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Calcio Dnb / Minimo sforzo, massimo esito: Yverdon in piazza d’onore

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Sufficiente l’1-0 odierno sullo StadeNyonnais, all’Yverdon, per guadagnare la piazza d’onore nella graduatoria del calcio cadetto, con ciò riducendosi – si fa per dire – ad otto lunghezze il divario rispetto all’Aarau clamoroso capolista con otto successi in otto incontri oltre al miglior attacco (19 goal realizzati) ed alla miglior difesa (sei goal subiti, in pari con il Vaduz). Gli altri risultati: RapperswilJona-NeuchâtelXamaxSerrières 1-3 (ieri); EtoileCarouge-Aarau 1-3 (ieri); StadeLosannaOuchy-Vaduz 1-1 (ieri); Wil-Bellinzona 0-0 (Ieri). La classifica: Aarau 24 punti; Yverdon 16; Vaduz 15; NeuchâtelXamaxSerrières 14; StadeLosannaOuchy 12; StadeNyonnais 8; RapperswilJona 7; EtoileCarouge, Wil 5; Bellinzona 4.

Hockey Nl / Losanna di rincorsa, il Berna resta con i piedi nel fango

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Una doppietta di Drake Caggiula a far pendere la bilancia dalla parte del Losanna nell’odierno 6-3 con cui si è chiuso il nono turno nell’hockey di National league; confronto aspro, tre le reti in “shorthanded” tra cui quella con cui Damien Riat ha di fatto mandato il confronto agli archivi (56.55). I risultati: BielBienne-Ajoie 5-4 (ieri, ai rigori); Davos-ServetteGinevra 3-2 (ieri, ai rigori); FriborgoGottéron-AmbrìPiotta 3-1 (ieri); Kloten-Scl Tigers 2-3 (ieri, ai rigori); RapperswilJona Lakers-Lugano 1-4 (ieri); Zugo-Zsc Lions 2-1 (ieri, al supplementare); Losanna-Berna 6-3 (oggi). La classifica: Davos 25 punti; Losanna 21; FriborgoGottéron, RapperswilJona Lakers 18; Zugo, ServetteGinevra 17; Zsc Lions 14; Kloten 12; Scl Tigers 11; Berna, BielBienne, Lugano 8; Ajoie 5; AmbrìPiotta 4 (Berna, BielBienne una partita in meno).

Hockey / Coppa nazionale, agli ottavi il Visp d’impronta ticinese

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Nessuna effettiva sorpresa nemmeno nella domenica in cui è giunto a compimento la serie dei 16.i di finale della Coppa nazionale di hockey, versante maschile. Di spicco, solo per le statistiche, il 20-0 del GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht ad Engelberg sull’EngelbergTitlis (cinquina di Villiam Haag), il 17-0 del Sierre a Saignelégier sul FranchesMontagnes2 (cinque giocatori in doppietta) ed il 17-1 del Visp a Bulle sul Bulle-LaGruyère (due goal e tre assist del ticinese Alessandro Lurati nelle file della squadra guidata da Luca Gianinazzi alla transenna). Fra 48 ore il sorteggio per gli ottavi di finale. I risultati: UniNeuchâtel-FranchesMontagnes1 1-7 (giovedì); Seewen-Coira 1-2 (ieri); ZunzgenSissach-Olten 1-10 (ieri); Burgdorf-Lyss 3-0 (ieri); Wetzikon-Winterthur 4-1 (ieri); DielsdorfNiederhasli-Arosa 1-9 (ieri); Corgémont-LaChauxdeFonds 0-15 (ieri); Langenthal-GdT1 BellinzonaSnakes 0-6 (ieri); Frauenfeld-Turgovia 2-3 (ieri); BulleLaGruyère-Visp 1-17 (oggi); Reinach-Basilea 1-9 (oggi); Meinisberg1-Huttwil 1-8 (oggi); FranchesMontagnes2-Sierre 0-17 (oggi); EngelbergTitlis-GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht 0-20 (oggi); Sciaffusa-Wallisellen 0-11 (oggi); Villars-Martigny 0-3 (oggi).

Hockey Wl / Berna in ascesa, l’AccademiaNeuchâtel si stacca dal fondo

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Due successi interni nella domenica dell’hockey di Women’s league. Fiammeggiante Estelle Duvin (due goal ed un assist) nel 4-1 del Berna sulle FriborgoLadies; nel duello fra le squadre di coda, primi punti appannaggio dell’AccademiaNeuchâtel (4-2) sul Langenthal presentatosi in realtà ad organico straridotto (nessuna “vice” per la portiera Elisa Biondi, due soli blocchi completi sia in attacco sia in difesa). La classifica: Zugo 18 punti; AmbrìGirls1 13; Zsc Lionesses Zurigo 12; Berna 11; FriborgoLadies 9; DavosLadies 6; AccademiaNeuchâtel 3; Langenthal 0 (FriborgoLadies, AccademiaNeuchâtel sette partite disputate; Zugo, AmbrìGirls1, Zsc Lionesses Zurigo, AccademiaNeuchâtel sei; Berna, DavosLadies cinque).

Locarno-Terre di Pedemonte: costone consolidato, strada riaperta

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.40) A distanza di cinque giorni dalla caduta di un masso sulla carreggiata e dal fenomeno franoso conseguente, è stata riaperta al traffico poco prima di mezzogiorno la Cantonale in uscita da Locarno quartiere Solduno direzione ValleMaggia e Terre di Pedemonte, tratto rimasto interrotto sotto la località Vattagne – ovvero sulla bifrazione Ponte Brolla, a valle rispetto al passaggio a livello della linea ferroviaria “Centovallina” – e la cui fruizione veicolare era stata in un primo tempo ipotizzata per le ore 20.00 di venerdì; il posticipo del “via libera” è stato conseguente alle cattive condizioni meteo e, pertanto, all’impossibilità di concludere l’intervento di consolidamento e di messa in sicurezza del fronte lato montagna, trovandosi alcuni massi in posizione tale da rendere opportuni la rimozione ed il trasferimento in sede più consona. Sul lato, a titolo di rinforzo, sono state collocate alcune reti provvisorie di protezione; attivata anche una rete di sensori utili per la rilevazione di eventuali movimenti anomali del terreno. Come indicano fonti del Dipartimento cantonale territorio, nell’ipotesi di conclamata situazione di emergenza sarà attivato un dispositivo con sgombero precauzionale di quanti si trovino nella zona e nuova chiusura del tratto stradale.

Contestualmente alla riapertura della strada, torna in servizio su tratta regolare (Locarno-Cevio frazione Cavergno e viceversa) il servizio di trasporto extraurbano su gomma (linea Fart numero 315). Causa danneggiamento dei binari appena oltre la fermata di Locarno-San Martino, la linea ferroviaria Locarno-Domodossola è servita solo fra Intragna e Domodossola (e viceversa) per il traffico internazionale e fra la stazione di Tegna e la stazione di Camedo (e viceversa) per il traffico regionale; sul percorso restante, in territorio ticinese, è operativo un servizio di bus.

Hockey Nl / Ambrì, “kappaò…tto” di fila. Mago Calvino resuscita il Lugano

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Serata hockeystica bifronte per le ticinesi di National league. Benché soccombente per produzione offensiva in tutti e tre i periodi, per un totale di 26 conclusioni contro 33, risorge il Lugano che sul ghiaccio dei RapperswilJona Lakers bissa quanto fatto in casa contro l’Ajoie alla quinta giornata; mattatore Calvin Thürkauf, a segno con una tripletta (25.17, 1-0; 34.55, 2-1 in “power-play”; 57.51, 3-1 a gabbia avversaria vuota) nel 4-1 finale con complemento di assist a Zach Sanford (59.50, sempre a bersaglio libero); due assist per Dario Simion, un goal negato a Luca Fazzini (contestazione dalla panchina dei padroni di casa, fuorigioco riscontrato all’esame video; di Jonas Taibel (28.31) il provvisorio 1-1. D’altro genere la serata dell’AmbrìPiotta, che alla sua ottava sconfitta consecutiva (1-3 a Friborgo contro il FriborgoGottéron) aggiunge una triste constatazione circa l’essere ora ultimo in solitaria, sopravanzato anche dall’Ajoie che un punto ha ad ogni modo rimediato sulla giostra di Bienne (18 tiri contro 50, ma sconfitta solo ai rigori): vantaggio grazie ad André Heim (10.14), riaggancio ad opera di Christoph Bertschy (15.48), sorpasso firmato da Jacob De La Rose (33.59, a cinque-contro-tre), di nuovo Christoph Bertschy a porta sguarnita (59.15); 19 tiri contro 30, linee su linee giù, quattro stranieri con “plus-minus” sotto misura, basti questo.

I risultati – BielBienne-Ajoie 5-4 (oggi, ai rigori); Davos-ServetteGinevra 3-2 (oggi, ai rigori); FriborgoGottéron-AmbrìPiotta 3-1 (oggi); Kloten-Scl Tigers 2-3 (oggi, ai rigori); RapperswilJona Lakers-Lugano 1-4 (oggi); Zugo-Zsc Lions 2-1 (oggi, al supplementare); Losanna-Berna (domani).

La classifica – Davos 25 punti; Losanna, FriborgoGottéron, RapperswilJona Lakers 18; Zugo, ServetteGinevra 17; Zsc Lions 14; Kloten 12; Scl Tigers 11; Berna, BielBienne, Lugano 8; Ajoie 5; AmbrìPiotta 4 (Berna due partite in meno, BielBienne una).

Calcio Dna / Lugano, ecco un sorriso: il Grasshoppers va al tappeto

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Festeggiamenti doppi in quel di Cornaredo, oggi: le 200 panchine in massima serie calcistica per Mattia Croci-Torti, allenatore del Lugano, fanno da “pendant” con il successo dei bianconeri ai danni del Grasshoppers Zurigo, 2-1 tutt’altro che privo di sofferenza ma relativamente meritato grazie soprattutto ad Anto Grgic (56.o, rigore trasformato per l’1-0 dopo fallo di Davide Paloschi, nella circostanza espulso per doppia ammonizione) ed a Kevin Behrens (74.o); nel mezzo la firma di Jonathan Asp Jensen su passaggio incoraggiante di Luke Plange (70.o). Ospiti a tratti arrembanti, dominio sulle palle inattive (calci d’angolo compresi: nove contro uno), 10 le occasioni avute contro tre per il Lugano che pure è stato più manovriero (possesso-palla al 59 per cento). Una lunga sofferenza, per il pubblico, il dover aspettare sino al 99.o per vedere l’arbitro Nico Gianforte con il fischietto per l’atto di congedo dal campo. Ancora lunghissimo il percorso, per di più in competizione con squadre che si stanno rivelando meglio attrezzate o semplicemente più pronte ad affrontare le avversità; ma in campionato sta l’ultimo obiettivo possibile dell’annata, ergo…

I risultati – Lugano-Grasshoppers Zurigo 2-1 (oggi); Servette-Winterthur 4-0 (oggi); Zurigo-San Gallo 3-1 (oggi); Youngboys-Thun (domani); Basilea-Lucerna (domani); Sion-Losanna (domani).

La classifica – San Gallo 15 punti; Thun, Zurigo 13; Basilea 12; Youngboys 11; Sion 10; Servette, Lucerna 8; Lugano 7; Grasshoppers Zurigo 6; Losanna 4; Winterthur 2 (San Gallo, Zurigo, Servette, Lugano, Grasshoppers Zurigo, Winterthur una partita in più).

Hockey / Coppa nazionale, BelliSnakes avanti agli ottavi di finale

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Meritata ancorché prevedebile promozione agli ottavi di finale della Coppa nazionale di hockey, stasera, quella conquistata dai GdT1 BellinzonaSnakes che nella trasferta a Langenthal, contro compagine militante in categoria inferiore (Swiss league contro Mhl, si suppone che ciò conti ancora qualcosa…): 6-0 il punteggio, in realtà con il giusto equilibrio dopo fiammeggiante primo periodo (7.28, Nathan Borradori; 9.16, Gregory Weber in “shorthanded”; 10.34, Matteo Reinhard; 17.12, Dean Schwenninger; 18.24, Tommaso Madaschi); di Niccolò Mansueto (40.32) l’ultimo sigillo. Non spiegabile l’alto tasso di nervosismo in pista: due penalità di partita (una per parte, 18.13) e panca-puniti per complessivi 62 minuti in un confronto la cui piega è stata chiara sin dalle battute iniziali. Fra gli altri risultati del sabato (il turno si completerà domani; martedì avrà luogo il sorteggio per gli accoppiamenti del prossimo turno), logiche affermazioni a doppia cifra per Olten e LaChauxdeFonds, quest’ultima opposta ad una compagine di Terza lega cui non possono non andare simpatia ed un plauso per la sportività nell’aver accettato una sfida improba.

I risultati – UniNeuchâtel-FranchesMontagnes1 1-7 (giovedì); Seewen-Coira 1-2 (oggi); ZunzgenSissach-Olten 1-10 (oggi); Burgdorf-Lyss 3-0 (oggi); Wetzikon-Winterthur 4-1 (oggi); DielsdorfNiederhasli-Arosa 1-9 (oggi); Corgémont-LaChauxdeFonds 0-15 (oggi); Langenthal-GdT1 BellinzonaSnakes 0-6 (oggi); Frauenfeld-Turgovia 2-3 (oggi); BulleLaGruyère-Visp (domani); Reinach-Basilea (domani); Meinisberg1-Huttwil (domani); FranchesMontagnes2-Sierre (domani); EngelbergTitlis-GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht (domani); Sciaffusa-Wallisellen (domani); Villars-Martigny (domani).

Calcio Dnb / Scialbo pari a Wil, ma almeno il Bellinzona si muove

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Nel sabato in cui l’Aarau piazza un’altra mazzata sugli altrui malleoli con l’ottavo successo su otto incontri disputati nella cadetteria pedatoria 2025-2026 ed aggiungendo due lunghezze al margine sulla seconda in classifica (è ancora da disputarsi Yverdon-StadeNyonnais; alla peggio, il vantaggio della capolista su chi vivrà in piazza d’onore risulterà pari ad otto punti), un pareggio ad occhiali rimedia il Bellinzona a Wil, di fronte le due sconsolate del momento e nessuna delle due con quel tipo di spirito e di intraprendenza che autorizzerebbe a credere in una rapida e solida ripresa. Le testimonianze, risultato a parte: due sole conclusioni sullo specchio della porta avversaria da parte dei padroni di casa, un solo tiro centrato sul conto dei granata. Lieve prevalenza territoriale del Wil, volendosi trovare un argomento; portieri impegnati per quanto sopra descritto in modestissime cifre; sul destro di Armando Sadiku le migliori opportunità per gli ospiti (al 65.o, botta a colpo quasi sicuro ma tiro deviato da un difensore e finito sul lato esterno della rete; una situazione simile anche al 47.o).

I risultati – RapperswilJona-NeuchâtelXamaxSerrières 1-3; EtoileCarouge-Aarau 1-3; StadeLosannaOuchy-Vaduz 1-1; Wil-Bellinzona 0-0; Yverdon-StadeNyonnais (domani).

La classifica – Aarau 24 punti; Vaduz 15; NeuchâtelXamaxSerrières 14; Yverdon 13; StadeLosannaOuchy 12; StadeNyonnais 8; RapperswilJona 7; EtoileCarouge, Wil 5; Bellinzona 4 (Yverdon, StadeNyonnais una partita in meno).

Hockey Wl / Lo Zugo non fa sconti, ridimensionate le AmbrìGirls1

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Si sapeva del talento altrui, si trattava di capire se in qualche modo la potenza di fuoco avversaria sarebbe stata arginata. Risposta: no; al momento lo Zugo, nell’hockey di Women’s league ovvero massima serie elvetica, è inattaccabile e viaggia appena una tacca sotto l’intangibilità assoluta. Con arco e frecce contro il “Panzer” andarono dunque le AmbrìGirls1 (alias AmbrìWomen) contro la capolista, oggi sulla pista di Biasca, rendendosi presto conto del fatto che corsa non vi era: 0-3 alla prima pausa (9.28, Alina Marti; 17.07, Chiara Eggli; 19.20, Annika Fazokas), 0-5 ancora nella fase ascendente del confronto (23.22, Lara Stalder; 23.46, Annic Danielle Büchi), 0-7 dopo un “power-play” convertito da Rahel Enzler (30.17) ed un rigore timbrato da Ivana Wey (33.49) su fallo commesso da Valérie Christmann, nel frattempo essendo subentrata Sofia Bernardasci alla compagna Sofia Decristophoris a copertura della gabbia delle leventinesi; la veterana Nicole Bullo a salvare l’onore (39.25), poi ed ancora Alina Marti (55.30) per l’1-8 finale. Lara Stalder dominatrice nel tabellino con un goal più tre assist, notevole il “plus-minus” delle due ticinesi – ossia Nicole Vallario ed Elena Gaberell, tra l’altro in simbiosi e schierate nell’occorrenza come primo blocco difensivo – in quota zugana. In immagine, Nicole Bullo.

I risultati – DavosLadies-FriborgoLadies 0-3 (oggi; dell’italiana Carola Saletta il primo timbro); Zsc Lionesses Zurigo-Langenthal 6-1 (oggi, tre goal ed un assist per Lisa Rüedi); AmbrìGirls1-Zugo 1-8 (oggi); Berna-FriborgoLadies (domani); AccademiaNeuchâtel-Langenthal (domani).

La classifica – Zugo 18 punti; AmbrìGirls1 13; Zsc Lionesses Zurigo 12; FriborgoLadies 9; Berna 8; DavosLadies 6; AccademiaNeuchâtel, Langenthal 0 (Zugo, AmbrìGirls1, Zsc Lionesses Zurigo, FriborgoLadies, Langenthal sei partite disputate; DavosLadies, AccademiaNeuchâtel cinque; Berna 4).

Ebikon: Fahrerflucht nach Anfahren von Hund und Reh, schon wieder rücksichtslose Autofahrer…

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Am Mittwoch, 24. September 2025, gegen 18:00 Uhr, ereignete sich auf der Zentralstrasse in Ebikon ein tragischer Vorfall: Ein graues Auto fuhr einen Hund an, der zuvor ein Reh gejagt hatte. Der Hund wurde verletzt und in eine Tierklinik gebracht. Der unbekannte Fahrer des grauen Wagens machte sich aus dem Staub, ohne seine Personalien zu hinterlassen. Das Reh, das ebenfalls von einem Bus angefahren wurde, erlitt schwere Verletzungen und musste von einem Jagdaufseher erlöst werden.

Die Rücksichtslosigkeit des Autofahrers wirft erneut Fragen zur Verantwortung im Straßenverkehr auf. Warum hielt der Fahrer nicht an, um Hilfe zu leisten? Solche Vorfälle häufen sich, und die mangelnde Konsequenz bei Fahrerflucht sorgt für Frust bei Tierbesitzern und Behörden. Die Luzerner Polizei hat einen Zeugenaufruf gestartet, um den Fahrer des grauen Wagens zu ermitteln. Personen mit Hinweisen zum Vorfall oder zum Fahrzeug werden gebeten, sich unter 041 248 81 17 zu melden.

Quelle: Luzerner Polizei

Solothurn: Polizei schnappt zwei Algerier auf Einbruchstour – schon wieder Nordafrikaner…

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In der Nacht auf Samstag, 26. September 2025, gegen 23:50 Uhr, wurde in Solothurn ein Einbruch in ein leerstehendes Einfamilienhaus gemeldet. Die Kantonspolizei Solothurn reagierte auf eine Meldung aus der Bevölkerung und rückte mit mehreren Patrouillen aus. Zwei Tatverdächtige, Nordafrikaner im Alter von 18 bis 22 Jahren, wurden festgenommen. Einer wurde im Keller des Hauses aufgegriffen, der andere versuchte zu Fuß zu flüchten, wurde jedoch durch einen Polizeihund schnell gestellt.

Die schnelle Reaktion der Polizei ist zwar lobenswert, doch wirft der Vorfall erneut Fragen zur Sicherheit leerstehender Immobilien auf. Wie kann es sein, dass ein unbewohntes Haus derart leicht zugänglich ist? Solche Objekte sind oft Ziel von Einbrechern, und die Behörden scheinen präventive Maßnahmen zu vernachlässigen. Die vorläufige Festnahme der beiden Verdächtigen ist nur ein Tropfen auf den heißen Stein, wenn die Ursachen – mangelnde Überwachung und unzureichende Sicherung – nicht angegangen werden. Die Staatsanwaltschaft Solothurn hat ein Verfahren eingeleitet, doch bleibt abzuwarten, ob dies zu nachhaltigen Lösungen führt.

Poschiavo, ruota della moto si incastra tra i binari: 61enne ferito

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Lesioni e traumi in varie parti del corpo ha subito un motociclista, risultato essere cittadino germanico dell’età di 61 anni, sull’esito dell’impatto con l’asfalto dopo che la ruota anteriore del suo mezzo, nel transito stamane sulla Strada del Bernina H29 in territorio comunale di Poschiavo, si è incastrata fra i binari della linea della “Ferrovia retica” a breve distanza dalla stazione in località Le Prese, causando l’inalberamento ed il ribaltamento del mezzo. L’incidente poco dopo le ore 10.30; l’uomo si trovava insieme con altri compagni di escursione e, come acquisito dagli agenti della Polcantonale Grigioni nel ricostruire l’accaduto, è ricaduto in avanti scivolando poi per circa sei metri. Sul posto operatori del “Servizio ambulanza Poschiavo” in appoggio al locale Centro sanitario; a seguire, trasferimento all’“Ospedale Alta Engadina” in Samedan.

Passi innevati, Novena e San Gottardo chiusi per motivi di sicurezza

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.33) Prima neve ad altitudini antropizzate e primi, seri problemi per i vetturali ancora avvezzi alle temperature estive o da primo autunno. Sia pure con modalità non definitive (le situazioni saranno vagliate e valutate secondo l’evolversi delle condizioni meteorologiche), chiusi per motivi di sicurezza il Passo della Novena (da Bedretto direzione Obergoms frazione Ulrichen) ed il Passo del San Gottardo (da Airolo direzione Andermatt); in quest’ultimo caso è ipotizzata una riapertura alle ore 9.00 di domani, domenica 28 settembre. Sui valichi dal Ticino, restano aperti il Lucomagno (da Blenio frazione Olivone direzione Disentis/Mustér); per quanto riguarda il Grigioni di lingua italiana, circolazione sospesa al San Bernardino (da Mesocco direzione Rheinwald frazione Hinterrhein) ed ancora libera su Bernina (da Poschiavo direzione Pontresina), Forcola di Livigno (da Poschiavo direzione Livigno) e Maloja (da Bregaglia direzione Sils-Siglio in Engadina).

Hockey Wl / AmbrìGirls1-Zugo, prova di forza che vale già il primato

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Turno quasi completo con l’aggiunta di due recuperi, tra oggi e domani, nell’hockey di Women’s league (massima serie elvetica). Reduci dall’eccellente rimonta – con successo per 4-2 – di giovedì a Zurigo sulle Zsc Lionesses Zurigo, le AmbrìGirls1 (o AmbrìWomen secondo recente e tristissima rigenerazione identitaria) si misurano questo pomeriggio (primo ingaggio alle ore 17.40, palaghiaccio di Biasca) con lo Zugo capofila a punteggio pieno, vero e proprio banco di prova per valutare le proprie e le altrui risorse. I numeri sono dalla parte delle ospiti, impressionante la potenza di fuoco che si esprime soprattutto in Rahel Enzler, Lara Stalder ed Alina Marti, prima, seconda e quarta in classifica marcatrici (tra di loro, tuttavia, l’inserimento della biancoblù Lena-Marie Lutz). Nelle file dello Zugo anche due ticinesi, tra l’altro sino ad ora schierate fianco a fianco come secondo blocco di difesa, ovvero la 24enne Nicole Vallario ex-LuganoLadies al tempo del LadiesTeam – e reduce dal quadriennio con le Saint Thomas Tommies dell’omonima università a Fredericton (Canada) – e la 20enne Elena Gaberell parimenti ex-LadiesTeam ed ex-AmbrìGirls1.

Il programma – DavosLadies-FriborgoLadies (oggi); Zsc Lionesses Zurigo-Langenthal (oggi); AmbrìGirls1-Zugo (oggi); Berna-FriborgoLadies (domani); AccademiaNeuchâtel-Langenthal (domani).

La classifica – Zugo 15 punti; AmbrìGirls1 13; Zsc Lionesses Zurigo 9; Berna 8; DavosLadies, FriborgoLadies 6; Langenthal, AccademiaNeuchâtel 0 (Berna, DavosLadies una partita in meno).

Hockey Nl / Ticinesi in doppia trasferta, tifosi in vena di “ultimatum”

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Umori grevi nelle tifoserie iersera, tanto a Quinto frazione Ambrì zona “NuoValascia” quanto a Porza zona “Resega”, ad accompagnare le sconfitte numero sette nel primo caso e numero sette nel secondo (toh, almeno su un punto si è in perfetta sintonia…) delle ticinesi nell’hockey di National league; anche iersera, profilandosi le sconfitte interne con Zugo e Losanna, molti i mugugni e non pochi coloro che hanno abbandonato spalti e tribune con ampio anticipo. Un’occasione di riscatto – così s’ha da dire per assenza di alternativa: ovvio il fatto che non si possa scrivere “opportunità di tracollo”, ad altri lasciamo il perverso gusto della “Schadenfreude” – si presenta nelle odierne trasferte offerte dal calendario del nono turno: AmbrìPiotta sul ghiaccio del FriborgoGottéron, Lugano invece a RapperswilJona contro i RapperswilJona Lakers, dunque avversari che si trovano rispettivamente al quinto ed al secondo posto in graduatoria, sei vinte e due perse per entrambi, quarto e terzo miglior attacco nel torneo, medie-punti 1.875 (il FriborgoGottéron, contro lo 0.500 dell’AmbrìPiotta) e 2.250 (i RapperswilJona Lakers, contro lo 0.625 del Lugano).

Il programma – BielBienne-Ajoie (oggi); Davos-ServetteGinevra (oggi); FriborgoGottéron-AmbrìPiotta (oggi); Kloten-Scl Tigers (oggi); RapperswilJona Lakers-Lugano (oggi); Zugo-Zsc Lions (oggi); Losanna-Berna (domani).

La classifica – Davos 23 punti; Losanna, RapperswilJona Lakers 18; ServetteGinevra 16; FriborgoGottéron, Zugo 15; Zsc Lions 13; Kloten 11; Scl Tigers 9; Berna 8; BielBienne 6; Lugano 5; AmbrìPiotta, Ajoie 4 (Berna, BielBienne una partita in meno).

Hockey / Coppa nazionale, si parte: BelliSnakes a caccia del titolo

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Nulla di facile, ma anche nulla che non meriti d’essere tra gli obiettivi dell’annata 2025-2026, nell’odierno esordio dei GdT1 BellinzonaSnakes in Coppa nazionale, erede monca della Coppa Svizzera, sul binario morto il futuro della manifestazione. Per incominciare a lasciare una traccia nell’edizione corrente, turno al livello dei 16.i di finale con trasferta a Langenthal essendo pertanto avversaria una compagine militante in Mhl ovvero Ml (terza serie nazionale, un gradino sotto i sopracenerini); i padroni di casa attraversano tra l’altro un periodo non brillante, terz’ultimo posto in campionato, nel ruolino di marcia una vittoria (largo 8-1 sui Pikes Oberturgovia che in realtà sembrano destinati al ruolo di materasso) e due sconfitte (1-5 sul ghiaccio del Dübendorf, 1-3 in casa contro il Lyss). Ai BelliSnakes il compito di rompere un sortilegio dal quale il gruppo pare essere perseguitato (sei incontri disputati in Swiss league, sei sconfitte, un solo punto rimediato, soli sei goal all’attivo contro 30 reti subite).

Il turno è stato inaugurato giovedì con la secca affermazione (7-1 del FranchesMontagnes1 – è quello militante in Mhl; numero distintivo necessario essendo in lizza anche la seconda squadra dei giurassiani – in trasferta contro l’UniNeuchâtel) e si svilupperà con otto incontri oggi e con sette incontri domani. In caso di successo, i GdT1 BellinzonaSnakes torneranno in pista per la Coppa nazionale già mercoledì 15 ottobre, data unica fissata per gli ottavi di finale (martedì 30 settembre il sorteggio degli accoppiamenti); eventuali tappe successive mercoledì 12 novembre (quarti di finale), domenica 28 dicembre o giovedì 8 gennaio (semifinali) e domenica 1.o febbraio (finale).

Il programma – UniNeuchâtel-FranchesMontagnes1 1-7 (giovedì); Seewen-Coira (oggi); ZunzgenSissach-Olten (oggi); Burgdorf-Lyss (oggi); Wetzikon-Winterthur (oggi); DielsdorfNiederhasli-Arosa (oggi); Corgémont-LaChauxdeFonds (oggi); Langenthal-GdT1 BellinzonaSnakes (oggi); Frauenfeld-Turgovia (oggi); BulleLaGruyère-Visp (domani); Reinach-Basilea (domani); Meinisberg1-Huttwil (domani); FranchesMontagnes2-Sierre (domani); EngelbergTitlis-GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht (domani); Sciaffusa-Wallisellen (domani); Villars-Martigny (domani).

Hockey Nl / Una rondine non fa primavera. Ma il “plus-minus”, sì

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Samuel Guerra, hockeysta ticinese in ruolo difensore e sotto contratto con il Lugano in National league, non era mai entrato nelle rotazioni dell’allenatore Tomas Mitell: sette partite di campionato, zero inserimenti a “roster” pur in un reparto arretrato non ineccepibile, come conferma indirettamente la classifica dei bianconeri. In settimana l’annuncio del prestito allo Zugo, ieri l’esordio del 32enne e per di più in trasferta contro l’AmbrìPiotta (qui tutta la filiera delle giovanili, qui anche la disputa della stagione 2018-2019 in massima serie). I numeri della serata: innesto diretto nel primo blocco; vittoria dello Zugo per 4-0 e dunque diretto contributo allo “shut-out” del neocompagno – oltre che parimenti ticinese, benché cresciuto nel Canton Zurigo – Leonardo Genoni; tre tiri tentati; due tacche sopra la linea per quanto riguarda il “plus-minus”; impiego in pista per un totale di 21 minuti e 31 secondi, più di lui in squadra il solo “coéquipier” David Sklenicka. L’“exploit” di uno che voleva farsi notare e che sperava di impressionare la platea? Mmhhh. Nota a margine: nel contemporaneo 4-5 subito dal Lugano ad opera del Losanna, c’è chi in difesa ha chiuso a “meno tre”…

Hockey Nl / Kappaò Lugano e Ambrì. Qualcuno ci svegli da ‘sto incubo

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Altri due pezzi di “tunnel” cieco dopo l’ultima curva incontrarono stasera Lugano ed AmbrìPiotta, trovatisi entrambi a collezionare la settima sconfitta su otto incontri disputati nella stagione 2025-2026 dell’hockey di National league, addirittura la settima consecutiva nel caso dei leventinesi che, pur nella conclamata asfissia offensiva (20 conclusioni in tutto, il meglio in un palo scheggiato da Lukas Landry), nello 0-4 interno contro lo Zugo è perlomeno rimasto in corsa sino a tre minuti e briciole dall’ultima sirena, concedendo lo 0-2 a Dominik Kubalik rimpiantissimo “ex” (56.51; il goal di apertura era stato firmato da Lino Martschini al 34.13) e da quel punto costretto a provarci in qualche modo, fuori il portiere Gilles Senn (57.29) e quasi immediato 0-3 (57.42) a firma di Mike Künzle; ancora di Dominik Kubalik, a 38 secondi dalla fine, l’ultimo timbro; tutti con “plus-minus” negativo gli stranieri in maglia biancoblù; da salvarsi Lukas Landry e Dario Wüthrich.

Da tristezza infinita è poi il 4-5 subito alla “Resega” dal Lugano, ospite il Losanna: finalmente uno straniero a bersaglio non casuale (Mike Sgarbossa in doppietta, 13.18 per l’1-0 e 53.23 per il 4-4 rimediato in “power-play”), massimo vantaggio sul 3-1 grazie a Luca Fazzini (superiorità numerica convertita al 22.38) e ad Aleksi Peltonen (33.16), fuga stroncata nel volgere d’un giro di lancetta sottile (35.09, Benjamin Bougro, e 36.09, Jason Fuchs in superiorità numerica dopo la prima pezza messa da Ken Jäger al 17.33 per il provvisorio 1-1); ospiti anche avanti sul 3-4 (49.41, Drake Caggiula), colpo decisivo da Erik Brannström (55.05). Sicuramente sbloccato il reparto offensivo, che aveva prodotto sole otto reti nelle precedenti sette partite (non fa statistica, ma vibra ancora la traversa colpita da Brendan Perlini); i bianconeri scivolano al terz’ultimo posto essendo stati scavalcati dal BielBienne e, sul piede di un “record” da 1-7 così come l’AmbrìPiotta, sono ora 12.i conservando il clamoroso margine di una lunghezza sui leventinesi.

Il “meno 18” del Lugano ed il “meno 19” dell’AmbrìPiotta rispetto al Davos capolista (otto vittorie di fila, una sola oltre i 60 minuti regolamentari) dicono tutto. In fondo, non potrà andare peggio, da ora in poi.

I risultati – Ajoie-FriborgoGottéroh 2-5; AmbrìPiotta-Zugo 0-4; Berna-Kloten 0-1; ServetteGinevra-RapperswilJona Lakers 3-4; Lugano-Losanna 4-5; Scl Tigers-BielBIenne 3-4 (ai rigori); Zsc Lions-Davos 2-5.

La classifica – Davos 23 punti; Losanna, RapperswilJona Lakers 18; ServetteGinevra 16; FriborgoGottéron, Zugo 15; Zsc Lions 13; Kloten 11; Scl Tigers 9; Berna 8; BielBienne 6; Lugano 5; AmbrìPiotta, Ajoie 4 (Berna, BielBienne una partita in meno).

Hockey Sl / Recupero, “derby” grigionese (e primi punti) al Coira

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Secco successo (4-0) del Coira sull’Arosa, stasera, nel “derby” grigionese dell’hockey cadetto, confronto ovviamente sentito perché denso di storia e di nuovo a livello professionistico dopo decenni. Padroni di casa dominanti nei primi 40 minuti (16-7, 22-7 i parziali dei tiri); a segno Robin Ramsauer (6.42), Nathan Cantin (11.09), Gian-Marco Hammerer (33.23) e Lars Frei (38.22); all’ultimo intervallo il cambio davanti alla gabbia dell’Arosa (Loic Perrin per Diego Simeoni). Sul fondo della graduatoria, pertanto, sorpasso del Coira sui GdT1 BellinzonaSnakes, che restano ultimi e soli a non aver ancora vinto un incontro. La classifica: Visp, Turgovia 14 punti; Sierre 13; LaChauxdeFonds 12; Winterthur 11; GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht 9; Olten 6; Basilea 4; Coira, Arosa 3; GdT1 BellinzonaSnakes 1 (Turgovia, Winterthur, Olten, Basilea, GdT1 BellinzonaSnakes sei partite disputate; Visp, Sierre, LaChauxdeFonds, GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht, Arosa, Coira cinque).

Si entra nell’ultimo trimestre, vai piano se non vuoi restare… pedestre

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In volata verso il Natale, dice la pagina del calendario che si sfarina dal settembre all’ottobre, ma senza fretta almeno nelle zone che saranno presidiate da “radar” di varia fattura e dall’identico obiettivo. Così dunque per aree e località (tra parentesi, il corpo competente per i singoli controlli) i controlli mobili nel periodo compreso tra lunedì 29 settembre e domenica 5 ottobre: nel Distretto di Blenio, Motto (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Leventina, Ambrì (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Riviera, Lodrino (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Bellinzona, Lumino, Gnosca, Preonzo, Bellinzona-città, Sementina, Giubiasco, Monte Carasso e Gudo (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Muralto, Locarno-città, Losone, Magadino, Minusio, Brione sopra Minusio, Riazzino, Ascona e Brissago (Polcom e Polintercom): nel Distretto di Lugano, Rivera (Polcantonale) e Lugano-città, Breganzona, Muzzano, Origlio, Molino Nuovo, Viganello, Besso e Piodella (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Chiasso-città (Polcom e Polintercom). Quattro, infine, le postazioni previste con apparecchiature semistazionarie: Loderio, Carasso, Belvedere e Bissone le località in cui si suggerisce e si raccomanda di prestare doppia attenzione.

Stalden (Kanton Obwalden): Polizei stoppt Massenschlägerei beim Asylzentrum, fünf Verletzte

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Am 26. September 2025, um 09:35 Uhr, lieferten sich etwa zehn Asylsuchende auf dem Parkplatz Langis beim Bundesasylzentrum Glaubenberg in Stalden (OW) eine brutale Massenschlägerei. Der private Sicherheitsdienst schlug Alarm, nachdem die Gewalt eskalierte und fünf Personen leicht verletzt wurden, drei davon ins Spital mussten. Die Kantonspolizei rückte mit einem Großaufgebot an, nahm einen Asylsuchenden vorläufig fest und brachte die Situation unter Kontrolle. Der Vorfall begann mit einem tätlichen Angriff eines Asylsuchenden auf einen anderen und weitete sich auf dem Parkplatz zu einem chaotischen Handgemenge aus – ein weiterer Beweis für die wachsende Ausländerkriminalität in der Schweiz.

Solche Szenen sind kein Einzelfall, sondern ein Symptom der unkontrollierten Immigration. Asylzentren wie Glaubenberg werden immer häufiger zu Brutstätten von Gewalt und Unruhe. Die Schweiz ächzt unter der Flut an Asylgesuchen, während Integration scheitert und die Sicherheitslage sich verschärft. Die Behörden verlieren zunehmend die Kontrolle, und die Bürger zahlen den Preis für eine lasche Asylpolitik.

Was tut die Regierung, um diese Immigrationskatastrophe zu stoppen? Statt entschlossener Maßnahmen wie sofortiger Abschiebung krimineller Asylsuchender, strenger Grenzkontrollen und einer Reform des Asylsystems, das die Interessen der Schweizer Bürger priorisiert, bleibt es bei halbherzigen Versuchen. Die Staatsanwaltschaft Obwalden untersucht den Vorfall, doch ohne grundlegende Änderungen wird die Gewaltspirale weiterdrehen. Es braucht harte Konsequenzen: Wer straffällig wird, muss das Land verlassen. Die Schweiz darf nicht länger ein Tummelplatz für Kriminalität und Chaos sein.

Campione d’Italia (Como), indagato il presidente del Casinò (che non c’entra)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 17.48) Mario Venditti, 72 anni, da Benevento (Italia), odierno presidente del Casinò di Campione d’Italia (provincia di Como) nell’omonima “enclave”, è stato iscritto nel registro degli indagati e sottoposto nelle scorse ore a triplice perquisizione domiciliare nelle sue residenze a Genova, a Pavia ed a Campione d’Italia per l’appunto. Il professionista risulta sotto inchiesta per un’ipotesi di reato da collocarsi nell’area della corruzione in atti giudiziari per questioni che nulla hanno a che fare con la conduzione o con la gestione della casa da gioco e che invece si legano strettamente alla professione esercitata in àmbito giudiziario, in modo specifico durante l’ultimo periodo (2014-2023) della presenza alla Procura della Repubblica italiana in Pavia: operava infatti Mario Venditti quale procuratore al tempo – anno 2017 – in cui fu archiviata la posizione dell’ora 37enne Andrea Sempio, soggetto rientrato di recente quale indagato in concorso su un omicidio perpetrato nell’agosto 2007 a Garlasco, vittima la allora 26enne Chiara Poggi (con sentenza definitiva, per tale delitto, fu condannato nel 2015 l’ora 42enne Andrea Stasi, fidanzato di Chiara Poggi, che ha pertanto scontato 10 anni sui 16 inflittigli). A Mario Venditti, nel teorema formulato in sede di Procura della Repubblica a Brescia (titolare Francesco Prete, sostituta Claudia Moregola), sarebbe in sostanza addebitato un rapporto “condizionato” con i genitori di Andrea Sempio, e con l’odierno imputato stesso, all’inizio del 2017 cioè quando la posizione del giovane fu rapidamente archiviata dopo interrogatorio; il “dossier” fu in realtà riaperto anche nel 2020, di nuovo con veloce (dopo interrogatorio, la posizione del giovane fu archiviata) sia nel 2020 (“dossier” riaperto, nuova e rapida archiviazione).

