Home CONFINE Lavoro “sommerso” nel Varesotto, 46 casi scovati in pochi mesi

Lavoro “sommerso” nel Varesotto, 46 casi scovati in pochi mesi

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Dai fruttivendoli ai gestori di sale da ballo, dal trasporto merci su gomma alla ristorazione, dagli autolavaggi al commercio ambulante alla gestione di parcheggi e di autorimesse: quasi d’ogni genere, insomma, le attività poste sotto osservazione ed oggetto di sanzioni (entità complessiva: oltre 177’000 euro) nell’articolato ciclo di controlli che effettivi della Guardia di finanza hanno effettuato dall’inizio dell’anno in varie realtà territoriali del Varesotto, segnatamente nei Comuni di Gazzada Schianno, Buguggiate, Tradate, Saronno, Busto Arsizio, Vizzola Ticino, Gallarate, Vergiate, Sesto Calende e Cassano Magnago e, per quanto riguarda l’immediata fascia di confine, Luino, Malnate e Cantello. Impressionante il riscontro in materia di lavoro “sommerso”: 32 i lavoratori in nero, 14 quelli irregolari; tra questi, anche tre soggetti in condizione di clandestinità su suolo italiano. 15 i provvedimenti adottati per la sospensione delle attività d’impresa in cui erano state evidenziate violazioni dall’entità oltre la soglia del tollerato (ad esempio, laddove la quota di “dipendenti” irregolari risulta superiore al 10 per cento della forza-lavoro); trasmessi alla magistratura gli atti pertinenti a tre datori di lavoro che avevano per l’appunto utilizzato manodopera senza rispetto delle normative sull’immigrazione.