Con una di quelle pensate che inducono il prossimo a mal pensare, la dirigenza “ufficiale” del Bellinzona calcio ha annullato oggi una conferenza-stampa che era già stata annunciata per martedì. Motivo dichiarato: l’improvvisa indisponibilità del “patron” Juan Carlos Trujillo; e, se non c’è Juan Carlos Trujillo, non si muove nemmeno Shpetim Krasniqi, uomo-tutto in uno “staff” di potere che ha portato la prima squadra alla retrocessione dalla Dnb alla Lega promozione (per l’aritmetica s’ha da aspettare meno d’un giorno, a questo punto). Alla stampa, nel frattempo, è più o meno stato intimato di tacere cioè di astenersi da qualsivoglia considerazione e, ancor peggio, di attenersi strettamente ai comunicati ufficiali; in ciò Juan Carlos Trujillo fa almeno onore al suo cognome, forse richiamandosi a quel Rafael Leónidas Trujillo che nella cosiddetta Repubblica dominicana fu dittatore dall’estrema modestia tanto da accettare benevolmente il titolo di “generalísimo y benefactor del pueblo”. Del resto, perché mai dovremmo opinare su uno sbilancio (occhio: non stiamo sostenendo che i debiti non saranno onorati. Rpt, a scanso di equivoci: lo stiamo dicendo) da un paio di milioni di franchi contestualmente alla perdita della categoria ed al rischio (50 e 50, 70 e 30, ci sa che si viaggi sul 90 e 10) di un altro bagno di sangue? In fondo, abbiamo fatto in tempo ad essere testimoni anche di un fallimento finanziario precedente…






















































































