Home CRONACA Cadempino: pestaggio a cinque contro uno, 18enne grave, arresti a raffica

Cadempino: pestaggio a cinque contro uno, 18enne grave, arresti a raffica

(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 11.50) Dichiarato fuori pericolo, pur nella gravità delle fratture e delle lesioni a lui riscontrate, il 18enne che intorno alle ore 20.57 dell’altr’ieri, giovedì 28 gennaio, agenti di Polcantonale e Polintercom Vedeggio avevano trovato quasi esanime – in quanto soggetto soccombente in contesto caratterizzato da vie di fatto – nella zona di via Industria a Cadempino, giungendo sul luogo in conseguenza di un’informativa pervenuta. Sulla scia degli accertamenti contestuali alla prima assistenza medica al giovane, risultato poi essere cittadino svizzero dalle origini non precisate e domiciliato nel Mendrisiotto, cinque giovani sono stati individuati e fermati quali presunti responsabili di quello che, con il trascorrere delle ore, sembra configurarsi come un pestaggio da ricondursi a questioni di droga, forse una piccola quantità smerciata e non pagata, forse uno sgarro nella gestione del territorio, tutte ipotesi che solo in modo marginale sono avvalorate dagli addebiti mossi ad alcuni tra i membri del gruppo. Quali che siano le sostanze in ballo, a contare è la sola sostanza dei fatti: magari a colpire fu uno soltanto, ma qui si ha l’impressione di un assalto di gruppo, assalto rapidamente sconfinato dal territorio del “dare una lezione” a quello in cui, con determinazione e dunque con atto di volontà, viene messa in pericolo la vita altrui.

“Vittima di un’aggressione”: di un effetto e di una causa preordinata, dunque, fa menzione la nota-stampa da fonti di Polcantonale e ministero pubblico con riferimento al 18enne che versa in ospedale, con prognosi di lunga durata, sull’assistenza prestata dapprima da operatori della “Croce verde” di Lugano e poi dai sanitari del Pronto soccorso al “Civico”. Ed è greve al limite del carico consentito la serie di contestazioni mosse all’intero gruppo dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni, titolare dell’incarto, perdurando nel contempo gli approfondimenti su movente e dinamica dell’episodio: di tentato omicidio intenzionale, lesioni gravi, lesioni semplici, aggressione, omissione di soccorso, coazione, sequestro di persona e rapimento rischiano di dover rispondere un 26enne italiano, un 32enne colombiano, un 22enne svizzero dalle origini non precisate, un 20enne rumeno ed un 20enne svizzero dalle origini non precisate, tutti con domicilio o con dimora nel Luganese, i primi quattro messi in manette da effettivi della Polcantonale, il quinto fermato da agenti della Polintercom Ceresio-nord. Il 26enne italiano sarà chiamato a rispondere anche di infrazione alla Legge federale sugli stupefacenti e di contravvenzione al medesimo articolo del Codice penale svizzero, il 20enne svizzero della sola contravvenzione.