Home CRONACA L’editoriale-bonsai / Galleria di base, dove chi viaggia val meno d’un “pallet”

L’editoriale-bonsai / Galleria di base, dove chi viaggia val meno d’un “pallet”

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Preoccupazione esprimono i vertici di “TicinoTurismo” dopo l’annuncio della necessariamente prolungata chiusura del “tunnel” ferroviario di base al San Gottardo quale conseguenza del deragliamento parziale di un convoglio-merci, giusto una settimana fa: si rischia di pagare dazio pesante – è il succo di una nota-stampa diffusa nel pomeriggio – sul finale della stagione estiva e sull’ingresso del periodo autunnale, in fondo con l’“AlpTransit” la gente si era abituata e l’ora in più via vecchio tracciato potrebbe risultare indigesta. Perplessità manifesta Claudio Zali, consigliere di Stato, andando secco sui malleoli di coloro che spacciarono l’investimento da 20 miliardi di franchi come una conquista per il traffico passeggeri mentre “ogni volta ci viene ricordato – così ai microfoni Rsi, virgolettato di sintesi – che il senso principale dell’“AlpTransit” consiste nel favorire il traffico-merci e solo in seconda linea quello delle persone” (com’è noto, il blocco per i viaggiatori è al momento “sine die” e, ad ogni modo, un ripristino è da ipotizzarsi non prima del nuovo anno). Irritazione manifestiamo infine noi, umili utenti che hanno subito aumenti su aumenti e continui riallineamenti del servizio su rotaia, scoprendo che un’opera da manciate di miliardi di franchi aspirati dalle casse pubbliche è talmente fragile da finire fuori servizio, come un qualunque ascensore da condominio, al primo, primissimo intoppo.