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Basket / Viaggio comune al capolinea: lo Stabio esce dal sistema Rpm

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Non per partito preso, non per un’improvvisa voglia di “Alleingang”: all’origine della scelta stanno i “profondi cambiamenti intervenuti” all’interno del Comitato direttivo (ed è storia recente, diciamo delle ultime due stagioni nel complesso) ed il conseguente mutar d’accento e di pensiero (“clima interno” da una parte, “impostazione gestionale e manageriale” dall’altra) dell’organizzazione. Con effetto dalle ore 24.00 di martedì 30 giugno, niente più As Basket Stabio nel “Raggruppamento pallacanestro Mendrisiotto” – Rpm, in sigla – di cui i vertici dela società di frontiera erano stati copromotori: non più condivisibile “nei principi e nelle modalità operative” la direzione presa, e la decisione assunta è senza dubbio “sofferta” ancorché maturata nel corso dell’annata in corso e sulla scia di una “attenta riflessione interna”. Lo strappo, peraltro, non giunge come un fulmine a ciel sereno, quantomeno non per le dirigenze di Mendrisio Basket e Sav Vacallo che del “Raggruppamento pallacanestro Mendrisiotto” sono le altre due gambe: riferiscono da Stabio che il tentativo di “trovare una soluzione costruttiva e condivisa” sarebbe stato esperito, proponendosi l’avvocato Gianluca Padlina – tra l’altro, già agonista nelle giovanili di Mendrisio e Sav Vacallo e figura di riferimento in seno al basket ticinese: dunque, persona che agli occhi di tutti sarebbe risultata idonea – quale mediatore; ma “l’offerta non è stata accettata” dai responsabili delle altre due realtà. Separazione con la tristezza addosso, come si suol dire, ma necessaria. Prospettive? Uno spiraglio: “Sempre una mano tesa per eventuali collaborazioni future, nell’interesse ed a beneficio dell’intero movimento cestistico” del territorio. Risposte aspettansi…