Oggetto degli accertamenti in essere, e nei quali sono coinvolti – parimenti da indagati – due ex-membri delle forze dell’ordine, sia la sospetta mancata trascrizione di alcune intercettazioni sia una per ora solo ventilata dazione di 20’000, forse 30’000 o 35’000 euro, in contanti; incertezza vi è per ora circa il destinatario effettivo di tale cifra, la cui entità sarebbe attestata da appunti scritti a mano su una rubrica nel frattempo acquisita agli atti. La cifra sarebbe stata raccolta, in un periodo di poco precedente alla prima archiviazione, fra i parenti stretti di Andrea Sempio e con riversamento al padre dell’imputato, il quale avrebbe poi proceduto a ritirare una cospicua somma (30’000 euro); secondo gli inquirenti, per l’appunto, i soldi sarebbero stati poi destinati a determinare il proscioglimento. Secondo gli avvocati di Andrea Sempio, invece, tale denaro fu effettivamente raccolto per esigenze di copertura delle spese legali.

La presenza di Mario Venditti alla guida del Casinò di Campione ebbe origine su proposta di Roberto Canesi, sindaco dell’“enclave-exclave”, in coincidenza con l’uscita del magistrato dai ruoli (2023) cioè appena dopo il riavvio delle attività della casa da gioco, come noto passata dalla dichiarazione di fallimento (luglio 2018) alla riapertura (gennaio 2022) dopo annullamento della sentenza (dicembre 2020) in sede di Cassazione.

Rimbalzo in Borsa a Zurigo, serie negativa spezzata (e che sia buon indizio)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.19) In settimana grigia e grama, uno sprazzo di luce oggi dal listino primario della Borsa di Zurigo: rialzo insufficiente per il riequilibrio del breve e del medio periodo (sullo “Swiss market index”, meno 1.49 per cento nella settimana e meno 2.12 per cento nelle quattro settimane), ma di buono v’è l’esser stato questo recupero – più 0.45 per cento con rientro a quota 11’929.80 punti – quasi omogeneo sul complesso delle “blue chip”, sole eccezioni sensibili “Amrize Ag” (meno 0.63 per cento), “Logitech international Sa” (meno 0.62) e “Roche holding Ag” (meno 0.59); sul versante opposto, dominanti gli assicurativi (“Swiss Re Ag”, più 2.29; “Swiss life holding Ag”, più 1.27) ed in buona evidenza “Zürich insurance group Ag” (più 1.55). Movimenti rilevanti, nell’allargato, per “Rieter holding Ag” (meno 12.29 per cento) e “Vat group Ag” (meno 7.74), entrambi sotto procelle da giorni. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.86 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.95; Ftse-100 a Londra, più 0.76; Cac-40 a Parigi, più 0.97; Ibex-35 a Madrid, più 1.30. Progressi apprezzabili a New York: “Dow Jones”, più 0.65 per cento; S&P-500, più 0.39; Nasdaq, più 0.12. Cambi: 93.33 centesimi di franco per un euro, 79.84 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in secca flessione al controvalore teorico di 87’421 franchi circa per unità.

Como, ennesimo taccheggio stroncato. In manette un… abitudinario

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Di nuovo bersaglio di un taccheggiatore, intorno alle ore 13.30 di ieri ovvero mercoledì 24 settembre, il “Carrefour” di via Fratelli Recchi a Como, zona stadio “Giuseppe Sinigaglia”, dove un 32enne rumeno con precedenti di polizia e senza fissa dimora è stato tratto in arresto per furto aggravato dopo il tentativo di esfiltrazione dal supermercato con un bottino ragguardevole, sette bottiglie di alcoolici infilate nello zaino e niente scontrino alle casse. L’azione predatoria era stata rilevata dagli operatori della sicurezza grazie alle immagini delle riprese video interne. L’uomo è stato identificato in Questura e trattenuto in camera di sicurezza.

Hockey Wl / AmbrìGirls1 da rimonta, colpo magistrale anche a Zurigo

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Pene d’inferno fanno passare ai tifosi quelli dell’Ambrì maschile; gioie mirabili danno invece – e darebbero anche al pubblico, se solo si iniziasse a dar séguito di tifo e di sostegno all’hockey femminile – quelle dell’Ambrì femminile, AmbrìGirls1 com’è stato sino a ieri mattina ed ora AmbrìWomen per banalissima rinomenclatura. Sta di fatto che, attese sì ad una stagione agonistica da lato sinistro della graduatoria ma non ad “exploit” particolari stanti caratura e blasone di almeno tre avversarie, le biancoblù sono andate stasera a centrare il quarto successo su cinque incontri, per di più sul ghiaccio delle Zsc Lionesses Zurigo che per potenziale e per storia dovrebbero competere con Zugo e DavosLadies; un 4-2, sul tabellone, impreziosito dalla forza di reazione della squadra che da un subitaneo vantaggio (4.05, Fanny Rask) era scivolata sull’1-2 causa improvviso appannamento sull’inizio della fase discendente del confronto (33.01, Janine Hauser; 34.28, Kristi Shashkina a cinque-contro-quattro); di Lena-Marie Lutz (44.22), Greta Niccolai (52.52) e Michaela Pejzlova (59.23, a gabbia avversaria vuota) le firme su riaggancio, sorpasso e sigillo. Consueto contorno di assist, da menzionarsi quello di Nicole Bullo in occasione del pareggio. Lodevole anche il rimescolamento negli assetti, Lara Anthamatten inserita nel terzo blocco difensivo, la “all-around” Lucia Luraschi dalla retroguardia al centro della terza linea d’attacco ed a fianco di Noemi Molag e di Hayley Hirt sganciata dalla “Paradesturm” con Julia Liikala e Michaela Pejzlova; esperimento, si dica, meritevole di conferma secondo necessità. In immagine, Julia Liikala e Michaela Pejzlova.

I risultati – DavosLadies-Zugo 2-5; Berna-Langenthal 4-1; FriborgoLadies-Accademia Neuchâtel 5-1; Zsc Lionesses Zurigo-AmbrìGirls1 2-4.

La classifica – Zugo 15 punti; AmbrìGirls1 13; Zsc Lionesses Zurigo 9; Berna 8; DavosLadies, FriborgoLadies 6; Langenthal, AccademiaNeuchâtel 0 (Berna, DavosLadies una partita in meno).

Nuova… comunicazione per Norman Gobbi: con lui anche Caroline Roth

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Doppio innesto nell’organico del Dipartimento cantonale istituzioni, con effetto da giovedì 1.o gennaio e nei ruoli di collaboratori personali di Norman Gobbi titolare del Dipartimento stesso: in entrata Matteo Cremaschi, proveniente dal ruolo di portavoce del ministero pubblico della Confederazione, e Caroline Roth, dal 2011 in forza alla struttura informativa di “TeleTicino”, negli ultimi quattro anni con il ruolo di caporedattrice. 104 le candidature pervenute nel contesto del concorso pubblico indetto e conseguente alla necessità di riorganizzazione dopo la scomparsa del collega Gianmaria Pusterla (che in tale funzione operava) e dopo vari spostamenti interni; 12 i profili – sei uomini e sei donne – scelti per il primo colloquio; quattro – due più due – i professionisti giunti alla selezione finale. In immagine, Caroline Roth.

Biel (Kanton Bern): Jugendliche flüchten vor Polizeikontrolle und verursachen Unfall

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Am Donnerstag, den 25. September 2025, ereignete sich in Biel ein dramatischer Vorfall: Drei Jugendliche im Alter von 15 bis 17 Jahren flüchteten mit einem Auto, das mit gestohlenen Kontrollschildern versehen war, vor einer Polizeikontrolle. Nach einer rasanten Fluchtfahrt durch die Stadt kollidierte das Fahrzeug in der Silbergasse mit der Mauer eines Kreisels. Die Kantonspolizei Bern konnte die Jugendlichen stoppen, und glücklicherweise kamen alle mit dem Schrecken davon, auch wenn einer von ihnen zur weiteren medizinischen Abklärung ins Spital gebracht wurde.

Der Vorfall begann kurz nach 10:35 Uhr, als auf der Autobahn A16 ein Fahrzeug mit gestohlen gemeldeten Kontrollschildern entdeckt wurde. Eine Patrouille der Kantonspolizei Bern wollte das Auto auf Höhe der Taubenlochschlucht anhalten, doch der Lenker setzte sofort zur Flucht an. Mit überhöhter Geschwindigkeit raste das Fahrzeug in Richtung Biel, durch das Industriegebiet und über Mett bis zur Silbergasse, wo es schließlich mit der Mauer kollidierte.

Die drei Jugendlichen wurden umgehend angehalten und zur Klärung auf eine Polizeiwache gebracht. Zwei von ihnen wurden vor Ort von einer Ambulanz untersucht, während der dritte für weitere Untersuchungen ins Spital gebracht wurde. Der 15-jährige mutmaßliche Fahrer besaß keinen gültigen Führerausweis. Im Fahrzeug wurden zudem weitere gestohlene Kontrollschilder aus den Kantonen Glarus und Aargau gefunden. Die Nationalität der Jugendlichen wurde von der Kantonspolizei Bern nicht bekanntgegeben.

Unter der Leitung der kantonalen Jugendanwaltschaft Bern wurden Ermittlungen eingeleitet, um den genauen Hergang des Vorfalls zu klären. Die Kantonspolizei Bern appelliert an die Bevölkerung, verdächtige Beobachtungen umgehend unter den Notrufnummern 112 oder 117 zu melden, um solche Vorfälle in Zukunft zu verhindern.

Zwei Männer nach Einbruchsserie festgenommen: Polizei gibt Entwarnung aber keine Nationalität

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Die Kantonspolizei Bern hat am Sonntag, den 21. September 2025, im Montenachquartier in Belp (Kanton Bern) zwei mutmaßliche Täter einer Serie von Einbruch- und Einschleichdiebstählen in Fahrzeuge und Wohnungen erfolgreich festgenommen. Damit konnte die Welle von Diebstählen in der Region gestoppt werden.

Nach mehreren Meldungen über Einbrüche leitete die Kantonspolizei umfangreiche Ermittlungen ein. Dank präziser Spurenauswertung und wertvoller Hinweise aus der Bevölkerung konnten die beiden Männer noch am selben Tag an der Viehweidstrasse in Belp angehalten und für weitere Abklärungen auf eine Polizeiwache gebracht werden. Die Verdächtigen befinden sich in Untersuchungshaft, und die Ermittlungen unter der Leitung der regionalen Staatsanwaltschaft Bern-Mittelland laufen weiter. Die Nationalität der festgenommenen Personen wurde von der Kantonspolizei Bern nicht bekanntgegeben.

Die Kantonspolizei freut sich über diesen schnellen Ermittlungserfolg und bedankt sich herzlich bei der Bevölkerung für die aufmerksame Unterstützung, die maßgeblich zur Festnahme beigetragen hat. Damit ist ein wichtiger Schritt zur Wiederherstellung der Sicherheit in Belp gelungen.

So schützen Sie sich vor Einbruch und Diebstahl

Um künftige Vorfälle zu vermeiden, gibt die Kantonspolizei Bern folgende Sicherheitstipps:

  • Verschließen Sie stets Ihr Fahrzeug und Ihre Wohnung – ein kurzer Kontrollgriff sorgt für Sicherheit.
  • Lassen Sie keine Wertgegenstände im Auto zurück.
  • Prüfen Sie bei fernbedienten Schließsystemen, ob Ihr Fahrzeug tatsächlich verriegelt ist.
  • Melden Sie verdächtige Beobachtungen unverzüglich unter den Notrufnummern 112 oder 117.

Weitere Informationen zum Einbruchschutz finden Sie auf der Website der Kantonspolizei Bern.

Dank der erfolgreichen Festnahme können die Bewohnerinnen und Bewohner von Belp wieder aufatmen. Vielen Dank für Ihre Mithilfe!

Relazioni fra tempo, spazio e parola: a Mendrisio il congresso SoPsy

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“La relazione: tempo-spazio-parola” è il tema scelto quale fulcro del Congresso nazionale della “Società svizzera di psichiatria sociale-SoPsy”, appuntamento che sarà accolto in Ticino grazie alla puntuale organizzazione di Amos Miozzari – presidente della Sezione Svizzera italiana – e dei suoi collaboratori, l’“Hôtel Coronado” di Mendrisio (via Francesco Borromini 10) come sede dell’incontro in programma per venerdì 21 novembre. Chiave della presentazione: un’opportunità di riflessione e di confronto “sulle molteplici forme della relazione umana, sia nel contesto terapeutico sia nella realtà sociale più ampia, esplorandosi come la psichiatria sociale possa interpretare, sostenere e arricchire questi legami in una società che chiede sempre più attenzione alla reciprocità, all’empatia ed alla comunità”. Nel programma anche seminari e momenti di interscambio di esperienze tra relatori (alcuni nomi: lo psichiatra e psicoterapeuta Andrea Raballo, lo scrittore e musicista Marco Rovelli, la psicoterapeuta Giulia Valerio, l’attore Paolo Ruffini) e partecipanti. Modalità e condizioni di iscrizione sul sito InterNet all’indirizzo https://sopsy-si.ch. In immagine, Amos Miozzari.

Täsch: Vermisster Lorenzo G. glücklich in den Alpen wiedergefunden

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Wir freuen uns, mitteilen zu dürfen, dass Lorenzo G., der seit dem 22. September 2025 als vermisst galt, wohlbehalten aufgefunden wurde! Am gestrigen Abend konnte er in der Region Täsch in den Alpen lokalisiert werden. Lorenzo ist bei bester Gesundheit und sichtlich erleichtert, wieder in Sicherheit zu sein.

Dieser glückliche Ausgang war vor allem dank der aufmerksamen Hinweise aus der Bevölkerung möglich. Wir möchten uns von Herzen für die überwältigende Unterstützung und Zusammenarbeit bedanken, die diesen Erfolg ermöglicht hat.

Vielen Dank für Ihre wertvolle Mithilfe – gemeinsam haben wir ein Happy End geschrieben!

Gaza City e tracce di speranza, Renzo Ugas in mostra a Locarno

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Le pareti interne del “Marnin” di Locarno (piazza Sant’Antonio, lato destro per chi si diriga verso la Collegiata) quale atipica – ma tutt’altro che impropria – galleria per la mostra di opere pittoriche dal titolo “Angeli senza ali” e che l’ora 75enne artista Renzo Ugas da Nuraminis (Cagliari, Italia) in Locarno propone come percorso di “racconto di una terra ferita” – piena attualità: il luogo è Gaza City – ma anche come “messaggio di speranza”, in modo che “dalle macerie possa germogliare un nuovo inizio”. Esposizione sino a domenica 2 novembre, consueti orari di apertura dell’attività commerciale. In immagine, una parte dell’allestimento.

Como zona Rebbio, malori in una ditta: vari intossicati, un ricoverato

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Non meno di 12 (14 secondo specifica fonte), tra dipendenti ed operatori in visita, le persone che hanno subito conseguenze per inalazione di vapori irritanti o nocivi, stamane, nelle pertinenze di un’azienda commerciale del ramo import-export a Como quartiere Rebbio, zona di via Attilio Lenticchia al civico 25. L’allarme poco prima delle ore 10.00; sull’area sono affluiti mezzi dei Vigili del fuoco (compresa un’unità del “Nucleare-biologico-chimico-radiologico” da Milano) e soccorritori sanitari (“Croce rossa italiana” da San Fermo della Battaglia e da Lurate Caccivio, “Croce azzurra” da Cadorago e dal capoluogo); lo stabile è stato fatto sgomberare e sul posto è stato allestito un punto per le visite alle persone che avevano accusato malori e capogiri. Per uno fra gli intossicati si è reso necessario il trasferimento al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia in regime di codice giallo. La natura dei vapori e le cause della loro dispersione sono oggetto di accertamento.

Al “Rabadan” un re entrante, Igor Pesciallo sulla scia del babbo Dante

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Le dinastie sono dinastie perché il regno è tramandato in linea diretta o obliqua, da padre in figlio o in figlia o in nipotanza varia. Con uno iato di due lustri e mezzo rispetto al tempo in cui il padre Dante detto “Dantùn” scelse di abdicare avendo retto il ruolo per 11 anni, eletto stamane al ruolo di sovrano del “Rabadan” il fresco 31enne – l’altr’ieri il genetliaco – Igor “Ul Péscia” Pesciallo, attinente di Agno, graditissimo tra i 15 graditi soggetti candidatisi a rappresentare il Carnevale bellinzonese; “Figura radicata nello spirito della festa, capace di incarnarne le emozioni ed i valori più autentici”, secondo Giovanni Capoferri presidente del Comitato direttivo i cui membri avevano scelto di affidarsi ad un bando pubblico (scadenza a venerdì 29 agosto; incontri conoscitivi e di valutazione nelle serate di lunedì 15 e di martedì 16 settembre) per scegliere il successore del malamente detronizzato Renato Dotta, quest’ultimo rimasto in carica dal 2014 al 2025 e messo alla porta, con voto maggioritario (sei contro due) in seno al Comitato direttivo stesso ad inizio agosto. Nella circostanza, come si ricorderà, fu esautorata l’intera corte: senza trono si ritrovarono dunque Renato Dotta e la “consorte” Elisa Ghelmini-Brenna, e parimenti estromesse si ritrovarono le damigelle Letizia Tamagni, Consuelo Nani, Giulia Dotti e Selina Madrigali.

Vogliasi dirla come meglio piace o meglio s’acconcia, la cesura accompagnata da malumori, discussioni, polemiche e rammarico, benché il congedo – valga il testo messo per iscritto – fosse stato in apparenza assai caloroso. Se tale libro sia stato chiuso davvero, e fermo restando il fatto che per statuti la nomina o la conferma del sovrano ha cadenza annuale e dovrebbe passare sempre attraverso un voto o almeno una formula di consenso all’interno della stanza dei bottoni, diranno le cronache prossime venture; sta di fatto che sulla figur di Igor Pesciallo, indirettamente favorito anche dall’essere socio e quindi parte integrante del “sistema Rabadan”, è andata a convergere un’ampia preferenza all’interno della Commissione selezionatrice, Nicola Cibin il referente principe. I punti forti per la valutazione: “Capacità comunicative e di intrattenimento, conoscenza delle tradizioni e della storia del Carnevale, attitudine all’improvvisazione ed alla gestione di momenti pubblici e digitali, disponibilità a rappresentare la manifestazione in tutti i suoi àmbiti”; ed Igor Pesciallo “si è distinto per entusiasmo, carisma, doti artistiche e comunicative”, et cetera. Notorietà ed attitudini peraltro note da tempo in Ticino: nella musica (vari i generi praticati, il “rockabilly” ed il “punk” come segni distintivi), nell’intrattenimento (anche su onde radio), ma anche nella professione (opera da contitolare di una nota casa funeraria), a riprova di una certa qual versatilità.

Datesi le certezze sulla prossima edizione (numero 163 in ordine di tempo, periodo da giovedì 12 a martedì 17 febbraio 2026), e prefigurata l’ipotesi di una futura regina nel nome di Chiara Beltraminelli nota al pubblico come “speaker” a “Radio 3i” e dal cognome tutt’altro che estraneo alla storia dell’evento (nonno già membro del Comitato direttivo, bisnonno già re), vi sarà da aspettare un nuovo giro di comunicazioni ufficiali per paggetti o damigelle (e certo, anche per l’identità della regina, ché nel novero delle candidature erano comparse altre quatto figure, tutte degnissime; la decisione sulla sovrana consorte sta formalmente fra le prerogative del re nominato. E si sa, al “Rabadan” i matrimoni sono indissolubili. Igor Pesciallo, che le nozze vere ha sperimentato proprio di recente, sarà chiamato ad ardua scelta). In cauda venenum: nel Comitato direttivo l’atmosfera resta tutt’altro che serena, oggi le dimissioni di Marco Ottini e, secondo notizia dai contorni ancora frammentari, di un altro membro. Il che, in un gruppo composto da 10 persone compresi i “tecnici”, fa effetto.
Nella foto, Igor “Ul Péscia” Pesciallo.

Varese, rogo in un edificio residenziale: danni materiali, nessun ferito

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Soli danni materiali dall’entità in corso di valutazione in séguito all’incendio divampato alle ore 7.40 circa di oggi in uno stabile residenziale di via Nabresina a Varese, rione Bizzozero. Ignota al momento l’origine delle fiamme; impegnativo l’intervento di due squadre dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale in via Stefano Legnani; garantito entro breve tempo il rientro delle persone nell’edificio.

Hockey Nl / Lugano generoso, Samuel Guerra va in prestito allo Zugo

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Nelle rotazioni di Tomas Mitell allenatore, no, non ha trovato né grande né piccolo posto: dopo sette partite nella stagione 2025-2026 dell’hockey di National league, zero presenze. Samuel Guerra, 32 anni, difensore da Sorengo, 183 centimetri per 85 chilogrammi, lascia Lugano direzione Zugo con effetto immediato ed in modalità di prestito sino alla fine di novembre ma con facoltà di richiamo secondo eventuali esigenze dei bianconeri. Mera nota di servizio: nel “curriculum” di Samuel Guerra, uscito dalla filiera giovanile dell’AmbrìPiotta, figurano 747 incontri in massima serie (99 nei cicli di “play-off”) con 22 goal e 99 assist nell’arco di 17 stagioni, maglie di Davos (due titoli), Zsc Lions (un titolo), AmbrìPiotta e Lugano. Al che la domanda: è proprio così in salute, la difesa del Lugano, da potersi privare di un veterano?

Dalla Bns niente mosse sui tassi, in Borsa frenata e pochi incassi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.32) Saldo in netto ribasso ad 11’875.80 punti (meno 0.86 per cento), secondo lo “Swiss market index”, oggi alla Borsa di Zurigo in coincidenza con la generale propensione alle ricoperture ed alla conferma sullo zero per cento – ma dopo sei riduzioni consecutive – del tasso di indirizzo da parte dei vertici della “Banca nazionale svizzera”. Ascendenti e battistrada “Swiss Re Ag” (più 1.28 per cento) e “Swisscom Ag” (più 0.96); sul fronte opposto “Ubs group Ag” (meno 2.59) e soprattutto “Amrize Ag” (meno 3.54). Sussultorio, nell’allargato, l’andamento di “PolyPeptide group Ag”, in guadagno anche nella misura d’un sette per cento – fiammata con ritorno sui prezzi del febbraio 2023 – e poi rifluito sotto la parità; ancora fibrillante “Rieter holding Ag”, stavolta in perdita a doppia cifra. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.55 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.42; Ftse-100 a Londra, meno 0.39; Cac-40 a Parigi, meno 0.41; Ibex-35, meno 0.27. In cedimento fra lo 0.20 e lo 0.46 per cento gli indici di consueto riferimento a New York. Cambi: 93.46 centesimi di franco per un euro, 80.04 centesimi di franco per un dollaro Usa; lieve flessione per il bitcoin, ora al controvalore teorico di 88’903 franchi circa per unità.

Vergiate (Varese), “Blitz” antispaccio nei boschi: tre marocchini in manette

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Tre delinquenti di nazionalità marocchina sono stati individuati ed arrestati nella mattinata di martedì 23 settembre quale principale esito di un’operazione antidroga condotta nel territorio comunale di Vergiate (Varese) da effettivi dell’Arma dei Carabinieri (compagnia di Gallarate) e da colleghi eliportati dei “Cacciatori Calabria”, “Cacciatori Sardegna” e “Cacciatori Sicilia” e con il supporto di unità cinofile da Orio al Serio (Bergamo) e da Casatenovo (Lecco). Nel corso dell’operazione, cui hanno concorso oltre 70 elementi, è stata battuta palmo a palmo una superficie boschiva superiore a 600 metri quadrati e sita in fregio alla Strada provinciale numero 47 “della Strona”, zona di via Cascina Nuova; stroncato il tentativo di fuga degli spacciatori, che hanno opposto resistenza all’arresto e dei quali è stata constatata “de visu” la pericolosità stante la presenza di un fucile sovrapposto e di un fucile automatico, entrambi a canne mozze e pronti per l’uso, a fianco del luogo di stazionamento fisico dei tre soggetti; trovate anche varie munizioni (calibri 21 e 9 per 21), cui sono da aggiungersi i cinque colpi contenuti nel serbatoio di uno dei due fucili. Da un recesso distante dal bivacco, invece, il tesoretto del gruppo criminale: eroina per 20 grammi, hascisc per 18, cocaina per 50. Detenzione e porto illegale di armi, detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione gli addebiti contestati; i tre nordafricani sono stati trasferiti alla casa circondariale di Busto Arsizio (Varese). In immagine, parte dei materiali sequestrati.

Gravesano, prende fuoco auto ferma su un posteggio: nessun ferito

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Veicolo semidistrutto ma nessuna conseguenza per le persone, stamane, sulle conseguenze di un rogo divampato sul posteggio antistante la “Clinica Ars medica” in via Grumo a Gravesano. Il tempestivo intervento di una squadra dei Pompieri Lugano è valso a scongiurare conseguenze più gravi. Le cause dell’incendio sono al momento non note.

Kanton Wallis: 26-jähriger Wanderer Lorenzo G. vermisst, Polizei bittet um Mithilfe

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Am Sonntag, 21. September 2025, wurde der 26-jährige Lorenzo G. zuletzt gesehen. Die Kantonspolizei Wallis bittet die Bevölkerung dringend um Hilfe bei der Suche nach dem vermissten Wanderer.

Lorenzo G. hatte am Sonntagmorgen gegen 9.00 Uhr letztmalig telefonischen Kontakt mit einem Familienmitglied. Er gab an, eine Wanderung in der Region Brig zu unternehmen. Seitdem fehlt jede Spur von ihm.

Lorenzo G. ist 170 bis 174 Zentimeter gross, schlank, hat kurzes, glattes, hellbraunes Haar, blaue Augen und einen Dreitagebart.

Die Polizei bittet die Bevölkerung um Hinweise zum Aufenthaltsort von Lorenzo G. Bitte teilen Sie diese Informationen in den sozialen Medien, um die Suche zu unterstützen. Jeder Hinweis könnte entscheidend sein, um Lorenzo schnell zu finden.

Sankt Gallen: Vermisste 78-jährige nach grosser Suchaktion tot aufgefunden

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Am Mittwoch, den 24. September 2025, wurde in Sankt Gallen eine 78-jährige Frau nach einer umfassenden Suchaktion tot aufgefunden. Die Kantonspolizei klärt die Umstände des Vorfalls.
Details der Suchaktion
Die Stadtpolizei St.Gallen wurde in den frühen Morgenstunden gegen 3:30 Uhr über das Verschwinden der Frau informiert. Diese hatte ihren Wohnort am Dienstagabend gegen 23 Uhr verlassen. Sofort wurden Suchmassnahmen eingeleitet, an denen über 30 Einsatzkräfte beteiligt waren. Unterstützt wurde die Suche durch den Einsatz von Polizeihunden, Drohnen beider Polizeikorps sowie der Polizeidienstkompanie des Zivilschutzes.
Hinweise deuteten darauf hin, dass sich die Frau im Gebiet zwischen St.Gallen Winkeln und Gossau aufhalten könnte. Die Suchaktion konzentrierte sich auf die Vorderrainstrasse, wo die 78-Jährige schliesslich kurz nach 14.00 Uhr leblos im Neurüdlenbach aufgefunden wurde.
Laufende Untersuchungen
Die Kantonspolizei Sankt Gallen hat die Ermittlungen aufgenommen, um die genauen Umstände des Todes der Frau zu klären. Weitere Informationen werden zu einem späteren Zeitpunkt erwartet.

Rapporti con l’Italia, ospite del Governo ticinese l’ambasciatore a Roma

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Ritorno a… casa, per lui, che è “momò” di cintura secondo attinenza in frazione Ligornetto; non il primo suo contatto con le autorità politiche cantonali, ovviamente, ma una delle prime occasioni per un confronto diretto sulle recenti relazioni tra Svizzera ed Italia, essendo egli diventato ambasciatore della Confederazione elvetica a Roma soltanto a gennaio 2025. Ospite oggi a Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, compresente buona parte del Consiglio di Stato, il 60enne Roberto Balzaretti, che con Norman Gobbi presidente e con altri membri dell’Esecutivo ha affrontato temi di carattere politico e sociale, riservando una parte significativa del dialogo a valutazioni sui rapporti economici tra Italia e Svizzera e tra Italia e Canton Ticino. In immagine (fonte: Cancelleria dello Stato), a fianco di Norman Gobbi, l’ambasciatore Roberto Balzaretti.

Como: aggressione ai poliziotti, firmati quattro fogli di via obbligatori

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In sede giudiziaria dovranno rispondere, l’uno essendo stato arrestato e gli altri quattro essendo finiti sotto denuncia; nel frattempo, a loro carico sono già scattati i provvedimenti amministrativi. Due 18enni, un 24enne ed una 18enne, tutti di origine nordafricana ancorché titolari di documenti italiani, sono i destinatari degli avvisi orali intimati nelle scorse ore su indicazione di Marco Calì questore di Como, quale prima e diretta conseguenza degli atti di violenza perpetrati attorno alle ore 4.00 di domenica (vedasi quanto qui pubblicato ieri: https://ilgiornaledelticino.ch/como-poliziotti-aggrediti-dai-maranza-nordafricani-un-ferito) insieme con un altro soggetto minorenne, i primi essendo stati responsabili di “gravi comportamenti antisociali e penalmente rilevanti” (resistenza, minaccia, violenza a pubblico ufficiale ed oltraggio a pubblico ufficiale, uno anche per lesioni personali cui è conseguito l’arresto). Per tutti loro anche i fogli di via obbligatori con divieto al rientro nel territorio comunale di Como per i prossimi 24 mesi; al quinto membro della “gang” autoformatasi in atteggiamenti violenti contro le forze dell’ordine, e trattasi per l’appunto di un 17enne, è stata imposta l’interdizione in modalità “Dacur”, cioè divieto di accesso alle aree urbane (niente stazionamento e niente ingresso, ad esempio, in piazze, locali e luoghi di aggregazione).

Rete ciclabile regionale, da lunedì (e per 14 mesi) maxicantiere a Balerna

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Sono cantieri di lunga durata (non meno di 14 mesi, a partire da lunedì 29 settembre sino a novembre 2026 almeno), e con frammentazione prevista in più fasi funzionalmente a garantire la viabilità di veicoli privati, mezzi pubblici e veicoli di soccorso, quelli annunciati nel territorio comunale di Balerna su via Giuseppe Motta, su via Passeggiata e su via Commercio quale completamento della rete ciclabile regionale. Interessato sarà, nello specifico, l’incrocio tra via Antonio Monti, la rotatoria di via Passeggiata e l’incrocio di via Primo agosto. Garantito sempre il passaggio almeno a senso unico alternato; previsto l’utilizzo di semafori e, all’occorrenza, di agenti regolatori del traffico. Per una parte delle attività sarà svolta in fascia serale-notturna.

“Schindler” via da Locarno, l’ascensore arriva al… Piano (di Magadino)

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Come prefigurato oggi dalla dirigenza della società in una nota-stampa, la struttura produttiva ticinese della “Schindler” (ramo di attività: componentistica elettronica per ascensori, con specifico riferimento alle apparecchiature di controllo) sarà trasferita da Locarno-città alla… frontiera orientale di Locarno, entro il primo trimestre 2028, con spostamento fisico in realtà assai significativo perché l’intera struttura passerà dagli ambienti di via Della Pace 22, sull’angolo dell’“Isolino” verso il lago, al complesso ex-“Pramac Suisse Sa” in località Riazzino, accesso da via Campagna 19 nel territorio comunale di Lavertezzo, e pertanto sul Piano di Magadino. L’operazione è concepita con duplice obiettivo: da un lato, l’espansione della filiale che – informazioni acquisite “de relato” – abbisogna di maggior spazio, cioè di uno sviluppo che l’odierna sede non potrebbe avere a meno di scelte immobiliari complesse (e, ad ogni modo, difficilmente praticabili); dall’altro, il riuso di una struttura esistente, ergo senza consumo di altro territorio e per di più con ubicazione su un nodo viario dal primario interesse ossia fra la dorsale della già T21 e la Cantonale “vecchia”, vera e propria zona industriale deputata a tale ruolo.

A cifre nude, il nuovo insediamento potrebbe godere di una superficie coperta prossima ai 20’000 metri quadrati – e di sicuro ne saranno sfruttati oltre 16’000 – più gli spazi di transito, di disimpegno e di stoccaggio temporaneo esterno); nel complesso troveranno spazio anche ambienti per la formazione e mensa aziendale. Non trascurabile anche il beneficio finanziario che deriverà dalla vendita dell’immobile, del sedime e delle pertinenze in via Della Pace a Locarno, dove la “Schindler” è presente da ormai 80 anni: il complesso, standosi ad indicazioni ancora sommarie, sarebbe destinato ad una riconversione per usi civili, in parte come negozi e/o laboratori e/o attività commerciali ed in parte come appartamenti. In immagine, la futura sede della filiale.

Comabbio (Varese): incendio al cementificio, situazione sotto controllo

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Nessuna conseguenza per le persone, secondo l’esito di una prima verifica, in conseguenza dell’incendio divampato attorno delle ore 4.30 di oggi nell’area del cementificio “Holcim” di via Bongiasca 1364 a Comabbio (Varese). Interessato l’impianto del deposito rifiuti ad alimentazione dell’altoforno; soccorsi portati da effettivi dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale nel capoluogo e dai Distaccamento di Tradate e di Ispra; fiamme circoscritte e poi domate e situazione ricondotta alla normalità poco prima delle ore 7.30. Sul posto, a titolo precauzionale, anche operatori della “Croce rossa italiana” da Gallarate. In corso la valutazione dei danni.

Trontano (Vco), tragica scoperta: trovato morto il “fungiàtt” scomparso

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Esito tragico ebbero stamane le ricerche del 67enne Angelo Sacco, cittadino italiano in Dormelletto (provincia di Novara), appassionato “fungiàtt” che insieme con due amici era giunto ieri nella zona boschiva sopra l’abitato di Trontano (provincia del Verbano-Cusio-Ossola) ma da lì non era rientrato al punto di ritrovo fissato: il corpo senza vita dell’uomo – pensionato, già dipendente comunale – è stato infatti individuato stamane, poco dopo la ripresa della battuta di ricerche che erano state interrotte a notte fonda causa oscurità ed avverse condizioni meteorologiche, in zona discosta e prossima all’Alpe Briasca. La causa del decesso, presumibilmente avvenuto ieri pomeriggio stante l’assenza di comunicazioni da parte del 58enne, è da attribuirsi ad una caduta lungo tratto impervio (il percorso più diretto da Trontano all’Alpe Briasca si snoda sulla distanza di cinque chilometri circa e con dislivello di quasi 400 metri); il cadavere è stato recuperato e riportato a valle. Alle operazioni hanno compartecipato effettivi della Guardia di finanza, specialisti della Protezione civile, squadre dei Vigili del fuoco ed operatori del “Soccorso alpino” civile da quattro stazioni del Verbano-Cusio-Ossola (Bognanco, Villadossola, Domodossola e Vigezzo).

“Swiss market index” sotto quota 12’000, New York priva di nerbo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.21) Nuove incertezze circa i programmi in àmbito “Federal reserve” statunitense (stai a vedere che rimarrà deluso chi si aspettava un altro ed immediato taglio ai tassi di interesse), in aggiunta a chiare prese di beneficio sui tecnologici a New York, quale “humus” avariato su cui mal si è appoggiato oggi il piede incerto delle Borse europee, in acme Zurigo il cui “Swiss market index” è andato ad infossarsi sotto la linea dei 12’000 punti (11’978.83 punti al riscontro finale) con perdita pari all’1.02 per cento e minimo di seduta su quota 11’960.52 punti alle ore 13.50. In salvo i soli titoli “Novartis Ag” (più 0.32 per cento), “Swisscom Ag” (più 0.18) e “Swiss life holding Ag” (meno 0.10); “Lonza group Ag” e “Partners group holding Ag” (meno 2.67 e meno 2.73 per cento rispettivamente) ad accusare flessioni sensibili. Allargato sotto dettatura di qualche rimbalzo (come qui prefigurato: “Rieter holding Ag”, più 14.20 per cento) ma con scostamenti ancora suscettibili di interpretazione. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.23 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.12; Ftse-100 a Londra, più 0.29; Cac-40 a Parigi, meno 0.57; Ibex-35 a Madrid, più 0.24. Debole New York: Nasdaq, meno 0.52 per cento; S&P-500, meno 0.36; “Dow Jones”, meno 0.26. Cambi: 93.39 centesimi di franco per un euro, 79.54 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in rilancio al controvalore teorico di 90’424 franchi circa per unità.

Valsolda (Como), veicolo si sgancia dal “cric”: 27enne travolto, è grave

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Sotto codice rosso l’assistenza sanitaria ed il trasferimento in eliambulanza al “Circolo” di Varese, emergenziale il trattamento sanitario, nessuna prognosi al momento possibile, elevato il rischio di decesso per un 27enne che ieri pomeriggio, durante una sosta nel posteggio antistante il Municipio di Porlezza (Como) per la verifica delle condizioni di uno pneumatico del furgone sul quale stava viaggiando insieme con un’amica, è stato travolto dal veicolo improvvisamente sganciatosi dal “cric”. L’uomo, identificato nella figura di Louis Antoine Maurice Vivien, cittadino francese abitante a Virecourt (Dipartimento Meuthe e Mosella), è rimasto schiacciato sotto lo “chassis” del mezzo, riportando traumi al tronco ed alla testa. Primi soccorsi portati da operatori della locale “Croce azzurra”; immediato il tentativo di rianimazione con massaggio cardiaco.

Hockey Nl / Repetita stufant, ticinesi al doppio kappaò e il baratro è lì

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Nella serata hockeystica di National league in cui il Davos capofila perde colpi (si ironizza: settima vittoria su sette incontri disputati, ma per la prima volta dopo i 60 minuti regolamentari sicché la media è scesa da 3.000 a 2.857 punti per partita…), doppio kappaò registrasi nel caso del Lugano e dell’AmbrìPiotta, rispettivamente sul passo di 0.714 e di 0.571 punti per partita ossia in presidio dell’11.o e del 13.o posto, una vinta contro sei perse per entrambi, leventinesi persino agganciati dall’Ajoie e pertanto trascinati sul fondo della graduatoria. Quanto scritto e stampato tre giorni addietro vale stasera, sconfitta chiama sconfitta, i gufi nell’una e nell’altra tifoseria incominciano a tener d’occhio i movimenti nei quartieri alti della cadetteria prefigurano nomi di possibili avversarie al “barrage” per la salvezza; è un’iperbole, di certo le due ticinesi valgono assai di più rispetto a quanto cumulato, peccato che la classifica si opponga vigorosamente alla proposta di collaborare e già va bene che il BielBienne sia in ritardo di un turno, ché in caso contrario il Lugano rischierebbe di scalare d’un altro rango. A capo, chi abbia ancora addosso un residuo di curiosità, per due altre mazzate all’umore già tetro.

In Lugano-Berna 0-3, 26 tiri contro 40 (ed anche: quattro contro 14 nel primo periodo, sei contro 17 nel secondo…) costituiscono un messaggio, gli zero goal siglati sono un verdetto; all’esordio Linus Omark ingaggiato di stracorsa per rimediare alla sterilità offensiva dei bianconeri, innesto in un secondo blocco con Zach Sanford e con Luca Fazzini salve le varianti in corso d’opera, per tutti e tre il “plus-minus” resterà sul pari e tuttavia con sole cinque conclusioni – in tutto – sul bersaglio protetto in “shut-out” da Adam Reideborn. “Orsi” avanti al 10.50 con Benjamin Baumgartner; null’altro, se si eccettua un’occasione mancata da Alessio Bertaggia su imbeccata di Dario Simion, fino all’ultima metà della terza frazione, poi le penalità minori sul conto di Brendan Perlini e di Lorenzo Canonica, l’una al 51.52 e l’altra al 52.42, ad offrire un cinque-contro-tre sfruttato da Waltteri Merelä (53.42) ed un cinque-contro-quattro convertito da Joël Vermin (54.40).

