(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.03) “Swisscom Ag” ed “Abb limited”, in conferma tra i probabili vincitori del gennaio borsistico, trainanti oggi – incrementi: più 3.96 e più 1.75 per cento rispettivamente – per lo “Swiss market index” al riattraversamento della linea dei 13’200 punti ed attorno a lì si stanziatosi, rilevazione finale a quota 13’216.23 punti con margine utile pari allo 0.56 per cento. “Amrize Ag” in retroguardia (meno 2.37). Allargato; balzo (più 11.66 per cento) per “Gurit holding Ag” al prezzo sui 20.50 franchi per azione – picco di seduta a 21.50 franchi, massimo delle 52 settimane – e con prodigioso rilancio dai 14.46 franchi di mercoledì 21 gennaio e dagli 11.38 di un mese fa e, ancora, dai 10.14 franchi all’inizio della seconda decade di novembre; si sta tuttavia parlando di un titolo che cinque anni or sono viaggiava sui 263 franchi per azione, marginali quindi i motivi consolatori per i cassettisti che a suo tempo abbiano investito sul lungo termine. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.15 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.09; Ftse-100 a Londra, più 0.58; Cac-40 a Parigi, più 0.27; Ibex-35 a Madrid, più 0.70. Tendenze in contraddizione a New York: “Dow Jones”, meno 1.02 per cento; S&P-500, più 0.41; Nasdaq, più 0.93. Giornata campale sul mercato dei cambi dopo che dai vertici della Banca nazionale svizzera è stato dichiarato lo “status quo” (ergo, orientamento a non intervenire nel breve. Concetto da prendersi con beneficio di inventario): 91.83 centesimi di franco per un euro, 76.67 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin sempre sotto pressione – si consideri tuttavia la variabile data dal cambio con il dollaro Usa – ed ora al controvalore teorico di 66’979 franchi circa per unità.





















































































