In Italia non sarebbe dovuto rientrare sino al 2033 almeno, essendogli stato negato (“et pour cause”) il rinnovo del permesso di soggiorno; ed invece era lì, in quel di Como, dove agenti della Polizia di Stato l’avevano incrociato e gli avevano chiesto i documenti; i quali documenti non c’erano, così come non c’era una fissa dimora e non c’era motivo per la presenza sul territorio nazionale. Un 31enne pakistano è stato tratto in arresto iersera, per l’appunto sulla scorta del rintracciamento ad onta del divieto di reingresso, e deferito all’autorità giudiziaria, funzionalmente al nuovo ed incombente decreto di espulsione. I precedenti del soggetto erano legati sommariamente al soggiorno illegale, all’entrata illegale e, soprattutto a riconosciuti reati per violenza sessuale.























































