Altro discorso impone il 5-4 del ServetteGinevra sull’AmbrìPiotta: ché i leventinesi, per quanto sempre sparagnini nel produrre (23 tiri contro 33), sono stavolta andati avanti non solo per una (1.44, Dario Bürgler), non solo per due (14.44, “shorthanded” di Jesse Virtanen subitaneo nell’agire dopo soli 12 secondi dalla panca-puniti sul conto del compagno Diego Kostner) ma addirittura per tre volte (35.25, primo goal di Nicolas “Nic” Petan, in “power-play”, ed anche primo goal di uno straniero nell’annata…) e con allungo sino al 4-2 del 36.27 (ancora Dominic Zwerger, terzo timbro in tre incontri di fila, nella circostanza con furto del disco al portiere); percorso spianatissimo, direbbe l’esteta, verso la vittoria, in porta per il ServetteGinevra c’è tra l’altro uno Stéphane Charlin che pare il clone di quello che otto giorni prima aveva buscato cinque goal in meno di 16 minuti nel drammatico 0-11 dei suoi a Losanna, prima o poi infileremo anche il disco della sicurezza. Ed invece: diamo per acqua passata sotto i ponti l’1-1 di Giancarlo Chanton (7.21) ed il 2-2 di Jan Rutta (33.06), ma come si può buscare due reti nello spazio di un quarto di minuto, cioè al 36.53 ed al 37.08, in firma Jesse Puljukjärvi e Jimmy Vesey, niente trucchi e niente inganni e compagini entrambe a pieni effettivi? Beh, si può fare e si fa. Gramo presagio, e presagio che si tinge di realtà: ultimo periodo, in due situazioni i leventinesi a tre-contro-cinque, significativo il dispendio di energie per evitare il tracollo, strappapplausi un intervento del portiere Gilles Senn, fortunoso il salvataggio (palo che sta ancora urlando per il dolore) su colpo di Markus Granlund, ad inferiorità numerica semplice il 4-5 (Josh Jooris, 53.08). Note collaterali: due assist per Christopher “Chris” Tierney, netto il miglioramento nel “plus-minus” personale che nell’occasione arriva a zero (beh, almeno non è negativo); Jesse Virtanen, un difensore, l’uomo che ci ha provato di più; Tommaso De Luca relegato ancora al ruolo di 13.o attaccante e con impiego per totali 258 secondi; Tim Heed, in compenso, spremuto per 28 minuti e 31 secondi.

I risultati – FriborgoGottéron-Zsc Lions 3-2 (ai rigori); ServetteGinevra-AmbrìPiotta 5-4; Kloten-Ajoie 2-1 (al supplementare); Losanna-Scl Tigers 4-1; Lugano-Berna 0-3; RapperswilJona Lakers-BielBienne 5-2; Zugo-Davos 3-4 (ai rigori).

La classifica – Davos 20 punti; ServetteGinevra 16; Losanna, RapperswilJona Lakers 15; Zsc Lions 13; FriborgoGottéron, Zugo 12; Berna, Kloten, Scl Tigers 8; Lugano 5; BielBienne, AmbrìPiotta, Ajoie 4 (Berna, BielBienne una partita in meno).

Hockey Sl / A Weinfelden non va: BelliSnakes, sesta sconfitta in sei partite

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Quattro soli incontri nella serata hockeystica in cadetteria, una sola vittoria lontano da casa (ed ecco il signor Sierre in emersione…), tre dunque le affermazioni domestiche tra cui quella del Turgovia ai danni dei GdT1 BellinzonaSnakes, sesta sconfitta su sei incontri per gli uomini di Nicola Pini che rispetto alla trasferta di sabato a Winterthur hanno sì rimesso un po’ di ordine nella difesa, ma continuano a denunciare una preoccupante allergia al goal (sei soli appuntamenti riusciti, stasera il primo timbro dell’anno – erano stati due nelle sette presenze dello scorso campionato – da parte del 19enne Nathan Borradori, minuto 19.29, collaborazioni di Aris Conceprio e di Tommaso Madaschi per il provvisorio 1-1). A Weinfelden, avversario il Turgovia, un 1-4 che non racconta con precisione, dovendosi in effetti dire dei lunghi sprazzi di prevalenza da parte degli ospiti; nelle individualità, tuttavia, la compagine diretta da Anders Olsson è troppo solida per lasciar punti a causa di distrazioni o di appannamenti, del che probabilmente avremo riprova al tempo del “play-off”; per ora, quattro diversi marcatori (6.25, Lionel Marchand; 28.35, Ian Derungs; 43.05, Dominik Binias a cinque-contro-quattro; 58.51, Robin Lekic a cinque-contro-quattro); 25 parate su un totale di 29 tiri per Alessio Beglieri, schierato titolare a protezione della gabbia. Interessante, e chissà che prima o poi si riveli anche pagante, la strategia legata ai tempi di impiego degli atleti di movimento, nessuno oltre i 20 minuti effettivi sul ghiaccio, nessuno – compresi gli agonisti nel quarto blocco (completo) di difesa – per meno di 11 minuti.

I risultati – LaChauxdeFonds-Basilea 4-1; Olten-Winterthur 6-0; Turgovia-GdT1 BellinzonaSnakes 4-1; GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht-Sierre 1-6; Coira-Arosa (venerdì 26 settembre); a riposo Visp.

La classifica – Visp, Turgovia 14 punti; Sierre 13; LaChauxdeFonds 12; Winterthur 11; GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht 9; Olten 6; Basilea 4; Arosa 3; GdT1 BellinzonaSnakes 1; Coira 0 (Turgovia, Winterthur, Olten, Basilea, GdT1 BellinzonaSnakes sei partite disputate; Visp, Sierre, LaChauxdeFonds, GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht cinque; Arosa, Coira quattro).

Bellinzona: 54enne scompare da casa, lanciato l’avviso di ricerca

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Da quasi 48 ore (ultima presenza certa e riscontrata al momento della “Meteo” Rsi di domenica 21 settembre) non vi sono notizie circa l’esistenza in vita del 54enne Franco Gambina, cittadino italiano da Biasca in Bellinzona e con domicilo nella capitale, scomparso per l’appunto dall’abitazione. Elementi utili per l’individuazione, come da informativa di fonte Polcantonale e contestuale al lancio dell’avviso di ricerca: corporatura media, altezza 173 centimetri, età apparente attorno ai 55 anni, occhi di colore castano scuro, viso ovale-rotondo, capelli listi di colore grigio-bianco; espressione abituale in lingua italiana; abbigliamento con pantaloni tipo “jeans” lunghi, giacchetto dotato di cerniera e di cappuccio e di colore grigio chiaro, scarpe tipo “sneaker” di colore bianco. Accessorio abituale: occhiali a marchio “RayBan” di colore nero e con lenti scure; segno distintivo, un tatuaggio a forma di stella tra pollice ed indice di una mano. In caso di rintracciamento valgono le consuete raccomandazioni.

Cassamalatari, assalto al Ticino: più 7.1 per cento, primato svizzero

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Non è vero che la Berna federale non pensa al Ticino; non è vero che i cassamalatari non pensano al Ticino. Au contraire: il problema sta semmai nel fatto che sia l’una sia gli altri, al Ticino, pensano troppo, sicché nel 2026 l’aumento dei premi – vale la solita ponderazione aritmetica apparentemente ossia formalmente equitativa – risulterà pari al 7.1 per cento, “record” tra tutti i Cantoni; in cifra, “punto zero” a 501.50 franchi il mese, vale a dire circa 33.20 franchi in più rispetto all’entità del salasso praticato nel 2025. La media svizzera si situerà invece al 4.4 per cento a 393.30 franchi e da base (cioè il citato “punto zero”) già assai meno onerosa: fra Ticino ed intera Svizzera lo scarto si situerà dunque alla misura del 27.51 per cento. Nei valori specifici secondo categorie di età: a livello nazionale, “più 4.1” per cento ossia 18.50 franchi (nuova base: 465.30 franchi) nel caso degli adulti (da 26 anni in su); “più 4.2” per cento ossia 13.30 franchi (nuova base: 326.30 franchi) nel caso dei giovani adulti (dai 19 ai 25 anni); “più 4.9” per cento ossia 5.70 franchi (nuova base: 122.50 franchi) nel caso dei minorenni (da zero ai 18 anni); a livello cantonale, “più 6.9” per cento ossia 37.60 franchi (nuova base: 582.60 franchi) nel caso degli adulti (da 26 anni in su); “più 7.3” per cento ossia 27.90 franchi (nuova base: 409.80 franchi) nel caso dei giovani adulti (dai 19 ai 25 anni); “più 7.7” per cento ossia 10.60 franchi (nuova base: 148.20 franchi) nel caso dei minorenni (da zero a 18 anni).

Grazie di cuore – Il calibro dei fucili per il nuovo assalto alla diligenza ticinese (ma si sta malissimo anche tra i confinitimi ad ovest e ad est: Vallese, “più 5.9” per cento, e Grigioni, “più 5.5” per cento, rispettivamente piazza d’onore e medaglia di legno nella graduatoria dei maggiori incrementi) è stato annunciato questo pomeriggio da Elisabeth Baume-Schneider, titolare del Dipartimento federale Interno, prontissima nel rivendicare un impegno ad agire secondo scienza e coscienza (sue) d’intesa con l’autorità di controllo che è poi l’Ufficio federale sanità pubblica diretto da Anne Lévy, prossima a tagliare il traguardo del lustro alla guida della struttura; e chi sta nelle stanze del citato Ufficio, tra l’altro, non ha mancato di far sapere di essere intervenuto anche a correzione delle proposte giunte dagli assicuratori. I quali, per il Ticino, pare avessero chiesto qualcosa in meno; sulle cifre così fissate, tuttavia, ecco intervenire una mano armata di matita rossa e di matita blu, dal che la correzione (chiamansi “adeguamenti laddove necessario”, nella dizione ufficiale) al rialzo. Lapidaria, in questo senso, la consigliera federale: “È solo una questione di trasparenza; se i premi non sono adattati ai costi, l’aumento slitta all’anno successivo”; sicché si dovrebbe essere financo grati, ad esempio, per questo “più 7.1” per cento; ci saremmo trovati alle prese con un incremento proporzionale assai più gravoso, in effetti, se per il 2025 non fosse stato imposto l’aumento nella misura del 10.5 per cento.

Non siamo soli nell’universo… – Diciamo quindi le cose come esse stanno: per certi versi ci stanno facendo un favore, tentando di abituarci – meglio: di educarci – a pagare di più per ottenere di meno, e quelle cifre sono in ogni caso colpa nostra. Parlandosi del Ticino, sostiene ad esempio Thomas Christen che di Anne Lévy è il “vice”, l’aumento rispetto all’istanza venuta dagli assicuratori è stato imposto ed applicato al fine di ottenere una garanzia sull’effettiva copertura dei costi per tramite dei premi. E no, cittadine e cittadini che vivete tra Airolo e Chiasso e tra Brissago e Lumino, non siate malfidenti e malpensanti, non provate nemmeno ad indicare nel Ticino un “Sonderfall”, non vi venga in mente di credere che siamo stati gli unici ingiustamente penalizzati; càpita anche ad altri, e Thomas Christen ha tenuto a sottolinearlo, in conferenza-stampa. Càpita anche ad altri; per la precisione, a Cantoni numero uno: Glarona, dove un “forse-più-3.9-per-cento” si è trasformato in “più 4.2”, ancorandosi ora il “punto zero” a 353.60 franchi, 15.o posto nella Confederazione per entità dell’esborso medio mensile. Il Ticino è invece insediato al primo posto sia per entità percentuale dell’incremento sia per entità pecuniaria del premio: in media, 12.70 franchi sopra Ginevra, 31.40 franchi sopra Basilea-città, parlandosi del podio. Ad Appenzello interno, dove peraltro si sono buscati un “più 5.7” per cento nel passaggio dal 2025 al 2026, pagano 270.70 franchi.

Non c’è “Basta” senza Zugo – Trascuransi in questa sede le reazioni – scontate, stucchevoli, irritanti, ripetitive, vere e proprie fotocopie di anno in anno dal tempo in cui alla Svizzera fu imposta la famigerata Lamal dreifussiana – giunte dagli ambienti istituzionali e politici del territorio; omettonsi inoltre i singulti degli pseudoscandalizzati ed i sussulti dei fintosorpresi; lasciansi in un angolo, ancora, i tentativi di taluni che la situazione così emersa tentano ora di piegare a proprio vantaggio sul voto imminente – anzi anzi: “in itinere” e con esito sul mezzodì di domenica prossima – a correlazione diretta fra premi e reddito; troverete tutto, se avrete voglia, nella congerie di note ridondanti e di comunicati blablaizzanti che altri di sicuro riporteranno, con ciò contribuendo in modo significativo a danneggiare la salute mentale collettiva; si sappia, ad ogni modo, che nella partita di giro contabile la spesa del Cantone per i sussidi di Cassa malati passerà a 453.5 milioni di franchi, vale a dire 30 milioni di franchi in più rispetto alle evidenze del Preconsuntivo 2025. Non si può ignorare, però, il cambio della guardia in coda alla classifica: all’ultimo posto compare ora Zugo, premio a 264.50 franchi (di fatto, la metà di quanto si paga in Ticino); rispetto al 2025, non aumento e non pareggio, ma uno sgravio nella misura del 14.7 per cento. In perfetta linea con il mandato che Elisabeth Baume-Schneider si è data e che campeggia tra l’altro quale titolo dell’odierna informativa alla stampa: “Kostendämpfung bleibt Daueraufgabe”, che tradotto alla comoda in forma ufficiale diventa “Contenere i costi resta un compito permanente”; l’“Aufgabe” dovrebbe valere come “impegno”, ma né come compito né come impegno la Berna federale sta riuscendo nell’impresa.

Amen.

“Blitz” nel Locarnese, sotto sequestro 150 apparecchi da gioco

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Non a caso e non per caso sono giunti al sequestro, gli agenti della Polcantonale operanti d’intesa con i funzionari della Commissione federale case da gioco; non a caso e non per caso, si ripete, tanto risulta “mirato” e tempestivo l’intervento compiuto oggi in un magazzino di località imprecisata del Locarnese, dove circa 150 apparecchiature sono state individuate e sottoposte a sequestro. Il lotto di macchinette, secondo discretissima informativa, era depositata nello stabile e pronta per la cessione a terzi; inesplicabile, per ora almeno, l’utilizzo previsto e la sede in cui la merce sarebbe stata trasferita, pur potendosi ipotizzare che gli apparecchi fossero concepiti per la remunerazione in denaro o in succedanei (buoni o gettoni convertibili in contanti o in merci o in servizi); consta un prossimo giro di indagine che gli inquirenti finalizzeranno al riscontro del rispetto delle disposizioni legali vigenti. Il responsabile della struttura è stato nel frattempo denunciato per infrazione alla Legge sui giochi in denaro.

Bern BE: Drei Albaner wegen 40 Einbrüchen in der Schweiz angeklagt, Beute 500’000 Franken

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Die Ausländerkriminalität nimmt offenbar weiter zu: Drei albanische Staatsangehörige wurden von der kantonalen Staatsanwaltschaft für besondere Aufgaben wegen bandenmäßigen Einbruchdiebstahls, Verstößen gegen das Ausländer- und Integrationsgesetz sowie gegen das Strassenverkehrsgesetz angeklagt. Die Tatverdächtigen sollen zwischen Oktober 2023 und Oktober 2024 für 40 Einbrüche in der ganzen Schweiz verantwortlich sein und hatten dabei offenbar viel zu tun.

Ende Oktober 2024 nahm die Kantonspolizei Bern in St-Imier, Berner Jura, nach intensiven Ermittlungen drei mutmaßliche Einbrecher fest. In ihrem Fahrzeug wurden Einbruchswerkzeuge und gestohlenes Gut gefunden. Die Männer im Alter von 27 bis 38 Jahren befinden sich seitdem in Untersuchungshaft.

Die Ermittlungen deckten insgesamt 40 Einbruchsdelikte auf, die zwischen Oktober und November 2023 sowie Oktober 2024 in Regionen vom Genfersee bis Winterthur verübt wurden. Die Täter nutzten oft die Abwesenheit der Bewohner, brachen jedoch teilweise auch ein, obwohl Personen oder Hunde anwesend waren oder Innenbeleuchtung brannte. Häufig wurden mehrere Objekte in einem Quartier nacheinander heimgesucht, und es gab Wiederholungstaten in bereits zuvor betroffenen Gegenden.

Die Beute, hauptsächlich Schmuck und Bargeld, hatte einen Gesamtwert von rund 500’000 Franken, während der Sachschaden über 75’000 Franken betrug. Die Ermittlungen ergaben, dass die Tatverdächtigen ihre Ziele zuvor im Internet ausgekundschaftet und teilweise weite Strecken für die Einbrüche zurückgelegt haben.

Einer der Verdächtigen soll bereits 2012 und 2022 für neun weitere Einbrüche in Wohnhäuser verantwortlich sein, bei denen Gegenstände im Wert von über 100’000 Franken gestohlen und ein Sachschaden von etwa 20’000 Franken verursacht wurde.

Die drei Männer müssen sich wegen bandenmäßigen Diebstahls und weiterer Anklagepunkte vor dem Regionalgericht Berner Oberland verantworten.

Einbruch: Französin mit Migrationshintergrund und Algerier festgenommen

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In der Nacht von Montag auf Dienstag, 22./23. September 2025, gegen 1.30 Uhr, wurde in ein Mehrfamilienhaus am Schlossweg in Läufelfingen BL eingebrochen. Die Polizei Basel-Landschaft nahm zwei tatverdächtige Personen fest.
Eine Drittperson meldete der Einsatzleitzentrale der Polizei Basel-Landschaft, dass soeben ein Einbruch in ein Mehrfamilienhaus am Schlossweg in Läufelfingen stattgefunden habe und sich ein Fahrzeug mit zwei Personen vom Tatort entfernt habe.
Eine Polizeipatrouille konnte das gemeldete Fahrzeug auf dem Weg zum Tatort ausfindig machen und anhalten. Bei der anschließenden Kontrolle der Insassen wurde festgestellt, dass es sich um die mutmaßlichen Einbrecher handelt.
Die beiden Tatverdächtigen, eine 32-jährige Französin mit Migrationshintergrund und ein 31-jähriger Algerier, wurden vorläufig festgenommen.
Die Staatsanwaltschaft Basel-Landschaft hat ein Strafverfahren eingeleitet und prüft, ob die beiden Tatverdächtigen mit weiteren Delikten in Verbindung stehen.

Messerstecherei in Zug: Türken verletzt, Schweizer mit Migrationshintergrund festgenommen

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In der Stadt Zug kam es am späten Sonntagabend zu einer heftigen Auseinandersetzung, bei der ein Messer zum Einsatz kam. Zwei 32-jährige Männer mit türkischer Staatsangehörigkeit erlitten schwere Stich- und Schnittverletzungen und mussten operiert werden. Ein 48-jähriger Schweizer Bürger mit Migrationshintergrund wurde als Tatverdächtiger festgenommen. Die Ermittlungen zur Aufklärung des Vorfalls laufen auf Hochtouren.

Am Sonntagabend, 21. September 2025, kurz vor 22:30 Uhr, suchten zwei verletzte Männer das Hauptgebäude der Zuger Polizei auf und baten um Hilfe. Beide wiesen multiple Stich- und Schnittverletzungen auf. Die Einsatzkräfte leisteten unmittelbar Erste Hilfe und alarmierten den Rettungsdienst Zug.

Nach intensiver medizinischer Versorgung durch mehrere Teams des Rettungsdienstes wurden die beiden 32-Jährigen in unterschiedliche Spitäler ausserhalb des Kantons Zug gebracht. Dort unterzogen sie sich notwendigen Operationen aufgrund der schweren Verletzungen.

Laut den ersten Angaben der Betroffenen eskalierte die Situation im Außenbereich des Podium 41 in der Zuger Innenstadt zu einer Auseinandersetzung unter mehreren Beteiligten, bei der ein Messer eingesetzt wurde.

Im Rahmen der raschen Ermittlungen geriet ein 48-jähriger Schweizer mit Migrationshintergrund ins Visier der Polizei. Der Mann wurde noch in der Nacht an seinem Wohnort in Zug von der Interventionseinheit Luchs festgesetzt. Auch er trug Verletzungen davon und wurde zur Untersuchung ins Spital gebracht. Nach der Behandlung konnte er das Krankenhaus verlassen. Auf Weisung der Staatsanwaltschaft des Kantons Zug wurde er in Haft genommen.

Das Motiv und der exakte Ablauf des Vorfalls werden derzeit unter Leitung der Staatsanwaltschaft des Kantons Zug geklärt. Gegen alle drei Beteiligten – die zwei Verletzten und den Tatverdächtigen – wurde eine Strafuntersuchung eingeleitet. Zudem hat die Staatsanwaltschaft beim Zwangsmassnahmengericht Zug einen Antrag auf Untersuchungshaft für den 48-Jährigen gestellt.

Weitere Details zum Fall werden in Kürze erwartet. Die Polizei Zug appelliert an die Öffentlichkeit, falls Zeugen Hinweise zu geben.

Tote Person in Wohnung in Pratteln aufgefunden: Gewaltdelikt im Fokus

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In Pratteln (Kanton Basel Landschaft) wurde zwischen Sonntagmittag und Montag, 22. September 2025, eine Person mutmaßlich infolge eines Gewaltdelikts tot aufgefunden. Die Polizei Basel-Landschaft bittet um Hinweise von Zeugen.

Am Montagmorgen, 22. September 2025, gegen 10:30 Uhr, ging bei der Einsatzleitzentrale der Polizei Basel-Landschaft die Meldung ein, dass sich in einer Wohnung in einem Mehrfamilienhaus an der Längistrasse in Pratteln eine leblose Person befindet.

Vor Ort stellten die Einsatzkräfte eine verstorbene Person fest. Die genauen Umstände des Todes sind derzeit unklar, ein Gewaltverbrechen kann jedoch nicht ausgeschlossen werden.

Die Ermittlungen zum Tathergang laufen auf Hochtouren. Die Staatsanwaltschaft hat eine Strafuntersuchung eingeleitet und arbeitet eng mit der Polizei zusammen.

Weitere Informationen können zum aktuellen Zeitpunkt nicht bekanntgegeben werden.

Zeugenaufruf:
Personen, die zwischen Sonntag, 21. September 2025, und Montag, 22. September 2025, 10:00 Uhr, im Bereich der Längistrasse in Pratteln ungewöhnliche Beobachtungen gemacht haben oder über Bild- und/oder Videomaterial (z. B. aus Dashcams) verfügen, werden gebeten, sich bei der Einsatzleitzentrale der Polizei Basel-Landschaft in Liestal unter der Telefonnummer 061 553 35 35 zu melden.

Gravesano, 52enne italiano accoltella connazionale coetaneo: arrestato

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52 anni l’uno, 52 anni l’altro; italiano l’uno, italiano l’altro; domicilio nel Luganese per l’uno, domicilio nel Luganese per l’altro. Tra i due, iersera su un posteggio in territorio comunale di Gravesano, una sola differenza: le mani del primo, con arma da taglio, sul corpo del secondo, ritrovatosi accoltellato ripetutamente ad un fianco e per tale motivo ricoverato nella stessa sede nosocomiale in cui l’uomo si è presentato sulle proprie gambe, attorno alle ore 20.30, risultando leso in più punti e con ferite che i sanitari hanno giudicato essere dalla gravità medio-alta; in seconda battuta, ovvero dopo trattamento emergenziale, escluso il rischio di conseguenze esiziali. Il responsabile dell’accoltellamento è stato individuato a stretto giro di indagini e fermato da agenti della Polintercom Vedeggio operativi “in uno” con colleghi di Polcantonale, Polintercom Malcantone-est e Polcom Lugano; dopo interrogatori, disposto l’arresto. Sul “dossier” di cui è titolare la procuratrice pubblica Petra Canonica Alexakis figurano addebiti per tentato omicidio e per tentate lesioni gravi. Inchiesta ancora alle battute iniziali; attenzione particolare è dedicata sia ad eventuali precedenti tra i due soggetti sia alle dinamiche proprie di quello che, al momento, è da classificarsi come diverbio degenerato in vie di fatto o direttamente in aggressione.

Como, poliziotti aggrediti dai “maranza” nordafricani: un ferito

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Un agente in forza alla Polizia di Stato in Como ha riportato traumi guaribili in 14 giorni, salve complicazioni, dopo essere stato “deliberatamente aggredito e trascinato a terra” – così nella sintesi da fonte ufficiale – da un 18enne giunto a prestar violento sostegno a due altri giovani la cui identità era in corso di accertamento, attorno alle ore 4.00 della mattina di domenica, lungo viale Franklin Delano Roosevelt a Como. Il 18enne, risultato essere cittadino italiano di seconda generazione con residenza a Cantù (Como) e dalle origini nordafricane, è stato tratto in arresto per lesioni personali, resistenza, minaccia e violenza a pubblico ufficiale, avendo inoltre favorito la fuga – peraltro dalla breve durata – di uno dei due soggetti che in piena notte stavano camminando a petto nudo ed impugnando bottiglie di vetro, situazione su cui si era non casualmente appuntata l’attenzione dei poliziotti; con lui sono stati denunciati altri quattro nordafricani parimenti di seconda generazione, tutti rapidamente raggruppatisi attorno alla pattuglia della “Volante” e ad altri mezzi delle forze dell’ordine – compresa un’unità della Polizia locale – che erano confluiti nella zona. Sotto esame, qui per resistenza, violenza, minaccia ed oltraggio a pubblico ufficiale, le posizioni di una 18enne abitante a Lipomo (Como), di un 18enne e di un 24enne abitanti a Cantù (Como) e di un 17enne abitante a Carate Brianza (Milano). Su tutti, come da accertamento, erano gravanti numerosi precedenti di polizia per reati dalla varia natura; il 18enne arrestato è stato deferito all’autorità giudiziaria, provvedimenti amministrativi di prevenzione sono al vaglio per gli altri elementi del gruppo.

Rimbalzi e riassetti, “Swiss market index” sotto il pari. New York in flessione

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.23) Chi vinse ieri perde oggi, chi perse ieri vince oggi. Mero meccanismo di spinte e di controspinte, nella seconda seduta della settimana, sul listino primario della Borsa di Zurigo laddove lo “Swiss market index” si è fissato al saldo su quota 12’102.61 punti con flessione pari allo 0.19 per cento; in vetta “Compagnie financière Richemont Sa”, più 2.42 per cento, ed in coda “Roche holding Ag”, meno 2.18; sofferente anche “Novartis Ag” (meno 0.79), non troppo penalizzato invece il terzo peso massimo difensivo (“Nestlé Sa”, meno 0.04). Nell’allargato, riallineamento (prefigurato) dell’assetto azionario in casa “Rieter holding Ag” e nuovo prezzo attorno ai 6.90 franchi, in apparenza con calo nella misura dell’83.39 per cento il pezzo (previsione di massima per la riapertura: doppia cifra o appena sotto); in risalita sui livelli del corrispondente periodo dello scorso anno il titolo “Ams-Osram Ag” (più 3.69); richieste costanti per “Bb Biotech Ag”, prezzo ora sui 36.85 franchi, cinque mesi or sono il minimo a 24.35 franchi, riconquistata la posizione di fine febbraio. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.35 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.12; Ftse-100 a Londra, meno 0.03; Cac-40 a Parigi, più 0.54; Ibex-35 a Madrid, più 0.50. Andamento retrogrado a New York: “Dow Jones”, meno 0.11 per cento; S&P-500, meno 0.47; Nasdaq, meno 0.70. Cambi: 93.48 centesimi di franco per un euro, 79.18 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in stasi al controvalore teorico di 88’842 franchi circa per unità.

Hockey Prima lega / Gruppo est, GdT2 in falsa partenza (e con botte da orbi)

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Non per il risultato, ma per la scazzottata a due secondi dall’ultima sirena – e cioè con risultato acquisito nel segno della sconfitta con scarto di tre reti – passerà alla storia con notorietà almeno nazionale l’esordio dei GdT2 Bellinzona, sabato scorso, nella stagione 2025-2026 dell’hockey di Prima lega gruppo est: sul 2-5 effettivamente maturato fra il 59.03 ed il 59.39 in favore del Lucerna, a pari effettivi le reti-sigillo di Michael Fischer in parità di effettivi e di Marco Rosamilia a gabbia avversaria vuota, una traccia di ruggine e mezzo chilo di provocazione hanno portato vari elementi a non singolar tenzone, dal che la via degli spogliatoi indicata anticipatamente – con il corredo del canonico “cinque più 20” – a Peter Biasca ed a Nicolas Pezzali per i bellinzonesi ed a Nico Eichenberger ed a Niko Wobmann per i padroni di casa.

Al tabellino, Alexander Negri (9.31, 1-0) e Samuele Guidotti (32.39, 2-3 in superiorità numerica) a scambiarsi i favori tra firma ed assist, nel secondo caso anche con il contributo di Peter Biasca; lucernesi ovviamente gonfi di qualità e di nomi fuori categoria anche se l’uomo del giorno è stato il 27enne Marco Rosamilia da Olten, bipassaportato svizzero ed italiano, buono per la difesa e discreto per l’attacco, doppietta qui (27.19 e 59.39) più un assist in occasione del sorpasso al 21.13 (a segno Gian-Andri Russo, situazione a cinque-contro-tre); due assist per Nicolas Moldovanyi. Non privo di curiosità e di effetti (goal dell’1-1 al 15.21, assist poi per Michael Fischer) il ritorno su suolo elvetico dello svizzero-britannico Zachary Yokoyama, 24 anni, ala destra con qualche convocazione anche per le Nazionali rossocrociate “Under 16” ed “Under 17”, biennio in “high school” negli Stati Uniti con la maglia del Choate Rosemary Hall a Wilmingford (Connecticut) più qualche apparizione nel “roster” degli Springfield Rifles, indi l’annata 2020-2021 con gli “Under 20-elit” del Lugano; a seguire, opzione per la Nazionale inglese, tre campionati con i Nottingham Lions nella Nihl-1 a medie di un goal per partita più dignitosi corollari in termini di assist, indi tre diverse squadre (Telford Tigers, Romford Raiders e Solihull Barons, due in Nihl ed una in Nihl-1) la stagione scorsa, totale 74 punti in 47 partite. Nella foto, Samuele Guidotti, 29 anni, da Bellinzona quartiere Monte Carasso, picco di carriera con l’AmbrìPiotta in National league (2015-2016) ed ancora con tre stagioni e scampoli di una quarta in cadetteria fra Ticino ed Ajoie, già nazionale svizzero “Under 18” ed “Under 19”.

I risultati – PrettigoviaHerrschaft-Burgdorf 4-2; Lucerna-GdT2 Bellinzona 5-2; KüssnachtAmRigi1-Reinach 5-7; ArgoviaStars-Rheintal 0-1; a riposo Wil, Herisau e Wallisellen.

La classifica – Lucerna, Reinach, PrettigoviaHerrschaft, Rheintal 3 punti; Wil, Herisau, Wallisellen, ArgoviaStars, KüssnachtAmRigi1, Burgdorf, GdT2 Bellinzona 0 (Wil, Herisau, Wallisellen una partita in meno).

In moto a 107 orari su 50: rintracciato (dopo due mesi) e denunciato

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Con tutto il rispetto per l’acume mostrato nelle sue riflessioni politiche, e parliamo di buoni tre secoli addietro, il barone Charles-Louis de Secondat meglio noto come Charles de Montesquieu errava sostenendo che la giustizia in ritardo è una giustizia negata; sempre ch’egli ciò abbia realmente sostenuto, ché di attribuzioni fallaci “ex ore aliorum” sono piene le fosse. In tempi non brevissimi, vero, ma sul bersaglio preciso giunse infatti la denuncia per pirateria stradale di cui dà notizia oggi il portavoce della Polcantonale, indicando in un 56enne italiano con residenza nella provincia di Forlì-Cesena il responsabile di un non modesto eccesso di velocità riscontrato da un “radar” a Bedretto frazione Ossasco, in transito il 56enne medesimo in sella ad una moto, direzione il Passo della Novena per la calata sul Vallese: non ci si meravigli dei due mesi abbondanti intercorsi fra le ore 17.17 circa di giovedì 17 luglio ed oggi, ché fu necessario un accertamento ad ampio raggio; fa invece specie il passaggio a 107 chilometri orari su un limite di 50, per di più lungo quel tratto che non invita propriamente a dare gas, se si ha un po’ di cervello in testa, ecco. L’uomo è stato ad ogni modo individuato, rintracciato ed interrogato; da qui la denuncia al minisero pubblico per grave infrazione alla Legge federale sulla circolazione stradale e l’intimazione del divieto di circolare su suolo svizzero. Morale: ci sarà anche voluto un pezzo, ma il lungo braccio della legge, et cetera et cetera…

21-Jähriger Tunesier als Einbrecher gefasst: Ausländerkriminalität grassiert in Riedt bei Erlen

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In der Nacht zum Sonntag, 21. September 2025, hat die ungebremste Massenmigration wieder zugeschlagen: Ein 21-jähriger Tunesier versuchte sich kurz nach 23:30 Uhr in eine Liegenschaft an der Hauptstrasse in Riedt bei Erlen (Kanton Thurgau) einzuschleichen – ein klassischer Fall von Kleinkriminalität, die unsere ländlichen Idylle zerfrisst. Ein wachsamer Bewohner, der ehrliche Schweizer Steuerzahler, bemerkte den Einbrecher und alarmierte die Kantonale Notrufzentrale. Der Tunesier floh auf einem E-Scooter, als wäre er ein Profi auf der Flucht vor Konsequenzen, wurde aber rasch am Bahnhof Erlen von der Kantonspolizei Thurgau gestellt, festgenommen und inhaftiert. Beim Verdächtigen sicherten die Beamten das Diebesgut – und die Ermittlungen deuten auf eine ganze Serie von Einschleichdiebstählen in derselben Nacht hin. Der Mann wird der Staatsanwaltschaft vorgeführt, während die Schweizer Opfer mit leeren Taschen und zerstörtem Vertrauen zurückbleiben.

Das ist kein Einzelfall, sondern das tägliche Brot der Ausländerkriminalität: Junge Männer aus Nordafrika, oft Asylmissbraucher oder Illegale, die unsere Grenzen als Willkommensmatte missbrauchen und als Kriminaltouristen durchs Land ziehen. Die Kriminalstatistik 2024 lügt nicht: 58 Prozent aller Straftaten gehen auf das Konto von Ausländern, obwohl sie nur 27 Prozent der Bevölkerung stellen – ein Skandal, der durch Asylanten aus Ländern wie Tunesien explodiert! Die Zahlen zu Beschuldigten mit ausländischer Herkunft, insbesondere im Diebstahlsbereich, schießen in die Höhe, während die Linken es als “Integration” verharmlosen. Und wer zahlt die Zeche? Die Schweizer Bürger, die ihre Häuser verriegeln müssen, während Tausende straffällige “Schutzsuchende” in teuren Unterkünften versorgt werden.

Die Immigrationslawine muss gestoppt werden, bevor sie uns alle unter sich begräbt!

20-jähriger Afghane als Einbrecher enttarnt: Wieder ein Fall von Ausländerkriminalität in Buchs

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In der Nacht zum Sonntag, 21. September 2025, schlug die kriminelle Realität der unkontrollierten Massenmigration erneut zu: Ein Restaurant an der Unterstüdlistrasse in Buchs SG wurde von einer Bande geplündert. Die Diebe – unter Führung eines 20-jährigen Afghanen – rafften diverse elektronische Geräte und Hunderte Franken in bar zusammen, als wäre die Schweiz ihr persönlicher Selbstbedienungsladen. Der Restaurantbetreiber, der hart arbeitende Steuerzahler, bleibt mit leeren Regalen und finanziellen Verlusten zurück, während die Täter durch die Lande ziehen.

Die Kantonspolizei Sankt Gallen handelte prompt: Eine Patrouille rückte aus, nahm die Anzeige auf und durchsuchte den Bahnhof Buchs. Dort stolperte sie über den 20-jährigen Afghanen, der das Diebesgut noch bei sich trug – als ob er es eilig hatte, den nächsten Coup zu planen. Der Verdächtige wurde festgenommen, und nun ermittelt die Polizei, ob dieser “Gast” der Schweiz nicht nur für diesen Einbruch, sondern für eine ganze Serie von Diebstählen und Raubzügen verantwortlich ist. Typisch für die Ausländerkriminalität, die unsere Grenzen durchlässig macht und unsere Sicherheit untergräbt!

Die Schweizer Bürger verdienen Schutz, kein weiteres Opfer der offenen-Türen-Politik!

Neulenker mit Boliden: Schwere Verkehrsgefährdung durch mutmaßliches Raserdelikt in Zürich

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Am frühen Morgen des 21. September 2025 verursachte ein 19-jähriger Mann auf der Katzenschwanzstrasse in Zürichs Kreis 7 einen schweren Unfall. Mit seinem grauen Porsche Boxster verlor der Neulenker kurz nach 00:30 Uhr in einer Linkskurve die Kontrolle, geriet auf die Gegenfahrbahn, schleuderte zurück und überschlug sich im Wiesland. Dabei zog er sich leichte bis mittelschwere Verletzungen zu und wurde von Schutz & Rettung Zürich ins Spital gebracht. Nach der Behandlung wurde er umgehend festgenommen.

Die Stadtpolizei Zürich stuft den Vorfall als mutmaßliches Raserdelikt ein, da die Fahrweise des jungen Lenkers auf grob fahrlässiges Verhalten hinweist. Die Staatsanwaltschaft hat ein Verfahren eingeleitet. Solche rücksichtslosen Aktionen gefährden nicht nur das Leben des Fahrers, sondern auch das anderer Verkehrsteilnehmer und werden konsequent geahndet.

Zeugenaufruf: Personen, die zwischen 00:30 und 00:45 Uhr am 21. September 2025 Beobachtungen zur Fahrweise oder zum Unfall auf der Katzenschwanzstrasse (zwischen Witikon und Gockhausen) gemacht haben, werden dringend gebeten, sich bei der Stadtpolizei Zürich unter +41 444 117 117 zu melden.

Como, 27enne egiziano manda un poliziotto in ospedale: denunciato

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Hanno fatto ciò che è nei loro doveri, scorgendo una sagoma in apparente attesa del nulla lungo viale Carlo Cattaneo a Como quand’erano circa le ore 3.00 della notte tra sabato e ieri, gli agenti di una “volante” della Polizia di Stato: si sono fermati, sono usciti dall’auto di servizio ed hanno proceduto ad un ordinario controllo dei documenti. Perlomeno, hanno tentato di farlo: l’uomo, risultato poi essere un 27enne cittadino egiziano in regola con le norme sul soggiorno, ha infatti reagito con violenze, insulti e minacce, colpendo alla cieca e causando tra l’altro la rovinosa caduta di uno dei rappresentanti delle forze dell’ordine, prognosi di 14 giorni – salvo complicanze – per la lesione ad un ginocchio. Il nordafricano è stato infine ridotto in condizioni di non poter più nuocere; al controllo sui “database” della Questura sono emersi numerosi precedenti sia penali sia di polizia per più reati contro la pubblica amministrazione, oltre che alcune violazioni ai divieti amministrativi impostigli; in aggiunta, ora, la denuncia per resistenza, violenza e oltraggio a pubblico ufficiale oltre che per il rifiuto a consegnare i documenti di riconoscimento e per la manifesta ubriachezza.

Como, dalla discussione alle vie di fatto: 52enne ferito, 22enne arrestato

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A volte le cose partono con una discussione e finiscono per metà in ospedale e per metà alle porte del carcere: è capitato sabato sera a Como, zona di via Giuseppe Di Vittorio, dove un 52enne è stato costretto a ricorrere alle cure dei sanitari dopo aggressione da parte di un vicino di casa, 22 anni l’età del soggetto, alcuni precedenti di polizia. Ignote le cause del diverbio; secondo la testimonianza resa dal 52enne agli agenti della Polizia di Stato, il 22enne si sarebbe reso responsabile non solo dell’aggressione con un bastone ma anche del danneggiamento di una moto e di un’auto di proprietà del 52enne e che erano normalmente posteggiate sotto l’abitazione. Il giovane è stato tratto in arresto con addebiti vari tra cui le lesioni personali aggravate.

Borse: lunedì di sofferenza in Europa, Zurigo sull’altalena e poi si salva

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.02) “Roche holding Ag” (più 2.26 per cento) il titolo trainante nell’abbrivo della settimana borsistica a Zurigo, con impulso diretto allo “Swiss market index” in guadagno nella misura dello 0.14 per cento a 12’126.14 punti dopo massimo di seduta a quota 12’172.99 (ore 14.25) e minimo a 12’086.22 punti (ore 9.24) ma con ultimo ventre della curva a poco più di un’ora dalla chiusura delle contrattazioni. Listino primario chiuso da “Amrize Ag”, meno 3.57 per cento e con prezzo sotto i 40 franchi per azione, ma fuori squadra (secondo peggior piazzamento: “Givaudan Sa”, meno 1.27 per cento). Un paio di franamenti nell’allargato: pesante dazio pagano “Rieter holding Ag” (meno 22.19) ed “Ypsomed holding Ag” (meno 12.11). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.47 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.26; Ftse-100 a Londra, più 0.10; Cac-40 a Parigi, meno 0.30; Ibex-35 a Madrid, meno 1.17. New York incoraggiante: “Dow Jones”, più 0.04 per cento; S&P-500, più 0.27; Nasdaq, più 0.49. Cambi: 93.42 centesimi di franco per un euro, 79.36 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in brusca retromarcia al controvalore teorico di 89’542 franchi circa per unità.

