Non possiamo saperlo, ed anche se lo sapessimo non potremmo pubblicarlo, a meno di voler incorrere nei rigori della legge per via del fatto che da ormai 13 anni a questa parte, come a tutti è o dovrebbe essere noto, sussiste il divieto di rivelare l’ubicazione dei “radar”: ma indurrebbe almeno all’increspatura delle labbra a mo’ di sorriso un’eventuale raffica di “flash” del controllo semistazionario di velocità dalle parti di Osogna in Comune di Riviera, martedì 26 maggio, sul transito dei corridori del “Giro d’Italia” sulla tappa da Bellinzona a Faido frazione Carì, per l’appunto via Osogna e quand’ancora di salita non si starà parlando. Sappiasi ad ogni modo che proprio ad Osogna alloggerà una delle “Irine” (l’altra è destinata a Ligornetto, Comune di Mendrisio) nella settimana compresa tra lunedì 25 e domenica 31 maggio, come da odierna distinta messa graziosamente a disposizione dall’autorità pubblica di polizia. Così invece, per aree e località, i controlli mobili (tra parentesi, il corpo competente per l’esercizio delle attività): nel
Distretto di Bellinzona, Bellinzona-città, Camorino e Giubiasco (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Gordola, Lavertezzo Piano, Orselina, Quartino, Verscio e Vira Gambarogno (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Agno, Aranno, Arbostora, Bigorio, Bissone, Canobbio, Cernesio, Gravesano, Lugano-città, Manno, Melide, Molino Nuovo, Montagnola, Muzzano, Pambio-Noranco, Paradiso, Ponte Capriasca, Pregassona e Tesserete (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Chiasso-città (Polcom e Polintercom).






















































































