In volata verso la Pasqua di Resurrezione, chiamati e vocati a pensieri puri e ad espressioni caste e ad evitare l’invocazione impropria dell’Onnipotente sono i vetturali cattolici ed i vetturali riformati (discorso che vale anche per i vetturali ortodossi, pur slittando costoro alla domenica successiva) che trovinsi sulle strade a sfidare i “radar”, ovvero a non recar danno a sé medesimi per via del piede che somiglia all’alito dopo una trincata di gruppo al grotto; in altre parole, guida sana e prudente e niente moccoli ché poi il don del paesello vi sente. Così i controlli mobili prefigurati, secondo aree e località (tra parentesi, il corpo di polizia competente), nel periodo compreso tra lunedì 30 marzo – e sì, ci siamo giocati già un trimestre – e domenica 5 aprile appunto: nel Distretto di Leventina, Airolo (Polcantonale); nel Distretto di Blenio, Motto (Polcantonale); nel Distretto di Riviera, Iragna (Polcantonale); nel Distretto di Bellinzona, Gudo e Carasso (Polcantonale) e Bellinzona-città, Giubiasco, Gnosca, Claro e Castione (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Minusio, Losone, Contone, Locarno-città, Vogorno, Piazzogna, Arcegno, Ascona e Brissago (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Rivera, Davesco-Soragno e Gandria (Polcantonale) e Paradiso, Morcote, Gentilino, Cureglia, Cagiallo, Lugaggia, Canobbio, Magliaso, Molinazzo di Monteggio, Massagno, Curio, Mezzovico, Medeglia e Lamone (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Stabio ed Arzo (Polcantonale) e Coldrerio, Capolago e Chiasso-città (Polcom e Polintercom). Quattro infine – a Castione che dunque offre un “bis”, a Carabietta, a Genestrerio ed a Losone parimenti in raddoppio – i controlli previsti con apparecchiare semistazionarie.



