(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.01) I timori di allargamento del conflitto nel Vicino e nel Medio Oriente, l’infiammarsi dei prezzi del petrolio causa possibile riduzione dell’entità degli approvvigionamenti e l’inattendibilità sostanziale delle analisi circa un’immediata – ancorché auspicabile – dissoluzione del regime criminale islamista in Iran fra le concause dell’odierna, nuova, ampia flessione degli indici nelle Borse europee. Sul primario a Zurigo, calo ora nella misura del 2.54 per cento attorno ai 12’763 punti ma con escursioni anche nell’ordine di un quarto di figura nello spazio di un minuto fisico, ad attestazione delle incertezze più che della volatilità “in sé” del listino; allo stato delle cose, nessun titolo in cifra verde ma ad onesta autodifesa “Swiss Re Ag” (meno 0.20 per cento) e “Novartis Ag” (meno 0.70); su tutt’altro tono, tra l’altro alla vigilia dell’assemblea generale, “Roche holding Ag” in perdita superiore al cinque per cento; sofferenti anche “Holcim limited” ed “Abb limited” (meno 4.11 e meno 4.50 per cento rispettivamente). Sussulti in ampliamento nell’allargato, a doppia cifra il calo di “Gurit holding Ag” e di “Cosmo pharmaceuticals Nv”. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 2.42 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 2.47; Ftse-100 a Londra, meno 1.62; Cac-40 a Parigi, meno 2.59; Ibex-35 a Madrid, meno 2.69. Cambi: euro in cedimento sotto la soglia psicologica dei 90 centesimi di franco per unità ed ora quotato ad 89.92 centesimi di di franco dopo minimo ad 89.81; 78.01 centesimi di franco per un dollaro Usa; sui 52’898 franchi il controvalore teorico del bitcoin.

















































