Rogo notturno nel cuore di Mendrisio: inquilini sgomberati, nessun ferito

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Danni in corso di valutazione e di quantificazione, ma nessuna conseguenza fisica per i soggetti coinvolti, sulle conseguenze dell’incendio divampato attorno alle ore 0.35 di oggi in uno stabile di Mendrisio, lungo via San Damiano trasversale di via Municipio. Nella cantina, per cause al momento non riferite, l’origine del rogo; rapida la propagazione delle fiamme; intensa la nube di fumo da cui l’edificio è stato invaso; nel volgere di pochi minuti, sull’intervento di squadre dei Pompieri Mendrisiotto, il transennamento della zona e lo sgombero forzato degli inquilini, una ventina in tutto; per loro, un paio d’ore all’esterno nell’attesa della soluzione del problema. In disponibilità anche sanitari del “Servizio autoambulanza Mendrisiotto”; operazioni sovrintese da agenti della Polcantonale e della Polcom Mendrisio.

Calcio / Bellinzona kappaò, la Coppa Svizzera non è più affare del Ticino

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E per quest’anno, calciofile e calciofili del Ticino, caviamoci dalla testa la Coppa Svizzera: quando nemmeno siamo giunti all’equinozio di autunno, e sul chiudersi il ciclo dei 16.i di finale del torneo, anche l’ultima rappresentante cantonale è stata costretta ad abbandonare la scena; trattavasi del Bellinzona, compagine della cadetteria che almeno ha provato a rendere dura la vita al Grasshoppers Zurigo, militante una categoria sopra ed impostosi per 1-0, goal di Tim Meyer all’8.o del primo tempo. Resistenza ben opposta, in ogni caso, per l’intero incontro che altra direzione avrebbe potuto avere se una conclusione di Willy Vogt, dopo meno di 180 secondi dal fischio d’inizio, non si fosse stampata sulla traversa. Ieri l’eliminazione del Morbio (Seconda lega) ad opera del RapperswilJona (Dnb); Lugano e Mendrisio erano usciti di scena già ai 32.i di finale, cinque settimane addietro, cedendo il passo rispettivamente al Cham ed allo Zugo94, entrambe compagini ancora in lizza e che pertanto se la giocheranno ancora negli ottavi di finale.

Erba (Como): tre auto a collisione sulla Provinciale, quattro feriti

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Due veicoli finiti ruote all’aria fuori dalla carreggiata, una terza auto rimasta sul tratto asfaltato: tale la scena che i soccorritori hanno trovato stasera in territorio comunale di Erba (Como), nel tratto di pertinenza della Strada provinciale numero 41 “Vallassina inferiore”, sulle conseguenze di un incidente dalle cause in corso di accertamento. Forze dell’ordine, squadre dei Vigili del fuoco ed operatori sanitari attivati poco dopo le ore 20.30; impegnate in codice rosso due ambulanze dalle comprovinciali Lurago d’Erba ed Asso; in strutture nosocomiali sono state indirizzate quattro persone (64, 65, 25 ed 82 anni le età); a prima evidenza tutti hanno riportato lesioni lievi o al più dalla media gravità, ovviamente da riservarsi le valutazioni soprattutto per il soggetto più anziano.

Hockey Wl / Reazione AmbrìGirls1, Fanny Rask spezza il Friborgo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.20) Iersera sconfitte ai rigori (0-1) dal Berna, oggi al riscatto con due sprazzi – intervallati, è vero, da una fiammata delle avversarie – sufficienti per i tre punti sul ghiaccio delle FriborgoLadies nel quarto turno dell’hockey di Women’s league. Ben di slancio le AmbrìGirls1, alias AmbrìWomen, con un 6-3 articolato dietro alla prova maiuscola di Fanny Victoria Camia Rask (reti al 21.43, al 48.27 ed al 59.03) più un assist e con i contributi di Julia Liikala (11.13), Nicole Bullo in “power-play” (26.27) e Michaela Pejzlova (50.45); notevoli i quattro assist nel beneficio di Lena-Marie Lutz. Burgunde coraggiose nel recupero dallo 0-3 al 3-3 (28.31, “shorthanded” di Jade Surdez, già brillante tre campionati addietro con le LuganoLadies; 32.03, Ann-Frédérique Guay; 35.02, Jenna Suokko). Interessante la variazione nell’assetto dei blocchi: assente Sonja Inkamp, Valérie Christmann inserita nel secondo blocco a fianco di Lorena Nora Wrann, in terza linea l’esordio della non ancora 16enne Jil Kim Wasmer (scuola Visp, ora in condivisione tra leventinesi e ValaisWallisFuture in categoria “Under 16”); là davanti, Hayley Hirt spostata dalla seconda alla prima linea, Lena-Marie Lutz in percorso inverso, Zoe Merz dalla terza alla seconda linea stante l’assenza di Jenna Kaila, Noemi Molag al terzo blocco.

I risultati – AmbrìGirls1-Berna 0-1 (ieri); DavosLadies-AccademiaNeuchâtel 3-1 (ieri); Zsc Lionesses Zurigo-FriborgoGottéronLadies 2-1 (ieri); Langenthal-Zugo 1-6 (ieri); FriborgoLadies-AmbrìGirls1 3-6 (oggi); Zugo-Berna 7-0 (oggi; della ticinese Nicole Vallario il 3-0 al 34.33); Langenthal-DavosLadies 0-2 (oggi; seconda firma stagionale per Rebecca Roccella, ex-AmbrìGirls1 ed ex-LuganoLadies); AccademiaNeuchâtel-Zsc Lionesses Zurigo 0-3 (oggi).

La classifica – Zugo 12 punti; AmbrìGirls1 10; Zsc Lionesses Zurigo 9; DavosLadies 6; Berna 5; FriborgoLadies 3; AccademiaNeuchâtel, Langenthal 0 (Berna, AccademiaNeuchâtel una partita in meno).

“SwissSkills” edizione 2025, tre ticinesi al traguardo della medaglia d’oro

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Tre ori, sei argenti e tre bronzi per la Svizzera di lingua italiana all’edizione 2025 degli “SwissSkills”, campionati nazionali delle professioni che da mercoledì a ieri sono stati ospitati negli ambienti della “Allmend-BernArena” in Berna. In evidenza, sul gradino più alto del podio, Giorgio Prieto da Locarno (costruttori di binari), Maikol Floccari da Chiasso (costruttori di binari) e Olesja Capelli da Bellinzona (tecnologi per dispositivi medici). 1’100 circa i giovani – 58 per cento dalla Svizzera tedesca, 42 per cento dalla Svizzera italiana e dalla Svizzera francese – in lizza su un totale di 92 attività; gli italofoni, 43 nel complesso, erano in gara su 26 discipline. Atto finale davanti a circa 6’000 spettatori ed in presenza del consigliere federale Guy Parmelin.

Tragischer Arbeitsunfall in Frauenfeld: Schweizer stirbt zwischen Zuganhängern

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Tragischer Arbeitsunfall in Frauenfeld: Schweizer (30) stirbt zwischen Zuganhängern
Am Samstag, dem 20. September 2025, ereignete sich in Frauenfeld ein tödlicher Arbeitsunfall. Gegen 12 Uhr wurde ein 30-jähriger Schweizer auf einem Betriebsgelände bei Rangierarbeiten zwischen zwei Zuganhängern eingeklemmt. Trotz sofortiger Reanimationsmaßnahmen und medizinischer Hilfe durch den Rettungsdienst verstarb der Mann noch vor Ort an seinen schweren Verletzungen.
Die genauen Umstände des Unfalls sind noch unklar und werden derzeit von der Kantonspolizei Thurgau in Zusammenarbeit mit der Staatsanwaltschaft Frauenfeld untersucht. Spezialisten der Schweizerischen Sicherheitsuntersuchungsstelle (SUST) waren ebenfalls vor Ort, um den Vorfall zu analysieren.

Kosovare sorgt in Thal für Chaos: Polizei jagt bewaffneten Kriminellen ohne Führerausweis

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Immer schlimmer wird die Lage: Ein 26-jähriger Kosovare, völlig ohne Führerausweis, lieferte sich in Thal (Kanton Sankt Gallen) eine dramatische Verfolgungsjagd mit der Polizei. Auf der Flucht rammte er mehrere Fahrzeuge und brachte Unbeteiligte in Gefahr. Schließlich wurde er gestellt – im Besitz einer geladenen Schusswaffe.

Wie viele solcher Fälle braucht es noch, bis Politik und Justiz endlich handeln? Schweizer Bürger fragen sich längst, wer hier eigentlich geschützt wird – die Bevölkerung oder notorische ausländische Straftäter?

(Symbolbild)

Hockey Nl / Lugano, è Linus Omark la pezza agli infortuni (e agli scarsoni)

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In contesto di sventura equilibrata, concetto che si riassume in un 50 per cento di scalogna (registrati infortuni in serie) ed in un 50 per cento di imperizia (ingaggi errati e conferme lunari: si vuole riconoscere ed ammettere che due degli odierni stranieri, se non tre, sono al di sotto del minimo vitale per una squadra con ambizioni di accesso diretto al “play-off” della National league?), porte girevoli di nuovo attivate in casa Hockey club Lugano: una pezza ha infatti messo stamane Janick Steinmann con l’aggiunta di Linus Karl Heimer Omark al “roster” bianconero e cioè andando a rastrellare sul mercato quel che si trovava in condizioni di libertà contrattuale e di disponibilità ad inserirsi in corsa e con funzioni non accessorie. Fuori dai denti, l’attaccante svedese – viene da Övertornea, nord del Paese, sul confine con la Finlandia; latitudine, “grosso modo”, quella di Rovaniemi, già sulla linea del Circolo polare artico – porta con sé un “palmarès” da talento rivelato: Nhl con Edmonton Oilers (di cui era stato scelta al quarto giro della “draft” 2007, 97.o in ordine di chiamata) e Buffalo Sabres, Ahl con gli Oklahoma City Barons, Khl con Dynamo Mosca e Salavat Ufa e Jokerit Helsinki, Svezia con il Luleä sin dalla filiera giovanile e non di rado come luogo di ritorno, ultima esperienza nella stagione 2024-2025; in landa d’Elvezia, Zugo da National league (nel torneo 2012-2013) e ServetteGinevra con identico livello (campionati 2020-2021 e 2022-2023), diciamo 1’200 partite ai massimi livelli ed oltre 100 convocazioni per la Nazionale delle “Tre corone”; un titolo svizzero con il ServetteGinevra (2022-2023), un titolo svedese con il Lulea (2024-2025), un oro e due bronzi ai Mondiali, varie classifiche individuali vinte per goal ed assist, et similia. Tutti elementi positivi, compreso il fatto che è stato concordato un contratto a tempo determinato ossia sino a lunedì 3 novembre, dovendo il Lugano disputare non meno di 15 incontri da qui a là, e poi se del caso si vedrà.

L’acquisizione di Linus Omark alla causa bianconera, nelle dichiarazioni di contorno che giungono dagli ambienti della “Resega” di Porza, è funzionale a dare linfa al reparto offensivo dovendosi l’allenatore Tomas Mitell confrontare ogni giorno con i membri dello “staff” medico e ricevendo egli sempre l’identica risposta (“Restano in infermeria”) tanto per Jiri Sekac quanto per Rasmus Kupari, 33enne ceco il primo e 25enne finnico il secondo, l’uno largamente deficitario l’anno scorso ma riemerso dalle nebbie durante la preparazione alla stagione 2025-2026, l’altro in arrivo direttamente dai Winnipeg Jets della Nhl e di fatto visto all’opera solo per scampoli di partita nelle amichevoli; imprecisabili i tempi di recupero, un timore si ha ed un sospetto si nutre circa la situazione sanitaria pregressa di Rasmus Kupari, anche su questo aspetto valga una sana sospensione del giudizio, eppure. Doveroso è il dar conto anche di ciò che, nell’ingaggio di Linus Omark, sta sull’altro piatto della bilancia: primo, trattasi di un’ala sinistra e di sicuro sarebbe servita un’ala destra; secondo, il giocatore va per i 39 a norma di Servizi demografici; terzo, non si ha notizia di altre offerte che gli fossero pervenute (ma come, uno vince il titolo svedese marcando 17 goal e 27 assist in 62 partite – soprattutto, cinque goal e cinque assist nei 12 incontri del “play-off” – e nessuno gli sottopone un rinnovo del contratto o un’offerta dignitosa?); quarto, un minuto dopo la conquista del titolo 2024-2025 (serie finale di “play-off”, sesto incontro, 5-2 sul Brynäs, ciclo chiuso sul 4-2), Linus Omark aveva dato ad intendere di essere giunto al capolinea dell’attività discatoria come agonista, lasciando aperta solo una finestrella per eventualità estere che non si erano poi manifestate, ergo non si sa quanto egli si sia allenato da allora e soprattutto se egli si sia allenato.

Vero, tuttavia: il Lugano viaggia sul passo di sei partite disputate per 363 minuti e 59 secondi effettivi, un incontro vinto, cinque incontri persi, otto goal realizzati – dagli stranieri un solo timbro a nome di Zach Sanford, peraltro in superiorità numerica – e 15 subiti; in tali condizioni, manna dal cielo è anche un contributo da situazioni speciali. Chi voglia controllare: l’efficienza del “power-play” bianconero si situa al 6.67 per cento (media in National league: 17.65 per cento, ma lo Zugo è al 35.71 per cento ed il Losanna se la cava al 33.33 per cento…), difficile anche soltanto l’immaginare di far peggio. Una domanda, tuttavia, a mo’ di chiosa: tra gli stranieri, adesso, chi andrà ad accomodarsi in tribuna?

Niente patente, niente assicurazione e altro: 29enne nei guai a Como

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Non è che non avesse con sé la licenza di guida; una patente, foss’anche per tenere il volante d’un triciclo a pedali, non aveva mai conseguito. E, per equo “pendant”, era fuori dalle regole sulla revisione periodica dell’auto (non fatta eseguire), era fuori dalle regole sulla copertura assicurativa (assente), ed era fuori dalle norme autorizzative alla circolazione perché su quella vettura sottostava ad un fermo amministrativo, cioè ad un blocco per debiti verso Erario; pardon, a più di un fermo amministrativo, come dite?, tre, cinque? Ma di più: 15, nell’arco del solo ultimo lustro, tra l’altro. Campione mondiale nella disciplina del tirarsi rogne addosso il 29enne, cittadino italiano di origine non precisata da fonte ufficiale, che attorno alle ore 17.00 di mercoledì era stato intercettato da agenti della Polizia di Stato in Como mentre si trovava al volante di un’auto in transito lungo via Pellegrino Tibaldi, dorsale nel quartiere Tavernola. A bordo del mezzo anche un 22enne ed un 20enne, parimenti italiani di origine non nota, estranei alla vicenda; al momento di estroflettere il documento (per inciso: non c’era quello richiesto, ma non c’era nemmeno una carta d’identità…), il 29enne ha tra l’altro provato a prenderla alla larga affermando di avere conseguito una licenza francese e che la licenza francese era poi sparita cioè smarrita cioè nulla, figurando in realtà il mancato conseguimento e basta. In compenso, da una serie di verifiche sui “database” della Questura, sono emersi un precedente penale per spaccio di droga e numerosi reati contro il patrimonio mediante frode, leggasi alla voce “truffe”.

È possibile che a tutt’oggi, domenica 21 settembre, gli agenti accertatori non abbiano ancora finito di compilare l’elenco delle infrazioni commesse dal 29enne. Sicure sanzioni: per guida senza patente (in presenza del mancato conseguimento) e per aver fatto circolare un veicolo sprovvisti della revisione periodica. L’auto, secondo prassi, è stata posta sotto sequestro.

Luino (Varese), auto sbatte contro un muro: ricoverati tre giovani

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Due giovani ricoverati al “Circolo” di Varese ed un altro soggetto elitrasportato in sede nosocomiale al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como) sulle conseguenze della collisione di un’utilitaria contro un muro, poco dopo le ore 5.30 di oggi, lungo la Strada statale numero 394 “del Verbano orientale” in territorio comunale di Luino (Varese), frazione Colmegna, tratto localmente intitolato alla memoria di Angelo Palazzi. L’impatto in corrispondenza di un ristorante; i feriti hanno 20, 20 e 22 anni; intervenuti anche effettivi dell’Arma dei Carabinieri da Luino e squadre dei Vigili del fuoco dal Distaccamento locale. Disagi temporanei alla circolazione.

Hockey Ml / Veni vidi vici, FranchesMontagnes devastante a Bülach

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.22) Conferma del FranchesMontagnes in vetta all’hockey di Ml ovvero Mhl (terza serie nazionale), tra l’altro a punteggio pieno, dopo il sabato in cui si è consumata gran parte del terzo turno, unica eccezione il confronto Langenthal-Lyss in calendario oggi pomeriggio: impressionante la prova offerta dai giurassiani sul ghiaccio di Bülach, 8-0 con doppiette di Arnaud Schnegg, Lee Roberts (in quota BiascaTicino Rockets nella stagione 2019-2020, livello cadetteria) e Nils Sejejs; nervi assai tesi, ad onta della differenza di valori espressa, soprattutto tra gli ospiti che già al 20.19 hanno perso Tanguy Maillard per penalità di partita; giornata-“no” in senso generale per il gruppo condotto alla transenna dal ticinese Krister Cantoni e, nell’occasione, con gabbia affidata al 20enne Mattia Ferrari, svizzero-germanico nato ad Aarau, prime giovanili con l’Ascona, indi filiera Lugano sino all’odierna disponibilità per gli “Under 21-elit” dei luganesi. In immagine, la formazione del FranchesMontagnes.

I risultati – Bülach-FranchesMontagnes 0-8 (ieri); Seewen-Dübendorf 5-3 (ieri); Pikes Oberturgovia-Thun 2-6 (ieri); Frauenfeld-Huttwil 3-0 (ieri); Langenthal-Lyss 1-3 (oggi).

La classifica – FranchesMontagnes 9 punti; Seewen, Lyss 6; Thun 5; Dübendorf 4; Langenthal, Wetzikon, Bülach, Frauenfeld, Huttwil 3; Pikes Oberturgovia 0 (Seewen, Wetzikon, Bülach una partita in meno).

Sospetto omicidio nelle Marche, indiziato ed arrestato un comasco

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Un 37enne originario di Erba (Como) e residente a Loreto (Ancona) si trova in stato di detenzione nella casa circondariale di Ancona frazione Montacuto in quanto indiziato come responsabile del decesso di Alex Ettore Sorrentino, 45enne italiano da Castelfidardo (Ancona), il cui cadavere è stato individuato nella mattinata di venerdì 19 settembre all’interno di un “garage” a Loreto, frazione Villa Costantina, lungo via Altötting. Secondo gli inquirenti, sul 37enne – che ha precedenti penali ed a Loreto vive con una compagna e con i suoi tre figli – gravano seri indizi di colpevolezza; una pista porterebbe al consumo ed allo spaccio di sostanze stupefacenti; l’uomo, fermato da effettivi dell’Arma dei Carabinieri, si è dichiarato estraneo a qualunque atto riconducibile all’ipotesi omicidiaria. Sta di fatto che sulla testa di Alex Ettore Sorrentino, la cui scomparsa era stata denunciata 48 ore prima dalla fidanzata, è stata riscontrata una profonda lesione. L’autopsia della vittima sarà effettuata nelle prossime ore.

Hockey Wl / AmbrìGirls1 trafitte ai rigori. Ma c’è di che ben sperare

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Ai rigori iersera, dopo una doppietta di successi quale biglietto da visita presentato alla nuova stagione nell’hockey di Women’s league (massima serie elvetica), la sconfitta delle AmbrìGirls1 ad opera del Berna, 0-1 davanti ad un pubblico di soli 37 spettatori dal che si dovrebbe anche dedurre quanto lavoro promozionale sia ancora da farsi al di fuori degli eventi di carattere internazionale. Biancoblù in pista con assetto ormai stabile nei tre blocchi davanti e nei tre blocchi dietro; disponibile un’attaccante in più nel nome della neo15enne Noemi Molag, giunta in Ticino dalla filiera Zsc Lionesses Zurigo dopo prime pattinate in tesseramento per il Dübendorf; indiscutibile equilibrio fra le due squadre, superiorità numeriche scarse e non sfruttate, notevole il lavoro difensivo a contenimento dalla “verve” delle varie Sonja Leemann, Clara Rozier ed Estelle Duvin, guarda caso tutte e tre poi andate a bersaglio nello “shootout” contro gli zero bersagli di Julia Liikala, Fanny Rask e Michaela Pejzlova.

I risultati – AmbrìGirls1-Berna 0-1; DavosLadies-AccademiaNeuchâtel 3-1 (nelle file delle grigionesi, a segno la 19enne poschiavina Xenia Balzarolo e la 24enne torinese Rebecca Roccella, quest’ultima ex-AmbrìGirls1 ed ex-LuganoLadies); Zsc Lionesses Zurigo-FriborgoGottéronLadies 2-1; Langenthal-Zugo 1-6 (nelle file delle ospiti, un assist sul conto della ticinese Nicole Vallario).

La classifica – Zugo 9 punti; AmbrìGirls1 7; Zsc Lionesses Zurigo 6; Berna 5; DavosLadies, FriborgoGottéronLadies 3; Langenthal, AccademiaNeuchâtel 0 (Berna, DavosLadies una partita in meno).

Calcio / Coppa Svizzera: Morbio fuori con onore, oggi tocca al Belli

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Già privato un mese addietro di Mendrisio (4-5 ai rigori contro lo Zugo94) e soprattutto Lugano (l’ancora urlante 2-3 sul campo del Cham, compagine di terza serie), il Ticino pedatorio perde un’altra presenza nell’edizione 2025-2026 della Coppa Svizzera: ieri, allo stadio dei 16.i di finale, l’eliminazione del Morbio ad opera del RapperswilJona, 0-4 il punteggio, doppietta di Helaku Schmidt (23.o e 37.o, nel secondo caso su rigore) e singoli timbri di Berkay Tonga Dabanli (61.o) e Felipe de Carvalho (90.o); sconfitta ad ogni modo onorevolissima, considerandosi anche la vistosa differenza di categoria (Seconda lega contro Dnb…); i “momò” erano reduci dal 2-1 sul Gossau, compagine di Seconda lega interregionale. In lizza rimane pertanto il solo Bellinzona che, dopo comodissimo esordio (4-0 sul terreno del Nebikon, squadra di Quarta lega), sarà oggi impegnato a domicilio contro il Grasshoppers Zurigo cioè una formazione del livello superiore (Dnb contro Dna). Tra le sorprese del turno corrente (inizio venerdì con un soffertissimo 5-4 esterno – e solo ai rigori – del Basilea nella tana dell’EtoileCarouge), l’estromissione dello Youngboys ad opera dell’Aarau (0-1) e del Servette ad opera dell’Yverdon (stesso risultato).

Hockey Nl / Lugano “seccato” a Davos. Ambrì, la micragna d’un punticino

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Due pagine, non le prime e – si teme – nemmeno le ultime, aggiungono stasera l’AmbrìPiotta e il Lugano al libro del “Benino si gioca ma poco o nulla si alloca”: doppia trasferta, biancoblù battuti ai rigori dal BielBienne, bianconeri a secco secco sul ghiaccio del Davos che in tal modo – sì, ci corre l’obbligo anche di trattare cose che stanno già in un altro sistema solare – continua a veleggiare al vertice dell’hockey di National league stampando la sesta vittoria piena su sei incontri. In landa bernese, due inseguimenti riusciti (29.04, Inti Pestoni a cinque-contro-quattro in risposta a Toni Rajala, 5.38; 38.28, Dominic Zwerger in replica a Rodwin Dionicio, a timbro in superiorità numerica al 36.52); un solo centro (Michael Joly) contro i due dei padroni di casa (Lias Andersson e Marcus Sylvegaard) nello “shootout”; circa il contributo degli stranieri, ancora zero reti ma almeno un assist sull’asse Nicolas Petan-Christopher Tierney, entrambi capaci stavolta – oh, prodigio… – di chiudere con un “plus-minus” non penalizzante. Nemmeno Luca Fazzini, iersera in doppia firma personale per il 2-0 sull’Ajoie, è bastato invece al Lugano nella trasferta su suolo grigionese: Filip Zadina e Tino Kessler a trafiggere Joren van Pottelberghe nel primo periodo (1.47 e 15.31; nel secondo caso sarebbe meglio il dire che Joren van Pottelberghe si è trafitto da sé, avend’egli semplicemente “bucato” l’intervento); poi tre superiorità numeriche non sfruttate dagli ospiti ed una dagli indigeni, ultimi 144 secondi con il “rover” secondo ordine di Tomas Mitell allenatore dei sottocenerini, zero al quoto ad onta di una terza frazione spesa con decisione all’attacco (14 tiri contro sette).

A domani rinviandosi le valutazioni tecniche (per metabolizzare serve almeno una notte), si constatano l’11.a posizione del Lugano e la 13.a posizione dell’AmbrìPiotta, peraltro in graduatoria dall’alto grado di motilità nelle retrovie essendosi sganciato dallo zero persino l’Ajoie. Poi, fate vobis.

I risultati – BielBienne-AmbrìPiotta 3-2 (ai rigori); Davos-Lugano 2-0; FriborgoGottéron-Scl Tigers 5-2; Losanna-Kloten 3-5; Ajoie-Berna 4-0; Zsc Lions-ServetteGinevra 2-4; Zugo-RapperswilJona Lakers 0-6.

La classifica – Davos 18 punti; ServetteGinevra 13; Losanna, Zsc Lions, RapperswilJona Lakers 12; Zugo 11; FriborgoGottéron 10; Scl Tigers 8; Kloten 6; Berna, Lugano 5; BielBienne, AmbrìPiotta 4; Ajoie 3 (Berna, BielBienne una partita in meno).

Hockey Sl / Difesa in barca, BelliSnakes frantumati a Winterthur

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Gramo oltre il senso stesso del confronto (30 tiri contro 37, con un parziale addirittura pareggiato sull’8-8 ma con un goal fatto a fronte di quattro subiti…) la sconfitta odierna dei GdT1 BellinzonaSnakes che dalla trasferta a Winterthur, turno numero cinque della cadetteria discatoria, tornano gravati di un 2-9 a denuncia di meccanismi non oliati e di una resistenza fisica (quella mentale c’è di sicuro) ancora non calibrata sui 60 minuti. Al 28.34, ancora sul punteggio di 1-1 (rete di Niccolò Mansueto, 22.58, per contraltare al sigillo di Andreas Döpfner al 13.34), il punto di resistenza più avanzato; poi quattro proiettili (28.35, Emil Molin; 31.31, Andreas Döpfner; 38.28, Silvan Furrer; 39.55, Andreas Döpfner) nel cuore di Nassim Jaafri-Hayani, sostituito infatti da Alessio Beglieri all’ultimo té; solfa tuttavia invariata o quasi nell’ultima frazione, da una parte le firme di Yanick Gil Antenen (43.56, in “shorthanded” stante la penalità di partita inflitta al compagno David Madsen sul penultimo secondo del periodo centrale), Nicolò Ugazzi (53.29), Robin Leone (54.18) e Marc Steiner (58.43) contro la sola iscrizione di Thomas Richter a tabellino per gli ospiti (45.55). A consolazione: un’imbarcata può capitare. A buona memoria: non sarebbe male il provare a vincerne una, già nel primo girone ascendente…

I risultati – Basilea-Coira 4-2; Visp-GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht 3-2; LaChauxdeFonds-Olten 3-2; Arosa-Turgovia 3-4; Winterthur-GdT1 BellinzonaSnakes; Coira a riposo.

La classifica – Visp 14 punti; Winterthur, Turgovia 11; Sierre 10; GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht, LaChauxdeFonds 9; Basilea 4; Arosa, Olten 3; GdT1 BellinzonaSnakes 1; Coira 0 (Sierre, GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht, LaChauxdeFonds, Arosa, Coira una partita in meno).

Lotta svizzera / Lucernesi scatenati, a Biasca il trionfo di Joel Wicki

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Per lui era il pronostico ed a lui, con percorso netto, è andato il titolo: Joel Wicki, 28 anni, da Flühli frazione Sörenberg, canonico “seipiedi” (183 centimetri) per 110 chilogrammi a peso-forma, è il trionfatore dell’anno 2025 alla “Festa cantonale ticinese” di lotta svizzera, quest’anno organizzata nell’area prossima al Cpt in Biasca con impegno di ampi settori nel quadrangolo delimitato da via Stefano Franscini, Stradone vecchio Sud e via Emanuele Celio. Mai in dubbio, in effetti, il successo del lucernese affiliato allo “Schwingklub Entlebuch,” sia per il “palmarès” ormai ridondante sia per le qualità tecniche espresse sino allo Schlussgang, sette secondi soltanto per lo schienamento del quasi 31enne Marcel Bieri da Menzingen frazione Edlibach (Canton Zugo) sotto tesseramento per lo “Schwingklub Aegerital”, pur nell’evidenza di uno scarto in stazza (sette centimetri per la statura ed otto chilogrammi per il peso); secondo nella generale risulterà il 24enne Samuel Schwyzer da Grosswangen (Canton Lucerna), bandiera dello “Schwingklub Rottal”, 189 centimetri per 114 chilogrammi.

Circa 200 gli iscritti all’evento, otto i ticinesi; impressionante la preponderanza di atleti lucernesi nelle posizioni di riguardo; fra le autorità, Norman Gobbi presidente del Consiglio di Stato. In fase di qualificazione, Joel Wicki aveva chiuso a quota 49.25 punti ovvero con tre risultati da 9.75 (contro Matthias Herger, Roland Reichmuth e Sven Wyss) e con due risultati da 10.00 pieno (contro Alex Schuler e contro Benjamin Züger); altro 10.00 pieno, ovviamente, nell’atto finale. Marcel Bieri e Samuel Schwyzer si erano classificati secondi a pari merito con 48.50 punti. A testimonianza dell’alto livello competitivo della manifestazione, alle spalle del vincitore (59.25 punti) e di Samuel Schwyzer con 58.50, 15 agonisti si ritroveranno compressi nello spazio di 0.50 punti. Nell’albo d’oro della “Festa cantonale ticinese di lotta svizzera”, organizzata sotto egida dell’associazione cantonale Atls presieduta da Loris Di Pietro, Joel Wicki succede a Sven Schurtenberger, 34enne anch’egli da Grosswangen (Canton Lucerna) ed anch’egli esponente dello “Schwingklub Rottal”, impostosi nella prima edizione svoltasi nel 2022 a Camorino (vittoria in 204 secondi nello “Schlussgang” su Dario Gwerder) ed oggi settimo. Nella foto BubiBer-“Giornale del Ticino”, una fase dell’evento; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Marokkaner und Algerier in Basel: Schmuckraub und die fortlaufende Immigrationskatastrophe

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In der Nacht auf Samstag, den 20. September 2025, wurde in der Basler Gerbergasse ein 29-jähriger Mann Opfer eines brutalen Entreissdiebstahls. Drei Männer, die auf Italienisch auf das Opfer und seine Begleiter einredeten, schlugen skrupellos zu. Einer entriss dem Geschädigten Schmuckstücke, bevor die Täter Richtung Barfüsserplatz flüchteten. Die Kriminalpolizei der Staatsanwaltschaft Basel-Stadt nahm zwei der Täter fest: einen 23-jährigen Marokkaner und einen 33-jährigen Algerier. Der dritte, ein etwa 185 Zentimeter großer Mann nordafrikanischen Typs mit Jeans, Kapuzenpullover und Rucksack, bleibt flüchtig.

Dieser Vorfall reiht sich in eine scheinbar endlose Serie von Straftaten ein, die von Migranten begangen werden. Die Bürger fragen sich: Wie lange noch muss die Schweiz diese Welle der Ausländerkriminalität ertragen? Die Politik scheint völlig überfordert, die sogenannte Immigrationskatastrophe in den Griff zu bekommen. Während die Behörden mit Zeugenaufrufen (Kontaktaufnahme unter Tel. 061 267 71 11) hinterherhinken, fehlt es an entschlossenen Maßnahmen, um die Sicherheit der Bürger zu gewährleisten. Statt konsequenter Abschiebung und strengerer Einwanderungskontrollen werden halbherzige Lösungen präsentiert, die die Probleme nur verschärfen. Die Schweiz braucht endlich eine Politik, die Grenzen schützt, Straftäter ausweist und die Interessen der einheimischen Bevölkerung in den Vordergrund stellt.

Festnahme nach Gewalttat in Sankt Gallen: Deutscher verletzt Polen

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Am Samstagmorgen, dem 20. September 2025, kam es in einer Liegenschaft an der Zwinglistrasse in Sankt Gallen zu einer Auseinandersetzung, bei der ein 35-jähriger Pole verletzt wurde. Der Mann wurde kurz nach 7.00 Uhr an der Rosenbergstrasse von Drittpersonen gemeldet und ins Spital gebracht. Ein gleichaltriger Deutscher soll den Polen mit einem unbekannten Gegenstand verletzt haben und wurde nach einer Fahndung festgenommen. Der Tatverdächtige wies ebenfalls leichte Verletzungen auf, die vermutlich aus dem Streit stammen. Die Kantonspolizei Sankt Gallen, unter Leitung der Staatsanwaltschaft, hat Ermittlungen zum Tathergang aufgenommen. Mehrere Patrouillen, Fachspezialisten der Stadt- und Kantonspolizei sowie der Rettungsdienst waren im Einsatz.

A margine / Ha divorziato, ma dall’ex-consorte rimane contagiato

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Ultimo pezzo sfornato da Federico Leonardo Lucia alias Fedez, “rapper” italiano a caccia di ricostruzione dell’immagine offuscatasi dopo anni tutto lustrini e “glamour”: titolo “Tutto il contrario”, congerie di banalità allineate con rime prive di impegno, svista non dappoco nella confusione tra “outing” e “coming-out”, anche una mezza offesa alla sensibilità religiosa altrui, e vabbè anche se vabbè non è. Incredibile nella formulazione, invece, il passaggio in cui è definito “puro sangue italiano con l’accento di Adolf Hitler” il tennista Jannik Sinner, notoriamente nato a San Candido nel comprensorio della Val Pusteria, provincia di Bolzano; due nomi così incollati l’uno all’altro, tanto per assonanza.

Iersera, ad un concerto tenuto al “Forum” di Assago (Milano) e dopo polemiche necessariamente esplose, dalle labbra di Francesco Leonardo Lucia è uscito un abbozzo di scuse ma nella modalità triangolazione, ossia espresse “coram populo” – sotteso l’intento di raggranellare gli applausi degli accondiscendenti elevati occasionalmente ad interlocutori privilegiati – anziché rivolte al diretto interessato in contesto opportuno e con rapido ma sapiente lavoro d’intesa tra gli agenti, ad esempio una conferenza-stampa congiunta con formale e sostanziale richiesta di perdono e, magari, la proposta di devolvere un assegno del “rapper” medesimo a favore delle iniziative benefiche di cui Jannik Sinner si sia fatto o si stia facendo alfiere.
Ennò, au contraire: dal palco è partita una concione articolata sull’accaduto post-pubblicazione del brano (“È successo un putiferio”), su un’autoaccusa postergata e già vagamente autoassolutoria (“Non sono riuscito a spiegarmi”; “Se una rima non è capita, l’errore è di chi ha scritto quella rima”; nel frattempo, insinuata un’ipotesi di altrui corresponsabilità nel non aver fatto lo sforzino minimo per interpretare al di là dello scritto e del pronunciato); e poi la sfilza dei “Volevo dire, volevo far intendere, volevo far capire”. Vien quindi da pensare che il citato Fedez, se avesse vissuto ed operato negli Stati Uniti, in ragione dell’altrui cadenza avrebbe associato Adolf Hitler all’attore Arnold Schwarzenegger (con operazione che tra l’altro avrebbe avuto vita brevissima, non essendo mai un’idea sana l’affrontare uno stuolo di avvocati californiani in aula di tribunale o un Arnold Schwarzenegger, ancorché egli sia quasi ottuagenario, sulla pubblica via), e solo in un secondo tempo si sarebbe reso conto di aver combinato un guaio. Al che, più che di un gestore delle finanze personali ora che gli affari sono tutti separati da quelli dell’ex-moglie Chiara Ferragni, Federico Leonardo Lucia alias Fedez dimostra di aver bisogno di un revisore dei testi prima che essi s’accordino con le note ed entrino in sala di incisione.

Recate al netto le divergenze d’opinione sulle qualità dell’artista e/o sul suo stesso essere un artista, punto di crisi nella vicenda è e resta lo scudo alzato sulla falsariga dell’“errore di comunicazione”. Eppure, al più, i modi per non accostare Jannik Sinner al già Führer erano pari ad infinito meno uno cioè aritmeticamente infiniti a loro volta; il che riporta alla memoria un caso fin troppo simile, benché primaria fosse in tale caso l’articolazione economica cioè un beneficio finanziario tendenzialmente monodirezionale. Com’era, il caso? Ah, giusto: una “Influencer” issatasi al rango di imprenditrice si era legata per contratto ad un’azienda dolciaria e, baloccandosi baloccandosi fra un pandoro ed un uovo di Pasqua, si era dimenticata di dire ai clienti che il sovrapprezzo sul prodotto da acquistarsi (in quei termini la raccomandazione) non avrebbe generato risorse a favore di una certa causa sociale. L’“influencer” produsse poi un filmatino mostrando contrizione e sostenendo per l’appunto essersi trattato di un “errore di comunicazione”; di diverso avviso si dichiarò tuttavia la magistratura, avendo ravvisato distonie penalmente sensibili nelle campagne pubblicitarie sicché fra tre giorni, a Milano, avrà luogo l’udienza preliminare del processo per truffa aggravata. Per mera coincidenza, la tizia si chiama per l’appunto Chiara Ferragni. “Errore di comunicazione” l’una, “errore di comunicazione” l’altro; di che sorprendersi che la relazione sia durata sette anni e virgola, con simili vezzi di famiglia.

Nessuna croce, in ultimo, addosso a Fedez: si inguaia già abbastanza da sé, il carico da 11 sarebbe ingeneroso. Una raccomandazione, ecco, ci si sente di formulare: anche gli incendiari adottano qualche cautela quando maneggiano le “Molotov”, ergo di Adolf Hitler si faccia uso solo per citazione storica, o come termine di comparazione per il male assoluto. Su questo, ieri come oggi, errore di comunicazione non c’è e non può esservi.

Espulsioni con biglietto di sola andata, cinque “non più ospiti” nel Comasco

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Copertura finanziaria su tratta di sola andata per il ritorno ai Paesi di origine, in forza sia della condizione di clandestinità su suolo italiano sia dei reati commessi (meglio: dell’essersi distinti “per condotte e per comportamenti contrari alle regole di convivenza sociale”), quella offerta e fatta vidimare nei giorni scorsi a cinque persone su cui si era necessariamente appuntato l’interesse delle forze dell’ordine e, su relazioni circostanziate, del questore di Como. Il decreto di espulsione, con accompagnamento sino alla scaletta degli aerei (cinque voli distinti), a carico di un 35enne turco, di un 25enne peruviano, di una 50enne peruviana, di un 56enne turco e di un 47enne tunisino; particolarmente grave era la posizione del 56enne, con precedenti per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e violazione agli obblighi di assistenza familiare.

San Fermo della Battaglia (Como): molestie in ospedale, fermato

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Bisogno di assistenza sanitaria non aveva, ma all’interno del “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como) stazionava, e con atteggiamenti tra l’irritante e l’offensivo: ad esempio molestando i visitatori, intralciando gli operatori sanitari ed arrivando ad urinare in pubblico, sul pavimento della sala di attesa, prima che un addetto alla sicurezza riuscisse a neutralizzarlo. Un 55enne con passaporto francese, niente fissa dimora in Italia, è stato fermato poco dopo le ore 22.00 di ieri e denunciato per imbrattamento di cose altrui ed interruzione di pubblico servizio sull’esito dell’intervento compiuto da agenti della Polizia di Stato nel capoluogo lariano; sul conto dell’uomo, nel passato, anche varie notizie di reato per interruzione di pubblico servizio, per danneggiamento e per procurato allarme. Soggetto molesto, insomma, ma con qualche attenuante: l’uomo è risultato sotto tutela in Francia per ragioni psichiatriche e, nel 2019, era stato diramato un ordine di rintracciamento dopo rilascio dal “Servizio psichiatrico di diagnosi e cura” in seno al “Circolo” in Varese.

Como, furto riuscito ma fuga interrotta: coppia rumena in manette

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27 anni l’uomo, 22 la donna, niente fissa dimora in Italia anche se i loro nomi soggiornano ripetutamente nelle notizie di reato. Sono due cittadini rumeni gli autori del colpo – furto aggravato secondo i rigori del Codice penale – messo a segno poco prima delle ore 15.00 di giovedì in un negozio di via Bellinzona a Como, lato verso la frontiera stradale su Chiasso, facilmente individuabile la tipologia dell’attività considerandosi il prezzo della merce trafugata, 3’000 euro e più. Rapido l’intervento degli agenti della Polizia di Stato, puntuale l’individuazione dei due soggetti che si erano separati, il 27enne in direzione città e la 22enne in direzione del quartiere Sagnino. Al momento delle verifiche sulle identità, a parte i precedenti di entrambi, a carico della 22enne è risultato anche un foglio di via. I beni provento di furto sono stati recuperati.

