Home CRONACA Rapinò, fuggì in bici e fu preso in un “amen”. Estradato

Rapinò, fuggì in bici e fu preso in un “amen”. Estradato

Giunge in Ticino, su cortese cessione temporanea del pacco da parte delle autorità giudiziarie tricolori, il 24enne cittadino italiano residente nella zona di Olgiate Comasco (Como) che nella mattinata di martedì 16 luglio si inventò una rapina a mano armata ai danni della stazione di servizio “Piccadilly” di Novazzano zona Marcetto, fuggendo in bicicletta e trovandosi poco più tardi ammanettato su intervento dei Carabinieri, stazione di Olgiate Comasco, e degli agenti della Polizia locale Terre di frontiera (consorzio tra Polizie locali di Bizzarone, Faloppio, Uggiate-Trevano e Ronago). Del bottino nessuna traccia, dell’autore del reato invece ci fu la presenza fisica, e tanto bastò per formalizzare quanto contenuto nel mandato internazionale di cttura spiccato dalla magistratura ticinese dopo primi accertamenti esperiti da effettivi della Polcantonale. Addebiti noti, inchiesta nelle mani del procurtore pubblico Zaccaria Akbas.