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Telefonate-“choc”, dalla Repubblica ceca per fare il colpo: arrestato

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L’ennesimo farabutto da telefonate-“choc”, stavolta proveniente dalla Repubblica ceca – del cui passaporto egli risulta essere titolare – e di etnia non precisata da fonte ufficiale, è stato tratto in arresto venerdì a Bellinzona mentre, come passeggero a bordo di un “taxi”, tentava di dileguarsi dopo aver perpetrato un colpo a Biasca, vittima una persona anziana. La notizia è stata confermata questo pomeriggio dai portavoce di ministero pubblico e Polcantonale. A dare l’allarme – determinante la tempestività – erano stati alcuni congiunti della vittima, contattata con la solita tecnica e con la solita tattica dell’urgenza per coprire finanziariamente una situazione debitoria occorsa a terzi e che solo per tramite della persona in questione, spacciatasi per medico, sarebbe stata sanabile. Dalla perquisizione del criminale, nell’immediatezza del fermo, è emersa la disponibilità immediata di quanto oggetto della truffa; all’intervento hanno cooperato agenti di Polcantonale e Polcom Bellinzona. Non è esclusa la partecipazione del 47enne ad altre attività delinquenziali su suolo cantonale e/o nel resto del territorio della Confederazione; in linea di ipotesi primaria, nel “dossier” di cui è titolare il procuratore pubblico Zaccaria Akbas, vale infatti l’addebito per ripetuta truffa.