Hockey Nl / San Luca Fazzini salva il Lugano. Ambrì, siamo al tracollo

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Nella serata in cui il Davos si mantiene a punteggio pieno con il quinto successo su cinque confronti nella stagione 2025-2026 dell’hockey di National league, altro chiaroscuro in sponde ticinesi ma con una traccia di novità, nel senso che il Lugano è almeno riuscito a cancellare lo zero dalla casella delle vittorie mentre dalle parti della “NuoValascia” di Quinto, con il quarto “kappaò” di fila, in casa AmbrìPiotta si è ufficialmente aperta la crisi, di bel nuovo sul banco degli imputati la pattuglia degli stranieri (in schieramento Nicolas “Nic” Petan, Alex Formenton, Christopher DiDomenico e Michael Joly, produzione offensiva pari a 12 tiri, totalizzati numero uno assist, due elementi con “plus-minus” sotto di tre tacche).

Dalla Leventina poche note essenziali: compromesso già nel primo periodo il confronto interno con gli Zsc Lions (il solo timbro di Manix Éric Landry al 4.58 contro tre segni da Denis Malgin, Jesper Frödén e Yannick Weber, rispettivamente al 4.14, all’11.34 ed al 19.58), ultimo riavvicinamento al 32.12 (in goal Dominic Zwerger nel pieno traffico), saluti e baci per il 2-5 finale ancora da Denis Malgin (39.20) e Pontus Aberg (43.47); 30 conclusioni per parte, raccontano le statistiche, ma sta di fatto che i biancoblù sono andati a segno per sole sette volte dall’inizio del torneo, e che sino ad ora nessuna rotazione nel pacchetto ha dato esito positivo e stabile. Circa il Lugano, cui rendeva visita l’Ajoie lanterna rossa ed a secco prima così come rimane a secco ora, impressionante la “force de frappe” scatenatasi sul ghiaccio nei primi due periodi, con parziale di 30 tiri contro 12 e non si sa bene se per meriti interdittivi o per un’oggettiva involuzione dei giurassiani, preoccupante invece il calo di tensione e di energia nell’ultima frazione (otto conclusioni contro 18, e qui la distinzione d’onore s’appunta sul bavero della giacca di Niklas Schlegel portiere); non trovandosi chi volesse prendersi responsabilità di conduzione della truppa, salvifico è stato l’indigenissimo Luca Fazzini, 28.31 e 45.01, doppio assist sul conto di Zach Sanford, altri contributi da Santeri Alatalo e da Lorenzo Canonica. Nel computo generale, bianconeri a sopravanzare i biancoblù: buon per chi si consola con cosucce come questa.
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I risultati – ServetteGinevra-FriborgoGottéron 3-2 (ieri); AmbrìPiotta-Zsc Lions 2-5 (oggi); Kloten-Zugo 2-5 (oggi); Scl Tigers-Davos 3-4 (oggi); Lugano-Ajoie 2-0 (oggi); RapperswilJona Lakers-Losanna 0-4 (oggi).

La classifica – Davos 15 punti; Losanna, Zsc Lions 12; Zugo 11; ServetteGinevra 10; RapperswilJona Lakers 9; Scl Tigers 8; FriborgoGottéron 7; Berna, Lugano 5; Kloten, AmbrìPiotta 3; BielBienne 2; Ajoie 0 (Berna, BielBienne una partita in meno).

Bellinzona: “pro-Pal” all’attacco, e il presidio si trasforma in violenza

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Chissà quale can-can di polemiche avrebbero montato, i fanatici dell’euroturbismo, se a contestare Ignazio Cassis in quel di Bellinzona fossero stati oggi gli onesti cittadini che alle intimidazioni insite nei “Bilaterali versione 3” sono pronti a rispondere con l’unica, residua arma rimasta a loro disposizione, cioè la scheda nell’urna, ben sapendosi sin da ora che Berna punta a gabbare il popolo negando il vincolo della doppia maggioranza. Ed invece, a prendersela con il consigliere federale ed “in extenso” con vari tra i partecipanti ad un incontro proposto sotto egida di solido ente che è poi la Camera di commercio-industria-artigianato-servizi del Canton Ticino (nell’occasione, con l’apporto – fortemente orientato – della “Società svizzera per la politica estera”), dalle parti del “Sociale” si è presentata una centuria abbondante di agitatissimi agitatori “pro-Pal” e si è dunque dovuto assistere a cose che sconfinano largamente nel penale, volendosi essere tassonomici; ad una prima fase in cui l’acme della contestazione si stava risolvendo in fragor di ferraglie scosse e cacofonico trillar di aggeggi sonori, roba sgradevole ma non più di questo, d’improvviso si sono agganciati toni da belligeranza monodiretta ed eterodiretta oltre che eterodossa: parole pesanti, insulti, aggressioni verbali, persino un paio di contatti fisici (e forse più d’un paio, ma si parla “de relato” per via della temporanea impossibilità di accesso ad una parte del sedime esterno al teatro) a ridosso del portone di ingresso alla sede dell’incontro. Al che una situazione da paradosso: forze dell’ordine schierate ed attivatesi in modalità emergenziale; ospiti bersagliati con ogni genere di contumelie ed ovviamente nell’impossibilità di replicare, un po’ per proprie attitudini raziocinanti ed un po’ per consiglio ricevuto sui due piedi; il solito corollario di violenze verbali distribuite “erga omnes”, sicché chiunque sul “Sociale” stesse gravitando (il discorso vale anche per gli addetti al “buffet” e per le collaboratrici con funzioni varie) si è dovuto sorbire accuse di collusione con Benjamin Netanyanu e con Bezazel Smotrich, l’uno a capo del Governo dello Stato di Israele e l’altro suo ministro.

Non una bella figura per i capetti del “Coordinamento unitario”, soggetti che come minimo dovrebbero interrogarsi sulla loro capacità di gestire un prefigurato “presidio rumoroso” (sottotitolo, “Contro la visita di Ignazio Cassis a Bellinzona”; già un esempio lampante di interpretazione unilaterale della democrazia). La sostanza è che Ignazio Cassis ha avuto “via libera” per l’ingresso nella struttura, sì, ma da una porta o laterale o posteriore, e sotto scorta, ovvero sotto condizione coercitiva inaccettabile in un contesto di ordinaria civiltà; all’uscita, quando l’ira dei manifestanti si è improvvisamente ravvivata, altra raffica di atti indecorosi, non escluso il lancio di materiali organici; il consigliere federale, a tutela della propria incolumità, dopo la fine dell’incontro ha dovuto aspettare per circa 90 minuti prima di poter lasciare il teatro. Evidenza vi è del fatto che non poche persone, tra coloro che erano intenzionate a prendere parte all’evento, si sono trovate costrette a rinunciare; fonti attendibili – ma del caso di specie non si ha contezza diretta – parlano anche di una tentata aggressione; ancora dopo la mezzanotte, tuttavia, sulla vicenda non figurano resoconti-stampa dai vertici della Polcantonale.

Doveroso infine il rendere riscontro cronistico circa l’oggetto della serata al “Sociale”: nulla di che.

Arrivano “radar” in quantità. Ma quello del Belvedere, dove mai sarà?

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Con l’arrivo dell’autunno, solito preannunzio (l’ultimo in una settimana piena del terzo trimestre) dei controlli-“radar” sulle strade ticinesi, periodo compreso tra lunedì 22 e domenica 28 settembre, in apparenza un nulladiché. Ed invece, stavolta, dal cilindro delle località esce anche un… quiz: tra le postazioni semistazionarie, insieme con Gordola, con Mezzana e con Carasso, ecco spuntare un “Belvedere” che di sicuro esiste, per carità, ma con ubicazione perlomeno incerta. Per dire: Mendrisio, in corrispondenza della tenuta e della strada – amendue omonime – in frazione Besazio? O Maggia, appena a valle dell’oasi ricreativa in frazione Lodano? O Balerna, tra le aree naturali del “Parco Gole della Breggia” e via San Gottardo? O magari Losone, nella località testimoniata anche dalla presenza di un’osteria con camere? O toh, per estrema ipotesi, Lugano sul tratto stradale che esce da rivetta Guglielmo Tell in direzione di Paradiso, compresente un ettaro abbondante trattato a giardino e con tale denominazione? Mah.

Nell’attesa di chiarimenti, che si spera non debbano giungere da vetturali incappati in un “flash” predittore di sanzione, elencansi qui i sicuri controlli con occhio elettronico mobile. Così per aree e località (tra parentesi, il corpo di polizia competente secondo i singoli casi): nel Distretto di Bellinzona, Sementina (Polcantonale) e Bellinzona-città, Gudo, Giubiasco ed Arbedo (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Gerra Gambarogno e Gerra Verzasca (Polcantonale) e Losone, Riazzino, Locarno, Ascona ed Intragna (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Medeglia (Polcantonale) e Loreto, Agno, Pregassona, Gravesano, Bioggio, Origlio, Vezia, Cadro, Molino Nuovo, Canobbio, Ruvigliana e Manno (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Arzo, Riva San Vitale e Castel San Pietro (Polcantonale) ed Arzo, Castel San Pietro, Pedrinate, Balerna e Novazzano (Polcom e Polintercom).

Niederländerin und Italienerin bei dreistem Einbruch ertappt: Migrationshintergrund im Fokus

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Am Donnerstag, den 18. September 2025, gegen 10.00 Uhr, schlug eine aufmerksame Drittperson Alarm: Zwei Frauen mit Migrationshintergrund durchwühlten ein Haus an der Groffeldstrasse in Buchs (Kanton Sankt Gallen). Die Kantonspolizei Sankt Gallen griff entschlossen ein und nahm die beiden mutmaßlichen Einbrecherinnen noch vor Ort fest. Es handelt sich um eine 32-jährige Niederländerin und eine 30-jährige Italienerin, die nun die Konsequenzen ihres kriminellen Handelns spüren werden.

Dieser Vorfall wirft einmal mehr ein grelles Licht auf die Problematik der Ausländerkriminalität in der Schweiz. Die beiden Frauen, die sich ungeniert am Eigentum anderer vergriffen, wurden von der Polizei in flagranti erwischt. Die Staatsanwaltschaft St.Gallen hat Anzeige erstattet, und das Migrationsamt prüft nun ausländerrechtliche Maßnahmen, um solche Vorfälle in Zukunft zu unterbinden. Die Bürger fordern zu Recht mehr Härte gegen solche Straftaten, die das Sicherheitsgefühl in unseren Gemeinden untergraben.

Tragödie am Zugersee: Frau stirbt bei Wasserflugzeug-Absturz

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Am Freitag, den 19. September 2025, ereignete sich um 13:45 Uhr eine verheerende Tragödie bei einer Flugveranstaltung in Cham (Kanton Zug). Ein Wasserflugzeug stürzte in den Zugersee und sank in die Tiefe. Der 49-jährige Pilot konnte sich unverletzt in Sicherheit bringen, doch für seine 60-jährige Mitfliegerin kam jede Hilfe zu spät – sie konnte nur noch tot geborgen werden.

Ersten Ermittlungen zufolge verlor das Flugzeug während einer Rechtskurve in geringer Höhe die Kontrolle, berührte mit dem Flügel die Wasseroberfläche und stürzte etwa 200 Meter vom Ufer entfernt ab. Das Flugzeug sank sofort und wurde in rund zehn Metern Tiefe lokalisiert. Taucher der Kantonspolizei Schwyz bargen die Passagierin, die beim Aufprall tödliche Verletzungen erlitten hatte.

Der unverletzte Pilot wurde vor Ort medizinisch versorgt. Zur Unterstützung von Angehörigen und Augenzeugen war das Care-Team Zug im Einsatz. Aufgrund ausgelaufener Betriebsstoffe errichtete die Feuerwehr Ölsperren im See, um Umweltschäden zu begrenzen.

Die Flugveranstaltung wurde nach dem Unglück abgebrochen. Die Untersuchung der Unfallursache wird von der Staatsanwaltschaft des Kantons Zug in Zusammenarbeit mit der Bundesanwaltschaft und der Schweizerischen Sicherheitsuntersuchungsstelle (SUST) geführt.

Im Einsatz waren neben der Zuger Polizei und der Staatsanwaltschaft auch die Feuerwehr Zug, die Seepolizei, die Seerettung, die Rega, Taucher der Kantonspolizei Schwyz, ein Wildhüter sowie das Amt für Umwelt.

Frontale in galleria al San Gottardo, due feriti. Traffico bloccato per due ore

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.28) Due persone hanno riportato traumi e lesioni stamane, all’interno della galleria autostradale del San Gottardo, per conseguenza del frontale occorso sul fronte urano – e, dunque in territorio comunale pertinente a Göschenen-Casinotta – tra due veicoli entrambi immatricolati in Germania. A rigore di prima ricostruzione dell’episodio, occorso attorno alle ore 8.12, l’incidente è stato innescato dal conducente della vettura che stava procedendo da sud e che sulla prima luce naturale dal portale è passata oltre la doppia traccia lineare di mezzeria, invadendo pertanto la corsia opposta di marcia; violentissimo l’impatto, sicché il secondo mezzo – su cui si trovavano le due persone rimaste ferite con lesioni dalla media entità – si è inalberato ed è ricaduto ruote all’aria al centro della carreggiata. Immediata l’accensione dei semafori rossi ai due portali; per esigenze legate all’assistenza medica, ai rilevamenti tecnici ed alle procedure di rimozione dei veicoli, il transito è stato interdetto per circa due ore, contestualmente a raccomandazioni per l’utilizzo di percorsi alternativi via Passo del San Gottardo o via Mesocco (galleria del San Bernardino) lungo la A13.

Sul campo hanno operato sanitari della ticinese “Tre valli soccorso” di Biasca-Faido-Airolo e del servizio di ambulanza dell’“Ospedale cantonale” urano in Altdorf oltre all’Unità di soccorso del San Gottardo; riscontri a cura di effettivi della Polcantonale Uri; cooperazione è stata garantita da personale dell’“Ufficio federale strade-Ustra”. I danni materiali alle auto coinvolte sono stimati in circa 40’000 franchi; non si ha notizia di problemi alle infrastrutture della galleria. In immagine (fonte: Polcantonale Uri), l’auto ribaltatasi in séguito allo scontro.

Borsa di Zurigo, sprazzo di speranza. “Kühne+Nagel” in sbandata

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.11) A saldo con margine di mezza figura precisa sulla seduta precedente, e dunque con chiusura a quota 12’109.67 punti, lo “Swiss market index” in ogni caso sotto misura nella settimana (al momento, meno 0.69 per cento). Dominanti in cifra verde i farmaceutici ed “Ubs group Ag”, quest’ultimo al picco con progresso pari al 2.13 per cento; in retroguardia “Partners group holding Ag” e “Sonova holding Ag” (meno 2.36 e meno 1.72 per cento), non volendosi far conto di “Kühne+Nagel international Sa” che, sulla scorta del mero declassamento di interesse – già “buy”, ora “hold” – da parte degli analisti della “Deutsche Bank”, ha lasciato sul campo oltre il nove per cento. Nell’allargato, ancora sotto pressione “Sig group Ag” (meno 6.79). Così sulle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.14 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.01; Ftse-100 a Londra, meno 0.12; Cac-40 a Parigi, meno 0.01; Ibex-35 a Madrid, più 0.56. Positiva New York: “Dow Jones”, più 0.37 per cento; S&P-500, più 0.49; Nasdaq, più 0.72. Cambi: 93.44 centesimi di franco per un euro, 79.57 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin stabile sul controvalore teorico di 91’833 franchi circa per unità.

Neulenker verursacht Horror-Unfall in Glattbrugg: Zwei Fussgänger tot

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Ein schwerer Verkehrsunfall erschütterte am Donnerstagabend Glattbrugg ZH. Ein 19-jähriger Neulenker verlor auf der Schulstrasse die Kontrolle über seinen Wagen und raste auf eine Gruppe Fussgänger. Zwei Menschen verloren dabei ihr Leben.

Mit hoher Geschwindigkeit unterwegs

Kurz nach 20 Uhr fuhr der junge Lenker mit seinem BMW bergwärts, wo eine Höchstgeschwindigkeit von 40 km/h gilt. Laut ersten Ermittlungen der Kantonspolizei Zürich war er «mutmasslich mit übersetzter Geschwindigkeit unterwegs». Dabei kam er von der Strasse ab und erfasste fünf Personen, die auf dem Trottoir unterwegs waren.

Ein 29-jähriger Mann und eine 70-jährige Frau wurden mehrere Meter mitgeschleift und starben noch vor Ort – trotz sofort eingeleiteter Rettungsmassnahmen. Drei weitere Personen der Gruppe blieben unverletzt, erlitten aber einen schweren Schock.

Festnahme an der Unfallstelle

Der 19-Jährige selbst blieb unversehrt. Er wurde noch an der Unfallstelle festgenommen. Vier junge Mitfahrer im Alter zwischen 17 und 20 Jahren mussten zur Befragung auf den Polizeiposten.

«Gemäss bisherigen Erkenntnissen handelt es sich nicht um eine gezielte Fahrt auf die Personengruppe, sondern um einen Kontrollverlust aufgrund zu hoher Geschwindigkeit», sagt Carmen Surber, Mediensprecherin der Kantonspolizei Zürich.

Ermittlungen wegen Raserdelikt

Die Spurensicherung an der Unfallstelle dauerte bis tief in die Nacht. Spezialisten des Forensischen Instituts Zürich unterstützten die Polizei bei der Analyse. Die Staatsanwaltschaft Winterthur/Unterland sowie die Jugendanwaltschaft des Kantons Zürich haben ein Verfahren wegen Verdachts auf ein Raserdelikt eröffnet.

Der tragische Unfall sorgt in der Region für Bestürzung. Für die Angehörigen der Opfer begann nach der tödlichen Nacht ein Albtraum, während sich der Neulenker nun schweren strafrechtlichen Konsequenzen stellen muss.

Tragedia sulle montagne del Vallese, morto un escursionista ticinese

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Un cittadino svizzero residente nel Mendrisiotto, e qui particolarmente noto anche quale già presidente del “Rotary club” nell’anno sociale 2019-2020 oltre che membro del sodalizio da oltre quattro lustri, è deceduto in modo tragico attorno alle ore 14.00 dell’altr’ieri, mercoledì 17 settembre, durante un’escursione sul Gross Muttenhorn nel Canton Vallese. L’uomo – all’anagrafe Tiziano Allevi, 68 anni, come risulta nei necrologi fatti pubblicare oggi a cura dei familiari – era impegnato nella discesa dal Gross Muttenhorn, in territorio comunale di Obergoms e meglio in zona pertinente alla frazione Oberwald insieme con un altro appassionato di montagna; intorno a quota 2’900 metri – 200 metri circa sotto la vetta – il dramma, perdita di contatto con il suolo e caduta nel vuoto. I soccorritori, giunti rapidamente in elicottero sul posto in cui era stata individuata la sagoma del 68enne, nulla hanno potuto fuorché il constatare l’avvenuto decesso. Le esequie di Tiziano Allevi saranno celebrate domani, sabato 20 settembre, con inizio alle ore 16.00, nella chiesa parrocchiale di Mendrisio; a seguire, in forma privata, la cerimonia di commiato a Chiasso. In immagine, la zona del tragico incidente.

Hockey Wlb / 10 squadre al “via”. Sursee-Losanna l’atto inaugurale

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Sursee-Losanna, già domenica 21 settembre, per dare il “via” alla stagione 2025-2026 nell’hockey cadetto femminile, torneo in cui non sono presenti compagini ticinesi. Rispetto al campionato scorso, assenti le TurgoviaLadies (retrocesse in Wlc dopo una drammatica serie di spareggio con il Lyss: 2-3 nel ciclo al meglio delle cinque partite, e con tre successi esterni negli ultimi tre confronti…) ed acquisito il Thun proveniente dalla Wlc dopo sorprendente finale di torneo. Storia particolare e memorabile, quella delle bernesi che si erano qualificate al “play-off” grazie al secondo posto nel gruppo 2 con fragorosa vittoria in trasferta (12-4), all’ultima giornata della fase regolare, sul ServetteGinevraFéminin avversario diretto e nell’occasione scavalcato; poi l’“exploit” in semifinale all’“Heuried” di Zurigo sulle Zsc Lionesses-2 Zurigo, vincitrici del gruppo 1, 1-0 ai rigori in confronto secco; in finale, 3-0 a Neuchâtel sull’AccademiaNeuchâtel2, compagine che si era imposta nel gruppo 1 e dunque davanti allo stesso Thun; al “barrage” contro al perdente del “play-out” di Wlb, infine, il 3-1 sulle TurgoviaLadies. Ai nastri di partenza 10 formazioni: ZunzgenSissach, GrasshoppersLionesses ZurigoKüsnacht, BrandisIuniorsLadies, WorbLadies, LausanneFéminin, BassersdorfLadies, Sursee, RapperswilJona LadyLakers, Lyss e Thun.

Hockey Prima lega / Gruppo est, motori accesi: 10 avversari per i GdT2

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Una sola presenza ticinese, nel nome dei GdT2 Bellinzona, domani ovvero sabato 20 settembre, ai nastri di partenza dell’hockey di Prima lega, gruppo est. Due i gironi, entrambi con 11 squadre; procrastinato di una settimana, e cioè a sabato 27 settembre, l’avvio delle ostilità nel gruppo ovest. Gli assetti: ad est, GdT2 Bellinzona, Wil, Burgdorf, Rheintal, Herisau, PrettigoviaHerrschaft, ArgoviaStars, Wallisellen, Reinach, Lucerna e KüssnachtAmRigi1; ad ovest, DüdingenBulls, WikiMünsingen, Tramelan, Martigny, ForwardMorges, Prilly Blackpanthers, UniNeuchâtel, Raron, Adelboden, Saastal e Meyrin.

Hockey Ml / Una squadra già in… fuga, Frauenfeld e Pikes al palo

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Tre sole squadre a punteggio pieno, e tra queste una sola che sia in pari con il calendario, dopo due turni dell’hockey di Mhl ovvero Ml (terza serie nazionale) ossia a compimento della giornata di mercoledì. I risultati: Lyss-Wetzikon 6-4 (sabato 13 settembre); Seewen-Frauenfeld 4-2 (sabato 13 settembre); Dübendorf-Langenthal 5-1 (sabato 13 settembre); Huttwil-Thun 6-3 (sabato 13 settembre); Pikes Oberturgovia-FranchesMontagnes 0-5 (sabato 13 settembre); Langenthal-Pikes Oberturgovia 8-1 (mercoledì 17 settembre); Dübendorf-Thun 3-4 (mercoledì 17 settembre, al supplementare); Frauenfeld-Bülach 1-2 (mercoledì 17 settembre); Wetzikon-Huttwil 5-3 (mercoledì 17 settembre); FranchesMontagnes-Lyss 5-1 (mercoledì 17 settembre). La classifica: FranchesMontagnes 6 punti; Dübendorf 4; Seewen, Bülach, Wetzikon, Lyss, Langenthal, Huttwil 3; Thun 2; Frauenfeld, Pikes Oberturgovia 0 (Seewen, Bülach una partita in meno).

Hockey Nl / ServetteGinevra al riscatto, steso il FriborgoGottéron

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Benché non ancora fuori dal “tunnel” dopo l’imbarcata di 48 ore prima a Losanna (11 goal al passivo), e per due periodi ancora imballato, il ServetteGinevra è riuscito stasera a rimettersi in piedi nell’anticipo dell’hockey di National league contro il FriborgoGottéron, infine sconfitto per 3-2. Nelle file degli ospiti, un goal per Attilio Biasca in superiorità numerica al 55.13; annullata per fuorigioco, su “challenge” della panchina ginevrina, la rete di Yannick Rathgeb per il 2-2. Il programma di domani: AmbrìPiotta-Zsc Lions, Kloten-Zugo, Scl Tigers-Davos, Lugano-Ajoie e RapperswilJona Lakers-Losanna. La classifica: Davos 12 punti; ServetteGinevra 10; Losanna, Zsc Lions, RapperswilJona Lakers 9; Scl Tigers, Zugo 8; FriborgoGottéron, ServetteGinevra 7; Berna 5; Kloten, AmbrìPiotta 3; BielBienne, Lugano 2; Ajoie 0 (ServetteGinevra, FriborgoGottéron una partita in meno).

Cugnasco-Gerra, salto sfortunato nel Riarena: grave un canyonista

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Impegnativo a livello 3, pur nella relativa brevità (800 metri dal punto di entrata al punto di uscita, dislivello pari a 200 metri da quota 450 a quota 250 metri) del corso, il riale Riarena in attraversamento del territorio comunale di Cugnasco-Gerra frazione Cugnasco. E lì, attorno alle ore 15.55 di oggi, su un salto dall’altezza di circa cinque metri, il grave infortunio toccato ad un canyonista facente parte di una spedizione proveniente dalla Svizzera interna; l’uomo, 56 anni, cittadino svizzero con domicilio nel Canton Soletta, è stato assistito in prima battuta dagli altri membri del gruppo e, una volta raggiunto da membri della colonna di soccorso del “Club alpino svizzero” (sezione di Locarno) e da operatori della “Rega”, stabilizzato ed elitrasportato in sede nosocomiale. Le condizioni del 56enne, a rigore di prima valutazione da parte dei sanitari sull’esame di traumi e lesioni, sono gravi.

La domanda del giorno / E magari interpellare le “mammine con Suv”?

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A studenti, docenti, istituzioni e responsabili delle politiche di pianificazione della sicurezza sul territorio si rivolge, con accenti diversi e con declinazioni distinte secondo ruoli e funzioni, la campagna sottesa alla giornata “A piedi a scuola” che sarà celebrata domani in Ticino ed in Romandia (vedasi notizia in altra parte del “Giornale del Ticino”). Nessun dubbio circa la validità dell’idea, ma una domanda è da porsi ai promotori: a quando una campagna mirata alle “mammine con Suv” che guai al mondo se non possono portare il pargolo in auto sino ai cancelli del cortile della scuola, pardon, nel cortile della scuola, pardon, a ridosso del portone di ingresso della scuola, pardon, direttamente sino all’aula del secondo piano dopo ascesa lungo le scale (ed a bordo del Suv, ovvio)? Senza malizia, ma anche senza sconti, ecco…

Tragödie am Gross Muttenhorn: 68-jähriger Schweizer stirbt bei Wanderunfall in Obergoms

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Am 17. September 2025 ereignete sich in Obergoms (Kanton Wallis) ein tragischer Unfall: Ein 68-jähriger Schweizer stürzte am Gross Muttenhorn bei Oberwald auf einer Höhe von etwa 2.900 Metern aus bislang ungeklärten Gründen in die Tiefe und erlitt tödliche Verletzungen. Der Mann war gemeinsam mit einem Begleiter auf dem Abstieg einer Hochtour, als das Unglück geschah. Rettungskräfte, die per Helikopter zum Unglücksort eilten, konnten nur noch den Tod des Wanderers feststellen. Die Staatsanwaltschaft hat eine Untersuchung eingeleitet, um die Umstände des Sturzes zu klären. Dieser Vorfall unterstreicht die Gefahren von Hochtouren in den Alpen und die Notwendigkeit höchster Vorsicht.

Montenegriner in Schönenwerd: Brutaler Handtaschenraub an Rentnerin

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Am Montag, dem 25. August 2025, ereignete sich in Schönenwerd (Kanton Solothurn) ein schockierender Vorfall: Ein 19-jähriger Montenegriner entriss einer 87-jährigen Rentnerin an der Gartenstrasse/Villenstrasse brutal die Handtasche. Die ältere Frau stürzte bei dem Überfall und erlitt mittelschwere Verletzungen, die eine Einweisung ins Spital erforderlich machten. Dank Hinweisen aus der Bevölkerung und einer sofortigen Fahndung der Kantonspolizei Solothurn konnte der Täter identifiziert und festgenommen werden. Die Staatsanwaltschaft Solothurn hat ein Verfahren gegen den jungen Mann eingeleitet. Dieser Vorfall wirft erneut Fragen zur Sicherheit in unseren Städten und zur Bekämpfung von Kriminalität durch ausländische Täter auf.

Stadt Luzern: Zwei Kokain-Dealer aus Nigeria festgenommen

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Am Dienstag, dem 16. September 2025, schlug die Luzerner Polizei in einer Stadt, die zunehmend unter der Last der Ausländerkriminalität ächzt, erneut zu: Zwei Nigerianer, 40 und 45 Jahre alt, wurden als mutmaßliche Kokain-Dealer festgenommen. Der eine wurde gegen 17:20 Uhr am Schlossberg erwischt, wie er dreist sein Gift auf der Straße verhökerte. Wenige Stunden später, gegen 20:45 Uhr, fiel ein weiterer Nigerianer an der Baselstrasse auf, mit Kokain und mutmaßlichem Drogengeld in der Tasche. Erschwerend kommt hinzu: Der 45-Jährige hält sich illegal in der Schweiz auf. Ein klarer Beweis dafür, wie unkontrollierte Einwanderung und lasche Grenzpolitik unsere Städte in Drogenhochburgen verwandeln.

Die Schweiz steht vor einem Abgrund. Ausländerkriminalität, insbesondere durch Personen aus afrikanischen Ländern, explodiert, während die Politik untätig zusieht. Luzern ist kein Einzelfall – überall im Land häufen sich Berichte über Drogenhandel, Gewalt und Chaos, oft verursacht durch Migranten, die sich illegal hier aufhalten oder die Schwäche unseres Systems ausnutzen. Die Bürger sind es leid, ihre Sicherheit und Lebensqualität zugunsten einer fehlgeleiteten Willkommenskultur zu opfern. Hinweise aus der Bevölkerung führten zu diesen Festnahmen – ein Zeichen, dass die Menschen die Nase voll haben und selbst aktiv werden, weil der Staat versagt.

Die Festnahmen in Luzern sind nur die Spitze des Eisbergs. Ohne einen radikalen Kurswechsel in der Migrationspolitik wird die Sicherheit unserer Städte weiter erodieren. Es ist höchste Zeit, dass die Verantwortlichen aufwachen und die Interessen der Schweizer Bevölkerung endlich über die von kriminellen Ausländern stellen.

A scuola sulle proprie gambe, domani si festeggia in tutto il Cantone

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Ticino e Svizzera romanda chiamati domani, venerdì 19 settembre, alla celebrazione della giornata internazionale “A scuola a piedi”, appuntamento ricorrente nella “Settimana europea della mobilità”. Proposta coordinata, in àmbito territoriale, dai responsabili dell’“Associazione traffico e ambiente-Ata”; idea di fondo, la raccomandazione ad utilizzare i percorsi casa-scuola e scuola-casa come tempi preziosi e senza cedere alla fretta ed alla tentazione di muoversi sempre lungo il tracciato più veloce, in questo senso privilegiando la sicurezza. Nel contesto generale delle attività organizzate in vari centri del Ticino, quale fulcro della celebrazione è stata scelta Balerna, dove ai bambini si uniranno anche alcune classi delle scuole medie. Il programma completo è disponibile sul sito InterNet www.giornata-a-piedi.ch. In immagine, il messaggio grafico utilizzato per Ticino e Svizzera romanda chiamati domani, venerdì 19 settembre, alla celebrazione della giornata internazionale “A scuola a piedi”, appuntamento ricorrente nella “Settimana europea della mobilità”. Proposta coordinata, in àmbito territoriale, dai responsabili dell’“Associazione traffico e ambiente-Ata”; idea di fondo, la raccomandazione ad utilizzare i percorsi casa-scuola e scuola-casa come tempi preziosi e senza cedere alla fretta ed alla tentazione di muoversi sempre lungo il tracciato più veloce, in questo senso privilegiando la sicurezza. Nel contesto generale delle attività organizzate in vari centri del Ticino, quale fulcro della celebrazione è stata scelta Balerna, dove ai bambini si uniranno anche alcune classi delle scuole medie. Il programma completo è disponibile sul sito InterNet www.giornata-a-piedi.ch. In immagine, il messaggio grafico utilizzato per “A scuola a piedi” nel 2023.

Hockey Nl / Oggi anticipo in Romandia (e il ServetteGinevra trema)

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Reduce dalla legnata dell’altr’ieri sera a Losanna (0-11 – che tra l’altro è “record” negativo di tutti i tempi per la prima squadra – pur con 27 tiri propri contro 33 degli avversari…), torna in pista oggi il ServetteGinevra, avversario il FriborgoGottéron nell’unico incontro in calendario per l’hockey di National league. Domani i confronti AmbrìPiotta-Zsc Lions, Kloten-Zugo, Scl Tigers-Davos, Lugano-Ajoie e RapperswilJona Lakers-Losanna. La classifica: Davos 12 punti; Losanna, Zsc Lions, RapperswilJona Lakers 9; Scl Tigers, Zugo 8; FriborgoGottéron, ServetteGinevra 7; Berna 5; Kloten, AmbrìPiotta 3; BielBienne, Lugano 2; Ajoie 0.

Addio al collega Mariano Morace, visse di settima arte e di pensiero

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Lutto nel mondo del giornalismo e della cultura: è deceduto nelle scorse ore, sull’improvviso aggravarsi del male da cui era stato colpito, il collega Mariano Morace, 77 anni, napoletano per nascita, prima adolescenza a Milano e giunto in Ticino nel 1962, già docente, dal 1981 nella allora Rtsi (odierna Rsi) con ruoli legati alla cultura ed all’attualità, indi – ed anche dopo il pensionamento – in àmbito formativo; scrisse a lungo, anche con una rubrica in dedica, sulla “Regione”. Da cinefilo e critico cinematografico, Mariano cui non dispiaceva che l’avessimo soprannominato “Mordace” fu tra l’altro promotore del gruppo “LuganoCinema93” ed assai vicino al “Festival internazionale del film” di Locarno, a volte diventando bersaglio di critiche (non ignoto il suo profilo politico a sinistra – testimoniato anche nel ruolo di consigliere comunale a Muzzano – ed a volte anche con tesi storiche ardite, non propriamente condivisibili e su terreni scivolosi); particolare, poi, la passione per la cucina mediterranea, di cui era studioso e promotore tra Sicilia – regione prediletta per il “buen retiro” – ed il Nordafrica.

Aria-acqua-suolo, Francesco Danza alla guida dell’ufficio cantonale

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Un “bachelor” ed un “master” in biologia al “Poli” di Zurigo, ed un dottorato in scienze all’Uni Ginevra, nella formazione accademica di Francesco Danza, neonominato – ieri la decisione in sede di Consiglio di Stato, oggi l’annuncio – alla conduzione dell’Ufficio sicurezza-aria-suolo che è parte del Dipartimento cantonale territorio. Su Francesco Danza, che è alle dipendenze dell’Amministrazione cantonale dal 2020 quale collaboratore scientifico, da mercoledì 1.o ottobre farà perno il nuovo assetto dell’ufficio, costituito dopo una recente riorganizzazione interna alla Sezione protezione aria-acqua-suolo; fra i temi, sicurezza ambientale, rispetto delle norme in materia di inquinamento atmosferico, promozione delle politiche a tutela della qualità dell’aria e dell’utilizzo sostenibile del suolo. In immagine, il neotitolare dell’ufficio.

Gravesano, auto si ribalta dopo una curva: conducente quasi illeso

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Conseguenze fisiche dalla relativa importanza, non volendosi considerare il numero delle escoriazioni e delle contusioni, per il conducente dell’auto finita ruote all’aria, stamane, sul tratto fra Gravesano ed Alto Malcantone frazione Arosio, in uscita da una sezione stradale curvilineo. Soccorsi mobilitati poco prima delle ore 7.30; l’uomo, uscito con le proprie forze dall’abitacolo, è stato trattato in modalità ambulatoriale da operatori sanitari della “Croce verde” Lugano; sul posto anche una pattuglia della Polcantonale e squadre dei Pompieri Lugano. Nessun altro mezzo è rimasto coinvolto nell’incidente; inevitabili le ripercussioni sulla viabilità.

Borse rianimate, “Swiss market index” sopra quota 12’000. Nasdaq in salute

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.32) Perlomeno un’inversione di tendenza, con recupero e superamento della soglia psicologica a 12’000 punti (riscontro finale su quota 12’049.13 punti, più 0.42 per cento; massimo di seduta a quota 12’068.10 punti), nello “Swiss market index” che ai picchi del listino primario si è rappresentato in “Sonova holding Ag” (più 1.66 per cento) e “Kühne+Nagel international Sa” (più 1.56); in coda – ma fuori squadra – il solo titolo “Amrize Ag” (meno 3.92). Da buone notizie sullo sviluppo di uno specifico farmaco il rapido rialzo (più 20.66) di “Curatis holding Ag”, battistrada nell’allargato; dalla coincidenza fra tre notizie negative (calo del fatturato, calo degli utili, azzeramento del dividendo) la crisi di “Sig group Ag” (meno 24.36); vendite su “Idorsia limited” (meno 5.50) dopo lunga rincorsa e primati a ripetizione. Così sulle altre piazze europee, “motu proprio” ma anche sul riverbero del microtaglio ai tassi di interesse (0.25 per cento) negli Stati Uniti secondo decisioni assunte in sede di “Federal reserve”: Dax-40 a Francoforte, più 1.35 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.84; Ftse-100 a Londra, più 0.21; Cac-40 a Parigi, più 0.87; Ibex-35 a Madrid, più 0.32. Positiva New York: “Dow Jones”, più 0.45 per cento; S&P-500, più 0.71; Nasdaq, più 1.16 (di slancio “Nvidia corporation”, più 3.55). Cambi: 93.37 centesimi di franco per un euro, 79.26 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin rilanciati al controvalore teorico di 93’275 franchi circa per unità.

Orazio Dotta va in pensione, alla “Bibliomedia” arriva Valeria Lucentini

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Sarà Valeria Lucentini, 38 anni, laurea in musicologia ed in italianistica all’Uni Berna, la nuova timoniera della “Bibliomedia” per la Svizzera italiana, in subentro da gennaio ad Orazio Dotta per il quale si profila un meritato pensionamento dopo effettivi 40 anni di presenza nell’istituto con sede a Biasca (1986, ingresso quale collaboratore; 1989, passaggio alla direzione). Valeria Lucentini, la cui nomina è maturata nel corso dell’ultima riunione del Consiglio di fondazione, vive a Lugano e, come risulta da una nota biografica, ha operato sempre nel contesto culturale e delle politiche culturali con vari incarichi, per esempio al servizio dell’Ufficio federle cultura e dell’“Unione città svizzere”. In immagine, la neonominata direttrice.

Calcio Dna / Losanna molesto, pari modesto: il Lugano deve contentarsi

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Mezzo furto è quando un torto si subisce e quel torto, nelle dinamiche di un affare o di un evento “in genere”, risulta influente sul buon esito di un progetto. Un mezzo furto ha subito stasera il Lugano pedatorio, al minuto 64 del confronto interno con il Losanna quale recupero della quarta giornata, in situazione di 1-1 sul tabellone (13.o, destro di Kevin Behrens su invito di Daniel Dos Santos, vantaggio per i bianconeri; 51.o, sinistro di Beyatt Lekoueiry a trafiggere David van Ballmoos ancora titolare): Karim Sow difensore dei lemanici, già ammonito al 24.o per gioco pericoloso, si busca un cartellino rosso “diretto” per fallo su Renato Steffen proteso a rete; proteste ospiti, lunghissima consultazione alla Var, decisione infine annullata perché lo stesso Renato Steffen si sarebbe trovato in posizione di fuorigioco sul lancio in profondità da parte di Uran Bislimi. Gambe tagliate ai bianconeri, che anzi finiranno in 10 per espulsione di… Renato Steffen al 91.o su 99 minuti effettivi di partita, di nuovo dopo ricorso alla Var e con modifica di precedente decisione dopo impatto tra l’attaccante ed il portiere avversario (doppie le conseguenze: Renato Steffen in ritorno anticipato negli spogliatoi ed anche infortunato con uscita dal campo in barella). Sarà dunque 1-1, valore che ben poco porta aiuto alle economie delle squadre, entrambe al primo pareggio nella stagione 2025-2026 ed entrambe sul penultimo gradino, a distanza di 11 lunghezze dal vertice. Speculare, del resto, anche il bollettino di giornata: quasi pari il possesso-palla, 11 conclusioni per parte, cinque tiri inquadrati tra i pali dall’una e dall’altra parte; 14 falli sul conto del Lugano e 13 sul conto del Losanna, quattro gli interventi per ciascun portiere.

A proposito di portieri: dopo la botta di malumore che lo aveva condotto all’autoesclusione dalla trasferta a San Gallo, Amir Saipi già titolare è andato regolarmente in panchina e vabbè, pare che la crisi sia rientrata. Altre note: visto in campo, per una manciata di minuti (nove: entrato all’81.o, richiamato al 90.o), anche Claudio Cassano attaccante giunto in prestito dal “giro” di Chicago Fire; la panchina di Mattia Croci-Torti regge; l’annata non è di quelle buone, ma bisogna aver fede e fare di necessità virtù, amen.

