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Calcio Dnb / StadeNyonnais respinto, resistono i castelli di Bellinzona

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Fortezza solo nello spirito, quale virtù cardinale e null’altro, ma castelli in senso stretto ed auspicabilmente non più espugnabili sono quelli di Bellinzona; sicché la piccola speranza di rientrare in gioco nel discorso-salvezza in cadetteria pedatoria elvetica, stasera, si è rianimata con una quaterna allo StadeNyonnais, boa di riferimento essendo i vodesi penultimi e di fatto unica squadra in teoria agganciabile dai granata, che stamane affogavano a distanza di nove lunghezze ed ora boccheggiano staccati di sei, mancano cinque giornate e servirebbero 15 punti contro massimo otto, o 14 contro massimo sette, insomma tutti sappiamo fare le sottrazioni mentre agli uomini di Beppe Sannino s’ha da chiedere di addizionare soltanto, correndo a testa bassa e con il paraocchi come quei trottatori che s’impaurano alle luci dell’ippodromo. Dal momento poi che né qui a bottega né sugli spalti (a proposito: 433 spettatori e quasi zero esponenti delle istituzioni. Ma dalle parti di piazza Nosetto tengono o no a che la città sia rappresentata nel giro del calcio professionistico?) si vuol andare di lima, come dire che a questo punto ci si contenta dell’essenziale, visto quel che si è visto da domani in poi si sarebbe felici di repliche senza né aggiunte né fronzoli: quattro goal realizzati con cinque tiri sul bersaglio sono quintessenza del “Non combiniamo molto, ma proviamo a far sì che il poco seminato dia frutto”.

Chiaro è anche il fatto che, se ti trovi sul 2-0 al primo assaggio del confronto (5.o, testata testugginosa di Borja López; 9.o, punizione a fil di palo sinistro dal piede destro di Aarón Rey), per dirla con Nereo Rocco non ti frega nulla di essere il migliore; ti copri, lasci magari un filo di iniziativa agli avversari, punti innanzi tutto ad arrivare alla pausa a ginocchia ancora salde, magari t’inquieti perché in corso d’opera hai già perso un finalizzatore (39.o, proprio Aarón Rey) ed in ragione di ciò sei stato costretto a spendere un “jolly” che ti saresti volentieri tenuto per la girandola dei cambi allo scadere dell’ora di gioco ma dici a tutti di stringere i denti e di aver ben presente che senza vittoria oggi si va già stasera in Prima lega, a men di problemi sulle licenze e l’argomento non ha da essere d’interesse per chi sotto i piedi ha i tacchetti e non i bilanci societari. Poi succede che Freddy Bomo, cioè l’uomo buttato nella mischia al posto di Aarón Rey, di fatto la chiusa in cassaforte (57.o, 3-0, destro e ciao) e che su un ribaltamento di fronte, con lo StadeNyonnais ormai in assetto catapulta, Andrés López metta la sfera sui piedi di Fabio Lymann e dunque il “poker” sia servito. A parafrasi di Brera Giovanni fu Carlo in calco dai militi dell’Antica Roma, “Io triumphe, avventurata Bilitio”…

E domani… vabbè, domani è domani. Turno 32, pronostici necessari: venerdì 24 aprile, StadeNyonnais-Vaduz, 2; domenica 26 aprile, NeuchâtelXamaxSerrières-Bellinzona, 2.

I risultati – ÉtoileCarouge-Wil 2-0 (ieri); Bellinzona-StadeNyonnais 4-0 (oggi); Vaduz-RapperswilJona (domani); Aarau-StadeLosannaOuchy (mercoledì 22 aprile); Yverdon-NeuchâtelXamaxSerrières (mercoledì 22 aprile).

La classifica – Vaduz 68 punti; Aarau 66; Yverdon 56; StadeLosannaOuchy 40; NeuchâtelXamaxSerrières 39; ÉtoileCarouge 36; RapperswilJona 35; Wil 33; StadeNyonnais 28; Bellinzona 22 (ÉtoileCarouge, Wil, StadeNyonnais, Bellinzona una partita in più).