(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.00) All’improvviso di ritorno sui livelli della prima settimana di marzo, con ascesa commisurabile in ultimo allo 0.94 per cento a 13’364.80 punti e dopo massimo a 13’425.38 punti (ore 12.38), lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo cui hanno di certo giovato le notizie sulla conferma di una sorta di tregua armata – pur sotto mille condizioni, ed ancora in assenza di peraltro attesi sviluppi sulla libertà di navigazione commerciale – nello scacchiere mediorientale. Forte prevalenza del segno positivo sul listino primario, capitanato da “Lonza group Ag” (più 4.21 per cento) e sostenuto da “Alcon incorporated” (più 2.72) e “Roche holding Ag” (più 2.42) in particolare. Fra i titoli dell’allargato, apprezzamento per la ticinese “Centiel Sa” (subentrata nelle quotazioni, sull’esito di una fusione inversa, alla “Ht5 Ag” a sua volta erede della già “Hochdorf holding limited”): prezzo a 4.46 franchi per azione, più 9.05 per cento, a ridosso dei massimi. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.38 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.64; Ftse-100 a Londra, più 0.06; Cac-40 a Parigi, meno 0.07; Ibex-35 a Madrid, meno 0.48. In limatura gli indici di riferimento consueto a New York: “Dow Jones”, meno 0.16; S&P-500, meno 0.18; Nasdaq, meno 0.27. Cambi: 91.56 centesimi di franco per un euro; 78.87 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin galleggiante attorno al controvalore teorico di 60’598 franchi per unità.























































































