(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.44) Compresenza di situazioni incerte sullo scacchiere internazionale (in particolare, l’“ultimatum” dato da Washington ai dittatori islamici sull’Iran; alle ore 2.00 di domani, fuso di Berna, la scadenza) e di fattori endogeni oltre che indigeni (si è pur sempre nel pieno della stagione dei dividendi) a condizionare il rientro degli operatori sulla piazza borsistica zurighese dopo la sospensione pasquale; conseguenti una partenza nel nome della cautela, un rilancio ed un cedimento secco a determinare il rosso cupo al saldo della seduta; “Swiss market index” a rappresentare il listino primario in perdita nella misura dell’1.48 per cento a 12’790.35 punti, dopo minimo su quota 12’780.57 punti (ore 17.14) e massimo su quota 13’067.27 punti (ore 10.35); picco offerto da “Swiss Re Ag” (parità), sulla coda “Novartis Ag” (meno 2.76); scostamenti anche vigorosi nell’allargato, significativo il balzo di “Banque cantonale du Jura Sa” (più 10.87). Così sulle altre piazze principali: Dax-40 a Francoforte, meno 1.06 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.46; Ftse-100 a Londra, meno 0.83; Cac-40 a Parigi, meno 0.67; Ibex-35 a Madrid, meno 0.64. Andamento a New York: “Dow Jones”, meno 0.55 per cento; S&P-500, meno 0.51; Nasdaq, meno 0.78. Cambi: 92.51 centesimi di franco per un euro; 79.89 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin al controvalore teorico di 54’785 franchi circa per unità.

















































