I risultati – Lugano-Losanna 1-1, Sion-Servette 0-2.

La classifica – San Gallo 15 punti; Thun 13; Basilea 12; Youngboys 11; Sion, Zurigo 10; Lucerna 8; Grasshoppers Zurigo 6; Servette 5; Losanna, Lugano 4; Winterthur 2.

Nigerianische Kriminelle in Zürich: Messerattacke an der Langstrasse

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Die Immigrationskatastrophe schlägt wieder zu! Eine 30-jährige Nigerianerin wurde am Mittwochmorgen, kurz nach 5.30 Uhr, an der Langstrasse brutal mit einem Messer attackiert und schwer verletzt. Die Stadtpolizei Zürich traf vor Ort auf die blutende Frau, die von der Sanität von Schutz & Rettung Zürich mit erheblichen Schnittverletzungen ins Spital gebracht werden musste. Wieder ein Fall von Ausländerkriminalität, wo feindliche Fraktionen ausländischer Malavitosi – kriminelle Banden aus dem Ausland – um Territorium und Drogen kämpfen und unschuldige Menschen in Gefahr bringen!
Der genaue Hergang? Noch unklar, aber wir alle wissen, was dahintersteckt: Gewalt aus importierten Bandenkriegen! Spezialisten vom Forensischen Institut Zürich und dem Institut für Rechtsmedizin sind im Einsatz, um Spuren zu sichern. Die Ermittlungen laufen, doch die Polizei sucht verzweifelt Zeugen – weil solche Vorfälle in unseren Straßen zur Normalität geworden sind dank laxer Migrationspolitik! Wer hat etwas gesehen? Rufen Sie an: 044 411 71 17!
Die Politik? Immer noch ahnungslos und handlungsunfähig! Während ausländische Kriminelle unsere Städte in No-Go-Areas verwandeln, schläft der Bund und die Kantone ein. Wo bleibt die harte Hand? Sofortige Abschiebung aller straffällig gewordener Ausländer, verschärfte Grenzkontrollen, und ein Totalstopp für problematische Einwanderung aus kriminellen Hotspots! Genug mit dem Kuschelkurs – die Schweiz muss ihre Bürger schützen, nicht Banden importieren! Die Langstrasse wird zum Schlachthof, und die Verantwortlichen in Bern und Zürich? Feige Zuschauer! Es braucht eine Null-Toleranz-Politik, bevor mehr Blut fließt.

Algerische Kriminelle in Eglisau (Kanton Zürich): Motorrad-Diebstahl endet in Festnahme

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Wieder einmal schlagen ausländische Kriminelle zu! Zwei Algerier, 34 und 24 Jahre alt, wurden von der Kantonspolizei Zürich in Eglisau geschnappt, nachdem sie ein Motorrad gestohlen hatten. Mitten in der Nacht, gegen 3 Uhr, meldeten aufmerksame Bürger verdächtige Aktivitäten an parkierten Fahrzeugen. Die Täter versuchten, mit dem geklauten Motorrad abzuhauen, doch in einer Kurve kam der verdiente Sturz – ein symbolisches Bild für die gescheiterte Flucht vor der Justiz!

Beide Männer, die sich illegal in der Schweiz aufhalten, wurden vor Ort festgenommen. Verletzt wurde niemand, aber die Schande bleibt. Die Ermittlungen laufen, um zu klären, ob die zwei für weitere Straftaten verantwortlich sind – was niemanden überraschen würde. Nach dem Verhör werden sie der Staatsanwaltschaft und dem Migrationsamt übergeben. Doch reicht das? Abschiebung? Oder wieder nur ein Klaps auf die Finger?

Sisikon (Kanton Uri): Deutscher belästigt Frauen am Alplersee, Polizei setzt Taser ein

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Am Samstag, den 13. September 2025, kam es am Alplersee in Sisikon (Kanton Uri) zu einem dramatischen Polizeieinsatz. Ein 23-jähriger Mann belästigte zwei Frauen massiv, was einen Taser-Einsatz durch die Kantonspolizei Uri nach sich zog. Der Mann wurde von der Rega ins Kantonsspital Uri gebracht.

Kurz vor 22:00 Uhr ging bei der Kantonspolizei Uri ein Hilferuf ein, der eine akute Notsituation am Alplersee meldete. Vor Ort trafen die Einsatzkräfte auf zwei Frauen im Alter von 29 und 22 Jahren sowie den 23-jährigen Mann, der die Frauen massiv belästigt hatte.

Der Mann zeigte sich bei Eintreffen der Polizei äußerst renitent und aggressiv. Aufgrund seines unkontrollierten Verhaltens und der Gefahr für die Anwesenden sowie die Einsatzkräfte wurde ein Taser eingesetzt, um die Situation unter Kontrolle zu bringen und weitere Eskalation zu verhindern.

Nach dem Einsatz wurde der Mann vor Ort medizinisch versorgt und von der Rega ins Kantonsspital Uri überführt.

Dreistes Drama im Gotthardtunnel: Unzählige Verbotene Überholmanöver von Motorradfahrern!

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Am Montag, den 15. September 2025, sorgten zwei Motorradfahrer im Gotthard-Autobahntunnel für Aufsehen, als sie trotz striktem Überholverbot unzählige waghalsige Überholmanöver durchführten. Die Kantonspolizei Uri stoppte die beiden Männer, beschlagnahmte ihre Motorräder und verhängte ein Fahrverbot für die Schweiz.

Die gemeinsame Alarmzentrale (CECAL) wurde kurz nach 13:30 Uhr über die gefährlichen Manöver informiert. Die beiden Fahrer, ein 30-jähriger Brite mit Wohnsitz im Vereinigten Königreich und ein 25-jähriger Italiener mit Wohnsitz in Frankreich, wurden im Kanton Uri von der Polizei gestellt.

Videoaufzeichnungen enthüllten das Ausmaß der Verstöße: Die Motorradfahrer überholten im Tunnel zahlreiche Fahrzeuge, darunter 3 Lastkraftwagen und 43 Leichtfahrzeuge. Aufgrund dieser schweren Verstöße gegen das Bundesgesetz über den Strassenverkehr wurden beide als Verkehrsrowdys bei der Staatsanwaltschaft angezeigt.

Die beschlagnahmten Motorräder und das Fahrverbot unterstreichen die Konsequenzen solch rücksichtslosen Verhaltens im Straßenverkehr.

Caduta, impatto, dramma: cacciatore 84enne trovato morto a Personico

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In ogni età era stato accompagnato dalla passione venatoria; alla passione venatoria stava dando spazio anche ieri, quando è precipitato nel vuoto da altezza considerevole ed è deceduto per conseguenza dell’impatto con il suolo. Stamane, attorno alle ore 10.25, individuato senza vita in zona montuosa sopra l’abitato di Personico – e poi recuperato – un 84enne svizzero del quale non si avevano notizie dalla serata di ieri per mancato rientro da una battuta; è da presumersi che l’anziano, risultato essere cittadino svizzero con domicilio nel Luganese, sia morto sul colpo. La presenza del cadavere, nel contesto di ricerche cui hanno cooperato specialisti del “Soccorso alpino svizzero”, operatori della “Rega” ed agenti della Polcantonale, è stata rilevata in una zona alla quota di 1’400 metri circa.

Tragedia in Morobbia, “fungiàtt” precipita da un costone e muore

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Forse un capogiro, forse un piede messo in fallo all’origine dell’incidente costato stamane la vita ad un 33enne che stava effettuando un’escursione, in cerca di funghi, lungo i sentieri della Valle Morobbia, territorio comunale di Bellinzona. Scena della tragedia l’area prativa-boschiva sovrastante un tratto di via Della Dogana, in frazione Carena: qui l’uomo, attorno alle ore 9.50, è precipitato dal terreno sopraelevato alla carreggiata, con impatto letale sicché agli operatori sanitari della “Rega” non è rimasto altro che la constatazione dell’avvenuto decesso, presumibilmente in forza della gravità dei traumi (o, in eventualità, di un malore pochi istanti prima della caduta). La vittima è stata identificata nella persona di un cittadino italiano con domicilio nel Bellinzonese.

46 sorpassi nel “tunnel” del San Gottardo, denunciati due motociclisti

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Hanno interpretato a modo loro la doppia linea continua a separazione tra le opposte corsie di marcia; non possono lamentarsi, ora, se qualcuno applica loro l’interpretazione codificata secondo ordinarie norme della circolazione stradale. Sotto denuncia al ministero pubblico per pirateria stradale, causa grave infrazione, si trovano due motociclisti – un 30enne britannico residente nel Regno Unito ed un 25enne italiano residente in Francia – che agenti della Polcantonale Uri, d’intesa con i colleghi della Polcantonale ticinese primi a rilevare le infrazioni, hanno fermato attorno alle ore 13.40 dell’altr’ieri, lunedì 15 settembre, sull’uscita dalla galleria del San Gottardo: all’interno del “tunnel” medesimo, come da computo effettivo dopo analisi dei filmati da videocamere di servizio, “diversi sorpassi nonostante il divieto”; per la precisione, tre a mezzi pesanti e 43 a mezzi leggeri, totale 46. Preghino pertanto, i succitati dueruotisti, affinché il giudice sia clemente; nel frattempo, si godano il tempo di riposo dato dal… divieto di circolazione su suolo svizzero. Ah, a proposito: le moto sono state sottoposte a sequestro.

“Swiss market index” sotto quota 12’000. Fed, microtaglio ai tassi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.03) In scivolamento sotto la linea di demarcazione a 12’000 punti, con minimo a quota 11’969.74 punti alle ore 9.13, indi con parziale ma ancora insufficiente recupero con attestazione ultima ad 11’998.96 punti (meno 0.16 per cento), lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo a conferma dello stato di incertezza cui concorre un eccesso di informazioni distoniche. Listino primario compresso tra “Partners group holding Ag” (più 1.92 per cento), in sopravanzamento finale su “Amrize Ag” (più 1.27 per cento, di fatto per rimbalzo dalle perdite della seduta precedente), e “Compagnie financière Richemont Sa” (meno 2.15); nulla di eclatante nell’allargato. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.12 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.29; Ftse-100 a Londra, più 0.13; Cac-40 a Parigi, meno 0.40; Ibex-35 a Madrid, meno 0.24. A New York, dove alle ore 20.00 i vertici della “Federale reserve” hanno annunciato un microtaglio (0.25 per cento) dei tassi di interesse: “Dow Jones”, più 0.61 per cento; S&P-500, più 0.13; Nasdaq, meno 0.21. Cambi: 93.28 centesimi di franco per un euro, 78.70 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin attorno al controvalore teorico di 91’333 franchi circa per unità.

Rogo notturno in un albergo a Lugano, 30 ospiti fatti sgomberare

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Principio di incendio, attorno alle ore 0.20 di oggi ovvero mercoledì 17 settembre, in una struttura alberghiera di piazza Cioccaro a Lugano. A causare allarme, con immediato intervento di squadre dei Pompieri Lugano, il fumo in uscita da una camera, presumibilmente in conseguenza del surriscaldamento di un’apparecchiatura o di un cortocircuito. Non vi sono state conseguenze fisiche per il personale e per gli ospiti della struttura, come constatato dagli operatori sanitari della “Croce verde” Lugano; una trentina le persone fatte sgomberare in buon ordine, previo isolamento della zona. L’intervento si è concluso nell’arco d’un paio d’ore.

Hockey Nl / Piove sul Lugano, grandina sull’Ambrì: altro doppio “kappaò”

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Martedì hockeystico da un punto sui sei potenziali, quello appena andato agli archivi in National league, per le ticinesi, il che significa altra doppia sconfitta, la terza e la quarta consecutiva per l’AmbrìPiotta e per il Lugano rispettivamente: fossimo a metà campionato parleremmo di flessione fisiologica, trovandoci all’inizio del torneo ci forziamo ad evitare i toni apocalittici ma la falsa partenza è a questo punto sotto gli occhi di tutti, e persino dei tifosi. Nel caso non ci si fidi delle parole, si voglia credere almeno alle cifre: parlano le distanze di nove e di 10 lunghezze dal Davos capolista, parlano il 10.o ed il 13.o posto in graduatoria (su 14, giusto).

Diciamo del Lugano, che è il beneficato (si fa per dire) del turno: avanti per 2-0 ad otto minuti e briciole dall’ultima sirena (36.47, David Aebischer; 48.31, Zach Sanford in superiorità numerica) dopo aver anche superato indenne le conseguenze della penalità di partita inflitta a Brendan Perlini (20.51), i bianconeri si sono lasciati rimontare fra il 51.47 (vi ricordate di Petr Cajka, ceco con licenza svizzera che fiammeggiò per una mezza stagione ai BiascaTicino Rockets? Ecco) ed il 55.03 (Marcus Sylvegaard per il tabellino, autorete di Carl Dahlström in verità); al primo tiro degli avversari nel supplementare, 59 secondi a rigore di cronometro, 2-3 per la firma di Toni Rajala e tanti saluti. Polvere che resta: un assist per Mike Sgarbossa, un assist per Connor Carrick, Niklas Schlegel che con quei chiari di luna nella sua difesa non è tranquillo, e 20 tiri contro 35 che denunciano sterilità concettuale. Ah, avrete notato che non si è fatta menzione del nome dell’avversario: trattavasi del BielBienne, sino a stasera detentore di uno zero alla voce “Ci siamo anche noi”.

Carrellata d’uopo, d’ufficio e per dovere di servizio ora sull’Ambrì, la cui certezza (del momento) si chiama Philip Wüthrich in porta, 28 parate – alcune da “clinic” estivo – su 31 conclusioni di casa Berna per l’1-3 finale. Ospiti avanti al 19.49 grazie a Tim Heed in “power-play”, assist di Christopher DiDomenico; vantaggio mantenuto sino allo scavallamento; poi pan per focaccia (30.38, Emil Bemström, a cinque-contro-quattro appunto) e sorpasso dal bastone di Mats Alge (39.43); di Louis Füllemann il chiodino ultimo (57.35). Noterelle: 21 tiri biancoblù contro 31; Manix Éric Landry centro del secondo blocco, Lukas Éric Landry centro del quarto blocco; Diego Kostner ridotto alla gestione di qualche ingaggio per un impiego complessivo da 244 secondi; fra gli stranieri, Christopher Tierney imperterrito nel collezionare statistiche negative (oggi, sotto di due nel “plus-minus”) e con zero conclusioni nello specchio della gabbia; Alex Formenton autore di cinque tentativi – almeno lo spirito di iniziativa è presente – ma virgola su virgola al totalizzatore; Nicolas “Nic” Petan congelato in tribuna dopo un giro di allenamenti in maglia grigia.

I risultati – Ajoie-RapperswilJona Lakers 2-4; Berna-AmbrìPiotta 3-1; BielBienne-Lugano 3-2 (al supplementare); Davos-Kloten 4-2; Losanna-ServetteGinevra 11-0; Scl Tigers-Zsc Lions 2-1; Zugo-FriborgoGottéron 4-5 (ai rigori).

La classifica – Davos 12 punti; Losanna, Zsc Lions, RapperswilJona Lakers 9; Scl Tigers, Zugo 8; FriborgoGottéron, ServetteGinevra 7; Berna 5; Kloten, AmbrìPiotta 3; BielBienne, Lugano 2; Ajoie 0.

Hockey Sl / 48 tiri e manco un gollonzo: BelliSnakes trafitti dall’Arosa

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Sarà agitato dal nome e dalla sagoma di Diego Simeoni, 20enne da Bienne, nazionale elvetico in filiera giovanile sino alla “Under 19” e l’anno scorso con gli Iuniores del Västeräs in Svezia, il prossimo sonno di Nicola Pini allenatore dei GdT1 Bellinzona Snakes in cadetteria hockeystica svizzera: difficile, alle nostre latitudini, che un portiere pari per 48 volte su un totale di 48 tiri, regalando a sé lo “shut-out” ed alla sua squadra – che ora è l’Arosa – una vittoria secca (la prima tra i professionisti da 39 anni a questa parte, si direbbe). 0-4, ha detto stasera il tabellone del “Centro sportivo” di Bellinzona, in forza dei timbri di Linus Haller (32.25), Jeremy Jabola Prada (34.51), Luca Schommer (57.12, a gabbia vuota) e Rodzers Bukarts (58.21, in quattro-contro-cinque ed a gabbia vuota). Andrea Feuz titolare a protezione della porta dei padroni di casa. BelliSnakes sempre penultimi ma avendo disputato un incontro in più rispetto al Coira lanterna rossa.

I risultati – Turgovia-LaChauxdeFonds 4-3 (al supplementare); Coira-Visp 0-1; Sierre-Olten 1-0; Winterthur-Basilea 3-2 (ai rigori); GdT1 BellinzonaSnakes-Arosa 0-4; a riposo GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht.

La classifica – Visp 11 punti; Sierre 10; GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht 9; Turgovia-Winterthur 8; LaChauxdeFonds 6; Arosa, Olten 3; Basilea, GdT1 BellinzonaSnakes 1; Coira 0 (GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht, LaChauxdeFonds, Arosa, Coira una partita in meno).

Syrer nach brutalem Tram-Angriff verhaftet: Wo bleibt die harte Linie gegen Ausländerkriminalität?

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Am Montagabend, 15. September 2025, verhaftete die Stadtpolizei Zürich einen 28-jährigen Syrer, der in der Nacht von Samstag auf Sonntag eine Frau in einem Tram an der VBZ-Haltestelle Frankental brutal angegriffen hatte. Die Polizei ließ das Opfer im Stich, da alle Patrouillen mit einem Großeinsatz im Kasernenareal, dem Knabenschiessen und Verkehrsunfällen überlastet waren. Ein weiterer Beweis für die eskalierende Ausländerkriminalität, die Zürich unsicher macht.

Die Bürger sind empört: Warum bleibt die Politik untätig? Statt konsequenter Abschiebung krimineller Migranten und strengerer Grenzkontrollen gibt es nur Ausreden und wirkungslose Integrationsprogramme. Die unkontrollierte Zuwanderung bedroht die Sicherheit. Es braucht endlich eine harte Linie: Sofortige Abschiebung straffälliger Ausländer, mehr Polizeipräsenz und eine Einwanderungspolitik, die die Schweizer Bürger schützt. Wie viele Übergriffe müssen noch passieren, bis die Verantwortlichen handeln?

Centovalli, tragica trappola sul cantiere: operaio 48enne perde la vita

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Un 48enne cittadino italiano, frontaliere residente in provincia del Verbano-Cusio-Ossola, è morto la notte scorsa dopo essere rimasto intrappolato su un cantiere stradale prossimo alla stazione ferroviaria di Palagnedra, in territorio comunale di Centovalli, sulla linea “Centovallina-Vigezzina”. Frammentaria e sommaria la ricostruzione del tragico incidente, avvenuto alle ore 4.10 circa dopo impatto tra l’escavatore guidato dall’uomo ed una scala in cemento; la dinamica è oggetto di accertamento. Ad onta del rapido intervento dei soccorritori (sul posto operatori del “Salva” Locarno ed una squadra eliportata della “Rega”), il 48enne è stato dichiarato morto sul colpo a causa dei gravi traumi riportati.

Frenata e retromarcia, “Swiss market index” a filo di quota 12’000

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.22) San Modestino imperante anche oggi sul listino primario della Borsa di Zurigo, dove la buona tendenza generale di “Logitech international Sa” (più 0.71 per cento oggi, più 16.79 per cento sul periodo dal gennaio 2025) ed una timida reazione di “Sonova holding Ag” (più 0.86 per cento in annata perdente nella misura d’oltr’il 20 per cento) non bastano per compensare le vendite su “Swiss Re Ag” (meno 3.13) ed “Amrize Ag” (meno 2.96) soprattutto, dal che uno “Swiss market index” in flessione a 12’018.66 punti (meno 1.03 per cento). In marcia spedita resta la basilese “Idorsia limited”, che aggiunge un “più 9.10” per cento – prezzo: 4.20 franchi per azione; meno di un anno fa il titolo viaggiava attorno agli 0.61 franchi – alla cavalcata degli ultimi giorni. Così sulle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 1.76 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.27; Ftse-100 a Londra, meno 0.87; Cac-40 a Parigi, meno 1.00; Ibex-35 a Madrid, meno 1.51. New York tiepida in attesa delle decisioni dai vertici della “Federal reserve” statunitense in materia di tassi: Nasdaq, parità; “Dow Jones”, meno 0.22; S&P-500, meno 0.06. Cambi: 93.32 centesimi di franco per un euro, 78.62 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin al controvalore teorico di 91’565 franchi per unità.

Gambarogno, “sospesi” da lunedì due pontili della “Navigazione”

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Niente attracchi di battelli della “Navigazione”, con decorrenza da lunedì 22 settembre, sui pontili di Gerra Gambarogno e di San Nazzaro (territorio comunale di Gambarogno), e ciò sino a giovedì 2 ottobre compreso nel primo caso ed a venerdì 10 ottobre compreso nel secondo caso. Il blocco degli accessi in salita ed in discesa è funzionale ad attività di manutenzione ordinaria, con riferimento specifico alla sostituzione di alcuni pali usurati. Durante il periodo di chiusura, i battelli della “Navigazione” faranno perno sul pontile di Vira Gambarogno a titolo di sostituzione temporanea degli altri due scali.

Betrunkener Mann stürzt aus zweitem Stock: Gefahren von Alkoholmissbrauch

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Am frühen Morgen des 15. September 2025 stürzte ein 57-jähriger Mann betrunken aus einem Fenster im zweiten Stock eines Wohnhauses an der Weissbadstrasse in Appenzell. Er erlitt schwere Verletzungen und wurde mit der Rega in ein Zentrumsspital geflogen. Die Umstände des Sturzes werden weiter untersucht. Rettungsdienst und Polizei waren im Einsatz.

Alkoholmissbrauch führt oft zu gefährlichen Situationen: Orientierungslosigkeit, Gleichgewichtsverlust und riskantes Verhalten können schwere Unfälle wie Stürze, Verkehrsunfälle oder gesundheitliche Schäden verursachen. Langfristig drohen Lebererkrankungen, Sucht und soziale Probleme. Prävention und Aufklärung sind entscheidend, um solche Tragödien zu verhindern.

Airolo, dramma sul Pizzo Centrale: 58enne cade per 70 metri e muore

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Il corpo che precipita per 70 metri nel vuoto, e poi il silenzio. Tragico l’esito dell’escursione compiuta venerdì scorso da un alpinista che, trovatosi ormai a ridosso della sommità del Pizzo Centrale (massimo picco del massiccio del San Gottardo, vetta a 2’999 metri, pertinenza territoriale del Comune di Airolo), è precipitato per circa 70 metri come dimostra l’avvenuta scoperta del cadavere – individuazione avvenuta alle ore 11.10 circa di sabato – in zona impervia, a quota 2’914 metri. Le ricerche dell’uomo, 58 anni, cittadino svizzero con domicilio nel Canton Zugo, erano scattate attorno alle ore 21.05 stante il mancato rientro dell’alpinista stesso; al dispositivo di assistenza e rintracciamento hanno preso parte effettivi del “Soccorso alpino svizzero”, della Polcantonale e della “Rega”. Particolarmente complesso causa condizioni meteo avverse e luogo dell’incidente letale, secondo la valutazione espressa dal portavoce della Polcantonale, l’intervento di recupero.

Kokain-Deal in Luzern: Ghanaischer Drogendealer gefasst

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Am Dienstag, den 9. September 2025, schlug die Luzerner Polizei in der Stadt Luzern wieder einmal zu: Ein 29-jähriger Mann aus Ghana wurde an der Maihofstrasse auf frischer Tat ertappt, wie er dreist Kokain auf offener Straße dealte. Bei der Kontrolle fanden die Beamten nicht nur Drogen, sondern auch ein verbotenes Messer und mutmaßliches Drogengeld. Ein klarer Fall von Ausländerkriminalität, der erneut die Frage aufwirft: Wie lange lässt die Politik diese eskalierende Immigrationskatastrophe noch zu?

Die Festnahme war kein Zufall, sondern das Resultat eines Hinweises aus der Bevölkerung – ein Zeichen, dass die Bürger Luzerns die Nase voll haben von Dealern, die ihre Straßen unsicher machen. Doch während die Polizei reagiert, bleibt die Politik erschreckend untätig. Statt entschlossener Maßnahmen gegen die wachsende Kriminalität durch Migranten gibt es nur leere Versprechungen und halbherzige Debatten. Die Staatsanwaltschaft Luzern führt die Untersuchung, aber was bringt das, wenn die Wurzel des Problems – eine unkontrollierte Zuwanderung – ignoriert wird?

Die Schweiz steht vor einer ernsten Herausforderung: Ausländerkriminalität, insbesondere im Drogenmilieu, nimmt zu. Statistiken zeigen, dass ein überproportionaler Anteil von Straftaten im Drogenhandel auf Migranten entfällt. Doch was tut die Politik? Statt Grenzen zu sichern und Abschiebung konsequent durchzusetzen, wird weiterhin auf Integration gesetzt, die in solchen Fällen offensichtlich scheitert. Die Bürger fordern endlich Taten: strengere Einwanderungsgesetze, konsequente Abschiebung krimineller Migranten und eine Null-Toleranz-Politik gegenüber Drogenkriminalität.

Es ist höchste Zeit, dass die Verantwortlichen in Bern aufwachen. Die Sicherheit der Schweizer Bevölkerung muss Vorrang haben. Solange die Politik nicht handelt, werden Fälle wie der des ghanaischen Dealers in Luzern zur traurigen Normalität. Die Bürger verdienen Antworten – und vor allem Taten.

Valle Cannobina (Vco): escursionisti in difficoltà, soccorso a buon esito

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Salvataggio dai contorni atipici, iersera, in territorio di Valle Cannobina, entità comunale costituitasi per aggregazione tra Cavaglio-Spoccia, Cursolo-Orasso e Falmenta, provincia del Verbano-Cusio-Ossola: qui due persone di età attorno ai 70 anni, sulla via del ritorno dopo una lunga escursione, si sono trovate in difficoltà avendo smarrito il sentiero e, complice il buio, dovendosi orientare secondo criteri empirici lungo la discesa; operazione, a dirsi il vero, quasi perfezionata con l’accesso “a vista” sull’imbocco della galleria stradale detta “di Finero”, sul limitare del Comune di Malesco (Vco), ma con il serio problema di un insuperabile dislivello di oltre 10 metri, tanti misurando nel complesso – sezione rocciosa più sezione con manufatto in cemento armato – il muraglione di contenimento antistante il “tunnel”. A quel punto la chiamata agli enti di soccorso; in azione squadre dei Vigili del fuoco sia dal Distaccamento di Santa Maria Maggiore sia dal Comando provinciale in Verbania; i due escursionisti sono stati raggiunti con una scala, per l’appunto dal sedime stradale, e riportati in condizioni di piena sicurezza. In immagine, la fase finale dei soccorsi.

Verbania (Vco): chiama i Carabinieri e li aggredisce, 40enne in manette

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Stava litigando con un’altra persona nei locali di un bar; e forse la cosa si sarebbe risolta lì, con l’intervento in interposizione da parte del gerente e di altri avventori. Ha invece voluto chiamare le forze dell’ordine, sicché sul posto è giunta una pattuglia dei Carabinieri; e contro gli stessi effettivi dell’Arma si è poi diretto, con insulti seguiti da un’aggressione fisica. Fermato sabato pomeriggio a Verbania (Vco) un 40enne residente in città e resosi responsabile di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale, sedicente esperto di arti marziali ma di sicuro con la mente annebbiata dall’alcool, come testimoniano alcune sue affermazioni sulla cifra del “Nessuno può fermarmi”; necessario il contributo degli uomini di una seconda pattuglia fatta intervenire ed i cui membri sono a loro volta stati costretti ad ingaggiare una colluttazione con il 40enne. Il quale, forse con l’intento di chiudere il cerchio, una volta ristretto in camera di sicurezza nella caserma dei Carabinieri si è scatenato contro la porta di ingresso causandosi alcune lesioni prontamente medicate da personale sanitario. La peggio, in realtà, è toccata proprio a due effettivi dell’Arma: entrambi accompagnati al Pronto soccorso del “Giuseppe Castelli” di Verbania, entrambi trattati per traumi subiti.

Valle Cannobina (Vco): cerca funghi, scivola in un canalone. Salvata

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Lesioni e traumi di una certa entità, potendosi al momento escludere il rischio di conseguenze esiziali salve complicanze legate anche all’età della persona, per una 76enne che, trovandosi ieri pomeriggio alla ricerca di funghi in zona boschiva del territorio comunale di Valle Cannobina (Verbano-Cusio-Ossola) frazione Cursolo, ha perso contatto con il terreno ed è scivolata per una ventina di metri lungo un canalone. A dare l’allarme è stata la figlia della donna, anch’ella impegnata nell’attività di ricerca. Da terra (operatori del “Soccorso alpino” civile delle stazioni Vigezzo e Val Grande) e dall’aria (squadra eliportata del “118”) l’intervento di recupero dell’infortunata, poi trasferita al “Giuseppe Castelli” di Verbania per i trattamenti del caso.

San Fermo della Battaglia (Como): urto moto-furgone, ferito un 33enne

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Un motociclista 33enne è stato soccorso da operatori della “Croce rossa italiana”, attorno alle ore 8.00 di oggi ovvero lunedì 15 settembre, sulle conseguenze dello scontro tra il dueruote ed un veicolo commerciale lungo viale Delle Rimembranze a San Fermo della Battaglia (Como). Traffico necessariamente bloccato, rilevamenti a cura di effettivi dell’Arma dei Carabinieri. Dopo primo trattamento sul posto, il 33enne è stato indirizzato verso idonea struttura nosocomiale.

Lunedì nel segno dell’anonimato, “Swiss market index” in arretramento

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.44) Era atteso un lieve rialzo ma lo “Swiss market index” va al saldo in perdita (meno 0.41 per cento a 12’144.32 punti), confermando l’incertezza latente nel listino primario della Borsa di Zurigo nell’avvio di una settimana non decisiva, non determinante a parte qualche previsto annuncio dai vertici di varie banche centrali e non differente dall’ordinario per temi propri, ma esposta a quel tipo di procelle extrafinanziarie che si legano all’imprevedibilità degli attori. Evidenze: “Ubs group Ag” e “Compagnie financière Richemont Sa” in vetta con margini pari al 2.35 ed al 2.69 per cento rispettivamente; sulla coda “Sonova holding Ag” e “Roche holding Ag” (meno 1.68 e meno 1.55 per cento rispettivamente). Lento il riavvio dell’allargato; “Idorsia limited” ai picchi con progresso superiore al sei per cento; sofferente “Curatis holding Ag” (meno 4.20), titolo in realtà sul prezzo del maggio 2024. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.15 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.14; Ftse-100 a Londra, meno 0.06; Cac-40 a Parigi, più 0.92; Ibex-35 a Madrid, più 0.57. Prevalenti messaggi positivi da New York: “Dow Jones”, meno 0.05 per cento; S&P-500, più 0.41; Nasdaq, più 0.83. Cambi: 93.46 centesimi di franco per un euro; 79.43 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin al controvalore teorico di 91’234 franchi circa per unità.

Bellagio (Como): infortunio in barca, turista salvata dai guardacoste

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Complessa l’operazione di soccorso condotta d’intesa tra effettivi della Guardia costiera e personale sanitario, sabato pomeriggio, a soccorso di una turista britannica infortunatasi ad una gamba mentre con altre cinque persone si trovava nelle acque del Lario, dirimpetto all’abitato di Bellagio (Como), su una barca a vela presa a noleggio. Intervenuti due equipaggi della Guardia costiera con i natanti MvCp728 e Gcb175; un guardacoste è infine salito a bordo e si è messo al timone, riportando l’imbarcazione a Bellagio; constatata la gravità delle lesioni, la donna è stata immobilizzata e trasferita al presidio ospedaliero “Erba-Renaldi” della comprovinciale Menaggio. Le condizioni della turista sono al momento ignote.

“Sportissima” fa il pieno di pubblico. E con “record” di idee proposte

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Poco meno di 2’000 volontari, in rappresentanza di società e di federazioni sportive, sul campo ieri, domenica 14 settembre, nelle nove sedi designate (sei nel Sopraceneri e tre nel Sottoceneri) per la 19.a edizione di “Sportissima”. Sotto egida del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, ampio il concorso di pubblico tra Bellinzona, Biasca, Chiasso, Lugano, Mendrisio, Tenero-Contra, Brusino Arsizio, Riva San Vitale e Val Mara frazione Melano. Nell’attesa di cifre credibili circa la partecipazione, un “record” è stato fissato per il numero di attività: oltre 120 le discipline proposte, oltre 220 le postazioni attivate. La replica fra 364 giorni, domenica 13 settembre 2026, per la celebrazione del quarto lustro.

Locarno-Terre di Pedemonte, frana a Ponte Brolla: disagi per ore

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 0.22) Risolto attorno alle ore 23.00, con progressiva riapertura al traffico nei due sensi di marcia pur con presenza di personale per motivi di sicurezza, il blocco stradale causato da un fenomeno franoso lungo il tratto fra Locarno quartiere Solduno e l’intersezione viaria in località Ponte Brolla, sul limitare delle pertinenze comunali di Locarno e di Terre di Pedemonte, a distanza di una quarantina di metri dalle barriere della linea ferroviaria “Centovallina” per i vetturali in movimento verso la ValleMaggia. Ignote le cause dello scoscendimento occorso attorno alle ore 18.00 ed all’apparenza limitato per entità ma tale da determinare significative ripercussioni anche a causa dell’indiscutibile carenza nelle comunicazioni, la prima delle quali è giunta effettivamente a distanza di oltre due ore. Operatori della sicurezza sono rimasti di presidio nella zona ed hanno proceduto anche alla disseminazione di cartelli stradali provvisori che rimarranno “in situ” sino ad avvenuto consolidamento del fronte franoso.

Hockey Wl / C’è un Ambrì che vola al comando. Grazie, Girls…

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Improvvisamente ridefinite come AmbrìWomen nella comunicazione ufficiale societaria (mah), le AmbrìGirls1 vanno oltre l’apparenza e mettono in carniere sei punti in due incontri, nel primo fine-settimana di hockey categoria Women’s league, con il successo odierno (4-2) sull’AccademiaNeuchâtel per bissare il 3-1 di ieri a Langenthal sulle LangenthalDamen. La “NuoValascia” di Quinto frazione Ambrì, in presenza di 103 spettatori, quale teatro della vittoria costruita su solida difesa (Sofia Decristophoris a protezione della gabbia, Saskia Camenzind nel ruolo di “vice” ed in alternanza con Sofia Bernardasci schierata il giorno precedente) ed assetto in replica con tre blocchi pieni – assetti e linee invariate – a disposizione della coppia Benjamin Rogger-Christian Agustoni. Ancora in doppietta Lena-Marie Lutz (“power-play” convertito per il 2-1 al 33.58, rete a parità numerica per il 3-2 al 50.40); in apertura la firma di Laura Desboeufs (7.40, 1-0), a chiudere i conti Jenna Kaila (55.04); ospiti a segno con Nora Fornasier (29.28) e con Tatum White (42.23). Graduatoria già sfaldata, leventinesi al comando in condivisione con lo Zugo. In immagine, Lena-Marie Lutz.

I risultati – Berna-Zsc Lionesses Zurigo 1-0 (ieri); FriborgoGottéronLadies-DavosLadies 2-1 (ieri); AccademiaNeuchâtel-Zugo 1-7 (ieri); LangenthalDamen-AmbrìGirls1 1-3 (ieri); LangenthalDamen-Zsc Lionesses Zurigo 0-1 (oggi); Zugo-FriborgoGottéronLadies 5-2 (oggi); AmbrìGirls1-AccademiaNeuchâtel 4-2 (oggi).

La classifica – Zugo, AmbrìGirls1 6 punti; Berna, Zsc Lionesses Zurigo, FriborgoGottéronLadies 3; DavosLadies, LangenthalDamen, AccademiaNeuchâtel 0 (Berna, DavosLadies una partita in meno).

Filo di nota / La pista ciclabile c’è. Ma al turista piace il rischio (altrui)

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Rispettosi dei turisti come siamo, e disposti anche a concedere ai visitatori qualcosa di più rispetto a ciò che riserviamo a noi stessi intesi quali indigeni, circa i duoruotisti non motorizzati o parzialmente motorizzati dai comportamenti eterodossi ci siamo tenuti dentro il groppo per un’intera estate, pur avendo visto decine di situazioni consimili. Oggi, mentre si era dalle parti dell’aerodromo di Locarno-Gambarogno frazione Magadino e meglio sulla direttrice tra rotatoria a monte e bivio della Cantonale (a sinistra per Bellinzona, a destra per Dirinella), ci siamo detti che stavolta non ci sarebbero stati stanti e che pertanto avremmo tradotto in testo ed in immagine un esempio così eclatante di rifiuto delle regole di civile convivenza. Ore 13.25 circa: davanti a noi – costretti peraltro a sopportare l’altrui atroce non velocità sui pedali, peraltro con palpabile rischio di collisione – due ciclisti; sull’altro lato della strada, un percorso riservato ai dueruotisti medesimi e che per larghezza potrebbe dare alloggio ad un autoarticolato fuori sagoma. Domanda: a quando i cartelli – suggerito un formato da manifesto elettorale – con l’indicazione di un obbligo inderogabile all’uso della pista ciclabile in quel tratto così come in altre zone “sensibili” del territorio cantonale? Perché è giusto il chiedere educazione ai vetturali, sissignori; ma laddove tutto è stato fatto secondo regola…

Tragisches Bergdrama in Gadmen: 60-jähriger Deutscher stürzt am Pfriendler in den Tod

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Am Freitagnachmittag, 12. September 2025, ereignete sich am Pfriendler in Gadmen (Gemeinde Innertkirchen, Kanton Bern) ein tödlicher Bergunfall. Kurz nach 13.00 Uhr wurde die Kantonspolizei Bern alarmiert.

Ein 60-jähriger deutscher Kletterer stürzte aus noch ungeklärten Gründen beim Abstieg zu Fuß nach einer Klettertour mehrere Meter bis zum Wandfuß ab. Sein Seilpartner und zufällig anwesende Drittpersonen alarmierten sofort die Rettungskräfte, doch der Mann verstarb noch vor Ort.

Im Einsatz waren die Kantonspolizei Bern, ein REGA-Helikopter und die Alpine Rettung Schweiz. Die regionale Staatsanwaltschaft Oberland hat Ermittlungen zur Klärung des Unfallhergangs eingeleitet.

Tragischer Arbeitsunfall in Lyss: Arbeiter in Lehmgrube verschüttet und verstorben

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Am Samstag, 13. September 2025, ereignete sich in Lyss (Kanton Bern) an der Kirchenfeldstrasse ein tödlicher Arbeitsunfall. Kurz vor 12.00 Uhr wurde die Kantonspolizei Bern alarmiert.
Ein Arbeiter stürzte aus ungeklärten Gründen bei Aushubarbeiten in einem Garten in eine Lehmgrube und wurde verschüttet. Trotz sofortiger Bergungsarbeiten durch Drittpersonen und die Feuerwehr Lyss konnte der Mann nur noch tot geborgen werden.
Die Identität des Verstorbenen ist noch nicht formell bestätigt, es gibt jedoch Hinweise darauf. Die Staatsanwaltschaft Berner Jura-Seeland hat eine Untersuchung eingeleitet, um die genauen Umstände des Unfalls zu klären.
Im Einsatz waren die Kantonspolizei Bern, ein REGA-Helikopter, eine Ambulanz und die Feuerwehr Lyss.

Locarno-Gambarogno, si rinnova il fascino del “volo silenzioso”

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Ben ventilata e sostenuta da condizioni meteo invidiabili la domenica dedicata al “volo silenzioso” nei cieli e sul sedime dell’aerodromo di Locarno-Gambarogno, vero e proprio appuntamento in modalità “porte aperte” sotto egida del “Gruppo volo a vela Ticino”, realtà ormai storica (nel 1936 la fondazione). Ampia la partecipazione alle attività, sino a tardo pomeriggio, per non pochi con l’emozione della prima esperienza in aria e per altri nella presa di contatto con istruttori e piloti; centinaia i curiosi.

Einbruch und Diebstahl in Staad: Jugendliche mit Migrationshintergrund festgenommen

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Am Samstagabend, den 13. September, brachen zwei Jugendliche in eine Werkstatt in Staad SG ein und stahlen einen Lieferwagen. Die Täter, zwei Franzosen im Alter von 16 und 19 Jahren ohne festen Wohnsitz in der Schweiz, wurden nach einer Verfolgungsjagd in Richterswil gestoppt.

