Tre erano i casi: o la sua auto aveva problemi di carburazione, tanto da procedere per 200 metri e poi arrestarsi e poi ripartire e poi sussultare con improvviso blocco sul posto, o il conducente era incapace di gestire acceleratore freno frizione e marce, o qualcosa di strano si celava sotto quell’insistente e ridondante itinerare a movimenti fitti e precipitosi in guisa del pratoliniano venditore di lupini. Giusta la risposta della busta numero tre, signori: da Cabiate (Como) dove egli aveva preso dimora, il soggetto si muoveva verso la comprovinciale Albavilla e lì effettuava tappe frequenti e reiterate tra cigli delle strade, posteggi e luoghi fuori mano, dovendo nei vari luoghi rifornire un’ampia ed ormai solida clientela di tossicodipendenti. In manette l’altr’ieri, su esito dei controlli e dei pedinamenti effettuati per buon mezzo pomeriggio da uomini della Polizia di Stato, un giovane spacciatore nelle cui disponibilità sono stati in effetti trovati cocaina già suddivisa in 12 dosi (cioè quel che nel cassetto portaoggetti della vettura era rimasto al termine di una lunga peregrinazione) e contanti per 520 euro, il tutto da sommarsi ai 1’160 euro – anch’essi considerati come provento delle attività illecite – poi sequestrati nell’abitazione su cui l’uomo si appoggiava, per l’appunto a Cabiate. Per completezza di informazione: il criminale ha 22 anni, è nordafricano sedicente originario del Marocco, clandestino su suolo italiano, precedenti per reati contro il patrimonio; nessuna notizia disponibile circa la patente; la vettura era tuttavia stata presa a noleggio.

















































































