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Hockey Nl / Ticinesi dalla polvere agli altari. Ma sempre sotto la linea

Notizia buona: doppia vittoria, stasera, e cinque punti su sei in carniere. Notizia cattiva: Lugano ed AmbrìPiotta, per quanto in ripresa dopo il giro a vuoto di 24 ore prima, restano sotto la linea e bisogna sempre fare i conti con il FriborgoGottéron che è compagno di viaggio in retrovia, ma avendo disputato tre incontri in meno rispetto ai bianconeri e due in meno rispetto ai biancoblù. Notizia buona: le distanze dalla testa del secondo gruppo, sino al quinto posto addirittura, sono minime. Notizia cattiva: saranno anche minime, queste distanze, ma non si riesce mai a colmarle. Il che porta ad un ragionamento più che mai ordinario e banale: Serge Pelletier e Luca Cereda, in quanto allenatori delle due ticinesi dell’hockey di National league, sono accomunati dalla necessità di non fare un calcolo che sia uno; per paradosso, ai fini della qualificazione al “play-off”, alle nostrane due compagini che procedono alla media di 1.33 e di 1.24 punti per incontro potrebbe non bastare una media di due punti per partita da qui alla fine della stagione regolare. Restiamo dunque aderenti alla realtà, e godiamoci quel che è arrivato.

Cronaca dalla “Valascia” di Quinto. Gran pattinaggio e supremazia dei padroni di casa nel primo periodo; alla prima pausa, tuttavia, BielBienne avanti con Damien Riat (9.50). Good work always pays, si dice Brian Flynn: iniziativa personale, 1-1 (20.42). Poi il sussulto degli “enfant du pays”: Noele Trisconi sempre uomo-assist, timbro di Elias Bianchi (24.13), sorpasso, poco più di tre minuti ed allungo con la prima firma (27.44) di Isacco Dotti nell’annata. Reazione ospite, dall’1-3 al 3-3: 34.28, Damien Riat; 41.04, Toni Rajala in “power-play”. Da Fabio Hofer (43.10, superiorità numerica) il 4-3 con contributi di Dominic Zwerger e di Christian Pinana; ma niente, nemmeno questo basta, quasi immediato (45.18) il pareggio di Beat Forster. Nulla più sino alla sirena, supplementare: due rischi corsi, un solo tiro – ed è quello di Brian Flynn, minuto 62.02 – basterà per il 5-4 risolutivo.

Evidenze da Zurigo. Mirabilmente utilitaristico il Lugano, affidato a Niklas Schlegel per quanto riguarda la difesa della gabbia, nel 2-1 sul ghiaccio degli Zsc Lions. Opzione “uno più tre” tra i reparti, con il solo Paul Postma in difesa mentre al primo blocco offensivo David McIntyre e Linus Klasen vengono associati ad Alessio Bertaggia. Cronaca sintetica: prima superiorità numerica, terna straniera a bersaglio con David McIntyre finalizzatore (5.38); sempre da un “power-play” il pareggio (13.08, Axel Simic). Finale di secondo periodo, situazione di cinque-contro-quattro, e stavolta nella collaborazione tra Linus Klasen (a segno, 39.47) e Paul Postma (al secondo assist) si insinua Luca Fazzini. Il resto è merito di Niklas Schlegel versione Vladislav Aleksandrovic Tretjak e, per gli ultimi 58 secondi, di una graziosa superiorità numerica data da un errore degli zurighesi nel cambio alla balaustra. Se non sono segni questi…

I risultati – AmbrìPiotta-BielBienne 5-4 (al supplementare); FriborgoGottéron-Berna 2-3 (al supplementare); ServetteGinevra-RapperswilJona Lakers 5-1; Scl Tigers-Zugo 5-1; Zsc Lions-Lugano 1-2.

La classifica – Zugo, ServetteGinevra, Zsc Lions 68 punti; Davos 67; BielBienne 55; Losanna, Scl Tigers 54; Berna, Lugano 52; AmbrìPiotta 47; FriborgoGottéron 46; RapperswilJona Lakers 41 (ServetteGinevra, Zsc Lions, Lugano 39 partite disputate; BielBienne, Berna, AmbrìPiotta 38; Scl Tigers, RapperswilJona Lakers 37; Zugo, Davos, FriborgoGottéron 36; Losanna 35).