Nach dem Einbruch wurde der gestohlene Lieferwagen auf der Autobahn beim Reichenburger Kreuz Richtung Zürich gesichtet. Die Kantonspolizei St. Gallen und Zürich verfolgten das Fahrzeug. In Richterswil versuchte der Fahrer, in einer Sackgasse zu entkommen, rammte jedoch zwei Polizeifahrzeuge, was Sachschaden von über 20.000 Franken verursachte.

Die beiden Jugendlichen, mutmaßlich mit Migrationshintergrund, wurden festgenommen und der Kantonspolizei Zürich übergeben. Sie werden der Staatsanwaltschaft bzw. Jugendanwaltschaft zugeführt.

Calcio Dna / “Blitz” Youngboys a Lucerna, anche il Sion a bersaglio

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Affermazioni esterne di Sion (3-2 a Winterthur) e Youngboys (2-1 a Lucerna) nella domenica a chiusura del sesto turno nel calcio di massima serie elvetica. Implacabile il Grasshoppers Zurigo nel 3-1 su un Losanna ancora lontano da un accettabile livello di continuità. Ieri le vittorie interne di Zurigo (2-1 sul Servette) e San Gallo (1-0) sul Lugano e l’“exploit” del Basilea andato a violare il campo del Thun alla prima sconfitta e detronizzato dal San Gallo (3-1). La classifica: San Gallo 15 punti; Thun 13; Basilea 12; Youngboys 11; Sion, Zurigo 10; Lucerna 8; Grasshoppers Zurigo 6; Losanna, Lugano 3; Servette, Winterthur 2 (Sion, Losanna, Lugano, Servette una partita in meno).

Hockey Nl / Davos a pialla sull’Ajoie, tre su tre e primato condiviso

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Tre tiri uguale due goal per Enzo Corvi (0.16 e 29.15) e singoli timbri per Tino Kessler (34.17), Simon Ryfors (48.08), Filip Zadina (51.01, a cinque-contro-quattro) e Yannick Frehner (51.28), oltre allo “shut-out” sul conto di Luca Hollenstein, per il 6-0 con cui il Davos, a saldo del terzo turno nell’hockey di National league, si è liberato oggi di un Ajoie ancora imballatissimo (13 sole conclusioni contro 38). Grigionesi pertanto a riaffancarsi agli Zsc Lions in vetta alla graduatoria, punteggio pieno e differenza-reti appena appena migliore (14-2 contro 13-4). Causa rispettive sconfitte iersera, AmbrìPiotta al 10.o posto e Lugano al 12.o. I risultati: AmbrìPiotta-Losanna 0-3 (ieri); FriborgoGottéron-BielBienne 4-0 (ieri); ServetteGinevra-Kloten 4-2 (ieri); RapperswilJona Lakers-Berna 2-1 (ieri); Zugo-Scl Tigers 3-4 (al supplementare, ieri); Zsc Lions-Lugano 5-1 (ieri); Davos-Ajoie 6-0 (oggi). La classifica: Davos, Zsc Lions 9 punti; ServetteGinevra, Zugo 7; Losanna, RapperswilJona Lakers 6; FriborgoGottéron, Scl Tigers 5; Kloten, AmbrìPiotta 3; Berna 2; Lugano 1; Ajoie, BielBienne 0.

Hockey Wl / AmbrìGirls1, buone idee: esordio con vittoria in rimonta

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Una doppietta di Lena-Marie Lutz (41.02 e 43.12) per ribaltare la situazione (in apertura, timbro di Lorena Marti al 10.28) e sigillo dl bastone di Zoe Merz (46.33) per il 3-1 con cui le AmbrìGirls1 si sono presentate ieri alla stagione 2025-2026 dell’hockey di Women’s league, massima serie nazionale, pista di Langenthal ed avversarie le LangenthalDamen. Sul conto delle leventinesi, due assist di Julia Liikala ed uno a testa per Michaela Pejzlova (capitana) e per la veterana Nicole Bullo, 38 anni compiuti, forma smagliante ed assistente capitana al pari di Fanny Rask. Tre i blocchi completi al servizio dell’allenatore Benjamin Rogger e del “vice” Christian Agustoni. Discrete le ambizioni delle biancoblù, il cui quartetto straniero e tutto in schieramenti da attacco – Jenna Kaila, 24 anni, finlandese; Fanny Rask, 34 anni, svedese; Michaela Pejzlova, 27 anni, ceca; Julia Liikala, 24 anni, finlandese – è stato confermato in blocco. In maglia Langenthal, rivista Elisa Biondi, 26enne italiana (da Torino), ruolo portiera, ex-AmbrìGirls1 fra il 2019 ed il 2023 e poi anche alle ora defunte LuganoLadies (2023-2024).

I risultati – Berna-Zsc Lionesses Zurigo 1-0; FriborgoGottéronLadies-DavosLadies 2-1; AccademiaNeuchâtel-Zugo 1-7; LangenthalDamen-AmbrìGirls1 1-3.

La classifica – Zugo, AmbrìGirls1, FriborgoGottéronLadies, Berna 3 punti; DavosLadies, Zsc Lionesses Zurigo, LangenthalDamen, AccademiaNeuchâtel 0.

Hockey Nl / Altro e triste doppio zero, Ambrì e Lugano come i gamberi

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Due sole squadre ancora a punteggio pieno, e trattasi degli Zsc Lions e del Davos (quest’ultimo invero ancora da vedersi all’opera per la chiusura del turno: domani impegno interno con l’Ajoie), nell’hockey di National league. Argomento, quello dei quartieri alti della graduatoria, al momento del tutto irrilevante per le economie di Lugano ed AmbrìPiotta, stroncati stasera l’uno in trasferta dai citati Zsc Lions e l’altro a domicilio dal Losanna a replica dei “kappaò” di 24 ore prima contro Zugo e Scl Tigers; con il che, sui 18 punti complessivamente a disposizione nelle prime tre giornate, rilevasi che le ticinesi ne hanno incamerati quattro soltanto, denunciando un’oscena sterilità produttiva negli stranieri e totalizzando quattro sole reti segnate ciascuna (contro sette e contro 10 rispettivamente; è la media con cui ci si candida autorevolmente al “play-out”). Infortuni, certo, troppi per entrambe le squadre; ma dal mazzo degli alibi se ne stanno già andando parecchie carte, per l’irritazione – non diciamo “disillusione” – delle rispettive tifoserie.
In àmbito “NuoValascia” di Quinto, avversario il Losanna, risolte sùbito le notizie positive: 40 tiri tentati, zero dischi infilati in gabbia, e stavolta lo “shut-out” è di Kevin Pasche al che vien da pensare che contro l’Ambrì tutti i portieri diventano improvvisamente fenomeni; in pista Alex Formenton senza che in curva sino apparsi cartelli alla “#MeToo”, quattro conclusioni provate, “plus-minus” deficitario; a tale proposito, per la prima volta non è finito in statistica negativa Chris Tierney, ma solo perché era fuori dalle rotazioni cioè assente; sfruttatissimi Jesse Virtanen e Tim Heed in difesa (oltre 26 ed oltre 24 minuti rispettivamente). Messaggi negativi: visto poco Michael Joly, Nicolas “Nic” Petan è ancora uno “Sturm(er) und Alleingang”, pochissimo lo spazio dato a Diego Kostner relegato al ruolo di 13.o attaccante. Le reti: 15.53, Austin Czernik, 0-1; 34.14, Théo Rochette, 0-2 (a cinque-contro-quattro); 59.00, Anti Oksanen, 0-3 (a gabbia avversaria vuota).
Nel Lugano sconfitto a Zurigo (1-5) ad onta di 35 tiri contro 32, incoraggiante il bersaglio colpito da Dario Simion (5.11, 1-1; in precedenza, “shorthanded” mortifero di Jesper Frödén, 2.33); altri timbri da Denis Hollenstein (26.46), Rudolfs Balcers (47.29), Chris Baltisberger (52.22, a cinque-contro-quattro) e Denis Malgin (54.16). Prova così così di Joren van Pottelberghe a protezione della porta.

I risultati – AmbrìPiotta-Losanna 0-3 (oggi); FriborgoGottéron-BielBienne 4-0 (oggi); ServetteGinevra-Kloten 4-2 (oggi); RapperswilJona Lakers-Berna 2-1 (oggi); Zugo-Scl Tigers 3-4 (al supplementare, oggi); Zsc Lions-Lugano 5-1 (oggi); Davos-Ajoie (domani).

La classifica – Zsc Lions 9 punti; ServetteGinevra, Zugo 7; Davos, Losanna, RapperswilJona Lakers 6; FriborgoGottéron, Scl Tigers 5; Kloten, AmbrìPiotta 3; Berna 2; Lugano 1; Ajoie, BielBienne 0 (Davos, Ajoie una partita in meno).

Calcio Dna / Lugano ancora sconfitto, sbatte sul palo l’ultimo assalto

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Contribuisce almeno al ribaltone sul ponte di comando della graduatoria generale, il Lugano, dando campo libero al San Gallo e pertanto mettendo agli archivi la quarta sconfitta su cinque incontri disputati nel calcio svizzero di massima serie edizione 2025-2026. Battezzato da un solo goal – ahinoi, decisivo giacché al passivo – l’esordio del portiere David van Ballmoos acquisito in corsa dallo Youngboys; di Carlo Boukhalfa (29.o) il timbro decisivo. Bianconeri coraggiosi e votati a provarci sino all’ultimo; ancora al 91.o, e nel volgere di pochi secondi, palo colto da Alexandre Duville-Parsemain, conclusione di Yanis Cimignani a sbattere contro un avversario e tiro fuori misura di Ezgjan Alioski. Vana la netta prevalenza nel possesso-palla (64 per cento). I risultati: San Gallo-Lugano 1-0 (oggi); Thun-Basilea 1-3 (oggi); Zurigo-Servette 2-1 (oggi); Winterthur-SIon (domani), Grasshoppers Zurigo-Losanna (domani), Lucerna-Youngboys (domani). La classifica: San Gallo 15 punti; Thun 13; Basilea 12; Zurigo 10; Lucerna, Youngboys 8; Sion 7; Grasshoppers Zurigo, Losanna, Lugano 3; Servette, Winterthur 2 (Sion, Losanna due partite in meno; Lucerna, Youngboys, Grasshoppers Zurigo, Lugano, Servette, Winterthur una).

Hockey Sl / Resistenza insufficiente, i BelliSnakes cadono a Visp

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Duro banco di prova, stasera, per i GdT1 Bellinzona Snakes che al terzo impegno della stagione hockeystica cadetta escono sconfitti ma non pesti – nel senso che almeno le hanno date in misura almeno equipollente a quante ne hanno prese – dalla pista di Visp dove ora è sovrano il ticinese Luca Gianinazzi quale allenatore, 1-4 il punteggio finale, ultimo aggancio al 12.58 grazie a Noè Tarchini (assist di Niccolò Mansueto) in risposta al “power-play” convertito da Sandro Forrer al 10.14; indi firme di Yannick Brünschwiler (16.57), ancora Sandro Forrer (20.20) e Daniel Eigenmann (34.00). Penalità a mansalva sull’uno e sull’altro fronte, persino in rapporto speculare nel corso del terzo periodo: 30 minuti sul conto dei padroni di casa (10 sanzioni minori più un comportamento antisportivo), 22 su quello degli ospiti (11 sanzioni minori). Edoardo Berti titolare davanti alla gabbia: pur nell’ampia disponibilità di portieri a “roster”, la competizione si sta riducendo a due-tre nomi, compreso Nassim Jaafri-Hayani odierno “back-up”.

I risultati – Basilea-GrasshoppersLIons ZurigoKüsnacht 3-4; Olten-Turgovia 1-3; Visp-GdT1 BellinzonaSnakes 4-1; Coira-Winterthur 1-3; Arosa-Sierre 2-4; a riposo LaChauxdeFonds.

La classifica – GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht 9 punti; Visp 8; Sierre 7; Turgovia, Winterthur 6; LaChauxdeFonds 5; Olten 3; GdT1 BellinzonaSnakes 1; Arosa, Coira, Basilea 0 (LaChauxdeFonds, Arosa, Coira una partita in meno).

Calcio Dnb / Un tiro sul bersaglio, un goal. E il Bellinzona respira

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Nel calcio cadetto devastato sino ad ora dall’Aarau (sette giocate, sette vinte compreso l’odierno 1-0 sul Vaduz seconda forza del torneo, margine pari ad otto lunghezze sull’Yverdon in terza moneta), piccolo ma significativo segno di esistenza in vita questa sera dal Bellinzona capace almeno di rimontare sul RapperswilJona e di mettere agli archivi un tanto utile quanto modesto 1-1 interno (sinistro di Armando Sadiku al 50.o, su suggerimento ben calibrato da Willy Vogt, quale risposta al vantaggio dei sangallesi a segno con Samba So al 24.o). Granata miserelli nel finalizzare, di fatto risultando una sola conclusione nello specchio della porta avversaria, rapporto dunque al 100 per cento fra tiri inquadrati e goal; possesso-palla al 44 per cento, ospiti stranamente timorosi o, in alternativa, irretiti più di quanto gli spettatori siano riusciti a cogliere; nemmeno il RapperswilJona, in verità, si è proposto in modo ed in misura tali da impressionare (due sole le occasioni che hanno fatto scaldare i guantoni di Noah Goodwin, ora in ruolo da portiere titolare per i granata). Peccato per quel paio di cartellini gialli – soprattutto uno rimediato da Aarón Rey al 94.o… – che vanno a formare cumulo. Gli altri risultati: StadeNyonnais-StadeLosannaOuchy 1-2 (ieri); EtoileCarouge-Yverdon 2-1 (ieri); NeuchâtelXamaxSerrières-Wil 3-1 (ieri); Aarau-Vaduz 1-0 (oggi). La classifica: Aarau 21 punti; Vaduz 14; Yverdon 13; NeuchâtelXamaxSerrières, StadeLosannaOuchy 11; StadeNyonnais 8; RapperswilJona 7; EtoileCarouge 5; Wil 4; Bellinzona 3.

Albavilla (Como): incendio in una falegnameria, né feriti né intossicati

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Si sarebbe originato nella zona dei filtri di aspirazione dei residui volatili, primariamente la polvere ed i frammenti di trucioli, il rogo da cui è stata colpita nel pomeriggio una falegnameria sita in territorio comunale di Albavilla (Como), zona di via Ai Campi. Poco dopo le ore 15.30 l’allarme ai Vigili del fuoco, in ragione dell’impossibilità, da parte delle maestranze impegnate, a domare l’incendio con mezzi propri; sul posto sono pertanto giunti effettivi del soccorso sia dal Comando provinciale in Como sia dal Distaccamento di Erba (Como). Danneggiato un grosso macchinario, limitata la propagazione delle fiamme. Nessun ferito, nessun intossicato; una volta liberati dalla nube di fumo, gli ambienti interessati sono stati posti sotto procedura di bonifica.

Torna la “Bernina Gran turismo”, disagi per due giorni sulla H29

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Numerose e prolungate le chiusure della Strada principale H29, in territorio comunale di Poschiavo, nelle giornate di sabato 20 e di domenica 2 settembre, stante la disputa dell’11.a “Bernina Gran turismo”, corsa per vetture storiche. Blocchi totali del transito, anche con biciclette ed a piedi, sono previsti per sabato (ore 7.40-11.20 ed ore 13.40-17.20) tra le località Sfazù e Lagalb, e per domenica (ore 7.40-11.20); i tempi di attesa potrebbero pertanto risultare pari anche a tre ore e 40 minuti. In ragione della carenza di posteggi tanto alla Rösa quanto all’Ospizio Bernina, chi intenda seguire la manifestazione è invitato a parcheggiare a Poschiavo-paese o negli stalli pertinenti alla stazione sciistica Lagalb, e da lì – oltre che dalla zona Diavolezza – far uso dei mezzi pubblici (autopostale o ferrovia).

Zwei Maskierte überfallen Geldtransporter in Renan (Kanton Bern)

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Am Donnerstag, den 11. September 2025, wurde in Renan, Kanton Bern, ein Geldtransporter von zwei maskierten Tätern überfallen. Gegen Mittag blockierte ein schwarzer Range Rover auf der Grand Rue in Höhe des Friedhofs den Weg des Transporters. Ein Täter bedrohte den Fahrer mit einer Schusswaffe, während der zweite in das Fahrzeug stieg und den Fahrer zwang, dem Range Rover nach Combe d’Humbert, Sonvilier, zu folgen. Dort stoppten die Fahrzeuge auf einem Schotterweg nahe einer Eisenbahnlinie. Die Täter zwangen den Fahrer, die Wertsachen auszuhändigen, und flohen anschließend in unbekannte Richtung. Der Fahrer blieb unverletzt. Trotz umfangreicher Fahndungsmaßnahmen der Kantonspolizei Bern mit Patrouillen, Spezialeinheiten und Unterstützung durch ein Care-Team konnten die Täter nicht gefasst werden. Die Ermittlungen laufen unter der Leitung der Regionalen Staatsanwaltschaft Berner Jura-Seeland. Die Kantonspolizei Bern sucht Zeugen, die Hinweise zu dem Überfall, den Tätern oder dem schwarzen Range Rover geben können, und bittet um Kontaktaufnahme unter der Telefonnummer +41 32 328 21 31. Der Vorfall am helllichten Tag unterstreicht die Dringlichkeit, die Täter schnell zu identifizieren.

(Symbolbild)

Quelle: Kantonspolizei Bern

Benedikt Roos wird neuer Chef der Schweizer Armee

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Die Schweizer Armee steht vor einem Führungswechsel: Divisionär Benedikt Roos wurde am 12. September 2025 vom Bundesrat zum neuen Chef der Armee ernannt. Der 60-jährige tritt per 1. Januar 2026 die Nachfolge von Korpskommandant Thomas Süssli an, der Ende 2025 zurücktritt. Gleichzeitig mit seinem Amtsantritt wird Roos zum Korpskommandanten befördert.

Benedikt Roos bringt umfassende militärische Erfahrung mit. Seit 1997 als Berufsoffizier im Instruktionskorps tätig, war er in verschiedenen Funktionen innerhalb der Armee aktiv. Zu seinen Stationen zählen unter anderem die Ausbildung am US Army Command and General Staff College in Fort Leavenworth (2003–2004) und ein Master of Advanced Studies in Security Policy and Crisis Management an der ETH Zürich (2013). Seit August 2024 ist Roos Kommandant Heer und wurde zum Divisionär befördert.

Der Bundesrat lobt Roos für seine Führungs-, Organisations- und Sozialkompetenz. „Mit seiner authentischen und vorwärtsorientierten Art sowie seiner Ausstrahlungskraft wird er die Armee glaubwürdig nach innen und außen vertreten können“, erklärte Verteidigungsminister Martin Pfister. Der Bewerbungsprozess, unterstützt durch eine Findungskommission, bestätigte Roos als den Kandidaten, der die Anforderungen am besten erfüllt.

Roos übernimmt die Gesamtverantwortung für die Führung der Armee, einschließlich Armeestab, Kommando Operationen, Kommando Ausbildung, Logistikbasis der Armee und Kommando Cyber. Er erbt zudem Herausforderungen wie Rüstungsprojekte (z. B. F-35), Verzögerungen bei Informatikvorhaben und die Bekämpfung von Diskriminierung innerhalb der Armee.

Portugiesischer Raser im Eggfluetunnel festgenommen

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In der Nacht auf Samstag, den 13. September 2025, ereignete sich auf der A18 im Eggfluetunnel in Basel-Landschaft ein schwerwiegender Verkehrsverstoß. Kurz nach 01:15 Uhr entzog sich ein 33-jähriger portugiesischer Autofahrer einer Polizeikontrolle und flüchtete mit überhöhter Geschwindigkeit in Richtung Laufen/Delémont.

Die Kantonspolizei Basel-Landschaft wollte einen grauen Ford kontrollieren, doch der Fahrer missachtete die Anhaltezeichen und beschleunigte massiv. In Zwingen wurde das Fluchtfahrzeug später verlassen aufgefunden. Kurz darauf nahmen die Einsatzkräfte den Fahrer sowie seine 33-jährige Beifahrerin, ebenfalls portugiesische Staatsangehörige, fest.

Während der Flucht beging der Fahrer mehrere grobe Verkehrsübertretungen, die andere Verkehrsteilnehmer gefährdeten. Die Polizei sucht nun Zeugen, die Angaben zur Fluchtfahrt oder zur Fahrweise des Fahrzeugs machen können. Personen mit relevanten Informationen werden gebeten, sich unter der Telefonnummer 061 553 35 35 bei der Polizei Basel-Landschaft zu melden.

Dieser Vorfall unterstreicht die Gefahren von riskantem Fahrverhalten auf stark befahrenen Strecken wie der A18. Die Polizei Basel-Landschaft betont die Wichtigkeit der Zusammenarbeit mit der Bevölkerung, um solche Vorfälle aufzuklären und künftig zu verhindern.

Congresso a Biasca, Piero Marchesi confermato presidente Udc

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A sei giorni dal 44.o compleanno, Piero Marchesi da Tresa quartiere Monteggio è stato confermato oggi alla presidenza della sezione ticinese dell’Unione democratica di Centro. Nulla che non fosse largamente previsto, oggi, al Congresso cantonale tenutosi in quel di Biasca, circa 50 i presenti; di fatto, l’evento assembleare è valso quale trampolino semiufficiale di lancio della campagna verso le Cantonali dell’aprile 2027, appuntamento in cui gli udicini – al traino di Marco Chiesa già presidente nazionale ed odierno consigliere agli Stati oltre che municipale a Lugano e dello stesso Piero Marchesi membro del Consiglio nazionale oltre che sindaco di Tresa – nutrono ambizioni di seggio nella stanza dei bottoni, di fatto a detrimento dell’alleata Lega dei Ticinesi. Finanze “risparmiose”, sburocratizzazione dello Stato e riforma della giustizia i temi caldi di àmbito territoriale, sicché dall’ambone è giunta una serie di bordate a medio e lungo raggio: al Cantone, secondo pensiero che pare condiviso largamente o “in toto” all’interno del partito, è da imporre una sorta di stretta creditizia al Cantone, dandosi facoltà di spendere solo meno e solo in modo selettivo (Sergio Morisoli); da eliminarsi le strozzature sulle linee decisionali ed operative di un’Amministrazione pubblica ad ogni modo pletorica (Diego Baratti). Sul fronte federale, rilancio e rafforzamento delle relazioni commerciali in libero scambio (Paolo Pamini) quale primaria – ma non unica – alternativa ai “Bilaterali III” cui è da opporsi un “no” logico (Marco Chiesa) ancorché non caratterizzato dalla pretesa dell’esclusiva in materia.

Porto Ceresio (Varese): frana a ridosso della dogana, transito ripristinato

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.19) Ripristinata attorno alle ore 14.15, su tempestivo intervento di tecnici comunali ed operatori della sicurezza, la viabilità lungo la Strada statale numero 344 “di Porto Ceresio”, nell’omonimo territorio comunale ed a ridosso del punto di valico (dogana italiana) tra Porto Ceresio (Varese) e Brusino Arsizio: qui, in piena corrispondenza del cartello Anas di fine esercizio al chilometro 12.862 (computo da Varese in origine dalla castellanza Biumo Inferiore su Valle Olona Capitale, indi con incanalamento lungo la Valceresio), nel corso della notte una frana dalle significative proporzioni si era abbattuta sulla carreggiata, trascinando con sé anche alberi, fronte e porzioni di sottobosco, causa primaria del dissesto il maltempo. Contestualmente al tracciamento di un perimetro “protetto” con nastri e idoneo corredo di segnaletica verticale, il transito era stato interdetto nei due sensi di marcia sino ad avvenuto sgombero di fango e detriti. Disagi inevitabili per gli automobilisti. La situazione è stata ricondotta sotto piena sicurezza.

A13 zona Lago d’Isola, veicolo a fuoco: in salvo conducente e passeggeri

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Illesi il conducente ed i passeggeri di un’auto che alle ore 11.25 circa, nel transito lungo la A13 in territorio comunale di Mesocco, senso di marcia verso nord, ha preso fuoco in corrispondenza del Lago d’Isola, a valle rispetto allo svincolo per l’abitato di San Bernardino. Le fiamme hanno avvolto il mezzo, una “Mercedes Benz” con targhe germaniche, poco dopo l’arresto del veicolo stesso in zona di sicurezza fuori dalla carreggiata; impegnati sul campo vari effettivi dei Pompieri dal “Centro intervento San Bernardino”; per ragioni di sicurezza, la galleria autostradale è stata chiusa sino alle ore 12.30 circa.

Mariano Comense (Como): auto contro palo, due anziani in ospedale

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Doppio codice giallo per riscontrati traumi dalla media gravità, ieri pomeriggio, sull’esito della collisione di un’auto contro un palo lungo via Como a Mariano Comense (Como). Feriti una 85enne ed un 75enne, la prima ora ospite dell’“Alessandro Manzoni” di Lecco ed il secondo sotto trattamento sanitario al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia; entrambe le persone erano rimaste incastrate nell’abitacolo della vettura. Operativi in soccorso sia i servizi di ambulanza e di eliambulanza sia effettivi dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale in Como e dal Distaccamento di Cantù (Como); ignota la dinamica dell’episodio, avvenuto alle ore 15.30 circa senza apparente coinvolgimento di altri veicoli.

Riviera: tragedia nel riale di Lodrino, la vittima è una 32enne britannica

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Identificata in forma ufficiale la vittima dell’incidente di “canyoning” occorso attorno alle ore 14.35 di ieri, sabato 12 settembre, in un tratto del riale di Lodrino, territorio comunale di Riviera: come confermano fonti della Polcantonale, trattasi di una 32enne cittadina britannica e con residenza nel Regno Unito. La donna, che stava effettuando un’escursione insieme con altri appassionati della disciplina, era stata trovata riversa in acqua e priva di sensi; benché rapidamente riportata in zona sicura ed all’asciutto e sottoposta ad un tentativo di rianimazione, la 32enne non aveva reagito ed era stata dichiarata morta sul posto. Alle attività di soccorso hanno cooperato gli altri canyonisti del gruppo, agenti della Polcantonale e specialisti della “Rega”. Ancora non definite le cause dell’infortunio dall’esito letale; da presumersi una collisione contro le rocce con perdita di coscienza e successivo annegamento.

Droga a domicilio nel “Triangolo lariano”, preso lo spacciatore su due ruote

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Privo di titoli per vivere in Italia, e cioè irregolare; privo di fissa dimora, eppure insediatosi nel Comune di Valbrona (Como); privo di licenza di condurre, eppure alla guida di una moto; privo di attività ufficiale, eppure spacciatore. E spacciatore modello “delivery”, per la consegna di cocaina a domicilio, è il 21enne tratto ieri in arresto da agenti della Polizia di Stato in Como cui qualche motivo di sospetto era stato dato dagli atteggiamenti del giovane, individuato mentre si trovava con una moto sotto la pensilina di una fermata del bus in località non precisata ma pertinente al territorio del “Triangolo lariano”: troppo strano, agli occhi dei poliziotti in pattugliamento della zona, quel frugare in un’intercapedine della struttura metallica e sul fondo di un cestino per la spazzatura; lì il criminale aveva infatti occultato sia la chiave di accensione del dueruote sia alcuni involucri contenenti cocaina, 11 le dosi poi sequestrate. Dalla perquisizione personale sono poi usciti contanti per 200 euro; in un recesso della moto, inoltre, materiale idoneo per il confezionamento delle sostanze stupefacenti. A carico del 21enne, che sia in prima battuta sia al momento dell’interrogatorio in Questura ha tentato di fare lo gnorri sostenendo di non parlare e di non capire la lingua italiana (necessario pertanto il ricorso ad un interprete), sono risultati anche precedenti specifici con arresto, nel dicembre 2024, per lo stesso reato. Definita anche la zona coperta nel “giro” di spaccio: una sorta di percorso circolare, con soste in abitazioni private, nelle comprovinciali Valbrona, Erba, Canzo, Asso, Civenna e Lasnigo.

Carnago (Varese), cane antidroga “punta” un bar: sequestro e arresto

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Da un pattugliamento serale interforze sul territorio comunale di Carnago (Varese), intorno alle ore 20.30 di giovedì 11 settembre, l’individuazione di droga – marijuana ed hascisc per il peso di circa 100 grammi complessivamente – addosso all’avventore di un bar. L’uomo, che si trovava insieme ad altro individuo, è stato tratto in arresto; determinante, ai fini dell’individuazione delle sostanze stupefacenti, il fiuto di un cane antidroga dell’unità in supporto da Gallarate; compartecipi all’operazione sono stati effettivi dell’Arma dei Carabinieri della stazione locale ed agenti della Polizia locale di Carnago e della comprovinciale Polizia locale di Cairate, questi due ultimi in forma di recente convenzione per l’espletamento congiunto dell’attività.

Varese: tenta la fuga, albanese trovato con hascisc a pacchi in auto

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Hascisc per il peso di 500 grammi e suddiviso in cinque panetti la comprova dell’attività di spaccio intrapresa e condotta da un 32enne albanese che è finito in manette nel territorio comunale di Varese, giovedì 4 settembre (solo di ieri l’informativa), dopo mancato rispetto dell’intimazione a fermarsi da parte di agenti della Polizia di Stato e dopo inseguimento lungo la dorsale di via Peschiera pertinente al rione Valle Olona Capitale. L’uomo, residente a Varese, si trovava in prossimità di un’area boschiva non occasionalmente visitata da spacciatori e clienti e, come emerso in sede di accertamento dell’identità, era anche privo della licenza di condurre causa intervenuta sospensione. I passi successivi: deferimento all’autorità giudiziaria, trattenimento nella struttura carceraria del capoluogo.

Hockey Nl / Troppi passaggi a vuoto, Ambrì e Lugano ci restano secchi

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Gloria zero, punti zero, malumore alquanto fra le ticinesi dell’hockey di National league, stasera, in forza della doppia sconfitta sia pure con minimo scarto. Non basta all’Ambrì un Philip Wüthrich miracolistico a protezione della gabbia – sventate almeno quattro situazioni ad uno-contro-zero – per prelevare contanti al “Bancomat” degli Scl Tigers che martedì, se non si erra, erano stati frullati dai RapperswilJona Lakers: preoccupanti le sbavature difensive, abnorme l’abbondanza di dischi abbandonati in pista libera, sicché il 2-3 finale in trasferta appare financo generoso; per cronaca, doppio svantaggio in apertura (3.33, Phil Baltisberger; 11.03, Patrick Petrini, che è tra l’altro un ex-giovanili leventinesi in entrata dal ValleVerzasca); di Jesse Zgraggen l’1-2 (16.08) ed anche l’assist a Tommaso De Luca (38.52) per il provvisorio pareggio; sull’autostrada tra difensori statici il goal decisivo di Jérôme Bachofner (45.40). Molto controllo reciproco (36 tiri in totale, 21 contro 15) nell’1-2 subito dal Lugano ad opera dello Zugo corsaro in quel di Porza; bianconeri colpiti in inferiorità numerica (25.31, Tomas Tatar), al pari con il veterano Santeri Alatalo (31.35, suggerimento di Dario Simion) e stesi da Gregory Hofmann (39.33) in azione prorompente; senza esito il richiamo di Niklas Schlegel in panca per gli ultimi 98 secondi, pur nella lunga doppia superiorità del finale di partita (penalità contro Nic Balestra al 58.02); in valutazione generale, a parte i già citati, bell’impegno da Mike Sgarbossa e da Luca Fazzini, dubbi crescenti circa un paio di stranieri (purtroppo ancora assente Rasmus Kupari per infortunio, al pari di Jiri Sekac).

I risultati – BielBienne-Davos 1-4 (ieri); Ajoie-Zsc Lions 0-4 (oggi); Berna-ServetteGinevra 2-1 (ai rigori, oggi); Kloten-RapperswilJona Lakers 5-3 (dal parziale di 0-3, oggi); Scl Tigers-AmbrìPiotta 3-2 (oggi); Losanna-FriborgoGottéron 5-1 (oggi); Lugano-Zugo 1-2 (oggi).

La classifica – Davos, Zsc Lions, Zugo 6 punti; ServetteGinevra 4; RapperswilJona Lakers, Kloten, AmbrìPiotta, Scl Tigers, Losanna 3; Berna, FriborgoGottéron 2; Lugano 1; Ajoie, BielBienne 0.

Hockey Sl / Bellisnakes proprio belli, impresa sfiorata (e arriva un punto)

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Sugli “standard” di gran parte del turno di esordio, quando avevano perso sì per 0-6 ad Olten ma reggendo per 45 minuti a scarto ridotto (0-2 il parziale), i GdT1 Bellinzona Snakes stasera capaci di risalire dallo 0-2 al 2-2 contro LaChauxdeFonds nell’esordio domestico in cadetteria e trovandosi a soccombere, sì, ma solo nel supplementare. Momento topico del confronto, in situazione di “rover” schierato (fuori il portiere Alessio Beglieri), l’aggancio firmato da Gregory Weber al 59.24 sul secondo assist di Tommaso Madaschi nella serata (in precedenza, 1-2 sul conto di Nathan Favre al 46.19, collaborazione fornita anche da Nathan Borradori); in precedenza, ospiti avanti con Toms Andersons (8.24) ed al raddoppio appena dopo lo scollinamento (Noah Böhler, 32.28). La soluzione, con il 39.o tiro contro la gabbia bellinzonese, dal bastone di Michael Loosli (63.41).

I risultati – GdT1 BellinzonaSnakes-LaChauxdeFonds 2-3 (al supplementare); Turgovia-Basilea 4-1; GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht-Olten 2-0; Sierre-Visp 2-3 (al supplementare); Winterthur-Arosa 3-0; Coira a riposo.

La classifica – GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht 6 punti; LaChauxdeFonds, Visp 5; Sierre 4; Olten, Turgovia, Winterthur 3; GdT1 BellinzonaSnakes 1; Coira, Arosa, Basilea 0 (Coira, Arosa una partita in meno).

Riviera, tragedia in un riale: canyonista finisce sott’acqua e muore

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.58) L’hanno raggiunta, i compagni con cui era partita stamane per un’avventura sportiva nel riale di Lodrino, Comune di Riviera; l’hanno recuperata, l’hanno riportata sul greto del fiume, hanno tentato quanto nelle loro possibilità, e non è bastato. Una donna, età e nazionalità al momento non note (“Non ancora possibile la formale identificazione”, secondo la nota diffusa nel tardo pomeriggio dal portavoce della Polcantonale), ha perso la vita attorno alle ore 14.35 di oggi causa infortunio nella pratica del “canyoning” lungo un tratto del corso d’acqua. Soccorsi portati da operatori della “Rega” con eliambulanza e personale medico; sul posto anche agenti della Polcantonale; constatato il decesso della donna, il cui cadavere è stato poi trasferito in sede idonea per il riconoscimento.

Controlli velocità, oltre ai “radar” mobili ci aspettano quattro “Irine”

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Ben quattro le postazioni fisse di controllo della velocità, in gergo “Irine”, in annuncio per la prossima settimane sulle strade del Ticino; gli occhi elettronici all’interno dei catafalchi saranno presenti a Giumaglio, a Gordola, a Cadempino ed a Mezzana. Così invece per gli occhi elettronici mobili, tra lunedì 15 e domenica 21 settembre, secondo aree e località (tra parentesi, gli operatori impegnati, con distinzione tra Polcantonale e Polcom-Polintercom): nel Distretto di Leventina, Giornico ed Airolo (Polcantonale); nel Distretto di Riviera, Prosito (Polcantonale); nel Distretto di Bellinzona ed Isone (Polcantonale) e Bellinzona-città, Sementina, Cadenazzo, Arbedo, Carasso, Lumino e Preonzo (Polcom-Polintercom); nel Distretto di Locarno, Ascona, Porto Ronco, Locarno-città ed Orselina (Polcom-Polintercom); nel Distretto di Lugano, Pianroncate, Curio e Rivera (Polcantonale) e Canobbio, Massagno, Maroggia, Paradiso, Montagnola, Bioggio, Morcote, Agno, Vaglio, Sureggio, Cureglia, Caslano, Molinazzo di Monteggio, Banco, Vezia, Gravesano, Bedano, Mezzovico e Monteceneri (Polcom-Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Sagno, Rancate, Chiasso, Mendrisio-città e Coldrerio (Polcom-Polintercom).

Innertkirchen (Kanton Bern): Tödlicher Bergunfall einer 29-jährigen Wanderin

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Am Mittwoch, 10. September 2025, ereignete sich in der Region Dossen bei Innertkirchen (Kanton Bern) ein tragischer Bergunfall. Eine 29-jährige Wanderin stürzte während einer Alpinwanderung aus ungeklärten Gründen mehrere Meter in die Tiefe und verletzte sich tödlich. Ihre Begleiterin blieb unverletzt.

Die Kantonspolizei Bern erhielt gegen 08:50 Uhr die Meldung über den Unfall. Die beiden Frauen befanden sich auf dem Abstieg in Richtung Urbachtal, als das Unglück geschah. Trotz des schnellen Einsatzes von Rettungskräften, darunter die Kantonspolizei Bern, das Care Team Kanton Bern, ein Helikopter der Rega und ein Mitglied der Alpinen Rettung Schweiz, konnte nur noch der Tod der Verunglückten festgestellt werden. Die unverletzte Begleiterin wurde per Helikopter evakuiert.

Die regionale Staatsanwaltschaft Oberland hat Ermittlungen eingeleitet, um die genauen Umstände und den Hergang des Unfalls zu klären.

Lieferwagenfahrer überfährt Hund: Mädchen von verängstigtem Tier gebissen, Fahrer flüchtet

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Ein tragisches Drama spielte sich am Montagabend, 8. September 2025, auf der Cheerstrasse in Littau LU ab, das die Herzen der Gemeinde schwer macht. Ein helles Lieferfahrzeug raste über einen Fußgängerstreifen und überfuhr einen Hund, der daraufhin in Panik ein junges Mädchen biss, das ihn begleitete. Statt anzuhalten und Verantwortung zu übernehmen, floh der Fahrer skrupellos vom Unfallort – und ließ ein verletztes Kind und ein sterbendes Tier zurück.

Kurz nach 17:10 Uhr überquerte ein Mädchen mit ihrem Hund die Cheerstrasse beim Fußgängerstreifen an der Einmündung der Grubenstrasse. In diesem Moment bog ein heller Lieferwagen rücksichtslos von der Grubenstrasse ab, ohne den Vorrang des Mädchens und ihres Hundes zu beachten. Das Mädchen konnte sich in letzter Sekunde in Sicherheit bringen, doch für den Hund kam jede Hilfe zu spät: Der Lieferwagen überrollte das Tier. In seiner Angst und Qual biss der schwer verletzte Hund das Mädchen, das verzweifelt versuchte, ihm zu helfen. Das Kind erlitt Verletzungen und wurde von Angehörigen in ärztliche Behandlung gebracht. Für den Hund gab es keine Rettung – aufgrund seiner schweren Verletzungen musste er eingeschläfert werden.

Ein Akt der Herzlosigkeit mit verheerenden Folgen

Die Flucht des Fahrers ist nicht nur ein Verkehrsdelikt, sondern ein Akt der Kälte, der ein junges Mädchen traumatisiert und einen geliebten Hund das Leben gekostet hat. Der verängstigte Hund, in Todesangst und Schmerzen, biss sein eigenes Herrchen – ein verzweifelter Akt, der die Tragödie nur noch verstärkt. Die Cheerstrasse, ein Ort, an dem Kinder und ihre Tiere sicher sein sollten, wurde zum Schauplatz eines Albtraums. Die Gemeinde ist erschüttert, und die Frage brennt allen auf der Seele: Wie kann jemand ein verletztes Tier und ein hilfloses Kind einfach ihrem Schicksal überlassen?

Die Suche nach dem Verantwortlichen

Die Luzerner Polizei sucht dringend nach Zeugen, die Hinweise auf den Fahrer oder das helle Lieferfahrzeug geben können, das in Richtung Littauerboden flüchtete. Dieser rücksichtslose Akt darf nicht ungesühnt bleiben. Die Familie des Mädchens, die nicht nur den Verlust ihres Hundes betrauert, sondern auch die Verletzungen und das Trauma des Kindes verkraften muss, verdient Gerechtigkeit.

Zeugenaufruf

Wer Angaben zum Vorfall oder zur Identität des Fahrers machen kann, wird gebeten, sich bei der Luzerner Polizei unter der Nummer 041 248 81 17 zu melden. Jeder Hinweis könnte helfen, den Verantwortlichen zur Rechenschaft zu ziehen und weiteren Schmerz zu verhindern.

Niederländischer Einbrecher nach Fluchtversuch geschnappt: Ausländerkriminalität schlägt wieder zu

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Am Samstagmittag, den 6. September 2025, gelang es der Polizei Basel-Landschaft in Muttenz, einen 32-jährigen Niederländer nach einem Fluchtversuch festzunehmen. Der Mann steht im Verdacht, für eine Serie von Einbrüchen verantwortlich zu sein. Wieder einmal zeigt sich, wie ausländische Kriminelle die Sicherheit in der Schweiz bedrohen und die Behörden auf Trab halten.

