Home CRONACA Vendono indirizzi. Ma con il “Magic blues” non c’entrano

Vendono indirizzi. Ma con il “Magic blues” non c’entrano

Qualcuno sta spendendo il nome del “ValleMaggia magic blues”, e lo sta facendo in modo indebito, forse tentando di acquisire vantaggi ai danni degli organizzatori di un evento ormai caratterizzante l’estate culturale in Ticino (quest’anno, a buona memoria, tra venerdì 12 luglio e giovedì 8 agosto). Da Fabio Lafranchi, cofondatore del “festival”, la denuncia in forma pubblica ed anche con una lettera riservata ai “partner” commerciali: due le realtà – “epartnergroup.com” ed “eventsinfogroup.com” – menzionate quali referenti per un’operazione su cui non viene espresso alcun giudizio ma che, a prima vista, si pone sulla soglia dell’illecito. Dice infatti Fabio Lafranchi che ad alcune realtà collegate al “ValleMaggia magic blues” sono state fatte pervenire comunicazioni, in forma di “e-mail”, con la proposta di acquisto di una lista di contatti; il che sarebbe pratica commerciale ordinaria, qualora tuttavia non la si spacciasse a nome della manifestazione e, di conseguenza, dei suoi promotori. I quali, come si suol dire, sulle prime sono rimasti sorpresi e poi si sono irritati, giungendo per l’appunto ai toni da vera e propria diffida: “Nessuna relazione con le citate “ditte”, e non abbiamo autorizzato alcun invio” di “e-mail” o altre comunicazioni. Morale: cestinare.