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«Per Magadino si cambia»: la navigazione sul Verbano passa alle… Fart

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Da Locarno via Tenero-Contra frazione Tenero a Gambarogno frazione Magadino, con vettori delle Fart e sotto esercizio Fart; nel senso che la rotaia rimarrà in quota alle Ffs ed alla sua subordinata “Tilo” e nel senso che la gomma rimarrà in quota alla “Autopostale” – vabbè, il giro non è propriamente stracomodo, ma si può fare – mentre negli uffici della più che secolare impresa ticinese dovranno incominciare a reinterpretare il logo e la denominazione della società, laddove alla “F” di “ferrovie” ed alla “A” di “autolinee” sarà da riconsiderarsi la “R” non già come “regionali” ma come “rotta”, essendo la rotta stessa una modalità di infrastruttura, e per il trasporto su acque. Acque del Verbano, che al momento del prossimo cambio di orario ossia fra cinque mesi e mezzo scarso (vale sempre il giorno di santa Lucia) diventeranno luogo di attività Fart al posto della “Società navigazione Lago di Lugano”, in sigla Snl; così è stato deciso in sede di Consiglio di Stato, così si applicherà – previo “Okay” delle autorità svizzere ed italiane perché questo è un bacino condiviso e previo consenso della dirigenza Fart, che ad un tempo nicchiava mentre ora si è dichiarata ben disposta ad assumersi oneri ed onori anche in forza di uno studio di fattibilità già sviluppato – nei termini propri della gestione completa del servizio.

Varie le ipotesi sussistenti circa i motivi di tale apparente ossimoro, ché cambiasi rotta al fine di mantenere la rotta e gira già una battutaccia (la volete? Sicuro: “InFarto alla Snl”. ‘Nzóma, passiamola all’acqua bassa, pardon, anche l’acqua bassa si presta ad ironie). In lettura semplice, la conduzione Snl della linea numero 351 – progetto in essere dal 2022, nelle forme e nelle modalità conosciute – non è risultata all’altezza delle aspettative, mancando tra l’altro una piena valorizzazione dell’offerta; il che sarebbe un dire ed un non dire, ma diventa un dire, e con tono perentorio, dell’irritazione generatasi sulla scorta dell’altrui irritazione; insomma, non nel deserto si levarono le voci di quanti, in materia di qualità della proposta e di mera traduzione esecutiva dell’offerta (il che brutalmente significa: ti prendo qui a quest’ora e ti porto là entro quell’ora), ebbero ed hanno di che lamentarsi. Nel lessico omogeneizzato d’oggidì vale l’espressione secondo cui si sarebbero “formate alcune criticità”; è una simpatica edulcorazione delle magagne, purtroppo diventate croniche. Ed ecco la lettura del reale: così non va, non sono stati percepiti gli effetti dei dichiarati “passi in avanti” (fors’anche perché un passo in avanti, quando ci si trova sul molo ossia al punto di attracco del battello, equivale al tuffo in acqua), ergo si sceglie un altro “partner”.

Dalla Snl nessuna reazione, per il momento. Non che non fossero al corrente dell’evolversi del caso, lì: ancora una settimana fa all’incirca, provando a metter fuori il volto dell’uomo più che tranquillo mentre attorno a lui le acque (ops) si facevano agitate, un responsabile dell’azienda ostentava sicurezza nel prendere atto di sussurri ormai ricorrenti e rivendicava concretezza e trasparenza nei movimenti, ventilando tra l’altro l’arrivo di investitori privati che avrebbero conferito maggior qualità e maggior profondità all’offerta. Secca, secchissima la risposta trasversale da Bellinzona capitale: se anche tali novelle figure si affacciassero, ed è sempre da dimostrarsi l’esistenza dei soggetti di cui trattasi, spiacenti, siete arrivati tardi ed è un tardi irredimibile, ergo ciao.