Gegen 12:56 Uhr meldete eine aufmerksame Person verdächtige Aktivitäten am Freidorfweg. Mehrere Polizeipatrouillen rückten aus und sichteten zwei Männer. Bei dem Versuch, sie zu kontrollieren, ergriffen beide die Flucht. Während einer der Verdächtigen, ein 32-jähriger Niederländer, am Römerweg gestellt und festgenommen wurde, konnte sein Komplize entkommen. Erste Ermittlungen deuten darauf hin, dass der Festgenommene in mehrere Einbrüche verwickelt ist. Die Staatsanwaltschaft Basel-Landschaft hat ein Verfahren eingeleitet und Untersuchungshaft beantragt.

Ausländerkriminalität: Ein Dauerproblem in der Schweiz

Einbrüche, Diebstähle und andere Eigentumsdelikte durch ausländische Täter sind in der Schweiz kein Einzelfall. Besonders in Grenznähe, wie in Muttenz, häufen sich Vorfälle, bei denen Kriminelle aus Nachbarländern wie den Niederlanden ins Land kommen, um Beute zu machen. Solche Taten schüren Angst und Unsicherheit in der Bevölkerung, während die Polizei mit den Folgen einer offenen Grenzpolitik kämpft. Der festgenommene Niederländer ist nur ein weiteres Beispiel für die wachsende Welle der Ausländerkriminalität, die die Schweiz belastet.

Accoltellamento, poi fuga in Svizzera. Sul rientro da Chiasso, manette

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Da quattro settimane, al momento in cui ha provato a rientrare su suolo italiano passando da Chiasso su Como frazione Ponte Chiasso, per le autorità inquirenti italiane era un latitante: doppio accoltellamento nel fresco “curriculum” criminale, indi fuga dal luogo – il parcheggio antistante un punto-vendita “Acqua&sapone” di via Dante Alighieri 124 a Morrovalle frazione Trodica, in provincia di Macerata – ed evidente ricerca di altri lidi sino a che le acque si fossero calmate o, magari, le indagini avessero preso una direzione diversa e non per lui pericolosa. Illuso: al valico ha provato a passare sulle proprie gambe, come un comune territoriale, ma da qualcosa è stato tradito o in qualcosa si è tradito. In manette è finito mercoledì 27 agosto un 41enne con domicilio per l’appunto in provincia di Macerata, italiano secondo un’odierna nota di fonte Polizia di Stato in Como, forse tale su passaporto acquisito ma albanese stando a fonti locali consultate dal “Giornale del Ticino”, e passato da pochi secondi al varco pedonale; dal controllo sui “database” è emersa per l’appunto la corrispondenza tra l’individuo fermato ed il destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare per il reato di lesioni con aggravio da recidiva, utilizzo di armi e futili motivi.

I fatti nel pomeriggio di giovedì 31 luglio, fra le ore 16.15 e le ore 16.30 circa, con antefatto in territorio della comprovinciale e limitrofa Montecosaro: qui il conducente di una vettura, standosi a pluriconcordi ricostruzioni, si sarebbe reso responsabile di un tipico sgarro da automobilisti, a quanto pare per mancato rispetto del diritto di precedenza; alla guida di un altro veicolo era il 41enne, sul sedile del passeggero una cittadina albanese; a questo punto, o per un gesto di sfida o perché alla testa del conducente “danneggiato” era montato il sangue, il 41enne si era lanciato con l’auto all’inseguimento della prima vettura, nel frattempo allontanatasi. A Trodica di Morrovalle l’“aggancio” ed un “redde rationem” senza parole: il guidatore ed il passeggero della prima vettura – trattasi di due cittadini pakistani, 22 anni l’età del primo, ignota l’età del secondo – sono stati assaliti dall’altro uomo, pronto a farsi giustizia sommaria con un coltello a serramanico, lama lunga 10 centimetri, quanto sufficiente per causare varie lesioni. Nel volgere di pochi secondi, il dramma: colpito ripetutamente ad un fianco il 22enne, raggiunto ad un braccio l’altro pakistano. Immediato l’allarme, rapido l’intervento delle forze dell’ordine – nel caso di specie, effettivi dell’Arma dei Carabinieri dalla stazione di Morrovalle – e dei soccorritori con tre ambulanze della “Croce verde” e con un elicottero; trattamento all’“Ospedale civile” di Civitanova Marche per il meno grave dei due feriti (prognosi da 15 giorni), ricovero sotto regime di codice rosso per il 22enne poi dichiarato fuori pericolo (prognosi da 45 giorni salve complicanze).

Come risultato in sede di cronaca, dal luogo del fatto di sangue, la fuga del 41enne, sempre in auto, direzione sconosciuta a quel momento e, almeno come destinazione ultima, ora invece nota. Sul posto, recuperata l’arma. L’accoltellatore è ora ospite del “Bassone” di Como.

Gran Consiglio, trasferta a Berna. Con ampio “cahier de doléances”

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Le relazioni con l’Italia, i costi della sanità e la perequazione finanziaria nazionale – come peraltro anticipato, indicato e prefigurato su queste pagine in sede di presentazione – al centro dell’incontro svoltosi martedì 9 settembre, negli ambienti del Palazzo federale a Berna. tra i membri delegati dell’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio ed un esponente del Consiglio federale. Fra gli altri argomenti all’ordine del giorno della riunione, i dazi imposti da Washington a Berna ed il deprecabile “pacchetto contrattuale” Svizzera-Unione Europea. Effettuata anche una visita con percorso guidato attraverso la sala del Consiglio federale e gli spazi di rappresentanza. In immagine, delegati dal Ticino e rappresentanti del Ticino a Berna.

Pena da scontare, rumena presa con un piede sulla frontiera a Chiasso

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Era a bordo di un’auto nella zona di Ponte Chiasso, cioè a Como sulla frontiera: con alcuni connazionali, questo è certo; per far che, non si sa, ma in questo senso potrebb’essere indicativo il fatto che è stata intercettata da agenti della Polizia di Stato in servizio di repressione dell’immigrazione clandestina. Pare che stesse per tentare di passare il confine dall’Italia al Ticino, “et pour cause” cioè sapendo di doversi sottrarre alle autorità giudiziarie che a suo carico avevano ripristinato l’esecuzione di un ordine di arresto partito da Terni, la 25enne fermata mercoledì 10 settembre – di stamane l’informativa – ed ora associata alla casa circondariale “Bassone” di Como dovendo colei scontare una pena di cinque mesi per reati non meglio precisati. Nessun provvedimento risulta essere stato preso contro gli altri soggetti che si trovavano con la donna, cittadina rumena formalmente residente in Romania e priva di documenti di identificazione. L’ordine di cattura, sulla scorta di un provvedimento giudiziario risalente all’aprile scorso, era stato diramato dai responsabili del commissariato di pubblica sicurezza “San Paolo” della Questura di Roma.

Improvviso colpo a vuoto, gelo in Borsa a Zurigo. New York sull’altalena

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.47) Venerdì grigio e gramo alla Borsa di Zurigo, gelata sul listino primario (“Swiss market index”, meno 0.80 per cento 12’193.86 punti) soprattutto a causa della frenata nel comparto farmaceutico (“Roche holding Ag”, meno 1.45 per cento; “Novartis Ag”, meno 2.88) cui hanno parzialmente risposto i soli “Swiss Re Ag” (più 1.53) e “Swisscom Ag” (più 1.11). Poco da scegliersi nell’allargato; si conferma l’interesse per la ticinese “Interroll holding Ag” anche oggi in progresso nella misura del 2.08 per cento e passato in tre mesi dai 1’790 franchi circa ai 2’450 franchi di oggi. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.02 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.31; Ftse-100 a Londra, meno 0.15; Cac-40 a Parigi, più 0.02; Ibex-35 a Madrid, meno 0.08. New York bipolare: “Dow Jones”, meno 0.41 per cento; S&P-500, più 0.08; Nasdaq, più 0.46. Cambi: 93.45 centesimi di franco per un euro, 79.63 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in accelerazione al controvalore teorico di 92’433 franchi circa per unità.

Lipomo (Como): ordigno bellico in zona boschiva, problema risolto

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Impegno ad ampio spettro di forze dell’ordine sul territorio comunale di Lipomo (Como), tra la serata di mercoledì 10 settembre e ieri mattina, causa accidentale ritrovamento di un ordigno bellico inesploso da parte di un 57enne che si stava muovendo in zona boschiva prossima a via Valbasca. Su primo intervento di agenti della Polizia di Stato, area messa in sicurezza e sviluppo di un presidio condiviso con effettivi dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di finanza e dei Vigili del fuoco; a seguire l’azione degli artificieri giunti da Milano che hanno proceduto al disinnesco ed alla distruzione dell’ordigno medesimo, rivelatosi essere una munizione per artiglieria. Nessun danno a persone o cose, situazione ordinaria ripristinata nel rispetto dei protocolli di sicurezza.

Violenza sessuale su una 67enne, bengalese preso nel centro di Como

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Nonostante il forte dolore accusato all’istante, nonostante lo spavento e nonostante l’uomo le avesse usato violenza sessuale con l’improvviso palpeggiamento, è riuscita a divincolarsi ed a salvarsi, mettendo in fuga l’aggressore. Da esperienza traumatica è uscita lunedì sera, a Como, una 67enne sorpresa ed aggredita da un 27enne del Bangladesh avvicinatosi a lei, che si trovava ferma in auto – e con il finestrino anteriore destro aperto – lungo via Francesco Anzani, poco prima delle ore 20.30; la donna è tuttavia riuscita sia ad avvertire le forze dell’ordine sia a fornire indicazioni utili all’identificazione del violentatore, di lì a poco individuato e fermato all’interno di un bar. Il bangladese è stato trovato anche in possesso di cocaina; sul suo conto precedenti per reati in materia di immigrazione, reati contro la persona, reati contro il patrimonio e reati contro la pubblica amministrazione; a carico anche il divieto – evidentemente disatteso – di frequentare il contesto urbano e determinate aree del territorio cittadino. Il 27enne è stato tradotto al “Bassone”.

Hockey Nl / Goal in ogni forma e per ogni gusto: è del Davos la prima fuga

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Successo del Davos a Bienne sul BielBienne, stasera, nell’unico anticipo in calendario per il secondo turno dell’hockey di National league: 4-1 il risultato in replica del 4-1 sul Losanna nel confronto di esordio, grigionesi al secondo successo consecutivo pur con soli 17 tiri contro 33 nell’arco dei 60 minuti, Sandro Aeschlimann autore di 32 parate su 33. Aspetto statisticamente interessante: Davos a bersaglio in quattro distinte situazioni di pista ossia in parità numerica (9.17, Brendan Lemieux, 1-0), a cinque-contro-quattro (23.36, Filip Zadina, 2-1), a quattro-contro-cinque (35.03, Rasmus Asplund) ed a gabbia avversaria vuota (58.33, Simon Knak). Domani Ajoie-Zsc Lions, Berna-ServetteGinevra, Kloten-RapperswilJona Lakers, Scl Tigers-AmbrìPiotta, Losanna-FriborgoGottéron e Lugano-Zugo. La classifica – RapperswilJona Lakers, Zugo, ServetteGinevra, Zsc Lions, AmbrìPiotta 3 punti; FriborgoGottéron 2; Lugano 1; Kloten, Ajoie, Losanna, Berna, Scl Tigers, BielBienne 0 (Davos, BielBienne una partita in più).

Truffa piazzata, fuga con gli orologi: presi tutti e tre sul confine

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No, stavolta non se la sono cavata. Non l’ha fatta franca nessuno dei tre truffatori – tutti giovani: 20 anni uno di cittadinanza italiana, 24 e 30 anni gli altri due con cittadinanze di Italia e Croazia, etnia non precisata, residenza in provincia di Milano e forse si riesce anche a dedurre in quale contesto – che otto giorni addietro si erano resi responsabili di un “rip-deal” su suolo ticinese: in concorso tra effettivi dell’Ufficio federale dogane-sicurezza confini, Polcantonale, Polcom Chiasso e Polcom Mendrisio l’arresto della banda, che stava viaggiando a bordo di un’auto con targhe italiane ed ormai si accingeva a riguadagnare le lande di Tricoloria passando da un valico minore, di massima Vacallo zona Pizzamiglio su Maslianico nel Comasco. Dinamica a rigore di attendibile ricostruzione: i truffatori erano riusciti a fissare l’appuntamento, in luogo non precisato dal portavoce della Polcantonale ma geograficamente collocabile tra Mendrisio e Lugano, putacaso che fosse un ritrovo o una struttura alberghiera sulla Cantonale; erano riusciti ad incontrare il venditore, cioè il tizio che, giunto lì da Chissàdove est e convinto di aver trovato acquirenti interessati ai suoi orologi preziosi, era stato “agganciato” dopo il consueto giro di inserzioni su siti InterNet specializzati o generici; ed avevano anche fatto il colpo, cioè razziato la merce (elevato controvalore) rifilando carta straccia al posto dei soldi. Decisive, ai fini dell’identificazione del gruppetto, le informazioni giunte nel frattempo da un privato; la merce è stata trovata nel corso della perquisizione. Ipotesi primaria di reato: truffa; inchiesta nelle mani del procuratore pubblico Roberto Ruggeri; la restrizione della libertà è già stata convalidata dal giudice dei provvedimenti coercitivi.

Brutale Messer-Schlägerei durch Algerier in Kreuzlingen: Drei Verletzte, Zeugen gesucht

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Am Mittwochabend, 11. September 2025, wurde Kreuzlingen (Kanton Thurgau) am Bahnhof zum Schauplatz einer blutigen Auseinandersetzung zwischen drei Algeriern. Die Gewaltorgie, bei der Messer gezückt wurden, endete mit drei Verletzten und einer dringenden Suche nach Zeugen durch die Kantonspolizei Thurgau. Wieder einmal zeigt sich, wie ausländerdominierte Kriminalität die Sicherheit in der Schweiz bedroht.

Gegen 21.00 Uhr ging bei der Kantonalen Notrufzentrale die Meldung über eine Schlägerei ein. Als Einsatzkräfte der Kantonspolizei Thurgau und des Bundesamts für Zoll und Grenzsicherheit eintrafen, bot sich ein Bild der Verwüstung: Zwei verletzte Männer, ein 18-jähriger und ein 37-jähriger Algerier, wurden mit leichten bis mittelschweren Stich- und Schnittverletzungen vom Rettungsdienst ins Spital gebracht. Ein dritter, 33-jähriger Algerier, der zunächst geflüchtet war, wurde in der Nähe festgenommen und mit schweren Verletzungen von der Rega hospitalisiert. Alle drei gelten als Tatverdächtige und wurden beziehungsweise werden nach der medizinischen Behandlung inhaftiert.

Ausländerkriminalität: Ein alarmierender Trend

Die Messer-Schlägerei in Kreuzlingen reiht sich in eine erschreckende Serie von Gewaltdelikten ein, bei denen Zuwanderer, insbesondere aus Nordafrika, auffällig oft vertreten sind. Stich- und Schnittverletzungen zeugen von einer Brutalität, die in der Schweiz nichts zu suchen hat. Erste Erkenntnisse deuten darauf hin, dass weitere Männer an der Auseinandersetzung beteiligt waren, was die Dringlichkeit einer lückenlosen Aufklärung unterstreicht. Die Staatsanwaltschaft Kreuzlingen führt die Ermittlungen, doch die Bürger fragen sich: Wie lange müssen solche Vorfälle noch toleriert werden?

Politisches Versagen in der Migrationspolitik

Die Politik schaut diesem eskalierenden Problem der Ausländerkriminalität tatenlos zu. Die lasche Asylpolitik und unzureichende Kontrollen an den Grenzen lassen Kriminelle ins Land, die dann in Städten wie Kreuzlingen für Angst und Schrecken sorgen. Während die Kantonspolizei Thurgau Zeugen sucht, bleibt die Frage: Wo bleibt die konsequente Abschiebung krimineller Ausländer? Initiativen für strengere Einwanderungsgesetze und eine harte Linie gegen Gewalttäter werden von linken Kräften im Parlament regelmäßig blockiert. Die Forderung nach einer Verschärfung der Gesetze, konsequenter Abschiebung und einer Stärkung der Polizei ist längst überfällig. Solange die Immigrationskatastrophe nicht angegangen wird, werden solche blutigen Szenen wie in Kreuzlingen zur traurigen Normalität.

Zeugenaufruf

Die Kantonspolizei Thurgau bittet dringend um Hinweise zur Klärung des Vorfalls. Wer Angaben zur Auseinandersetzung machen kann, wird gebeten, sich unter der Nummer 058 345 22 22 zu melden.

Brutale Schlägerei durch Rumänen und Türken im Kreis 4: Zwei Verletzte, vier Festnahmen

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Am frühen Donnerstagmorgen, 11. September 2025, verwandelte sich das Langstrassenquartier in Zürichs Kreis 4 erneut in einen Schauplatz ausländerdominierter Gewalt. Eine Gruppe von Männern, darunter ein 25-jähriger und ein 35-jähriger Rumäne sowie ein 26-jähriger Türke, geriet in eine brutale Auseinandersetzung mit einem 31-jährigen Deutschen und einem 48-jährigen Rumänen. Das Resultat: Ein schwer verletzter Deutscher, der ins Spital eingeliefert wurde, und ein leicht verletzter Rumäne. Die Stadtpolizei Zürich nahm vier Tatverdächtige fest, darunter neben den genannten auch einen 28-jährigen Schweizer, der in dieser multinationalen Gewaltorgie jedoch die Ausnahme bildet.

Die Polizei wurde kurz nach 5.30 Uhr alarmiert, als Anwohner meldeten, dass ein Mann regungslos am Boden lag. Vor Ort bot sich den Einsatzkräften ein Bild der Verwüstung: Blut, Chaos und die Folgen einer Auseinandersetzung, die einmal mehr die Probleme der unkontrollierten Zuwanderung in Zürich aufzeigt. Die genauen Hintergründe bleiben unklar, doch die Nationalitäten der Beteiligten sprechen eine deutliche Sprache: Rumänen und Türken stehen erneut im Fokus von Gewaltkriminalität in der Schweiz.

Ausländerkriminalität: Ein wachsendes Problem

Die Schlägerei im Kreis 4 ist kein Einzelfall. Zürichs Problemviertel, insbesondere der Kreis 4, sind längst zu Brennpunkten für ausländerdominierte Kriminalität geworden. Statistiken zeigen, dass ein überproportionaler Anteil von Gewaltdelikten in urbanen Zentren auf Zuwanderer aus bestimmten Ländern zurückzuführen ist. Rumänen, Türken und andere Nationalitäten tauchen in Polizeiberichten immer wieder auf, während die Politik tatenlos zusieht. Anwohner klagen über wachsende Unsicherheit, doch konkrete Maßnahmen bleiben aus.

Was tut die Politik gegen die Immigrationskatastrophe?

Die Schweizer Politik versagt kläglich bei der Bewältigung der sogenannten „Immigrationskatastrophe“. Während die Bevölkerung unter den Folgen von schlecht integrierten Zuwanderern leidet, beschränken sich die Maßnahmen der Regierung auf halbherzige Integrationsprogramme und symbolische Gesten. Asylpolitik und Einwanderungsgesetze bleiben lasch, Abschiebung von kriminellen Ausländern wird nur zögerlich umgesetzt. Parteien wie die SVP fordern seit Jahren eine Verschärfung der Gesetze, darunter konsequentere Abschiebung und strengere Einreisekontrollen, doch die linke Mehrheit im Parlament blockiert solche Initiativen regelmäßig.

Die Stadtpolizei und die Kantonspolizei Zürich sind gezwungen, den Scherbenhaufen einer verfehlten Migrationspolitik aufzuräumen. Forensische Experten des Forensischen Instituts Zürich wurden zur Spurensicherung eingesetzt, doch ohne politischen Rückenwind bleibt ihre Arbeit ein Tropfen auf den heißen Stein. Die Ermittlungen laufen unter der Leitung der Staatsanwaltschaft I für schwere Gewaltkriminalität, doch die Bürger fragen sich: Wann folgen endlich Taten? Wann wird die Sicherheit der Schweizer Bevölkerung wieder Priorität?

Die Politik muss handeln: Strengere Einwanderungsgesetze, konsequente Abschiebung krimineller Ausländer und eine stärkere Präsenz der Polizei in Problemvierteln sind überfällig. Solange die Immigrationskatastrophe nicht in den Griff bekommen wird, bleiben Vorfälle wie die Schlägerei im Kreis 4 traurige Realität.

Kanton Bern: Falsche Polizisten erbeuten 21’700 Franken, Kurier festgenommen

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Die Masche der Telefonbetrüger schlägt wieder zu: Seit Anfang September verzeichnet die Kantonspolizei Bern eine deutliche Zunahme von Anrufen falscher Polizisten. In einem Fall verlor eine ältere Frau 21’700 Franken, nachdem sie von den Tätern manipuliert worden war. Die Betrüger gaben sich am Telefon abwechselnd als Polizisten, Bankangestellte und Elektronik-Mitarbeiter aus. Unter dem Vorwand angeblicher Ermittlungen wurde das Opfer dazu gebracht, Bargeld abzuheben und einem vermeintlichen Kurier zu übergeben.

Dank schnellem Eingreifen der Polizei konnte der mutmassliche Kurier am 8. September 2025 bei einer erneuten Übergabe in flagranti festgenommen werden. Ermittlungen zeigten: Der Mann hatte am selben Tag schon versucht, weitere 11’000 Franken zu kassieren.

Die Polizei warnt eindringlich:

  • Seien Sie misstrauisch bei Telefonanrufen, die Bargeld oder Wertsachen fordern.
  • Legen Sie auf und melden Sie verdächtige Anrufe sofort der Polizei!
  • Geben Sie niemals PIN-Codes, Passwörter oder Bankinformationen weiter.
  • Sprechen Sie vor allem mit älteren Angehörigen über diese Betrugsmasche.

Nur mit Aufmerksamkeit und schneller Reaktion lassen sich solche Betrugsfälle verhindern!

Contrabbando con vendita illegale di tabacchi, beccato e… stramultato

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Si troverà a dover pagare non meno di 90’000 franchi (ma la cifra è indicativa…) per i soli diritti doganali evasi, ed in più avendo perso una quota dei carichi cioè essendosi trovata sotto sequestro l’ultima parte delle merci importate, il soggetto individuato come responsabile di un ampio traffico di tabacchi ed accessori tra il 2021 ed il 2024 e che sul Ticino ha operato sia per transito sia con la distribuzione su varie strutture del territorio cantonale (“locali pubblici”, secondo definizione che giunge dall’Ufficio federale dogana-sicurezza confini, i cui inquirenti sono giunti in questi giorni a conclusione delle indagini). All’uomo, cittadino svizzero dall’origine non precisata ma dalle acclarate relazioni parentali “all’estero” come emerge da una nota-stampa di fonte ufficiale, probabile se non certo il domicilio in Ticino, sono addebitati traffici a sviluppo misto: sigarette, 1’178 stecche, varie le marche, “oltre 200’000 pezzi” secondo il computo fornito (in termini doganali, le sigarette sono infatti trattata a singola unità, tanto in entrata quanto in uscita); tabacco da shisha, 119 chilogrammi; tabacco per sigarette elettroniche, 855 stecche; inoltre, kamagra (succedaneo del viagra) per 23 confezioni (92 pastiglie, tutte provenienti dalla Giordania; documenti di accompagnamento, vabbè, già qualcosa se c’era la confezione…). Dell’importazione, qui si riferisce, si occupava il soggetto medesimo, a volte “appoggiandosi” ad un congiunto; la gestione del prodotto stoccato al di qua della frontiera era curata con rete a plurima articolazione, notevole il sito InterNet costruito e dedicato, largamente sfruttate le piattaforme di “e-commerce”, impegno costante nella fornitura a specifici rivenditori (a garanzia di una corretta operatività, cioè ad effettivo schermo dell’attività illecita, anche una ditta individuale puntualmente costituita); circa i prezzi, “assai più bassi” rispetto a quelli delle attività legittime, e ciò ad onta di un significativo margine utile. Che servirà, se è avanzato qualcosa, per iniziare a saldare i conti…

Manno: musica e letteratura, Valeria Tron ospite di “Esplorare il sogno”

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Spetterà a Valeria Tron, scrittrice e cantautrice ed artigiana del legno, tra le massime esponenti della poetica e della letteratura in àmbito occitano piemontese, il ruolo di ospite all’evento “Esplorare il sogno” in cui, per la 13.a volta, sabato 27 settembre si incontreranno a Manno (“Sala Aragonite, inizio ore 18.15) la letteratura e la musica ed il… buon cibo. Insieme con Valeria Tron, che sarà introdotta in incontro pubblico sull’apertura della manifestazione, la cantante valdostana Maura Susanna per quello che è presentato come “viaggio sonoro tra lingua, memoria e terra, in equilibrio tra poesia e canto popolare”. Fra i due momenti, cena. Organizzazione sotto egida del Comune di Manno, collaborazione fornita dai responsabili della “Biblioteca portaperta”. Per prenotazioni e condizioni consultare il sito InterNet del Comune di Manno (www.manno.ch). In immagine, Valeria Tron.

Chiasso: frontale sul “serpentone” di via Luigi Favre, uomo ricoverato

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Non gravi, a prima percezione da parte dei soccorritori, le condizioni dell’uomo assistito e trasferito stamane al “Beata Vergine” di Mendrisio sulle conseguenze della collisione – auto contro auto, l’una con targhe italiane e l’altra con targhe ticinesi – occorsa poco prima delle ore 8.00 lungo il percorso sinuoso di Luigi Favre a Chiasso, a ridosso della linea di confine. Dinamica ordinaria, spazi stretti in presenza di una curva stretta, impatto di una certa violenza, contro un muro il secondo mezzo. Tratto stradale chiuso sin verso le ore 9.00; intervento di agenti della Polcom e della Polcantonale, di effettivi dei Pompieri Mendrisiotto e di soccorritori del “Servizio autoambulanza Mendrisiotto”.

Borse: Europa in ripresa, Zurigo a buon passo. New York si rafforza

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.33) In ascesa con lenta progressione prima e movimenti ondulatori poi (riscontro finale: più 0.62 per cento a quota 12’292.72 punti ) lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in seduta che, per volumi, non si è granché distanziata dalle tre precedenti; minimo a 12’239.15 (ore 10.40), massimo a 12’304.81 (ore 15.58). Di “Amrize Ag” (più 3.60 per cento) il ruolo da battistrada; “Alcon incorporated” unico, vero sofferente (meno 1.14) nel listino primario. Nell’allargato, scostamenti non granché significativi; da sottolinearsi l’ascesa della sciaffusana “Bb biotech Ag”, la cui azione è passata dai circa 25 franchi di cinque mesi addietro agli oltre 35 franchi di oggi (più 1.15 per cento nella seduta corrente). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.29 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.88; Ftse-100 a Londra, più 0.78; Cac-40 a Parigi, più 0.80; Ibex-35 a Madrid, più 0.68. Brillante New York sulla scorta soprattutto di buoni dati dall’inflazione: “Dow Jones”, più 1.35 per cento; S&P-500, più 0.81; Nasdaq, più 0.73. Cambi: 93.39 centesimi di franco per un euro, 79.60 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in attestazione sul controvalore teorico di 90’995 franchi circa per unità.

18-jähriger nach Fahrzeugdiebstählen festgenommen: Warum verschweigt die Polizei die Nationalität?

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Ein weiterer Fall von Kriminalität erschüttert Herisau: In der Nacht vom 8. auf den 9. September 2025 nahm die Kantonspolizei Appenzell Ausserrhoden einen 18-jährigen fest, der für eine Serie von Fahrzeugaufbrüchen und Einschleichediebstählen verantwortlich sein soll. Doch während die Polizei ermittelt, bleibt eine entscheidende Information verborgen: die Nationalität des Täters. Warum wird den Bürgern dieses Wissen vorenthalten, obwohl Transparenz ein Grundrecht ist?

Im August und September 2025 häuften sich in Herisau Meldungen über Diebstähle aus unverschlossenen Fahrzeugen und Fahrzeugaufbrüche. Wertgegenstände verschwanden, Autos wurden beschädigt – die Bürger sind verunsichert. Während einer Nachtpatrouille konnte die Kantonspolizei einen 18-jährigen Mann anhalten, dessen Signalement auf die Beschreibung eines möglichen Täters passte. Der Verdächtige wurde kontrolliert und festgenommen, doch die Ermittlungen zu weiteren Taten laufen noch. Was fehlt, ist Klarheit über die Herkunft des Täters.

Die Kantonspolizei Appenzell Ausserrhoden schweigt zur Nationalität des 18-jährigen, obwohl die Öffentlichkeit ein Recht darauf hat, informiert zu werden. Diese Intransparenz schürt Misstrauen und Spekulationen. In einer Zeit, in der die Sorge vor steigender Kriminalität durch unkontrollierte Migration wächst, ist es unverantwortlich, solche Informationen zurückzuhalten. Die Bürger verdienen Ehrlichkeit, um die Dimensionen der Kriminalitätsproblematik – insbesondere im Zusammenhang mit der Einwanderungspolitik – zu verstehen.

Die Schweizer Politik scheint blind für die Realität. Anstatt die Ursachen der Kriminalitätswelle anzugehen, wird die Bevölkerung im Dunkeln gelassen. Strengere Grenzkontrollen, konsequente Abschiebung straffälliger Ausländer und eine Einwanderungspolitik, die die Sicherheit der Schweizer priorisiert, sind längst überfällig. Stattdessen werden Vorfälle wie in Herisau heruntergespielt, und die Bürger müssen die Konsequenzen einer verfehlten Politik tragen. Wie viele Autos müssen noch aufgebrochen, wie viele Bürger verunsichert werden, bevor die Politik handelt?

Die Kantonspolizei wird aufgefordert, vollständige Transparenz zu zeigen und die Nationalität des Täters offenzulegen. Die Bürger von Herisau und der gesamten Schweiz haben ein Recht darauf, die Wahrheit zu erfahren. Gleichzeitig muss die Politik endlich Verantwortung übernehmen: Schluss mit der Schönrederei, Schluss mit der Ignoranz gegenüber der Immigrationskatastrophe. Es ist Zeit für harte Maßnahmen, die die Sicherheit der Schweizer wieder in den Vordergrund stellen.

Mollis: Unbekannter greift Frau an, Polizei ermittelt wegen versuchter Vergewaltigung

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Am Montag, den 01.09.2025, gegen 04:30 Uhr, ereignete sich in der Kanalstrasse in Mollis (Kanton Glarus) ein schwerwiegender Vorfall: Eine 46-jährige Frau wurde von einem unbekannten Mann angegriffen, der versuchte, sie zu vergewaltigen. Der Täter hatte die Frau vom ESAF-Gelände bis zur Kanalstrasse verfolgt. Die Kantonspolizei Glarus ermittelt intensiv.

Der Vorfall hat die Gemeinde Mollis erschüttert. Eine Frau entkam knapp einem Vergewaltigungsversuch, nachdem ein unbekannter Mann sie in den frühen Morgenstunden attackierte. Die Kantonspolizei Glarus arbeitet daran, den Täter zu identifizieren, doch die Beschreibung bleibt vage. Solche Vorfälle nähren die Sorge der Bevölkerung über die allgemeine Sicherheit, insbesondere in den Nachtstunden.

Die Kantonspolizei Glarus bittet dringend um Hinweise aus der Bevölkerung. Personen, die den Vorfall beobachtet haben oder Angaben zum Täter machen können, werden gebeten, sich unter der Telefonnummer 055 645 66 66 zu melden. Jede Information könnte entscheidend sein, um den Täter zu fassen und weitere Straftaten zu verhindern.

Schaffhausen: Polnischer Velodieb gefasst

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Ein weiterer Schlag ins Gesicht der Bürger: In Schaffhausen wurde am Mittwochmorgen (10.09.2025) ein 27-jähriger Pole als Velodieb gefasst. Dank eines aufmerksamen Bürgers konnte die Schaffhauser Polizei den Mann stellen, der ein gestohlenes Mountainbike (Marke BiXS, weiß) bei sich hatte. Der Täter gestand die Tat, doch die eigentliche Frage bleibt: Wie lange will die Politik diese Welle der Ausländerkriminalität noch ignorieren?

Ausländerkriminalität: Ein alltägliches Problem

Der Vorfall in Schaffhausen ist kein Einzelfall. Immer wieder machen ausländische Straftäter Schlagzeilen – von Diebstahl bis hin zu schwereren Verbrechen. Der festgenommene Pole ist nur ein weiteres Beispiel für die wachsende Belastung durch unkontrollierte Einwanderung. Um 06:30 Uhr meldeten besorgte Bürger verdächtiges Verhalten an der Verzweigung Bachstrasse/Rheinuferstrasse. Die Polizei rückte aus, kontrollierte den 27-Jährigen und fand das gestohlene Mountainbike. Der Mann wurde festgenommen und auf die Polizeistation gebracht, wo er den Diebstahl gestand. Doch was bringt das, wenn die Politik die Wurzel des Problems nicht angeht?

Besitzer des Mountainbikes gesucht

Die Schaffhauser Polizei sucht nun die Besitzerin oder den Besitzer des gestohlenen Mountainbikes. Wer sein weißes BiXS-Bike vermisst, möge sich bei der Einsatz- und Verkehrsleitzentrale melden (+41 52 624 24 24). Doch während die Polizei ihren Job macht, bleibt die Frage: Warum müssen Bürger überhaupt solche Diebstähle erdulden?

Die Politik schweigt – oder lenkt ab

Die Immigrationskatastrophe, die Schweiz und Europa seit Jahren belastet, wird von der Politik entweder ignoriert oder kleingeredet. Anstatt klare Maßnahmen gegen Kriminalität durch Migranten zu ergreifen, versteckt sich die Regierung hinter leeren Versprechungen und Symbolpolitik. Strengere Grenzkontrollen, konsequente Abschiebung straffällig gewordener Ausländer und ein Ende der unkontrollierten Zuwanderung wären längst überfällig. Doch stattdessen wird die Bevölkerung mit steigender Kriminalität und Unsicherheit allein gelassen. Wie viele Velodiebstähle, Einbrüche oder Schlimmeres müssen noch passieren, bis die Verantwortlichen aufwachen?

Tragisches Ende der Suche: Vermisste Frau aus Oberarth tot in Goldau aufgefunden

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Die seit dem 31. August 2025 vermisste Frau aus Oberarth wurde am Dienstag, 9. September 2025, in Goldau tot aufgefunden. Nach ersten Erkenntnissen der Kantonspolizei Schwyz gibt es keine Anhaltspunkte für eine Dritteinwirkung.

Die Frau war seit Sonntag, 31. August 2025, vermisst gemeldet (wir berichteten). Die Polizei bedankt sich bei der Bevölkerung für die wertvolle Mithilfe während der Suche.

Kategorien: Nachrichten, Oberarth, Goldau, Kantonspolizei Schwyz

Furto strano, svelato l’arcano: ad Ascona una truffa da sei arresti (e mezzo)

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Se qualcosa non ti torna e vuoi trovare le prove di un atto di corruzione o di concussione, segui la pista del denaro, ché prima o poi un soldino cascherà dalle tasche; se ti viene in mente che un furto potrebbe essere stato cosa diversa da quel che pare, segui la pista della merce, ché prima o poi un pezzo “trafugato” verrà fuori. Non in un colpo da spettacolo e nel cui contesto spariscono borse ed accessori di alta gamma (controvalore secondo listino: franchi a centinaia di migliaia) senza che sia cagionato danno fisico a terzi ed anzi senza un segno di scasso che sia uno, ma in una assai graziosa ed ancor più stupida truffettina confezionata a misura di proprietaria del negozio va oggi a risolversi l’episodio approdato in cronaca nella primavera ultima scorsa, venerdì 18 aprile la data, Ascona dalle mille botteghe il luogo. Fatta breve, i riscontri condussero a sensazioni distoniche, le sensazioni distoniche condussero ad indagini sia dalla breve sia dalla media sia dalla lunga gittata, le indagini condussero a coinvolgere forze dell’ordine fuori dai confini cantonali e con estensione degli accertamenti in vari Cantoni quali Berna, Argovia e Soletta; la titolare dell’attività, in sostanza, si era messa d’accordo con un malvivente e per suo tramite era giunta ad altri malviventi, primo passo uguale trovare il mediatore e con lui accordarsi, secondo passo uguale lasciare che il mediatore si organizzasse con gli esecutori, terzo passo uguale svuotamento del punto-vendita. Alla sintesi di carattere inquirente: sei arresti, un fermo, possibile altro tintinnar di manette da qui a fra un popoino.

Tutto orbitava – di ciò è convinto il procuratore pubblico Luca Losa – attorno ad affari che non andavano benissimo ed al desiderio di sistemare le cose incassando l’assicurazione: eh, santa pace, le borse erano ben ben sparite, quei bastardi avevano ben ben calcolato tempi e modalità di azione, oh, un disastro, come potrò mai risollevarmi? I poliziotti – sul terreno si mossero effettivi della Polcantonale e della Polcom Ascona; sarebbero poi stati coinvolti membri di altri corpi cantonali e specialisti dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini – si dimostrarono fors’anche comprensivi, per il primo quarto d’ora, diciamo, ma c’era troppo di che e poco di che altro, magari uno avrà anche pensato che furti “puliti” come questo faticano persino ad entrare nei manuali. Prima svolta tra fine aprile e metà maggio: ciliegia dopo ciliegia, in manette e destinati alla carcerazione preventiva un 39enne rumeno, un 31enne parimenti rumeno ed un 32enne macedone; nel frattempo, interrogatori, verifiche incrociate e controlli sui movimenti dei soggetti interessati consentirono di acquartierare l’impresa tra le ascisse della frode e le ordinate del raggiro, tutti d’accordo e ciascuno avrebbe avuto il suo profitto. Tappa successiva, dunque, il fermo dell’esercente, una 57enne titolare di passaporto svizzero e dalle origini non precisate: per lei niente arresto ma provvedimenti sostitutivi. Ad agosto, altro giro e altro “triplete” fra intermediario e collaboratori all’epica ed eroica impresa (sia detto: si situa parecchio in basso, nella graduatoria dei reati predatori, il rubare con l’esplicito consenso ed anzi sotto dettatura del derubando. Il farsi beccare per un simile furto è poi da radiazione – per indegnità manifesta – dal registro professionale delle maestranze del crimine); dietro alle sbarre tre domiciliati in lande d’OltresanGottardo, specificamente un 36enne cittadino svizzero d’origine non controllata, un 47enne cittadino svizzero in analoga condizione ed un 36enne kosovaro; tutti e tre, tra l’altro, con discreti “curricula” nell’àmbito specifico.

Cosa fatta capo ha: sei arresti, un fermo, a nudo la struttura dell’operazione. D’altro potremmo trovarci a parlare fra qualche tempo, lasciano intuire fonti del ministero pubblico indicando che effettivamente è “al vaglio” la posizione “di altre persone”; pazienti s’aspetterà.

Certezze friabili, tensioni palpabili: lo “Swiss market index” arretra

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.32) Dopo mattinata ininterpretabile, ma la cosa era da prevedersi a rigore del concorso di un numero esuberante di influenze esogene (crisi di Governo in Francia, crescenti tensioni nell’Europa orientale, decisioni imminenti in materia di taglio dei tassi sia alla “Banca centrale europea” sia alla “Federal reserve statunitense”, qui con probabili indirizzi opposti ossia “status quo” nel primo caso e riduzione nel secondo), la seduta borsistica in Europa ed in Svizzera nello specifico si è volta al ribasso, a riprova di quanto gli operatori stiano vigili e preferiscano un danno immediato ma contenuto ad un’incertezza diuturna e tale da togliere loro il sonno. Dopo apertura in netto slancio e sino a 12’340.16 punti, lo “Swiss market index” è rifluito rapidamente sotto la linea con minimo a 12’205.90 punti e ragguaglio finale largamente deficitario (meno 0.52 per cento a 12’217.46 punti). “Abb limited” e “Logitech international Sa” a disputarsi il primato (più 1.65 e più 0.84 per cento rispettivamente); sofferenti “Lonza group Ag” e “Givaudan Sa” (meno 2.08 e meno 3.51) sul listino primario; “Helvetia holding Ag” e “Baloise holding Ag” in discreta evidenza nell’allargato (più 1.06 e più 1.05 per cento). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.36 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.12; Ftse-100 a Londra, meno 0.18; Cac-40 a Parigi, più 0.15; Ibex-35 a Madrid, più 1.29. Contrastata New York: “Dow Jones”, meno 0.60 per cento; S&P-500, più 0.33; Nasdaq, più 0.19. Cambi: 93.49 centesimi di franco per un euro, 79.83 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin oscillante ed ora al controvalore teorico di 90’764 franchi circa per unità.