Home CONFINE Como, rubano in un negozio e si rifanno vive dopo mesi: denunciate

Como, rubano in un negozio e si rifanno vive dopo mesi: denunciate

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O smemorate, o latrici di impudente sicumera (tipologia: “Ma figurati se ci riconoscono”), o stupide ma di uno stupido che più stupido non può essere. Due donne, 33 e 38 anni, bulgare per passaporto e per residenza ma dimoranti a Pioltello in provincia di Milano, sono state bloccate da agenti della Polizia di Stato nel pomeriggio dell’altr’ieri, mercoledì 29 aprile, non in flagranza ma in… assenza di reato all’interno di un negozio nel centro di Como; non stavano infatti rubando, o perlomeno il furto non era ancora stato perpetrato, ma nello stesso posto avevano taccheggiato merce di valore qualche tempo prima, e meglio dicasi la scorsa estate, per ben due volte; ed ecco che, con loro non vaga sorpresa, entrambe sono state riconosciute – eh, questo particolare segmento di clientela fidelizzata… – dalla proprietaria del punto-vendita, la quale proprietaria si è messa in contatto con le forze dell’ordine e dalle forze dell’ordine è stata rapidamente raggiunta, tempo cinque minuti attorno alle ore 16.00. Dagli accertamenti condotti in Questura sono emersi anche i precedenti inevitabilmente ladreschi: furto e possesso ingiustificato di chiavi (leggasi alla voce: grimaldelli) fra gli addebiti, cui si erano nel tempo sommati “numerosi” fogli di via obbligatori da vari Comuni del Piemonte e della Lombardia. Contestualmente alla denuncia ed al deferimento all’autorità giudiziaria, un curioso corollario: una volta scoperte e riconosciute dalla titolare dell’esercizio, le due donne avevano tentato di… corromperla offrendosi di pagare quanto dovuto quale prezzo corrispettivo per la merce rubata quasi un anno fa; a quanto pare, trovando l’assenso formale da parte della negoziante. Cifra “tot”; contanti, nada de nada; carta di credito, invece. Di chi fosse quella tessera non si sa, quand’invece si conosce il responso dell’apparecchio Pos: carta respinta e risputata. Chissà che anche questo aspetto formi motivo di qualche interesse per gli inquirenti…