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Hockey Nl / “Play-out”, un eroe all’improvviso manda l’Ambrì sul 2-0

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Una volta fu Igor Lucchinetti, entrato “a freddo” per l’espulsione di Nolan Schaefer ed autore di tre interventi mostruosi per dare ai suoi il successo ai rigori sul FriborgoGottéron; un’altra volta, e si era al “barrage” con il Visp, fu Giuseppe “Joey” Isabella a timbrare il goal apotropaico per la salvezza. Sembra sia destino scritto nella storia della squadra: nel momento del bisogno estremo, spunta sempre il tizio che all’essere un “enfant du pays” associa d’improvviso l’indossare panni da protagonista, necessariamente inatteso ma ancor più necessariamente salvifico. Se l’AmbrìPiotta verrà fuori indenne da questa serie di “play-out” per la permanenza diretta nell’hockey di National league, avversario l’Ajoie battuto sabato per 5-3 alla “NuoValascia” e stasera per 6-3 a Porrentruy, l’impresa sarà da ascriversi a merito del sempre più sorprendente Nathan Borradori, 20 anni da compiersi in agosto, aletta più o meno alta come il fu Mark Pavelich e più o meno pesante come il fu Mark Pavelich e che ci piacerebbe proprio vedere secca e netta in massima serie, l’anno prossimo, dopo il lungo soggiorno tra i BelliSnakes della cadetteria: magari estemporaneo era parso a taluno l’assist di tre giorni addietro per il 2-2, frutto di determinazione è per contro l’odierna doppietta personale a garanzia del colpo d’ala dall’1-0 al 3-0, minuti 23.08 e 35.38 essendovi stato un primo vantaggio dato da Alex Formenton all’11.09; e diteci, a questo punto, quanti 19enni di vostra conoscenza abbiano firmato in un sol colpo la prima e seconda rete personale in assoluto nell’“élite” dell’arte discatoria.

Peana speso, per il singolo; pena non mancata, per il collettivo che ad un certo punto ha rischiato di mandare al macero i benefici di una lunga corsa di testa. Sul 3-0 all’ultima pausa, difatti, i leventinesi hanno concesso un subitaneo goal sull’apertura della terza frazione (40.53, Anttoni Honka) ed il riavvicinamento sino al 3-2 a metà periodo (49.57, Philip-Michael Devos); caragrazia che qualche smagliatura resta, nella difesa dell’Ajoie, e che prima Tommaso De Luca (53.42) e poi Éric Manix Landry (55.10) ne abbiano approfittato. Ultimo assalto concreto dei padroni di casa ancora con Philip-Michael Devos, superiorità numerica e niente portiere per una pressione a sei-contro-quattro (57.56); in “shorthanded” ed a porta avversaria sguarnita il 6-3 di Chris Tierney. Nota buona: 2-0 nel ciclo al meglio delle sette partite, sabato turno in casa, in teoria mancano solo 120 minuti alle vacanze. Nota pessima: infortunio al difensore Jesse Virtanen, se i guai fossero di lunga durata il resto del “play-out” (a percorsi successivi non si vuole pensare…) sarebbe da disputarsi con soli quattro stranieri. Meglio che non ci si debba pensare, e che si possa invece confidare nei prodigi di quelli che l’infermeria tentano di svuotare, ogni volta, tirando fuori il coniglio dal cappello. Certo che, trattandosi di un ginocchio…