Home ESTERI Compravendita “online” causa Covid-19. E la petroliera passò di mano

Compravendita “online” causa Covid-19. E la petroliera passò di mano

Era la “Cape Beira”, oggi è la “Rolls I”; e, se ora la si rileva ferma al Porto ovest di Gibilterra nell’attesa del ritorno in mare aperto, fra qualche tempo essa potrebbe trovarsi sui libri di storia della navigazione commerciale, citata quale prima nave-cisterna oggetto di compravendita con trattativa finalizzata “online” ossia in videoconferenza: le 40’046 tonnellate e la storia della già “Cape Beira” sono infatti passate di mano nei giorni scorsi con un atto conclusivo di transazione (il cosiddetto “closing”) definito in modalità schermo-a-schermo e con rilascio in rete, ed in tempo reale, di ogni parte della documentazione inclusi scambio delle garanzie, versamenti e conferma degli avvenuti pagamenti. Una novità, questa, dettata dall’impossibilità materiale di incontro causa Covid-19, laddove dunque un impedimento è stato trasformato in opportunità andandosi a modificare quello che resta fra i momenti più “delicati” nella vita di una nave, ossia la fase del cambio di proprietà. Soluzione adottata: piattaforma “Zoom”, interconnessione in collegamento per ore tra venditore (da Singapore), compratore (nel Principato di Monaco), banca del compratore (in Svizzera) e banca del venditore (in Germania, ad Amburgo); inoltre, i legali scelti dalle parti, studio legale “Dardani” in Genova da una parte e studio “Allen&Gledill” in Singapore dall’altra. A Gibilterra, dove la già “Cape Beira” – varo nel 2005, lunghezza 175.97 metri, larghezza 31.03 metri – era giunta dopo un viaggio di 17 giorni dal porto di Conakry (Guinea) battendo bandiera panamense, il passaggio di consegne e l’ancoraggio; e, sùbito dopo, il noleggio “time-charter” per 12 mesi (con opzione per altri 12), in prevalente operatività tra Mediterraneo e Nordeuropa, sotto gestione della “Sea world management”. In immagine, la “Rolls I”.