Nelle Marche si era reso responsabile di atti persecutori ai danni dell’ex-compagna, tra l’altro madre di suo figlio, e non a caso dal Tribunale di Pesaro (provincia di Pesaro-Urbino) era stata emessa a suo carico, or è un paio di settimane, la puntuale ordinanza di custodia cautelare; e si direbbe che se la fosse svignata, se è vero che domenica, nel contesto dell’ordinaria attività di vigilanza in retrovia, agenti della Polizia di Stato in servizio di frontiera alla stazione internazionale di Domodossola (Verbano-Cusio-Ossola) l’hanno individuato su un treno in entrata dalla Svizzera. Del soggetto, 36 anni, nazionalità albanese e domicilio in provincia di Pesaro-Urbino, è stato rapidamente ricostruito il profilo sulla scorta delle banche-dati e di alcuni documenti: consta in sostanza il fatto che l’uomo (toh) si rifiutava di accettare la fine della relazione e che all’ex-fidanzata aveva riservato offese, minacce di morte, pedinamenti ed inseguimenti in non modica quantità, tra l’altro trovandosi costui non di rado sotto l’effetto di droghe ed alcool. Sviluppo: viaggio interrotto, arresto eseguito, trasferimento compiuto alla casa circondariale di Verbania (Vco).























































































