Ci hanno creduto, ci hanno sperato; l’hanno tirata al pari sino al 90.o, e sul pari anche per un tempo supplementare, ed ancora al minuto 121 (cioè nei recuperi del secondo supplementare) si sono trovati a provare il riaggancio, avendo subito l’1-2 al minuto 110, rigore trasformato da El Bachir Ngom; ma nulla, Scornati stasera, i calciatori dell’Aarau che resta in cadetteria nazionale – si era fermato alla piazza d’onore cioè aveva incredibilmente dato strada al Vaduz – avendo perso il secondo confronto del “barrage” con il Grasshoppers Zurigo, quest’ultimo per contro salvatosi in massima serie alle condizioni sopra indicate e cioè avendo raccolto nove vittorie (compresa quella odierna), 10 pareggi (compreso lo 0-0 di lunedì, nell’andata del “barrage”, ad Aarau) e 21 sconfitte. In cronaca, zurighesi avanti al 30.o con Lovro Zvonarek e raggiunti al 44.o per firma di Elias Filet; padroni di casa ridotti a 10 effettivi all’88.o per espulsione di Young-Jun Lee; equilibrio ristabilito al 105.o sul rosso sventolato dall’arbitro Urs Schnyder sotto il naso di Linus Obexer, peraltro dopo richiamo alla Var e lunga analisi delle immagini. A riscontro, le squadre sono rimaste in campo per complessivi 136 minuti, cioè due in più al termine del primo tempo, cinque in più al termine del secondo tempo, quattro in più al termine del primo tempo supplementare e cinque in più al termine del secondo tempo supplementare. L’anno scorso, in doppio confronto, era stato ancora il Grasshoppers Zurigo a salvarsi con un 4-1 aggregato (4-0 a domicilio ma in realtà nello stadio di Lugano per indisponibilità del proprio terreno, 0-1 in trasferta) sullo stesso Aarau; sulla coda della stagione 2023-2024, invece, il Grasshoppers Zurigo era riuscito a mantenere il posto nella categoria con un pari interno (1-1) e con un successo esterno (2-1), avversario il Thun.























































































