Home CRONACA Hascisc per un quarto di tonnellata in auto: due arresti in frontiera

Hascisc per un quarto di tonnellata in auto: due arresti in frontiera

Di loro si può dire che hanno tentato il colpo, un solo rischio con grosso carico di stupefacenti a bordo dell’auto anziché più transiti con quantità minori. Di loro si può anche dire che, in ogni caso, hanno calcolato male tempi, luoghi e modalità dell’operazione; ed infatti sono finiti in manette, al primo e semplice controllo sul valico di Chiasso-Brogeda in entrata dall’Italia sul territorio svizzero. Due uomini, sommariamente indicati come “stranieri residenti all’estero” nella prima nota diffusa dal portavoce della Polcantonale, si trovano in stato di arresto per il tentato trasferimento di hascisc in rilevante entità da provenienza ignota a destinazione ignota, in ogni caso sul passaggio tra A9 italiana ed A2 elvetica; viaggio interrottosi nelle prime ore di oggi, vettura con targhe straniere intercettata e fermata da effettivi delle Guardie di confine, controllo con esito clamoroso perché dalla perquisizione del mezzo è emersa la presenza di hascisc per un peso stimato in “oltre 225 chilogrammi” a prima indicazione, ergo un buon quarto di tonnellata al lordo. Sotto sequestro il veicolo; inchiesta nelle mani del procuratore pubblico Roberto Ruggeri, nel “dossier” un primo addebito sul piede dell’infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti.