“Lo que no te mata, te hace más fuerte”, cioè “Quel che non uccide, fortifica”: porta questa scritta tatuata sullo sterno, la quasi 24enne Irene Jelmini – indicata da fonti della Polcantonale come Irene Gio Jelmini – di cui risulta l’avvenuta scomparsa dalle ore 21.30 circa dell’altr’ieri, mercoledì 1.o luglio, da Lugano quartiere Viganello. La giovane, secondo note doviziosamente inserite nell’avviso di ricerca, ha corporatura snella, è alta 162 centimetri e pesa 43 chilogrammi, può benissimo passare per una 20enne, ha labbra fini e viso allungato ed occhi di colore castano scuro e capelli lisci di colore nero scuro con sfumature rossicce e portati a media lunghezza; italiano la lingua di riferimento. Abbigliamento: pantaloni tipo “jeans” di colore nero e larghi, maglietta di colore nero, borsetta di colore nero con il marchio “Guess”. Altri segni particolari: un tatuaggio (angioletto con cuore) sul braccio sinistro, un tatuaggio sulla coscia sinistra (fiocco rosa), un tatuaggio sulla spalla destra (ninfea) ed il citato tatuaggio al centro del petto. Da presumersi l’allontanamento volontario, pur mancando riferimenti circa il luogo in cui Irene Gio Jelmini si trovava prima di sparire. Valgono i consueti inviti ad una tempestiva comunicazione alle forze dell’ordine in caso di rintracciamento e/o di avvistamento.






















































































