Home CRONACA Filo di nota / Timeo Andreas Meyer, et dona ferentem

Filo di nota / Timeo Andreas Meyer, et dona ferentem

Domani, giovedì 8 agosto, Andreas Meyer capintesta delle Ferrovie federali svizzere manderà ad effetto la seconda tappa della sua calata in Ticino per quello che nella sua agenda è ormai appuntamento canonico estivo: una “tradizionale riunione” in cui, con le autorità cantonali, egli si intratterrà per “discutere alcuni temi legati alla mobilità in Ticino”, e ciò dopo aver affrontato oggi la nota questione pertinente all’utilizzo del futuro stabilimento delle “Officine Ffs”, argomento su cui ci si dovrebbe interrogare non già su quel che arriverà, ma su quanto mancherà rispetto a legittime attese. Restiamo al tema di domani: dal momento che Andreas Meyer si occupa di trasporto collettivo su rotaia, tutto il resto del discorso sulla mobilità non dovrebbe entrare in linea di conto. Dal momento che circa il trasporto collettivo su rotaia una cosa è il traffico regionale ed un’altra è il traffico su lunga percorrenza, del deficitario traffico regionale Andreas Meyer potrebbe parlare solo quale azionista per il 50 per cento della “Tilo Sa”, ma non lo farebbe mai in assenza dei vertici “Tilo” e di coloro che detengono l’altro 50 per cento, vale a dire i signori della tricolore “Trenord”; da ciò deriva che Andreas Meyer dovrebbe limitarsi a dialogare circa il traffico su lunga percorrenza. Dal momento infine che ogni ragionamento in materia di traffico su lunga percorrenza si riduce oggi a due problemi, vale a dire i ritardi e le soppressioni dei convogli su un versante e la riduzione effettiva dell’offerta dall’altro, e che sia per gli uni sia per gli altri è già stato detto che al momento non è possibile trovare soluzioni perché il problema è dato primariamente dalla capacità delle linee, per quale motivo Andreas Meyer pretende di impegnare un paio di ore della vita dei consiglieri di Stato? Per portare il Pentobarbital in dose sufficiente all’eutanasia dell’aerodromo di Lugano-Agno, spacciando ciò come atto pietoso, forse?