(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.20) Minimo di seduta a 13’348.37 punti (ore 16.11) ed attestazione finale appena sopra quota 13’400 (13’404.93 punti, dunque con perdita nella misura del 3.10 per cento ed in contesto suscettibile di sussulti ad ampio spettro per le ormai note cause belliche tra Vicino e Medio Oriente), secondo lo “Swiss market index” che testimonia di un listino primario oltremodo esposto negli assicurativi (sul fondo “Zürich insurance group Ag”, meno 6.68 per cento, e “Swiss life holding Ag”, meno 4.65; assai penalizzato anche “Abb limited”, meno 4.87) e con una sola cifra verde (“Kühne+Nagel international Sa”, più 0.44); resistenza almeno parziale da “Logitech internatioonal Sa” (meno 0.23) e “Swisscom Ag” (meno 0.21). Sotto pressione anche l’allargato, dove al generale quadro di preoccupazione si associano anche episodici risultati negativi o mal accolti dagli investitori; già ieri ben al di sotto della sella di resistenza che ad inizio febbraio era stata indicata al prezzo di 5.00 franchi per azione si ritrova ad esempio il titolo “Arbonia Ag”, negoziato stamane in perdita appena inferiore alla doppia cifra ossia a 4.39 franchi il pezzo e con un volume di circa sei volte superiore alla media giornaliera consolidata.
Così sulle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 3.43 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 3.91; Ftse-100 a Londra, meno 2.74; Cac-40 a Parigi, meno 3.46; Ibex-35 a Madrid, meno 4.55. Sotto misura New York: “Dow Jones”, meno 1.41 per cento; S&P-500, meno 1.51; Nasdaq, meno 1.68. Cambi: 90.83 centesimi di franco per un euro, 78.28 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in appoggio al controvalore teorico di 53’327 franchi circa per unità.

















































































