Home SPORT Calcio Dna / Lugano, sussulto grandioso. Ma il portiere fa “harakiri”

Calcio Dna / Lugano, sussulto grandioso. Ma il portiere fa “harakiri”

Come si può essere fuori dalla grazia dell’Onnipotente, da doverosi tutori delle ambizioni del Lugano pedatorio, dopo un 3-1 sullo Youngboys il che significa, allo stesso tempo, ritorno al successo, vittoria su una compagine da cui si è preceduti in graduatoria e dimezzamento delle distanze dai bernesi medesimi, cioè rientro in scia per un di nuovo possibile terzo posto nella stagione corrente di massima serie, e da questo un aggancio al treno delle competizioni europee? Lo si può essere, e lo si è, per una ragione: domenica 15 maggio, alla finale secca di Coppa Svizzera, il Lugano sarà probabilmente costretto ad affidarsi al terzo portiere, cioè Sebastian Osigwe e sulla schiena di qualche tifoso stanno già passando brividi da tuffo invernale nel Cassarate, e tutto ciò per una follia dell’odierno titolare Amir Saipi che al minuto 87, in situazione di vantaggio sul tabellone e di controllo sul campo, ha creduto utile l’andare a commettere fallo di reazione su Christian Fassnacht, cosa che non è sfuggita alla verifica del Var. Non che già Amir Saipi si trovasse nella migliore delle giornate, dovendosi dire della sua adesione “coram populo” all’entomologia nel senso proprio del collezionismo di farfalle, con i ringraziamenti di Mohamed Alì Camara comodissimo beneficiario (46.o, 0-1); ma il buscarsi un “rosso” diretto per fare giustizia sommaria in partita ormai persa equivale al lasciare i compagni nel limo fino alle orecchie, altro che “ingenuità” da ormoni del giovane toro come tenta di medicar via l’allenatore Mattia Croci-Torti prefigurando un esito positivo al sicuro ricorso. Vedremo, eppur si è dubbiosi, ed alquanto.

Circa il successo in sé, davanti a solidungo e fiducioso pubblico, tutto logico: cinque tiri contro due negli specchi delle porte avversarie, ospiti in spesso complicata gestione della palla e con soluzioni offensive quasi sempre sbiellate, uniche eccezioni il goal ed una traversa fatta vibrare da Wilfred Kanga al 54.o; bianconeri in risposta ed in sorpasso sempre con Mohammed Amoura (49.o e 70.o, qui con l’assist di Reto Ziegler); dopo cinque minuti di recupero del secondo tempo il 3-1 siglato da Maren Hailé-Selassié, ispiratore Sandi Lovric. Difetto nei meccanismi di casa sul sovrannumero, quattro i fuorigioco; onore a tutti o quasi, erano tre punti ormai improbabili ed invece. Ed invece… ma de che, con ‘sta storia di Amir Saipi.

I risultati – Lugano-Youngboys 3-1 (oggi); San Gallo-Zurigo 1-2 (oggi); Grasshoppers Zurigo-Sion (domani); Losanna-Basilea (domani); Lucerna-Servette (domani).

La classifica – Zurigo 75 punti; Basilea 56; Youngboys 53; Lugano 50; San Gallo 47; Servette 41; Grasshoppers Zurigo 36; Sion 34; Lucerna 30; Losanna 20 (Zurigo, Youngboys, Lugano, San Gallo una partita in più).

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