Nel giorno in cui ii Bellinzona si congeda mestamente dalla cadetteria pedatoria (2-2 a Carouge contro l’ÉtoileCarouge, squadra nemmen più seguita dai “Boys” in aperta polemica con la società di oggi, di ieri e dell’altr’ieri), è un bellinzonese che non gioca nel Bellinzona a determinare le sorti del campionato: è infatti promosso – a sorpresa – il Vaduz, va invece al “barrage” l’Aarau, l’uno per vittoria comoda (3-1 a Wil) e l’altro per pareggio (2-2) “subito” in casa contro l’Yverdon; un assist ed un goal personale, nelle file dei vodesi ospiti e già sicuri del terzo posto ma da tempo aritmeticamente privi di speranze per quanto riguardava l’aggancio alle posizioni di vertice, il 35enne Antonio Marchesano, cui probabilmente dal Principato giungerà una cassa di vino a titolo di manifesta gratitudine. A men che all’Aarau l’abbiano fatto a bella posta, considerando taluno come eccessiva l’ipotesi della disputa della serie superiore nella stagione 2026-2027; ed è un’ipotesi da dementi, messa qui solo perché ad un certo punto si è creduto di avere le traveggole.
Spiegazione per i non collegati e per chi, al calcio, dedica un’occhiata fuggevole e stasera si stava annoiando tra tv e cellulare: turno precedente, lunedì 11 maggio, Vaduz 78 punti, Aarau 76, scontro diretto, 1-1 al 90.o ma al 94.o il difensore David Acquah firma un clamoroso goal di testa per l’1-2 poi risultato finale; Aarau dunque al sorpasso, 79 punti contro 78. Oggi, pronti via: in Aarau-Yverdon, ancora David Acquah per l’1-0 dopo quattro minuti e poi Leon Frokaj per il 2-0 al 42.o; di suo, il Vaduz si trova sul 2-0 a Wil, ma si tratterebbe d’una vittoria di Pirro. Accadimenti: a filo di intervallo, Antonio Marchesano innesca Helios Sessolo e l’Aarau accorcia; pausa, ripresa, a Wil il 3-0 del Vaduz galvanizzato da voci e sussurri, a segno (48.o) Milos Cocic già autore dei due assist; distanza ristabilita al 51.o, ma il vantaggio resta confortevole; è il 63.o quando Helios Sessolo ricambia il favore e manda Antonio Marchesano a colpire, gelo su Aarau, opposto umore tra gli ospiti a Wil e, si presume, nella residenza del principe a Vaduz. In landa sangallese arriva il fischio finale dopo breve recupero, giocatori fermi sul campo in attesa di notizie dall’altra sfida; ad Aarau, per contro, si gioca per altri quattro minuti, assalto alla baionetta e dai numeri si scoprirà che i padroni di casa ci hanno provato per 26 volte, cinque delle quali tra il 94.o ed il 98.o quando l’arbitro Sven Wolfensberger dice che si può andar tutti a casina. Da Wil a Vaduz, di norma, si impiega meno d’un’ora in auto a traffico normale; improbabile tuttavia che il pullman della squadra arrivi dalle parti della Äulestrasse prima dell’alba.
Due parole s’ha l’obbligo di spendere, in ultimo, per l’addio del Bellinzona alla categoria e, alle condizioni d’oggidì, fors’anche al calcio che non sia fra Terza e Quarta lega (gente, sia detto: a spender parole sono bravi tutti, a cavar fuori denari per mettere toppe non si trova un’anima): il 2-2 finale è un contentino, pari raggiunto al 90.o grazie a Duban Ayala, in precedenza vantaggio dei granata con Evan Rossier (38.o), 1-1 al 50.o per la firma di Florian Hoxha, 1-2 su rigore all’86.o (fallo di Mahir Rizvanovic, trasformazione di Kevin Bua), esito descritto; evitata almeno quella che sarebbe stata la 24.a sconfitta su un totale di 36 incontri, ma 5-8-23 è un “record” fra i peggiori visti negli ultimi quattro lustri almeno. Amen (sperandosi che all’“Amen” non segua un “De profundis”).
I risultati – Aarau-Yverdon 2-2; ÉtoileCarouge-Bellinzona 2-2; RapperswilJona-StadeNyonnais 2-1; StadeLosannaOuchy-NeuchâtelXamaxSerrières 2-1; Wil-Vaduz 1-3.
La classifica finale – Vaduz 81 punti; Aarau 80; Yverdon 67; StadeLosannaOuchy 50; NeuchâtelXamaxSerrières 49; RapperswilJona 44; ÉtoileCarouge, Wil 40; StadeNyonnais 28; Bellinzona 24 (Vaduz promosso in Dna; Aarau al “barrage” con il Grasshoppers Zurigo, penultimo di Dna; Bellinzona retrocesso in Lega promozione).






















































































