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Voci, troppe e confuse: giù la Borsa di Zurigo, New York parte bene e arriva male

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.37) In parte per la nuova litania partita dagli ambienti della “Banca centrale europea” circa la teorizzata “necessità” di un nuovo rialzo dei tassi (tutta qui, la strategia? Tutta qui, la competenza nella gestione di una peraltro prevedibile crisi da insorgenza e non da eccesso di domanda?), ed in parte per qualche riallineamento negli “asset” avvicinandosi la stagione delle cedole che in qualche caso saranno nel contempo dividendi e divisi, al ribasso oggi il listino primario della Borsa di Zurigo come denunciato da uno “Swiss market index” in perdita nella misura dello 0.38 per cento ad 11’147.25 punti circa. “Swiss life holding Ag” e “Compagnie financière Richemont Sa” a lottare per il primato (più 2.55 e più 2.24 per cento rispettivamente); pagano dazio pesante i pesi massimi difensivi, in ispecie “Nestlé Sa” (meno 2.38) e “Roche holding Ag” (meno 1.15); dopo il vistoso recupero di venerdì, in limatura anche “Credit Suisse group Ag” (meno 1.01). Sotto pressione l’allargato. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.48 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.45; Ftse-100 a Londra, meno 0.22; Cac-40 a Parigi, più 0.34; Ibex-35 a Madrid, più 0.49. Dopo avvio con segni largamente positivi, afflosciamento generale a New York: Nasdaq, meno 0.11; “Dow Jones”, più 0.12; S&P-500, più 0.07. Cambi: 99.62 centesimi di franco per un euro, 93.39 centesimi di franco per un dollaro Usa; intorno ai 20’871 franchi il controvalore teorico del bitcoin.