Nulla è deciso, ovviamente; ma stasera, dopo quattro incontri conclusisi sempre con il successo della squadra ospite (2-3, 1-3, 2-3 al supplementare, 0-1), la pista ha premiato chi per quel ghiaccio paga e dunque la serie finale di “play-off” per il titolo 2025-2026 nell’hockey di National league parla ora a favore del Davos, vincente – sempre di stretta misura, e di nuovo imponendosi al supplementare – sul FriborgoGottéron per 5-4. Martedì, in landa burgunda, possibile 4-2 e possibile 3-3: that’s life, ed alla fine della fiera si potrà anche affermare, più che in mille altre circostanze, che in una guerra di logoramento a fare la differenza sono sempre le minuzie.
Privi di senso, onda e contronda, i primi due periodi: padroni di casa travolti sino allo 0-3 (11.08, Markus Sörensen; 12.05, Lucas Wallmark in superiorità numerica maturata 10 secondi prima; 15.44, Jan Dorthe) e non considerandosi il primo vantaggio (7.48) dal bastone di Jacob De la Rose ma annullato per fuorigioco dopo contestazione dalla panchina tavatiana; avvio della rimonta con Calle Andersson ancora prima della prima pausa (19.26), indi pareggio agganciato (22.23, Yannick Frehner; 30.52, Sven Jung) e sorpasso grazie a Matej Stransky sul secondo assist di serata da parte di Enzo Corvi (35.01); 4-4 di Lucas Wallmark al 36.31, a cinque-contro-quattro. Nulla ma proprio nulla, a taccuino nemmeno una micropenalità, nella terza frazione; tutti al tè sulla statistica di 39 tiri contro 32. Rientro, e fra i 6’547 dichiarati nel pubblico serpeggia la paura della terza delusione di fila; niente tiri nei primi 132 secondi, qui penalità minore a Nathan Marchon per ritardo di gioco; ingaggio, disco a Filip Zadina, spara Adam Tambellini, segna Adam Tambellini, si esalta il Davos, fra 48 ore o gloria o rinvio alla “bella”.

















































































