Nei numeri starebbe l’armonia dell’universo e financo una forma di deità, standosi a Pitagora da Samo che molti vogliono ricordare come Pitagora da Crotone per via del fatto che in tale città della Magna Grecia egli aveva fondato una scuola. Vi si risparmia la tiritera sul valore del numero 9 e dei suoi multipli in Pitagora, e si resta ai Mondiali pedatori in corso: nove secondi – ingresso in campo dalla panchina, conclusione, deviazione di un difensore e goal – sono bastati ieri a Romelu Menama Lukaku Bolingoli per mettere l’impronta sul pareggio del Belgio contro l’Egitto; 90 minuti – quelli della partita persa con la Svezia, 1-5, sempre ieri secondo il fuso orario di Gravesano – sono stati sufficienti per il siluramento di Sabri Lamouchi dalla panchina della Tunisia. Altra notizia: ieri l’attesissimo attaccante Mikel Oyarzabal Ugarte dell’attesissima Spagna è riuscito nell’impresa di non toccare palla – letteralmente: dove stava la sfera non c’era il giocatore, e viceversa – nei primi 30 minuti del confronto con Capo Verde, tanto da finire sostituito già nell’intervallo; mai come in questo caso si potrà dire che il “falso nueve”, ruolo del menzionato Mikel Oyarzabal Ugarte, è un mito sopravvalutato…























































































