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Calcio Dnb / Ciao Belli, retrocessione sicura. Vaduz-Aarau spalla a spalla

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La terza serie è un paese fantastico, se hai voglia di fare il turista: si può vedere il sedime della vecchia cartiera a Cham, si può visitare il santuario di Nostra Signora della Pietà a Bulle, e nella zona di Breitenrain a Berna c’è anche un paio di pasticcerie che sul personalissimo “Tripadvisor” del cronista si beccano due stelle con tendenza a tre. Il buono della storia sta tutto lì: ché s’ha invece da dire che la terza serie, alias Lega promozione, è nel destino prossimo venturo del Bellinzona calcio, stasera all’ultimo appello per una già improbabile salvezza in cadetteria ed invece travolto, demolito, annichilito stasera non già da un Vaduz o da un Aarau, che sul versante opposto della graduatoria si martellano a vicenda con vittorie e controvittorie sicché probabilmente decisivo sarà lo scontro diretto di lunedì prossimo nel Principato, ma dal modesto ancorché serafico StadeLosannaOuchy cui, come massimo obiettivo residuo nella stagione 2025-2026, resta l’opzione del quarto posto, ovviamente a distanza sesquipedale dalle posizioni che contano. Morale: senza remissione lo 0-5 subito in landa romanda, inutile persino lo stare con un occhio incollato al progredire del tabellino in quel di Aarau dove lo StadeNyonnais, ultima avversaria su cui fare la corsa per la salvezza, stava affogando sullo 0-2 al 17.o, sullo 0-3 al 33.o e sull’1-5 all’intervallo contabilizzando la sesta sconfitta di fila; di loro, i granata erano già alle corde dopo 100 secondi (0-1, sinistro di Nathan Garcia), in debito di ossigeno all’11.o (0-2, capocciata di Nicola Sutter), incapaci di arginare le folate dei vari Malko Arthur Tim Sartoretti e Bastien Conus, persino ridotti all’inferiorità numerica dal 37.o (secondo giallo sventolato sotto il naso di Duván Mosquera, sempre per gioco pericoloso); a perfezionare la “manita” un sinistro di Vasco Tritten (55.o) su innesco da Nathan Garcia, ancora un sinistro ma stavolta per fattura di Malko Arthur Tim Sartoretti (75.o) e un destro, invece, con firma di François Mendy all’86.o.

Nulla da rimproverarsi, e sul serio, a Beppe Sannino in panca: la squadra era alla deriva, dovuta la raffica di cambi ma già dopo un quarto d’ora era chimerica l’ipotesi stessa di un rientro in corsa. Diranno le statistiche che, in effetti, il Bellinzona ha sparato in una sola occasione sul bersaglio e, per la precisione, una sola volta in tutto l’incontro è riuscito ad indirizzare un pallone in zona vagamente utile; agli altri, invece, tutto è riuscito facile, sette tentativi cinque centri, sarebbe riscontro notevole persino a basket e figurarsi ad hockey. Fatto reale: Bellinzona alla 22.a sconfitta su 34 partite, 22 punti; StadeNyonnais non granché meglio, ma a quota 28; distanza sei lunghezze, in teoria ricucibili con due vittorie (ah, ah, ahahah) contro due sconfitte (boh, beh, anche bih); differenza-reti, tuttavia, sul “meno 24” per i losannesi e sul “meno 35” per i sopracenerini. Lunedì si torna a giocare per mere esigenze contrattuali e, magari, per evitare di passare da “imbelli” ad altro per via dell’aggiunta di due lettere nel mezzo dell’aggettivo. Dalla cadetteria presente, pardon, dalla Lega promozione incombente è tutto, qui tedio, a voi studio.

I risultati – Aarau-StadeNyonnais 5-1; ÉtoileCarouge-Vaduz 1-2; RapperswilJona-NeuchâtelXamaxSerrières 2-3; StadeLosannaOuchy-Belinzona 5-0; Wil-Yverdon 0-1.

La classifica – Vaduz 78 punti; Aarau 76; Yverdon 63; NeuchâtelXamaxSerrières 46; StadeLosannaOuchy 44; RapperswilJona 41; ÉtoileCarouge 39; Wil 37; StadeNyonnais 28; Bellinzona 22.