Tra Cucciago (dove ha residenza) ed i boschi di Fino Mornasco (dove operava) una distanza di cinque chilometri scarsi, ed è anzi quasi una linea retta che taglia il Comasco da est verso ovest lungo la Strada provinciale numero 27; in pratica, era in “smart working” allargato il 36enne di nazionalità non nota e che effettivi dell’Arma dei Carabinieri hanno tratto ieri in arresto per spaccio di sostanze stupefacenti, dopo appostamenti anche in conseguenza delle lamentele di alcuni residenti. In due fasi l’intervento delle forze dell’ordine: dapprima il fermo dell’auto a bordo della quale si trovavano due clienti dell’uomo, fresco fresco il ritiro della merce contro contanti, immediata e spontanea la consegna della droga (cocaina per due grammi circa, hascisc per cinque grammi) da parte di conducente e passeggera, nella fattispecie un 48enne ed una 50enne, entrambi residenti sulla sponda nordorientale del Ceresio, rispettivamente a Porlezza ed a Valsolda. Il 36enne è stato bloccato pochi minuti più tardi, durante un’altra vendita di droga a cliente che è riuscito a dileguarsi; sequestrati anche cocaina ed hascisc in quantità non rilevantissime, un cellulare e materiali per il confezionamento delle dosi. Per lo spacciatore, risultato tra l’altro essere un pluripregiudicato e che nel frattempo è stato deferito all’autorità giudiziaria, si sono aperte (e sùbito chiuse) le porte della camera di sicurezza.























































































