(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.06) Minimo di seduta a 13’439.60 punti (ore 10.49) e linea di attestazione sui 13’455 punti circa, dunque con perdita nella misura del 2.74 per cento ed in contesto suscettibile di sussulti ad ampio spettro per le ormai note cause belliche tra Vicino e Medio Oriente, secondo lo “Swiss market index” che testimonia di un listino primario oltremodo esposto negli assicurativi (“Zürich insurance group Ag”, meno 6.33 per cento; “Swiss life holding Ag”, meno 5.33, sul fondo), privo di cifre verdi e che si affida di fatto a “Nestlé Sa” (meno 0.99) ed a “Swisscom Ag” (meno 1.05). Sotto pressione anche l’allargato, dove al generale quadro di preoccupazione si associano anche episodici risultati negativi o mal accolti dagli investitori; già ieri ben al di sotto della sella di resistenza che ad inizio febbraio era stata indicata al prezzo di 5.00 franchi per azione si ritrova ad esempio il titolo “Arbonia Ag”, negoziato stamane in perdita a doppia cifra ossia a 4.24 franchi il pezzo e, nell’arco di due ore, con un volume già triplo rispetto alla media giornaliera consolidata.
Così sulle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 3.25 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 3.73; Ftse-100 a Londra, meno 2.62; Cac-40 a Parigi, meno 2.78; Ibex-35 a Madrid, meno 4.12. Cambi: 91.22 centesimi di franco per un euro, 78.56 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in frenata al controvalore teorico di 52’361 franchi circa per unità.

















































































