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Venti di guerra, la Borsa s’atterra (ma non a New York). Euro giù, intervento Bns?

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 19.29) Su notizie di “escalation” del conflitto vicinorientale detonato nel fine-settimana (azioni militari a decapitazione della dittatura in Iran, reazione dei superstiti da Teheran, riavvio delle offensive israeliane su obiettivi “mirati” in Libano), e stanti le ripercussioni geopolitiche e commerciali, inevitabilmente al ribasso i sensori delle Borse europee, in scia al calo registrato sulle piazze asiatiche: virate al rosso le fotografie di Francoforte (Dax-40, meno 2.41 per cento), Milano (Ftse-Mib, meno 1.96), Londra (Ftse-100, meno 1.19), Parigi (Cac-40, meno 2.17) e Madrid (meno 2.62); grevi le preoccupazioni circa perdite economiche nel comparto logistico e rialzi dei prezzi sia nelle materie prime sia nei lavorati, vedasi il caso precipuo di petrolio e prodotti di trasformazione. Per quanto riguarda Zurigo, dopo minimo a 13’700.13 punti (ore 9.28, di fatto con cedimento di 100 punti rispetto all’apertura e di circa 314 punti rispetto al saldo di venerdì), “Swiss market index” al saldo sui 13’834.10 punti con flessione ridotta all’1.29 per cento, pur in contesto volubile e volatile ed in denuncia di ampio margine tra i rebbi del listino primario: capofila “Kühne+Nagel international Sa” (più 1.48 per cento), in progressivo calo “Nestlé Sa” (meno 0.92 per cento dopo escursione positiva sino al massimo del 2026 toccato alle ore 9.04 con scambi ad 84.65 franchi per azione) e “Swisscom Ag” (meno 0.62); flessioni marcate per “Geberit Ag” (meno 2.35), “Holcim limited” (meno 2.60) e soprattutto “Compagnie financière Richemont Sa” (meno 5.72, di fatto al raddoppio della perdita cumulata nell’anno corrente). In difficoltà il lusso anche nell’allargato (“The Swatch group Ag”, meno 6.53). Risposte positive, invece, a New York: S&P-500, più 0.12 per cento; “Dow Jones”, parità; Nasdaq, più 0.46.

Cambi: sempre facendosi astrazione dai sussulti di metà gennaio 2015, quando ebbe luogo l’abbandono del cambio vincolato, franco svizzero giunto prima dell’alba all’ennesimo massimo storico sull’euro, negoziato a meno di 90.34 centesimi di franco per unità ma ora sui 91.12 centesimi di franco, con passaggio repentino e dal quale si può dedurre un intervento correttivo effettuato dai vertici della “Banca nazionale svizzera”; servono invece 77.89 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in risalita ai controvalore teorico di 53’692 franchi il pezzo.