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Sospette intimità con allieve, docente di scuola media in carcere

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 15.25) Un docente nel sistema delle scuole medie, area Bellinzonese, è in carcere da martedì 17 marzo – di tale arresto la stampa era stata contestualmente chiamata a mantenere il silenzio sino ad opposta indicazione – per presunti reati connessi con la sfera intima di alcune minorenni, non si sa se in luoghi pertinenti all’istituto in cui l’uomo, indicato da fonte ufficiale come 37enne cittadino svizzero – insegnava o se in àmbito extrascolastico. Ignoto al momento il numero degli esposti presentati o, in senso lato, del numero di soggetti coinvolti, essendo peraltro gli accertamenti “nella fase iniziale” (fonti del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport riferiscono di essere all’origine della denuncia); sta di fatto che le manette sono scattate al termine dei primi interrogatori, e che il provvedimento è stato già convalidato dal giudice dei provvedimenti coercitivi. L’addebito principale (ma non unico) è classificato in forma di atti sessuali con fanciulli. Per parte sua, l’autorità politica cantonale – per tramite del portavoce del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport – conferma di aver estromesso il 37enne dalle attività didattiche già alcune settimane addietro, di aver provveduto alla sospensione immediatamente dopo che erano giunte informazioni circa “possibili comportamenti di rilevanza penale” (o forse, e meglio, trattavasi di comportamenti dalla possibile rilevanza penale) e di aver aperto un’inchiesta disciplinare interna; docenti e familiari coinvolti hanno ricevuto stamane una serie di comunicazioni circa il caso, su intervento dei responsabili della direzione di istituto e della Sezione insegnamento medio sono state fornite. Nelle mani della procuratrice pubblica Valentina Tuoni il “dossier” di inchiesta.