Non erano dovuti al caso, quei roghi su cui effettivi dei Pompieri Lugano e dei Pompieri Caslano, a tratti anche con il supporto di un elicottero per il lancio di acqua dall’altro, erano stati costretti ad operare sul finire di marzo, area pertinente al Malcantone: dietro sia all’uno sia all’altro episodio, per contro, la mano di un cretino dal passaporto italiano e con dimora nel Luganese. Di incendio intenzionale e danneggiamento, “in primis”, dovrà rispondere il 21enne individuato e tratto in arresto già venerdì 3 aprile – nel tardo pomeriggio di oggi la conferma da fonti della Polcantonale – dopo rapida indagine condotta al fine di stabilire le dinamiche dei fatti, sul campo agenti di Polcantonale e Polintercom Malcantone-ovest; lo stesso soggetto, a rigore di inchiesta, è da considerarsi autore e responsabile delle azioni criminose compiute sabato 28 marzo nella zona di via Torrazza a Caslano e lunedì 30 marzo nella zona di via Ronchi a Tresa frazione Ponte Tresa. La restrizione della libertà individuale è già stata convalidata dal giudice dei provvedimenti coercitivi. Il “dossier” è gestito dal procuratore pubblico Simone Barca.
















































































