Como), era costato la vita al 73enne Giovanni Amenta, residente al piano terreno di una palazzina di viale Somaini: dell’atto doloso è stata infatti individuata la responsabilità diretta di un 43enne, cittadino italiano originario della provincia di Napoli e residente in un appartamento vicino a quello della vittima che, standosi alla più probabile ricostruzione dei precedenti, era stato a lungo vessato dall’altro uomo con reiterate richieste di soldi, sino al momento in cui l’anziano – tra l’altro alle prese con seri problemi di salute, dalla ridotta mobilità al diabete – si era ribellato e si era rivolto all’autorità costituita, scatenando tuttavia la reazione rabbiosa e violenta del 43enne. Da vicino di casa pressante, dunque, a carnefice, e con spietato progetto delittuoso: a comprova sarebbero il riempimento di una tanica con benzina o altro carburante in una vicina stazione di servizio, la dispersione del liquido infiammabile sull’uscio dell’abitazione di Giovanni Amenta e l’appiccamento del rogo, sempre secondo quanto risulterebbe negli accertamenti condotti da effettivi dell’Arma dei Carabinieri, compagnia di Cantù e stazione di Lomazzo. Gli addebiti a carico del 43enne: incendio doloso ed omicidio volontario.






















































































